Il fatto è ormai noto a tutti, a Pistoia il 2 dicembre scorso sono state arrestate colte in flagranza di reato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini, filmate dalle telecamere istallate all’interno dell’asilo dagli inquirenti, due “educatrici” Anna Laura Scuderi (responsabile dell’asilo) ed Elena Pesce (di 28 e 45 anni) che lavoravano presso l’asilo nido “Cip e Ciop”.

Le immagini dei maltrattamenti sono rimbalzate dalla tv al web e tutto è andato a finire nel calderone superficiale, della ricetta tanto conosciuta da noi della notizia mordi e fuggi, buona da sfruttare nei talk show finché è cavalcabile.

Per scelta non ho voluto vedere il video dei maltrattamenti, non mi servono delle immagini per riflettere, per riflettere mi basta un po’ di silenzio e il sorriso della mia bambina quando la vado a riprendere all’asilo. La mia paura come donna e madre è che i fatti di Pistoia siano un’altra occasione negativa per accusare, additare, blaterare, frasi fatte dove chiunque è d’accordo: i bambini non si toccano, l’ergastolo per le maestre di Pistoia ecc.
Quelle educatrici sono il frutto della nostra società corrotta da un’oscurità profonda, dove la violenza verbale, fisica e psichica sono all’ordine del giorno. Ed è questo l’elemento che ci riguarda in prima persona, e le domande che vi voglio porre e che mi voglio porre sono: che “tipo” di essere umano sono? Che tipo di educazione voglio dare ai miei figli? Come mi comporto? Che esempio sono per i miei figli?… Domande banali ma che puntualmente ci dimentichiamo, ad esempio ogni qual volta al semaforo inveiamo contro chi sta nella macchina davanti alla nostra e che immerso nei suoi pensieri non si è accorto che è scattato il verde… come questo di esempi nella nostra quotidianità c’è ne sono a migliaia.
È facile vedere la violenza fuori delle nostre vite, guardare fuori non ci fa mettere in discussione non ci fa cambiare. Al contrario l’atteggiamento vincente è quello di sforzarsi ogni giorno nel dialogo e nella fiducia, nell’ introspezione sincera che ci dà il coraggio di denunciare sempre quello che non va o quello che ci fa star male, lottare contro ogni tipo di superficialità. Superficialità che inquina il mondo e che ci porta a far spallucce… e dire va beh non mi riguarda, e successo a Pistoia… e invece ci riguarda eccome, solo se prendiamo coscienza che non c’è divisione tra noi e gli altri che possiamo cambiare questo mondo che non “Va”.

Parafrasando una nota cantautrice si vince contro la violenza solo “mettendo in circolo l’amore”. Un eccellente educatore vissuto negli anni ‘30 Josei Toda diceva: “Combatto duramente ogni giorno per arricchire, rafforzare, riscaldare, illuminare, schiarire, fortificare e rallegrare il mio spirito per amore del futuro”.

L’amore per tutti figli i nostri e non, ci dà la forza di alzarci e confrontarci mettendo ogni giorno basi nuove per un oggi e un futuro dove nessuno più sia vittima né carnefice.

di Francesca Di Iorio

P.s.

Dovremmo essere pronti ogni volta a imparare dai nostri bambini che tutto già sanno e che da tutto vogliono imparare sia dal bene che dal male dal bello e dal brutto.

Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry scrisse nel suo Piccolo principe: “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta”.

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Una Risposta a “Non serve vedere il video dei maltrattamenti di Pistoia”
  1. laura scrive:

    Non c’è bisogno stare a scomodare paroloni come amore tra le persone perchè è ipocrisia, c’è sempre un po’ di aggressività nei rapporti interpersonali dovuta al fatto che siamo come polli d’allevamento (come diceva giorgio gaber) stretti nei nostri egoismi (necessariamente aggiungerei perchè nessuno si occupa dei nostri problemi se non noi stessi), ma semmai bisogna pretendere che chi fa un lavoro così importante come quello con i bambini, se è un asilo privato deve poter essere controllato da un’autorità statale che periodicamente va a fare una visitina.
    Saluti

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