<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Redazione &#187; sicurezza</title>
	<atom:link href="http://www.abitarearoma.it/redazione/tag/sicurezza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.abitarearoma.it/redazione</link>
	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Dec 2011 15:54:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Amaro Romano/Ddl sicurezza: un guazzabuglio senza capo né coda!</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romanoddl-sicurezza-un-guazzabuglio-senza-capo-ne-coda/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romanoddl-sicurezza-un-guazzabuglio-senza-capo-ne-coda/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 12:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abitarearoma.it/redazione/?p=171</guid>
		<description><![CDATA[Non credevo che il Governo Berlusconi lo avrebbe fatto davvero. O meglio, credevo che qualcuno della maggioranza avesse avuto, almeno per una volta, il buon senso di domandarsi &#8220;che cosa sto facendo?&#8221;. E invece il Ddl sulla sicurezza è passato. Un piccolo passo per la maggioranza, ma un grande passo che ci allontana dall&#8217;Europa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credevo che il Governo Berlusconi lo avrebbe fatto davvero. O meglio, credevo che qualcuno della maggioranza avesse avuto, almeno per una volta, il buon senso di domandarsi &#8220;che cosa sto facendo?&#8221;. E invece il Ddl sulla sicurezza è passato.</p>
<p>Un piccolo passo per la maggioranza, ma un grande passo che ci allontana dall&#8217;Europa e dalla civiltà. Un vero guazzabuglio dove c&#8217;è tutto e niente: norme sui clandestini deboli e soprattutto inefficaci, il resto sono piccolezze (clochard, buttafuori, writers&#8230;)</p>
<p>Norme spesso senza capo, né coda&#8230; vediamone alcune.</p>
<p><span id="more-171"></span></p>
<p>Innanzitutto è introdotto il reato di <strong>clandestinità</strong>. Punito da 5 a 10mila euro (ma chi le paga?), l&#8217;immigrato che entra in Italia in maniera clandestina sarà oltretutto espulso per direttissima. Curioso, visto che difficilmente un immigrato si qualifica come clandestino. Di solito queste persone vengono da zone in cui non si gode delle stesse libertà garantite dalla nostra Costituzione, oppure sono in evidente pericolo di vita a causa di orientamenti politici, religiosi, o per la propria etnia, o ancora fuggono da situazioni di conflitto&#8230; e in tutti questi casi non si parla di clandestini ma di rifugiati (il diritto di asilo è sancito dalla Costituzione e praticamente da tutte le Carte internazionali e comunitarie). Inoltre, la totalità della legislatura internazionale in materia di lotta alla tratta di esseri umani, alla schiavitù e all&#8217;emigrazione coatta, pone come principale responsabile colui che pratica o che favorisce la tratta (cioè il soggetto che ne trae direttamente o indirettamente profitto economico o politico-sociale, o altro vantaggio). L&#8217;oggetto della tratta, cioè gli esseri umani stessi, sono le vittime inermi che vanno soccorse, assistite e tutelate sempre, ovunque e comunque; questo dice il diritto internazionale e la nostra Costituzione Italiana. Ma la maggioranza non sembra preoccuparsi troppo di certe &#8220;formalità&#8221;, limitandosi a urlare ai quattro venti quanto sono brutti, sporchi e cattivi gli immigrati&#8230;</p>
<p>Introdotta anche una <strong>tassazione </strong>speciale per il rilascio del permesso di soggiorno (da 80 a 200 euro), che vale anche per il rinnovo e praticamente in tutti i casi burocratici, tranne che per la richiesta di asilo, protezione sussidiaria e sostegno umanitario. Per questi ultimi, purtroppo, c&#8217;è una fastidiosa normativa internazionale e pure la nostra Costituzione che rompe le palle, e non è possibile specularci su. Ad ogni modo, non si capisce bene che razza di ragionamento ci sia alle spalle di questa norma: qual&#8217;è lo scopo di queste 200 euro? Su che base vengono richieste? Un immigrato che paga 200 euro ha più diritto di soggiornare in Italia, rispetto a uno che non ha un cent, è così? Beh&#8230; davvero ingegnoso! Un vero deterrente all&#8217;immigrazione clandestina. Io penso invece a tutte le badanti, le colf, gli immigrati regolari che saranno costretti a pagare un pizzo allo Stato italiano per avere il permesso di soggiorno&#8230; Povero Maroni!, ora come farà a spiegare alla gente che per uno straniero sarà più conveniente entrare da clandestino che da regolare!</p>
<p><strong>Permanenza nei centri di identificazione ed espulsione</strong> aumentata dagli attuali 60 giorni a ben 6 mesi (che, per ragioni burocratiche, possono salire anche a 10 mesi). Pensate un po&#8217;: già scoppiano di gente quelli che ci sono (molti dei quali le Giunte comunali vorrebbero addirittura chiudere); ora addirittura arriveranno a straripere. Con tutte le conseguenze immaginabili in fatto di igiene, sicurezza personale, ecc. Inutilmente il Governo di centrodestra (e un po&#8217; anche quello di centrosinistra) ha tentato nel tempo di dipingere Cie e Cpt come tranquille e accoglienti resort per stranieri&#8230; ma qualche giornalista ci ha messo il muso e pare proprio che l&#8217;idilliaca visione si sia scontrata con una dura realtà fatta di camerate sporche e affollate, dove gli esseri umani vengono trattati alla stregua di animali da stalla, privati di dignità e diritti.</p>
<p>Autorizzate le <strong>ronde </strong>e l&#8217;<strong>Albo dei buttafuori</strong>. Eh sì&#8230; non è uno scherzo, la maggioranza di Governo ha creato un elenco speciale per tutti gli energumeni che, fuori da locali e discoteche, si occupano principalmente di mantenere la fila, in fila. Grossi, muscolosi, tatuati, rapati a zero, spesso poco cortesi, sicuramente poco inclini al dialogo, i buttafuori vengono selezionati, formati e regolarizzati per mano del Ministero dell&#8217;Interno. E qui perdonatemi, ma proprio non riesco a trattenere un sorriso. Ma che razza di norma è?!? Vabbè, passiamo alle ronde va&#8230; Finalmente (per alcuni) è giunto il momento di indossare delle splendide divise (come quelle neo-naziste di Milano) e scendere nelle strade a rompere i coglioni agli adolescenti del quartiere che si fanno le canne. Perché cos&#8217;altro potrebbero fare i &#8220;rondisti&#8221;? Individuare criminali internazionali, trafficanti di droga o di armi, violentatori seriali? Ma se non ci riescono le Forze dell&#8217;Ordine con infiltrati, intercettazioni ambientali, ganci, soffiate, ricerche incrociate&#8230; per quanto ne so fare il &#8220;rondista&#8221; significa solo mettere in pericolo la propria persona, fisicamente e giuridicamente: bisogna stare molto molto attenti a non beccarsi denunce anche penali&#8230; perché il &#8220;rondista&#8221; è un cittadino come gli altri e non può avere né vantaggi, né altre forme di potere. La Costituzione Italiana, per fortuna, parla chiaro!</p>
<p><strong>Clochard</strong>, <strong>accattonaggio</strong>, <strong>norme anti-</strong><strong>writer</strong><strong></strong>, <strong>decoro pubblico</strong>, sono le altre misure inserite (quasi per forza) nel Ddl sicurezza. I barboni saranno schedati uno per uno (a che pro?), l&#8217;accattonaggio con l&#8217;utilizzo di un minore di 14 anni sarà punito col carcere, multe da migliaia di euro e carcere fino a 6 mesi per i graffitari metropolitani, e per chi getta rifiuti da un mezzo fermo o in movimento non meno di 500 euro. Per quanto riguarda l&#8217;<strong>anti-racket</strong> le imprese titolari di commesse pubbliche saranno costrette a denunciare le eventuali estorsioni (e se non le denunciano chi se ne accorge?) mentre per i boss mafiosi aumenta la durata della detenzione e saranno indirizzati in strutture site sulle isole (che minaccia!!!).</p>
<p>Spuntano poi altri passaggi oscuri, come per esempio quello che riguarda l&#8217;<strong>occupazione di suolo pubblico</strong>. &#8220;L&#8217;immediato ripristino dello stato dei luoghi [pubblici] a spese degli occupanti&#8221;, si legge nel testo, è possibile &#8220;per ogni luogo [pubblico]&#8220;, &#8220;quando ricorrono motivi di sicurezza pubblica&#8221;. Cioè, il sindaco o il prefetto può ordinare lo sgombero di una Università occupata in ogni caso&#8230;</p>
<p>Insomma, un vero guazzabuglio xenofobo e ottuso, che se non ci allontana direttamente dai paesi civili d&#8217;Europa, sicuramente ci porta indietro di decenni rispetto ai progressi in campo politico e culturale sulla lotta alla discriminazione e alle diseguaglianze nel mondo.</p>
<form id="vozme_form_df44cd52150b0f00353bf62034a56588" method="post" name="vozme_form_df44cd52150b0f00353bf62034a56588" target="df44cd52150b0f00353bf62034a56588" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Amaro Romano/Ddl sicurezza: un guazzabuglio senza capo né coda!.. Non credevo che il Governo Berlusconi lo avrebbe fatto davvero. O meglio, credevo che qualcuno della maggioranza avesse avuto, almeno per una volta, il buon senso di domandarsi &#8220;che cosa sto facendo?&#8221;. E invece il Ddl sulla sicurezza è passato.
Un piccolo passo per la maggioranza, ma un grande passo che ci allontana dall&#8217;Europa e dalla civiltà. Un vero guazzabuglio dove c&#8217;è tutto e niente: norme sui clandestini deboli e soprattutto inefficaci, il resto sono piccolezze (clochard, buttafuori, writers&#8230;)
Norme spesso senza capo, né coda&#8230; vediamone alcune.

Innanzitutto è introdotto il reato di clandestinità. Punito da 5 a 10mila euro (ma chi le paga?), l&#8217;immigrato che entra in Italia in maniera clandestina sarà oltretutto espulso per direttissima. Curioso, visto che difficilmente un immigrato si qualifica come clandestino. Di solito queste persone vengono da zone in cui non si gode delle stesse libertà garantite dalla nostra Costituzione, oppure sono in evidente pericolo di vita a causa di orientamenti politici, religiosi, o per la propria etnia, o ancora fuggono da situazioni di conflitto&#8230; e in tutti questi casi non si parla di clandestini ma di rifugiati (il diritto di asilo è sancito dalla Costituzione e praticamente da tutte le Carte internazionali e comunitarie). Inoltre, la totalità della legislatura internazionale in materia di lotta alla tratta di esseri umani, alla schiavitù e all&#8217;emigrazione coatta, pone come principale responsabile colui che pratica o che favorisce la tratta (cioè il soggetto che ne trae direttamente o indirettamente profitto economico o politico-sociale, o altro vantaggio). L&#8217;oggetto della tratta, cioè gli esseri umani stessi, sono le vittime inermi che vanno soccorse, assistite e tutelate sempre, ovunque e comunque; questo dice il diritto internazionale e la nostra Costituzione Italiana. Ma la maggioranza non sembra preoccuparsi troppo di certe &#8220;formalità&#8221;, limitandosi a urlare ai quattro venti quanto sono brutti, sporchi e cattivi gli immigrati&#8230;
Introdotta anche una tassazione speciale per il rilascio del permesso di soggiorno (da 80 a 200 euro), che vale anche per il rinnovo e praticamente in tutti i casi burocratici, tranne che per la richiesta di asilo, protezione sussidiaria e sostegno umanitario. Per questi ultimi, purtroppo, c&#8217;è una fastidiosa normativa internazionale e pure la nostra Costituzione che rompe le palle, e non è possibile specularci su. Ad ogni modo, non si capisce bene che razza di ragionamento ci sia alle spalle di questa norma: qual&#8217;è lo scopo di queste 200 euro? Su che base vengono richieste? Un immigrato che paga 200 euro ha più diritto di soggiornare in Italia, rispetto a uno che non ha un cent, è così? Beh&#8230; davvero ingegnoso! Un vero deterrente all&#8217;immigrazione clandestina. Io penso invece a tutte le badanti, le colf, gli immigrati regolari che saranno costretti a pagare un pizzo allo Stato italiano per avere il permesso di soggiorno&#8230; Povero Maroni!, ora come farà a spiegare alla gente che per uno straniero sarà più conveniente entrare da clandestino che da regolare!
Permanenza nei centri di identificazione ed espulsione aumentata dagli attuali 60 giorni a ben 6 mesi (che, per ragioni burocratiche, possono salire anche a 10 mesi). Pensate un po&#8217;: già scoppiano di gente quelli che ci sono (molti dei quali le Giunte comunali vorrebbero addirittura chiudere); ora addirittura arriveranno a straripere. Con tutte le conseguenze immaginabili in fatto di igiene, sicurezza personale, ecc. Inutilmente il Governo di centrodestra (e un po&#8217; anche quello di centrosinistra) ha tentato nel tempo di dipingere Cie e Cpt come tranquille e accoglienti resort per stranieri&#8230; ma qualche giornalista ci ha messo il muso e pare proprio che l&#8217;idilliaca visione si sia scontrata con una dura realtà fatta di camerate sporche e affollate, dove gli esseri umani vengono trattati alla stregua di animali da stalla, privati di dignità e diritti.
Autorizzate le ronde e l&#8217;Albo dei buttafuori. Eh sì&#8230; non è uno scherzo, la maggioranza di Governo ha creato un elenco speciale per tutti gli energumeni che, fuori da locali e discoteche, si occupano principalmente di mantenere la fila, in fila. Grossi, muscolosi, tatuati, rapati a zero, spesso poco cortesi, sicuramente poco inclini al dialogo, i buttafuori vengono selezionati, formati e regolarizzati per mano del Ministero dell&#8217;Interno. E qui perdonatemi, ma proprio non riesco a trattenere un sorriso. Ma che razza di norma è?!? Vabbè, passiamo alle ronde va&#8230; Finalmente (per alcuni) è giunto il momento di indossare delle splendide divise (come quelle neo-naziste di Milano) e scendere nelle strade a rompere i coglioni agli adolescenti del quartiere che si fanno le canne. Perché cos&#8217;altro potrebbero fare i &#8220;rondisti&#8221;? Individuare criminali internazionali, trafficanti di droga o di armi, violentatori seriali? Ma se non ci riescono le Forze dell&#8217;Ordine con infiltrati, intercettazioni ambientali, ganci, soffiate, ricerche incrociate&#8230; per quanto ne so fare il &#8220;rondista&#8221; significa solo mettere in pericolo la propria persona, fisicamente e giuridicamente: bisogna stare molto molto attenti a non beccarsi denunce anche penali&#8230; perché il &#8220;rondista&#8221; è un cittadino come gli altri e non può avere né vantaggi, né altre forme di potere. La Costituzione Italiana, per fortuna, parla chiaro!
Clochard, accattonaggio, norme anti-writer, decoro pubblico, sono le altre misure inserite (quasi per forza) nel Ddl sicurezza. I barboni saranno schedati uno per uno (a che pro?), l&#8217;accattonaggio con l&#8217;utilizzo di un minore di 14 anni sarà punito col carcere, multe da migliaia di euro e carcere fino a 6 mesi per i graffitari metropolitani, e per chi getta rifiuti da un mezzo fermo o in movimento non meno di 500 euro. Per quanto riguarda l&#8217;anti-racket le imprese titolari di commesse pubbliche saranno costrette a denunciare le eventuali estorsioni (e se non le denunciano chi se ne accorge?) mentre per i boss mafiosi aumenta la durata della detenzione e saranno indirizzati in strutture site sulle isole (che minaccia!!!).
Spuntano poi altri passaggi oscuri, come per esempio quello che riguarda l&#8217;occupazione di suolo pubblico. &#8220;L&#8217;immediato ripristino dello stato dei luoghi [pubblici] a spese degli occupanti&#8221;, si legge nel testo, è possibile &#8220;per ogni luogo [pubblico]&#8220;, &#8220;quando ricorrono motivi di sicurezza pubblica&#8221;. Cioè, il sindaco o il prefetto può ordinare lo sgombero di una Università occupata in ogni caso&#8230;
Insomma, un vero guazzabuglio xenofobo e ottuso, che se non ci allontana direttamente dai paesi civili d&#8217;Europa, sicuramente ci porta indietro di decenni rispetto ai progressi in campo politico e culturale sulla lotta alla discriminazione e alle diseguaglianze nel mondo.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="fm" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', 'df44cd52150b0f00353bf62034a56588', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'df44cd52150b0f00353bf62034a56588', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_df44cd52150b0f00353bf62034a56588').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romanoddl-sicurezza-un-guazzabuglio-senza-capo-ne-coda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amaro Romano/ Alemanno e le promesse mantenute&#8230; promesse!</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romano-alemanno-e-le-promesse-mantenute-promesse/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romano-alemanno-e-le-promesse-mantenute-promesse/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 11:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abitarearoma.it/redazione/?p=137</guid>
		<description><![CDATA[Gianni Alemanno festeggia il suo primo anno alla guida della Capitale. Un anno &#8211; a detta della maggioranza &#8211; coronato da successi e obiettivi raggiunti, come quelli più importanti: il bilancio, la questione sicurezza e l&#8217;immigrazione. Il rating aumentato da A ad A+ dalle agenzie internazionali, le leggi antiprostituzione e sull&#8217;armamento dei Vigili, e soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni Alemanno festeggia il suo primo anno alla guida della Capitale.</p>
<p>Un anno &#8211; a detta della maggioranza &#8211; coronato da successi e obiettivi raggiunti, come quelli più importanti: il bilancio, la questione sicurezza e l&#8217;immigrazione. Il rating aumentato da A ad A+ dalle agenzie internazionali, le leggi antiprostituzione e sull&#8217;armamento dei Vigili, e soprattutto lo stop all&#8217;immigrazione di massa sembrano i capisaldi dell&#8217;azione politica del centrodestra.</p>
<p>Ma è davvero così?</p>
<p><span id="more-137"></span></p>
<p><strong>Bilancio</strong>. Secondo Alemanno il fatto che le maggiori agenzie di rating &#8211; cioè Standard &amp; Poor&#8217;s e Fitch Ratings &#8211; abbiano aumentato il livello di affidabilità da A ad A+ dimostra il buon lavoro svolto fino a oggi e la robustezza dell&#8217;amministrazione.</p>
<p>A noi però sembra un&#8217;equazione un po&#8217; troppo azzardata. Poiché intanto c&#8217;è da sottolineare che si tratta di rating a lungo termine (che significa una previsione di stabilità), e infatti l&#8217;indice a breve termine &#8211; che è poi quello più aderente all&#8217;immediato, cioè più realistico &#8211; segna sempre A: cioè lo stesso valore degli ultimi anni (medio-alta qualità). Passare da A ad A+ a lungo termine significa solo che, visti i fondi liberati dal governo centrale (500 milioni di euro) e i piani per Roma Capitale che assicurano maggiori poteri e autonomia dal punto di vista economico (e quindi minore influenzabilità esterna del sistema-Roma), le prospettive di affidabilità sono maggiori per gli investitori, e dunque lo spread (cioè il fattore di rischio, per dirla in soldoni) diminuisce di conseguenza.</p>
<p>Nella scelta dell&#8217;aumento del rating hanno pesato quasi esclusivamente fattori esterni all&#8217;attività della Giunta Alemanno, parola di Standard &amp; Poor&#8217;s, che individua l&#8217;incremento come risultato dello &#8220;straordinario supporto finanziario ed amministrativo ricevuto dal Comune di Roma nella forma di un trasferimento annuale di 500 milioni [...] in riconoscimento dello status di Capitale, cosi&#8217; come la cessione delle passivita&#8217; pregresse del Comune alla gestione commissariale stabilita dal Governo centrale [...] e alla possibilita&#8217; di ricorrere ad anticipazioni di cassa attraverso la Cassa Depositi e Prestiti o altro istituto di credito, a copertura di tali passivita&#8221; (Il Sole 24 Ore, 18 marzo 2009).</p>
<p>Ma proviamo a vederla da un altro punto di vista: se il Governo non si fosse mosso finanziariamente in direzione di Roma, il rating sarebbe mai tornato ad essere A+? A noi pare proprio di no! Roma infatti scese da A+ ad A all&#8217;indomani dell&#8217;outgoing di Walter Veltroni dal Campidoglio. E da allora un anno di centrodestra non è bastato a far rialzare le aspettative degli investitori. Questo ci sembra il vero dato significativo.</p>
<p><strong>Sicurezza</strong>. Qui la situazione si fa complessa. Intanto i famosi militari in città non sono un&#8217;azione diretta dall&#8217;amministrazione capitolina, ma sempre dal Governo centrale. Ma per quanto riguarda la sicurezza in senso stretto, a parte qualche migliaio di multe ai clienti delle prostitute e il recente caso della violenza alla Caffarella (dove, peraltro, nella foga di arrestare per forza i primi sospettati si rischiava di scivolare nel ridicolo), non sembra ci sia stato un apprezzabile sviluppo sostanziale, concreto, visibile. Per precisione e onestà parleremo solo in riferimento al Municipio delle Torri &#8211; l&#8217;Ottavo e più popoloso territorio della Capitale, con oltre 200mila abitanti -, dove le recenti agitazioni di cittadini, Comitati di Quartiere e consiglieri circoscrizionali non sembrano accordarsi con l&#8217;offerta e i dati del Campidoglio.</p>
<p>I poliziotti di quartiere per molti sembrano ancora un&#8217;inutile spreco di fondi e personale. I vigili non accettano né di portare armi, né tantomeno di andare &#8220;per marciapiedi&#8221; a decidere se una ragazza ha atteggiamenti equivoci o meno (per ricalcare le parole della &#8220;fumosa&#8221; ordinanza anti-prostitute varata lo scorso anno). I militari mancano ancora in molti punti sensibili e svolgono una funzione più che altro dissuasiva. E per finire l&#8217;idea delle ronde (che, in verità, non piacevano neanche ad Alemanno) sembra davvero &#8211; mi si passi l&#8217;ironia &#8211; &#8220;un&#8217;americanata&#8221;.</p>
<p>Mentre invece gli episodi di violenza razzista &#8211; specialmente di matrice neonazifascista &#8211; sono drasticamente aumentati (come ha confermato qualche mese fa anche la Comunità di Sant&#8217;Egidio che lavora nell&#8217;VIII). I Comitati di Quartiere hanno denunciato, in questi ultimi mesi, un&#8217;impennata di atti intimidatori a scopo di estorsione nei confronti di molti commercianti. Le prostitute sembrano non essere diminuite affatto (basta fare una capatina serale sulla Palmiro Togliatti, dove moltissime ragazze continuano ad esercitare alla &#8220;luce del sole&#8221;). E gli oltre 200mila residenti non sembrano sentirsi più sicuri rispetto a due anni fa, tanto che i Comitati di Quartiere hanno addirittura formato un Gruppo speciale sulla Sicurezza per aiutare il Municipio a far fronte al problema.</p>
<p>C&#8217;è da dire comunque che quel poco che si sta facendo (almeno in questo quadrante) lo si deve alla Commissione Sicurezza di Fernando Vendetti, e alla collaborazione attiva (come lui stesso ha dichiarato) dell&#8217;opposizione, dei Comitati e delle Associazioni sparse nel territorio &#8211; che oltretutto si sono viste tagliare drammaticamente molti fondi a loro dedicati, nell&#8217;ultimo Piano Regolatore Sociale.</p>
<p>Risse, violenze sessuali, pestaggi di stranieri, popolano come sempre le prime pagine dei quotidiani nazionali e locali. Dalla violenza di capodanno al caso della Caffarella, dai ripetuti pestaggi di stranieri a Tor Bella Monaca alla fatale coltellata per un parcheggio. Questo, in verità, ci sembra tutt&#8217;altro che positivo per l&#8217;amministrazione capitolina.</p>
<p><strong>Immigrazione</strong>. In campagna elettorale Gianni Alemanno parlava di combattere l&#8217;immigrazione, chiudere i campi rom, cacciare gli immigrati, e via dicendo. Cosa sta succedendo, invece? Che il campo Casilino 900 non solo non sembra verrà mai chiuso, ma addirittura potrebbe essere rinfoltito (anzi, probabilmente lo sarà), così come quello di Salone e il &#8220;nuovo&#8221; Casilino 700. Il sindaco, infatti, dichiara che i campi funzionano male e che potrebbero dare ospitalità a tanti altri individui. Il messaggio è chiaro. E&#8217; per questo che anche Forza Nuova &#8211; che non è certo una formazione di sinistra, orientata all&#8217;inclusione e alla solidarietà sociale &#8211; è scesa più volte in piazza per denunciare il dietrofront del centrodestra in questo ambito. Niente espulsioni e niente sgomberi. Solo qualche baracca buttata giù con una ruspa (e ricostruita due giorni dopo, venti metri più avanti).</p>
<p>Il modello orientato all&#8217;accoglienza e all&#8217;integrazione sociale portato avanti da Walter Veltroni, che era riuscito (non senza problemi) a dare almeno quel senso di sicurezza in più a residenti e migranti &#8211; confermato poi dalla minore incidenza della violenza -, è diventato un vessillo dietro al quale ora sembra esserci il vuoto. E si è trasformato, via via, in un modello di &#8220;reclusione&#8221; (Alemanno parlò così, a gennaio del 2009: &#8220;saranno campi sicuri e controllati&#8221;; nemmeno un accenno ai servizi offerti ai nomadi, alla scolarizzazione, ai piani per l&#8217;inclusione&#8230;). E così nel campo di Salone &#8211; uno dei maggiori in città &#8211; sono rimaste solo le recinzioni d&#8217;acciaio, le telecamere perimetrali, un passo carrabile e uno pedonale.</p>
<p>Con il modello Veltroni il campo registrò un incremento di benessere non solo per i cittadini romani, ma anche per i migranti e i rom che pian piano &#8211; attraverso le cooperative e le onlus impegnate (e finanziate!) nel campo &#8211; riuscivano ad agganciarsi alla società (pensiamo solo ai programmi per l&#8217;accesso al lavoro delle donne, dicono le cooperative). Oggi invece &#8211; sostiene Jovanca, una delle portavoci &#8211; la mentalità è cambiata; tempo fa c&#8217;è stata una retata della Polizia lanciata a tuttapagina come una maxi operazione anticriminalità (sui giornali si parlava di circa 50 arresti) ma in realtà solo 24 persone sono state portate in Questura e poi rilasciate qualche ora dopo: qualcuno è stato identificato come irregolare (questione di documenti, ma per una ragione o per un&#8217;altra non è stato possibile avviare la procedura di espulsione), per gli altri niente di niente. &#8220;Solo un&#8217;operazione pubblicitaria&#8221;, ha dichiarato Jovanca al periodico Carta.</p>
<p>A gennaio Massimiliano Lorenzotti &#8211; minisindaco dell&#8217;Ottavo Municipio &#8211; ha dichiarato che il campo potrebbe anche arrivare a contenere mille persone (oggi ne ospita circa 650). Gianni Alemanno è dello stesso avviso. Dunque era questa la visione politico-sociale del centrodestra? Ammassare rom, migranti e rifugiati politici (poveri) in campi di concentramento?</p>
<p>Inoltre c&#8217;è un problema che oggi pare sia sparito dalle pagine dei giornali: l&#8217;Europa ha più volte redarguito Alemanno sui trattamenti riservati agli immigrati e ai rom. Sospetti fenomeni di xenofobia e razzismo, dichiarò il responsabile della Commissione europea a Roma, invitando sindaco e Giunta a rispettare non solo le Convenzioni internazionali sui rifugiati politici, sugli immigrati e sulle minoranze etniche, ma anche la normativa europea in materia e, non per ultimo, la Convenzione sui diritti dell&#8217;uomo. Allora, però, c&#8217;era l&#8217;ipotesi di prendere le impronte digitali ai bambini rom e compagnia bella, che l&#8217;amministrazione ha fatto bene a lasciar cadere nel dimenticatoio.</p>
<p><strong>Insomma, quali impegni sono stati mantenuti?</strong> Sulle questioni a nostro avviso più importanti &#8211; il risanamento economico-finanziario, la sicurezza e l&#8217;immigrazione &#8211; sembra che poco o nulla sia stato fatto. A parte qualche &#8220;fuoco d&#8217;artificio&#8221; per giustificare una presenza in Campidoglio, sembra che di &#8220;mantenute&#8221; ci siano solo le promesse, che sono state &#8220;mantenute&#8221; appunto promesse.</p>
<form id="vozme_form_bfe9130717401e249c6470b4d9441249" method="post" name="vozme_form_bfe9130717401e249c6470b4d9441249" target="bfe9130717401e249c6470b4d9441249" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Amaro Romano/ Alemanno e le promesse mantenute&#8230; promesse!.. Gianni Alemanno festeggia il suo primo anno alla guida della Capitale.
Un anno &#8211; a detta della maggioranza &#8211; coronato da successi e obiettivi raggiunti, come quelli più importanti: il bilancio, la questione sicurezza e l&#8217;immigrazione. Il rating aumentato da A ad A+ dalle agenzie internazionali, le leggi antiprostituzione e sull&#8217;armamento dei Vigili, e soprattutto lo stop all&#8217;immigrazione di massa sembrano i capisaldi dell&#8217;azione politica del centrodestra.
Ma è davvero così?

Bilancio. Secondo Alemanno il fatto che le maggiori agenzie di rating &#8211; cioè Standard &amp; Poor&#8217;s e Fitch Ratings &#8211; abbiano aumentato il livello di affidabilità da A ad A+ dimostra il buon lavoro svolto fino a oggi e la robustezza dell&#8217;amministrazione.
A noi però sembra un&#8217;equazione un po&#8217; troppo azzardata. Poiché intanto c&#8217;è da sottolineare che si tratta di rating a lungo termine (che significa una previsione di stabilità), e infatti l&#8217;indice a breve termine &#8211; che è poi quello più aderente all&#8217;immediato, cioè più realistico &#8211; segna sempre A: cioè lo stesso valore degli ultimi anni (medio-alta qualità). Passare da A ad A+ a lungo termine significa solo che, visti i fondi liberati dal governo centrale (500 milioni di euro) e i piani per Roma Capitale che assicurano maggiori poteri e autonomia dal punto di vista economico (e quindi minore influenzabilità esterna del sistema-Roma), le prospettive di affidabilità sono maggiori per gli investitori, e dunque lo spread (cioè il fattore di rischio, per dirla in soldoni) diminuisce di conseguenza.
Nella scelta dell&#8217;aumento del rating hanno pesato quasi esclusivamente fattori esterni all&#8217;attività della Giunta Alemanno, parola di Standard &amp; Poor&#8217;s, che individua l&#8217;incremento come risultato dello &#8220;straordinario supporto finanziario ed amministrativo ricevuto dal Comune di Roma nella forma di un trasferimento annuale di 500 milioni [...] in riconoscimento dello status di Capitale, cosi&#8217; come la cessione delle passivita&#8217; pregresse del Comune alla gestione commissariale stabilita dal Governo centrale [...] e alla possibilita&#8217; di ricorrere ad anticipazioni di cassa attraverso la Cassa Depositi e Prestiti o altro istituto di credito, a copertura di tali passivita&#8221; (Il Sole 24 Ore, 18 marzo 2009).
Ma proviamo a vederla da un altro punto di vista: se il Governo non si fosse mosso finanziariamente in direzione di Roma, il rating sarebbe mai tornato ad essere A+? A noi pare proprio di no! Roma infatti scese da A+ ad A all&#8217;indomani dell&#8217;outgoing di Walter Veltroni dal Campidoglio. E da allora un anno di centrodestra non è bastato a far rialzare le aspettative degli investitori. Questo ci sembra il vero dato significativo.
Sicurezza. Qui la situazione si fa complessa. Intanto i famosi militari in città non sono un&#8217;azione diretta dall&#8217;amministrazione capitolina, ma sempre dal Governo centrale. Ma per quanto riguarda la sicurezza in senso stretto, a parte qualche migliaio di multe ai clienti delle prostitute e il recente caso della violenza alla Caffarella (dove, peraltro, nella foga di arrestare per forza i primi sospettati si rischiava di scivolare nel ridicolo), non sembra ci sia stato un apprezzabile sviluppo sostanziale, concreto, visibile. Per precisione e onestà parleremo solo in riferimento al Municipio delle Torri &#8211; l&#8217;Ottavo e più popoloso territorio della Capitale, con oltre 200mila abitanti -, dove le recenti agitazioni di cittadini, Comitati di Quartiere e consiglieri circoscrizionali non sembrano accordarsi con l&#8217;offerta e i dati del Campidoglio.
I poliziotti di quartiere per molti sembrano ancora un&#8217;inutile spreco di fondi e personale. I vigili non accettano né di portare armi, né tantomeno di andare &#8220;per marciapiedi&#8221; a decidere se una ragazza ha atteggiamenti equivoci o meno (per ricalcare le parole della &#8220;fumosa&#8221; ordinanza anti-prostitute varata lo scorso anno). I militari mancano ancora in molti punti sensibili e svolgono una funzione più che altro dissuasiva. E per finire l&#8217;idea delle ronde (che, in verità, non piacevano neanche ad Alemanno) sembra davvero &#8211; mi si passi l&#8217;ironia &#8211; &#8220;un&#8217;americanata&#8221;.
Mentre invece gli episodi di violenza razzista &#8211; specialmente di matrice neonazifascista &#8211; sono drasticamente aumentati (come ha confermato qualche mese fa anche la Comunità di Sant&#8217;Egidio che lavora nell&#8217;VIII). I Comitati di Quartiere hanno denunciato, in questi ultimi mesi, un&#8217;impennata di atti intimidatori a scopo di estorsione nei confronti di molti commercianti. Le prostitute sembrano non essere diminuite affatto (basta fare una capatina serale sulla Palmiro Togliatti, dove moltissime ragazze continuano ad esercitare alla &#8220;luce del sole&#8221;). E gli oltre 200mila residenti non sembrano sentirsi più sicuri rispetto a due anni fa, tanto che i Comitati di Quartiere hanno addirittura formato un Gruppo speciale sulla Sicurezza per aiutare il Municipio a far fronte al problema.
C&#8217;è da dire comunque che quel poco che si sta facendo (almeno in questo quadrante) lo si deve alla Commissione Sicurezza di Fernando Vendetti, e alla collaborazione attiva (come lui stesso ha dichiarato) dell&#8217;opposizione, dei Comitati e delle Associazioni sparse nel territorio &#8211; che oltretutto si sono viste tagliare drammaticamente molti fondi a loro dedicati, nell&#8217;ultimo Piano Regolatore Sociale.
Risse, violenze sessuali, pestaggi di stranieri, popolano come sempre le prime pagine dei quotidiani nazionali e locali. Dalla violenza di capodanno al caso della Caffarella, dai ripetuti pestaggi di stranieri a Tor Bella Monaca alla fatale coltellata per un parcheggio. Questo, in verità, ci sembra tutt&#8217;altro che positivo per l&#8217;amministrazione capitolina.
Immigrazione. In campagna elettorale Gianni Alemanno parlava di combattere l&#8217;immigrazione, chiudere i campi rom, cacciare gli immigrati, e via dicendo. Cosa sta succedendo, invece? Che il campo Casilino 900 non solo non sembra verrà mai chiuso, ma addirittura potrebbe essere rinfoltito (anzi, probabilmente lo sarà), così come quello di Salone e il &#8220;nuovo&#8221; Casilino 700. Il sindaco, infatti, dichiara che i campi funzionano male e che potrebbero dare ospitalità a tanti altri individui. Il messaggio è chiaro. E&#8217; per questo che anche Forza Nuova &#8211; che non è certo una formazione di sinistra, orientata all&#8217;inclusione e alla solidarietà sociale &#8211; è scesa più volte in piazza per denunciare il dietrofront del centrodestra in questo ambito. Niente espulsioni e niente sgomberi. Solo qualche baracca buttata giù con una ruspa (e ricostruita due giorni dopo, venti metri più avanti).
Il modello orientato all&#8217;accoglienza e all&#8217;integrazione sociale portato avanti da Walter Veltroni, che era riuscito (non senza problemi) a dare almeno quel senso di sicurezza in più a residenti e migranti &#8211; confermato poi dalla minore incidenza della violenza -, è diventato un vessillo dietro al quale ora sembra esserci il vuoto. E si è trasformato, via via, in un modello di &#8220;reclusione&#8221; (Alemanno parlò così, a gennaio del 2009: &#8220;saranno campi sicuri e controllati&#8221;; nemmeno un accenno ai servizi offerti ai nomadi, alla scolarizzazione, ai piani per l&#8217;inclusione&#8230;). E così nel campo di Salone &#8211; uno dei maggiori in città &#8211; sono rimaste solo le recinzioni d&#8217;acciaio, le telecamere perimetrali, un passo carrabile e uno pedonale.
Con il modello Veltroni il campo registrò un incremento di benessere non solo per i cittadini romani, ma anche per i migranti e i rom che pian piano &#8211; attraverso le cooperative e le onlus impegnate (e finanziate!) nel campo &#8211; riuscivano ad agganciarsi alla società (pensiamo solo ai programmi per l&#8217;accesso al lavoro delle donne, dicono le cooperative). Oggi invece &#8211; sostiene Jovanca, una delle portavoci &#8211; la mentalità è cambiata; tempo fa c&#8217;è stata una retata della Polizia lanciata a tuttapagina come una maxi operazione anticriminalità (sui giornali si parlava di circa 50 arresti) ma in realtà solo 24 persone sono state portate in Questura e poi rilasciate qualche ora dopo: qualcuno è stato identificato come irregolare (questione di documenti, ma per una ragione o per un&#8217;altra non è stato possibile avviare la procedura di espulsione), per gli altri niente di niente. &#8220;Solo un&#8217;operazione pubblicitaria&#8221;, ha dichiarato Jovanca al periodico Carta.
A gennaio Massimiliano Lorenzotti &#8211; minisindaco dell&#8217;Ottavo Municipio &#8211; ha dichiarato che il campo potrebbe anche arrivare a contenere mille persone (oggi ne ospita circa 650). Gianni Alemanno è dello stesso avviso. Dunque era questa la visione politico-sociale del centrodestra? Ammassare rom, migranti e rifugiati politici (poveri) in campi di concentramento?
Inoltre c&#8217;è un problema che oggi pare sia sparito dalle pagine dei giornali: l&#8217;Europa ha più volte redarguito Alemanno sui trattamenti riservati agli immigrati e ai rom. Sospetti fenomeni di xenofobia e razzismo, dichiarò il responsabile della Commissione europea a Roma, invitando sindaco e Giunta a rispettare non solo le Convenzioni internazionali sui rifugiati politici, sugli immigrati e sulle minoranze etniche, ma anche la normativa europea in materia e, non per ultimo, la Convenzione sui diritti dell&#8217;uomo. Allora, però, c&#8217;era l&#8217;ipotesi di prendere le impronte digitali ai bambini rom e compagnia bella, che l&#8217;amministrazione ha fatto bene a lasciar cadere nel dimenticatoio.
Insomma, quali impegni sono stati mantenuti? Sulle questioni a nostro avviso più importanti &#8211; il risanamento economico-finanziario, la sicurezza e l&#8217;immigrazione &#8211; sembra che poco o nulla sia stato fatto. A parte qualche &#8220;fuoco d&#8217;artificio&#8221; per giustificare una presenza in Campidoglio, sembra che di &#8220;mantenute&#8221; ci siano solo le promesse, che sono state &#8220;mantenute&#8221; appunto promesse.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="fm" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', 'bfe9130717401e249c6470b4d9441249', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'bfe9130717401e249c6470b4d9441249', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_bfe9130717401e249c6470b4d9441249').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abitarearoma.it/redazione/amaro-romano-alemanno-e-le-promesse-mantenute-promesse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per la sicurezza sociale fatti concreti e non terrore</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/sicurezza-sociale-fatti-concreti-non-terrore/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/sicurezza-sociale-fatti-concreti-non-terrore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 10:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuccaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[indulto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[terrore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abitarearoma.it/redazione/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[In tutto il paese, si seguita a sentire parlare, talvolta alzando addirittura la voce, di giustizia e sicurezza sociale con un&#8217;incompetenza allarmante, anche perché la tendenza generale è seminare terrore per evitare la richiesta di affrontare il particolare e di offrire soluzioni. È necessario, invece, mettere mano al problema, indicando soluzioni concrete da realizzare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tutto il paese, si seguita a sentire parlare, talvolta alzando addirittura la voce, di giustizia e sicurezza sociale con un&#8217;incompetenza allarmante, anche perché la tendenza generale è seminare terrore per evitare la richiesta di affrontare il particolare e di offrire soluzioni. È necessario<span id="more-63"></span>, invece, mettere mano al problema, indicando soluzioni concrete da realizzare in tempi, brevi, medi e lunghi. Serve, soprattutto, che sia ascoltato chi ha conoscenza del problema e sa parlare su dati documentati: servono fatti concreti.</p>
<p>Mentre le carceri sono prossime al collasso, vicine ai numeri del &#8220;periodo preindulto&#8221;, è costante &#8211; quanto sterile &#8211; la denuncia della presunta mancanza di certezza della pena, che &#8211; al momento &#8211; ha avuto l&#8217;unico frutto di convincere gli extracomunitari a venire in massa a delinquere in Italia, ove si ritrovano &#8230;a restare a lungo in cella. Oggi sono 20.458 su un totale di 54.794 reclusi (capienza regolamentare 42.950): il 37,34%. Per il loro mantenimento, come del resto per i &#8220;nazionali&#8221;, lo Stato spende delle cifre assurde, che non producono nulla.</p>
<p>In assenza di dati ufficiali, accettando quanto sostenuto dai sindacati di polizia penitenziaria, lo Stato spenderebbe 250,00 euro al giorno per ogni detenuto. Il vice direttore dell&#8217;amministrazione penitenziaria, Sebastiano Ardita, circa un anno fa indicò tale spesa nella misura di 150,00, in ogni modo sempre elevata. Considerando una media di 55.000 ospiti del carcere, si giunge a una somma compresa tra i 13.750.000 e gli 8.250.000 euro al giorno, che diventa 5.018.750.000 &#8211; 3.011.250.000 euro all&#8217;anno!!! A questa cifra sono d&#8217;aggiungere i costi dell&#8217;amministrazione della giustizia per celebrare i processi. Il frutto di questa ingente spesa è un aumento della commissione dei reati e, quel che è peggio, della costanza della recidiva.</p>
<p>Lo Stato, oggi, si trova a spendere una gigantesca somma, non solo per punire, ma anche e soprattutto per rieducare i cittadini che infrangono le leggi, senza ottenere il risultato di restituirli alla società civile nelle condizioni di non commettere più reati. Per di più, si trova a &#8220;rieducare&#8221; degli extracomunitari, i quali &#8211; a fine pena &#8211; saranno espulsi verso i loro paesi. Non è nemmeno da trascurare che sono numerosi i &#8220;piccoli delinquenti&#8221;, i quali &#8211; in virtù della scuola del &#8220;non rieducativo&#8221; carcere &#8211; compiono progressivamente un&#8217;escalation criminale.</p>
<p>Di questo nessuno ne parla e si lasciano il carcere e la sua gestione nelle condizioni di cinquant&#8217;anni or sono (e forse più!), trascurando che prime soluzioni sono a portata di mano.</p>
<p>È evidente che una rieducazione reale e concreta si può attuare più facilmente quanto minore è il numero dei &#8220;rieducandi&#8221; e quanto è maggiore quello dei rieducatori.</p>
<p>Serve una nuova e definitiva legge per la reale rieducazione del condannato, della quale i punti fondamentali sono:</p>
<p>1. rivisitazione funzioni direttori, operatori penitenziari e Polizia penitenziaria con uniformità nei vari carceri (incremento degli organici, tenendo presente che l&#8217;assenza di stranieri e la minor durata della permanenza in carcere abbattono il numero dei detenuti);<br />
2. istituzione di un garante per i &#8220;diritti e doveri&#8221; dei &#8220;rieducandi&#8221; e dei rieducatori;<br />
3. obbligatorietà del lavoro in carcere, salvo corsi di studio;<br />
4. coinvolgimento del mondo del lavoro all&#8217;interno (eque retribuzioni per risarcimento danno, proprio mantenimento e famiglia);<br />
5. collaborazione di associazioni e cooperative sociali, imponendo di rendere noti i bilanci per eventuali contributi pubblici;<br />
6. accesso ai benefici penitenziari tramite parametri fissi, anche per evitare simulazioni e strumentalizzazioni, nonché trattamenti di favore;<br />
7. giudizio prognostico a sei mesi dal fine pena o dall&#8217;acceso ad una misura alternativa ed assegnazione di un assistente sociale dell&#8217;UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna);<br />
8. individuazione di parametri per facilitare l&#8217;avviamento al lavoro degli ex detenuti sotto il controllo per un determinato periodo dell&#8217;assistente sociale, mantenendo salvi i diritti dei &#8220;disoccupati onesti&#8221;.</p>
<p>Non tutto si può realizzare in tempi brevi, ma se mai s&#8217;inizia&#8230;</p>
<form id="vozme_form_590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9" method="post" name="vozme_form_590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9" target="590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Per la sicurezza sociale fatti concreti e non terrore.. In tutto il paese, si seguita a sentire parlare, talvolta alzando addirittura la voce, di giustizia e sicurezza sociale con un&#8217;incompetenza allarmante, anche perché la tendenza generale è seminare terrore per evitare la richiesta di affrontare il particolare e di offrire soluzioni. È necessario, invece, mettere mano al problema, indicando soluzioni concrete da realizzare in tempi, brevi, medi e lunghi. Serve, soprattutto, che sia ascoltato chi ha conoscenza del problema e sa parlare su dati documentati: servono fatti concreti.
Mentre le carceri sono prossime al collasso, vicine ai numeri del &#8220;periodo preindulto&#8221;, è costante &#8211; quanto sterile &#8211; la denuncia della presunta mancanza di certezza della pena, che &#8211; al momento &#8211; ha avuto l&#8217;unico frutto di convincere gli extracomunitari a venire in massa a delinquere in Italia, ove si ritrovano &#8230;a restare a lungo in cella. Oggi sono 20.458 su un totale di 54.794 reclusi (capienza regolamentare 42.950): il 37,34%. Per il loro mantenimento, come del resto per i &#8220;nazionali&#8221;, lo Stato spende delle cifre assurde, che non producono nulla.
In assenza di dati ufficiali, accettando quanto sostenuto dai sindacati di polizia penitenziaria, lo Stato spenderebbe 250,00 euro al giorno per ogni detenuto. Il vice direttore dell&#8217;amministrazione penitenziaria, Sebastiano Ardita, circa un anno fa indicò tale spesa nella misura di 150,00, in ogni modo sempre elevata. Considerando una media di 55.000 ospiti del carcere, si giunge a una somma compresa tra i 13.750.000 e gli 8.250.000 euro al giorno, che diventa 5.018.750.000 &#8211; 3.011.250.000 euro all&#8217;anno!!! A questa cifra sono d&#8217;aggiungere i costi dell&#8217;amministrazione della giustizia per celebrare i processi. Il frutto di questa ingente spesa è un aumento della commissione dei reati e, quel che è peggio, della costanza della recidiva.
Lo Stato, oggi, si trova a spendere una gigantesca somma, non solo per punire, ma anche e soprattutto per rieducare i cittadini che infrangono le leggi, senza ottenere il risultato di restituirli alla società civile nelle condizioni di non commettere più reati. Per di più, si trova a &#8220;rieducare&#8221; degli extracomunitari, i quali &#8211; a fine pena &#8211; saranno espulsi verso i loro paesi. Non è nemmeno da trascurare che sono numerosi i &#8220;piccoli delinquenti&#8221;, i quali &#8211; in virtù della scuola del &#8220;non rieducativo&#8221; carcere &#8211; compiono progressivamente un&#8217;escalation criminale.
Di questo nessuno ne parla e si lasciano il carcere e la sua gestione nelle condizioni di cinquant&#8217;anni or sono (e forse più!), trascurando che prime soluzioni sono a portata di mano.
È evidente che una rieducazione reale e concreta si può attuare più facilmente quanto minore è il numero dei &#8220;rieducandi&#8221; e quanto è maggiore quello dei rieducatori.
Serve una nuova e definitiva legge per la reale rieducazione del condannato, della quale i punti fondamentali sono:
1. rivisitazione funzioni direttori, operatori penitenziari e Polizia penitenziaria con uniformità nei vari carceri (incremento degli organici, tenendo presente che l&#8217;assenza di stranieri e la minor durata della permanenza in carcere abbattono il numero dei detenuti);
2. istituzione di un garante per i &#8220;diritti e doveri&#8221; dei &#8220;rieducandi&#8221; e dei rieducatori;
3. obbligatorietà del lavoro in carcere, salvo corsi di studio;
4. coinvolgimento del mondo del lavoro all&#8217;interno (eque retribuzioni per risarcimento danno, proprio mantenimento e famiglia);
5. collaborazione di associazioni e cooperative sociali, imponendo di rendere noti i bilanci per eventuali contributi pubblici;
6. accesso ai benefici penitenziari tramite parametri fissi, anche per evitare simulazioni e strumentalizzazioni, nonché trattamenti di favore;
7. giudizio prognostico a sei mesi dal fine pena o dall&#8217;acceso ad una misura alternativa ed assegnazione di un assistente sociale dell&#8217;UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna);
8. individuazione di parametri per facilitare l&#8217;avviamento al lavoro degli ex detenuti sotto il controllo per un determinato periodo dell&#8217;assistente sociale, mantenendo salvi i diritti dei &#8220;disoccupati onesti&#8221;.
Non tutto si può realizzare in tempi brevi, ma se mai s&#8217;inizia&#8230;
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="fm" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', '590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_590eb7e01f8b1157e4c62eb81132f1a9').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abitarearoma.it/redazione/sicurezza-sociale-fatti-concreti-non-terrore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

