FacebookI pirati informatici all’assalto di Facebook. In passato altri social network come MySpace sono già stati vittime di virus progettati proprio per intrufolarsi nei profili degli utenti, ma Facebook potrebbe essere un boccone più appetitoso perché la sua fulminea diffusione ha creato oltre 120 milioni di utenti di cui molti sono poco esperti (smaliziati) da non saper distinguere un vero invito da un tentativo di raggiro.

Ecco le applicazioni e i messaggi ai quali su Facebook è meglio dire sempre e solo no.

“Bel balletto! Non pensi di doverti vergognare un po’?”, oppure “Ciao, qualcuno pensa che sei speciale e ha una cotta per te. Scopri chi è”.  Messaggi di questo tipo ti possono arrivare nella posta di Facebook da utenti sconosciuti o da amici già truffati. Una volta aperte contengono al loro interno dei link nei quali promettono che l’utente troverà le risposte alle sue curiosità. Ma i link in questione portano a siti esterni a Facebook dove viene richiesto di scaricare un file con estensione .exe.
Dopodiché il Trojan utilizzando l’identità dell’utente truffato inizierà a mandare a tutti i contatti del suo elenco lo stesso messaggio ingannevole, o posterà sul profilo dell’utente il link contagioso.
Secondo la Symantec (Norton antivirus) il worm che si chiama W32.Koobface.A è in grado di modificare l’account dell’utente.
Altri trojan rimandano a pagine di condivisione video dall’aspetto simile a quello di YouTube che, una volta aperte, richiedono l’installazione di un falso aggiornamento che permette al worm di impadronirsi dell’account.

Occhio al phishing. L’utente Facebook viene “contattato” come in precedenza ma link che inviterà a spostarsi su un’altra pagina, questa volta non esterna ma apparentemente sempre interna a Facebook che in realtà è una trappola, per vederla verranno richieste la propria mail e la propria password che, una volta digitate, saranno memorizzate dal software che provvederà poi ad usarle per impadronirsi nei dati dell’utente e di tutti i suoi contatti.

Scamming. Tecnica vecchio stile (per chi già da anni utilizza il pc), la mail viene inviata da un amico, ovvero da uno dei contatti che l’utente ha nel suo account, e il testo contiene una richiesta di aiuto perché l’amico è rimasto bloccato nella città nigeriana di Lagos e chiede in prestito una somma pari a 500 dollari per poter acquistare un biglietto di ritorno a casa. Vengono lasciati così gli estremi di un conto corrente sul quale eseguire il versamento del denaro (che finirebbe direttamento sul conto dei truffatori).

Due semplici consigli ma efficaci:non eseguire mai programmi che non si conoscono e non aprire mai mail provenienti da indirizzi sconosciuti o poco affidabili. E anche, a questo punto, da indirizzi conosciuti ma con insolite richieste.
E visto che ci siete non alimentate le catene di Sant’Antonio che anche loro hanno fatto la comparsa su Facebook.

Il fenomeno inarrestabile di Facebook

Condividi e/o stampa
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Live
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Current
  • Technorati
  • del.icio.us

: Enzo Luciani, direttore di www.abitarearoma.net dal 2002, testata registrata il 2 ottobre 2002 (Reg. Trib. Roma N. 550/02). Sono nato a Torino il 28-06-1973, ho sempre respirato l'aria della redazione fin dal 1987 anno di fondazione di Abitare A. Tra il 1995 ed il 2002 mi sono occupato anche dell'organizzazione di party in discoteca. Mi interesso un po' di tutto in particolare notizie su Roma, lo sport e televisione.
| Leggi tutti gli articoli pubblicati da

Scrivi un Commento

Copyright Cofine Srl - ABITARE A ROMA - direttore Enzo Luciani - Reg. Trib. Roma N. 550/02 (2/10/02)