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	<title>Redazione &#187; Nuoto</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Scatti di un mondiale da friend &#8211; il video</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di ritorno dalle tanto agognate vacanze, comincio pian piano a riprendere le fila di una quotidianità lasciata in fretta e furia dieci giorni fa, tra le piscine e gli assolati viali del villaggio di Roma 09. A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno dalle tanto agognate vacanze, comincio pian piano a riprendere le fila di una quotidianità lasciata in fretta e furia dieci giorni fa, tra le piscine e gli assolati viali del villaggio di Roma 09.</p>
<p>A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi 17 giorni di gare. Ormai, dopo la fatica e il sonno recuperati, resta solo da mettere in ordine tutti i ricordi e le bellissime emozioni che in due settimane avevo messo da parte. E ora che ho finalmente il tempo di tirarli fuori uno ad uno, il modo migliore che ho trovato per descriverli e renderli, per quanto possibile, eterni è questo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lale785/sets/72157621904060149/show/">Scatti da friends</a></p>
<p>Perché in fondo noi, quelli del Press Center, saremo la &#8220;memoria&#8221; di questi 13th Fina World Championship!</p>
<p>Complimenti a tutti i friends!</p>
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A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi 17 giorni di gare. Ormai, dopo la fatica e il sonno recuperati, resta solo da mettere in ordine tutti i ricordi e le bellissime emozioni che in due settimane avevo messo da parte. E ora che ho finalmente il tempo di tirarli fuori uno ad uno, il modo migliore che ho trovato per descriverli e renderli, per quanto possibile, eterni è questo&#8230;
Scatti da friends
Perché in fondo noi, quelli del Press Center, saremo la &#8220;memoria&#8221; di questi 13th Fina World Championship!
Complimenti a tutti i friends!
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			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', '25cce39ce7e162dfca93c9a48d987fee', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
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		<title>Arrivederci Roma!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 09:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2 Agosto 2009: ultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ultimo giorno da friend. Oggi è il giorno dei saluti, degli arrivederci e dei bilanci. E&#8217; il momento di tirare le somme e verificare i risultati in base a quello che è stato fatto, quello che si poteva fare o quello che non si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2 Agosto 2009: ultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ultimo giorno da friend. Oggi è il giorno dei saluti, degli arrivederci e dei bilanci. E&#8217; il momento di tirare le somme e verificare i risultati in base a quello che è stato fatto, quello che si poteva fare o quello che non si è riusciti a fare. Finalmente domani si potrà tirare quel sospiro di sollievo che tutti, in particolare gli organizzatori, hanno trattenuto così a lungo. Da domani si alzerà il velo sui successi raggiunti, le soddisfazioni personali, ma anche sui problemi, le mancanze, i disguidi e i ritardi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-289" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/08/6375_1201060268071_1275494014_30587584_7857723_n-300x225.jpg" alt="friends da podio" width="221" height="171" />Per noi friends sarà il momento di tornare alla normalità, con la speranza di ritrovare gli amici incontrati in questi 17 giorni e la sensazione di essere stati davvero parte di un grande evento, ma anche, inutile negarlo, la consapevolezza che, forse, qualcosa in più e meglio si poteva e doveva fare.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-291" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/08/5320_1199182301873_1297988470_552065_5238216_n-300x225.jpg" alt="5320_1199182301873_1297988470_552065_5238216_n" width="240" height="182" />Ma a conti fatti, nonostante la fatica e gli ostacoli incontrati, a rimanere impressi nei nostri ricordi saranno solo le emozioni, il divertimento, le risate, le cene nell&#8217;area relax, le stranezze dei fotografi, le mille richieste dei giornalisti e&#8230;lo yogurt gassato giapponese.</p>
<form id="vozme_form_6c92c5ee6c2320e510e1102f61fa0472" method="post" name="vozme_form_6c92c5ee6c2320e510e1102f61fa0472" target="6c92c5ee6c2320e510e1102f61fa0472" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Arrivederci Roma!.. 2 Agosto 2009: ultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ultimo giorno da friend. Oggi è il giorno dei saluti, degli arrivederci e dei bilanci. E&#8217; il momento di tirare le somme e verificare i risultati in base a quello che è stato fatto, quello che si poteva fare o quello che non si è riusciti a fare. Finalmente domani si potrà tirare quel sospiro di sollievo che tutti, in particolare gli organizzatori, hanno trattenuto così a lungo. Da domani si alzerà il velo sui successi raggiunti, le soddisfazioni personali, ma anche sui problemi, le mancanze, i disguidi e i ritardi.
Per noi friends sarà il momento di tornare alla normalità, con la speranza di ritrovare gli amici incontrati in questi 17 giorni e la sensazione di essere stati davvero parte di un grande evento, ma anche, inutile negarlo, la consapevolezza che, forse, qualcosa in più e meglio si poteva e doveva fare.
Ma a conti fatti, nonostante la fatica e gli ostacoli incontrati, a rimanere impressi nei nostri ricordi saranno solo le emozioni, il divertimento, le risate, le cene nell&#8217;area relax, le stranezze dei fotografi, le mille richieste dei giornalisti e&#8230;lo yogurt gassato giapponese.
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		<title>Che emozione sentire l&#8217;inno a bordo vasca!</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/che-emozione-sentire-inno-a-bordo-vasca/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/che-emozione-sentire-inno-a-bordo-vasca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 28/07 &#8211; ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all&#8217;ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-281" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03125-300x225.jpg" alt="Alessia Filippi dopo la premiazione" width="286" height="214" /><strong>Martedì 28/07 &#8211; </strong>ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all&#8217;ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa ci pregava di informarci se l&#8217;acqua delle toilette fosse potabile perché quella imbottigliata non era di suo gradimento; qualcun altro invece voleva che noi, dal villaggio di Roma09, gli ritrovassimo i bagagli persi a Fiumicino; non mancano poi le offerte di denaro in cambio delle amate/odiate superga tricolore, soprattutto da chi non immagina minimamente quanto possano essere scomode e direi quasi &#8220;nocive&#8221; per i piedi. Questo era quello che mi aspettavo; ma mi sbagliavo perché appena raggiunta la mia postazione scopro che c&#8217;è una graditissima sorpresa ad attendermi. <span id="more-278"></span>Oggi si cambia aria, oggi si vivono davvero le competizioni, oggi si arriva a bordo vasca&#8230;oggi si accompagnano i medagliati dal podio alla conferenza stampa! Questo il compito che per l&#8217;intero pomeriggio mi porterà lontana dalla sala stampa e mi farà respirare un po&#8217; di cloro misto ad emozione.</p>
<p>Ore 20.00: gli atleti dell&#8217;ultima conferenza sono arrivati a destinazione, caspita che fatica! Fare la spola tutto il pomeriggio tra il dietro le quinte del podio e la sala conferenze, dietro alla piscina dei tuffi, passando per gli allenatori che vogliono portarsi via i loro atleti e gli addetti all&#8217;antidoping che ti ripetono in continuazione di non toccarli assolutamente perché c&#8217;è il rischio di alterare i valori e quindi falsificare gli esami, è decisamente più faticoso che stare seduta dietro ad un bancone a consegnare chiavi di armadietti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-282" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03109-300x225.jpg" alt="Tutti in piedi per l'inno di Mameli" width="254" height="190" /> Ma poi la fatica sparisce quando, mentre attendi la prossima      premiazione, riesci a goderti a bordo vasca il trionfo di Alessia Filippi,  medaglia d&#8217;oro nei 1500 stile libero, la più attesa dai romani, che per tutta la gara le hanno regalato un bagno di applausi e grida per accompagnarla verso il trionfo.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;America, vale a dire Phelps, vale a dire il re che per la prima volta cade dietro il tedesco Biedermann. Il primo, mentre si va verso la sala conferenze sorride a mala pena, accenna un saluto ai friends che lungo il tragitto lo applaudono comunque, e poi scappa via con il suo addetto stampa poco prima di arrivare alla meta perché, com&#8217;era prevedibile, ha un&#8217;altra gara. I giornalisti li incontrerà più tardi, al termine di tutte le competizioni del pomeriggio. L&#8217;altro invece, decisamente più simpatico, se la ride, e di gusto; forse non ci crede nemmeno lui di aver battuto il cannibale di Baltimora, per di più con il record del mondo, e dispensa sorrisi a trentadue denti a chiunque incontra.</p>
<p>Ore 20.30: si rientra in sala stampa, tutto è tranquillo, i giornalisti sono a lavoro, e dopo qualche racconto si va a cena. Domani si torna dietro al bancone ma con in tasca un po&#8217; di quell&#8217;entusiasmo perduto qualche giorno fa&#8230;</p>
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Ore 20.00: gli atleti dell&#8217;ultima conferenza sono arrivati a destinazione, caspita che fatica! Fare la spola tutto il pomeriggio tra il dietro le quinte del podio e la sala conferenze, dietro alla piscina dei tuffi, passando per gli allenatori che vogliono portarsi via i loro atleti e gli addetti all&#8217;antidoping che ti ripetono in continuazione di non toccarli assolutamente perché c&#8217;è il rischio di alterare i valori e quindi falsificare gli esami, è decisamente più faticoso che stare seduta dietro ad un bancone a consegnare chiavi di armadietti.
 Ma poi la fatica sparisce quando, mentre attendi la prossima      premiazione, riesci a goderti a bordo vasca il trionfo di Alessia Filippi,  medaglia d&#8217;oro nei 1500 stile libero, la più attesa dai romani, che per tutta la gara le hanno regalato un bagno di applausi e grida per accompagnarla verso il trionfo.
E poi c&#8217;è l&#8217;America, vale a dire Phelps, vale a dire il re che per la prima volta cade dietro il tedesco Biedermann. Il primo, mentre si va verso la sala conferenze sorride a mala pena, accenna un saluto ai friends che lungo il tragitto lo applaudono comunque, e poi scappa via con il suo addetto stampa poco prima di arrivare alla meta perché, com&#8217;era prevedibile, ha un&#8217;altra gara. I giornalisti li incontrerà più tardi, al termine di tutte le competizioni del pomeriggio. L&#8217;altro invece, decisamente più simpatico, se la ride, e di gusto; forse non ci crede nemmeno lui di aver battuto il cannibale di Baltimora, per di più con il record del mondo, e dispensa sorrisi a trentadue denti a chiunque incontra.
Ore 20.30: si rientra in sala stampa, tutto è tranquillo, i giornalisti sono a lavoro, e dopo qualche racconto si va a cena. Domani si torna dietro al bancone ma con in tasca un po&#8217; di quell&#8217;entusiasmo perduto qualche giorno fa&#8230;
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		<title>Consolazione Totti!</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/consolazione-totti/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 27/07: i giorni passano, i record cadono, ma l&#8217;entusiasmo dei friends inizia a scemare. La fatica accumulata e, per molti di noi, l&#8217;essersi ritrovati a ricoprire ruoli a dir poco lontani da quelli che ci aspettavamo, si fanno sentire sempre di più e fanno crescere un po&#8217; il dispiacere. Per fortuna c&#8217;ha pensato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignright size-medium wp-image-275" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/Immag034-300x225.jpg" alt="Francesco Totti all'uscita dallo Stadio nel nuoto" width="228" height="169" />Lunedì 27/07: i giorni passano, i record cadono, ma l&#8217;entusiasmo dei friends inizia a scemare. La fatica accumulata e, per molti di noi, l&#8217;essersi ritrovati a ricoprire ruoli a dir poco lontani da quelli che ci aspettavamo, si fanno sentire sempre di più e fanno crescere un po&#8217; il dispiacere. Per fortuna c&#8217;ha pensato il capitano, Francesco Totti, ha portare un po&#8217; di scompiglio e un attimo di euforia ai volontari, o almeno a quelli che sono riusciti a strappargli una foto.<span id="more-274"></span></p>
<p>Tutti continuano a farci i complimenti, a dirci che senza di noi i campionati mondiali (così come anche altre competizioni dello stesso livello) non si sarebbero fatti, intanto però voci di corridoi riportano che Phelps e compagni hanno denunciato l&#8217;organizzazione perché i volontari gli stanno &#8220;troppo addosso&#8221; e sono troppo insistenti nel chiedere foto e autografi; intanto però ci ritroviamo a fare la guardia ad un&#8217;uscita di sicurezza, o a dover fare code di 40 minuti per mangiare. Per di più sembra, e non solo dalle voci di corridoio ma anche dalla difficoltà per i nostri responsabili di coprire i turni, che buona parte dei friends abbia rinunciato al proprio incarico e si sia ritirata, insomma ha disertato! Altri invece, come spesso, anzi sempre, accade, hanno pensato bene di ritirare divisa e accredito per potersene andare in giro indisturbati tra una piscina e l&#8217;altra, senza mai farsi vedere dal proprio team manager. Risultato: adesso anche chi per fare una breve pausa durante il suo turno volesse godersi una batteria di qualificazione, o se è fortunato, una finale di nuoto, non può farlo perché si può entrare nelle piscine solo per motivi di servizio.</p>
<p>Com&#8217;è noto però, i furbi non li ferma nessuno, gli stupidi, o chi semplicemente rispetta le regole, restano al loro posto, o si limitano ad aspettare Francesco Totti all&#8217;uscita della tribuna autorità.</p>
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Tutti continuano a farci i complimenti, a dirci che senza di noi i campionati mondiali (così come anche altre competizioni dello stesso livello) non si sarebbero fatti, intanto però voci di corridoi riportano che Phelps e compagni hanno denunciato l&#8217;organizzazione perché i volontari gli stanno &#8220;troppo addosso&#8221; e sono troppo insistenti nel chiedere foto e autografi; intanto però ci ritroviamo a fare la guardia ad un&#8217;uscita di sicurezza, o a dover fare code di 40 minuti per mangiare. Per di più sembra, e non solo dalle voci di corridoio ma anche dalla difficoltà per i nostri responsabili di coprire i turni, che buona parte dei friends abbia rinunciato al proprio incarico e si sia ritirata, insomma ha disertato! Altri invece, come spesso, anzi sempre, accade, hanno pensato bene di ritirare divisa e accredito per potersene andare in giro indisturbati tra una piscina e l&#8217;altra, senza mai farsi vedere dal proprio team manager. Risultato: adesso anche chi per fare una breve pausa durante il suo turno volesse godersi una batteria di qualificazione, o se è fortunato, una finale di nuoto, non può farlo perché si può entrare nelle piscine solo per motivi di servizio.
Com&#8217;è noto però, i furbi non li ferma nessuno, gli stupidi, o chi semplicemente rispetta le regole, restano al loro posto, o si limitano ad aspettare Francesco Totti all&#8217;uscita della tribuna autorità.
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				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '4c178021dd233db28ac971f7a4177fe5', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_4c178021dd233db28ac971f7a4177fe5').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<title>Arriva Diva!</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/arriva_diva/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 08:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di un friend]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;inaspettata e gradita incursione ieri sera ha spezzato per un po&#8217; la monotonia che temporaneamente si è venuta a creare al Main press centre (wwwdiva09.it). E&#8217; venuta a farci visita infatti Diva, la mascotte ufficiale dei tredicesimi campionati mondiali Fina. Diva è una ranocchia, nata dalla matita di Michela Mancini, vincitrice del concorso scolastico indetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-263" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03074-300x225.jpg" alt="Diva&amp;Friends" width="236" height="176" />Un&#8217;inaspettata e gradita incursione ieri sera ha spezzato per un po&#8217; la monotonia che temporaneamente si è venuta a creare al Main press centre (wwwdiva09.it). E&#8217; venuta a farci visita infatti Diva, la mascotte ufficiale dei tredicesimi campionati mondiali Fina. Diva è una ranocchia, nata dalla matita di Michela Mancini, vincitrice del concorso scolastico indetto dal Comitato Organizzatore di Roma09. E&#8217; stata scelta una rana perché la sua esistenza, proprio come quella dei nuotatori, si divide tra l&#8217;acqua e la terra. <span id="more-261"></span></p>
<p>E ieri sera ha scelto di starsene qualche ora sulla terra per venire a far visita a tutte quelle persone che in vario modo stanno contribuendo alla realizzazione di questo evento: volontari, organizzatori, titolari e dipendenti degli stand dell&#8217;area food, giornalisti, fotografi e ovviamente il pubblico, che anche la sera, terminate le gare, affolla il market district del villaggio.</p>
<p>All&#8217;interno del Main press centre, quando cala la sera arriva anche un po&#8217; di stanchezza e una leggera sensazione di noia per noi friends che, oltre ad assistere i media per eventuali problematiche, non abbiamo più molto da fare. Forse per questo l&#8217;arrivo di Diva è stato accolto da risate e applausi, foto di rito e battute.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-264" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03078-300x225.jpg" alt="Le mascotte" width="221" height="169" />Ancor più divertente è stato poi l&#8217;incontro tra la mascotte dei mondiali e quello che ormai è stato eletto quale &#8220;mito&#8221; della sala stampa, ossia un giapponese, di cui ancora nessuno è riuscito a capire il nome, 90kg x 1,60 m circa, con dei capelli lunghissimi, sempre raccolti in una coda o ancora meglio in una cipolla da ballerina classica, che visto il caldo e le tante ore da passare sotto il sole, ha avuto la splendida idea (si fa per dire) di andarsene in giro in pantaloni e&#8230;pettorina, facendo godere a tutti gli altri la vista del suo fantastico pancione pallido!</p>
<p>Nonostante questo però, la simpatia che ispira il suo faccione ci ha convinto senza ulteriori indugi ad assegnarli la fascia di &#8220;mascotte del Main Press Centre&#8221;.</p>
<form id="vozme_form_4410004512f2227c396da37a1c0dbdee" method="post" name="vozme_form_4410004512f2227c396da37a1c0dbdee" target="4410004512f2227c396da37a1c0dbdee" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Arriva Diva!.. Un&#8217;inaspettata e gradita incursione ieri sera ha spezzato per un po&#8217; la monotonia che temporaneamente si è venuta a creare al Main press centre (wwwdiva09.it). E&#8217; venuta a farci visita infatti Diva, la mascotte ufficiale dei tredicesimi campionati mondiali Fina. Diva è una ranocchia, nata dalla matita di Michela Mancini, vincitrice del concorso scolastico indetto dal Comitato Organizzatore di Roma09. E&#8217; stata scelta una rana perché la sua esistenza, proprio come quella dei nuotatori, si divide tra l&#8217;acqua e la terra. 
E ieri sera ha scelto di starsene qualche ora sulla terra per venire a far visita a tutte quelle persone che in vario modo stanno contribuendo alla realizzazione di questo evento: volontari, organizzatori, titolari e dipendenti degli stand dell&#8217;area food, giornalisti, fotografi e ovviamente il pubblico, che anche la sera, terminate le gare, affolla il market district del villaggio.
All&#8217;interno del Main press centre, quando cala la sera arriva anche un po&#8217; di stanchezza e una leggera sensazione di noia per noi friends che, oltre ad assistere i media per eventuali problematiche, non abbiamo più molto da fare. Forse per questo l&#8217;arrivo di Diva è stato accolto da risate e applausi, foto di rito e battute.
Ancor più divertente è stato poi l&#8217;incontro tra la mascotte dei mondiali e quello che ormai è stato eletto quale &#8220;mito&#8221; della sala stampa, ossia un giapponese, di cui ancora nessuno è riuscito a capire il nome, 90kg x 1,60 m circa, con dei capelli lunghissimi, sempre raccolti in una coda o ancora meglio in una cipolla da ballerina classica, che visto il caldo e le tante ore da passare sotto il sole, ha avuto la splendida idea (si fa per dire) di andarsene in giro in pantaloni e&#8230;pettorina, facendo godere a tutti gli altri la vista del suo fantastico pancione pallido!
Nonostante questo però, la simpatia che ispira il suo faccione ci ha convinto senza ulteriori indugi ad assegnarli la fascia di &#8220;mascotte del Main Press Centre&#8221;.
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		<title>La prima medaglia azzurra si chiama Tania Cagnotto! Oro al ragazzino prodigio Tom Daley dalla piattaforma da 10 m</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 08:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[La quinta giornata di gare, quella di martedì 21 luglio, ha confermato le attese e le speranze con cui si era aperta, anzi ha fatto molto di più: ha regalato le prime grandi sorprese dei tredicesimi campionati Mondiali Fina. Una si chiama Tania Cagnotto, che dopo l&#8217;amara medaglia di legno dal trampolino da un metro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-256" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02997-300x225.jpg" alt="Tania Cagnotto" width="247" height="187" />La quinta giornata di gare, quella di martedì 21 luglio, ha confermato le attese e le speranze con cui si era aperta, anzi ha fatto molto di più: ha regalato le prime grandi sorprese dei tredicesimi campionati Mondiali Fina. Una si chiama Tania Cagnotto, che dopo l&#8217;amara medaglia di legno dal trampolino da un metro, è riuscita a conquistare il bronzo dall&#8217;altezza che più le si addice, i 3 metri. Nonostante la sua prestazione, a detta della stessa atleta, non sia stata eccellente, è felice ed emozionata alla fine della gara. &#8220;Finalmente una medaglia &#8211; ha detto &#8211; sono stata male negli ultimi tre giorni. Non ne potevo più. Sognavo da tempo questo bronzo&#8221;. Per fortuna allora che è arrivato al momento giusto, proprio l&#8217;anno dei mondiali in casa: &#8220;Che pubblico! Mi ha molto agitata &#8211; continua &#8211; però è stupendo, un&#8217;emozione indimenticabile. Saltare di fronte a tutti i miei amici è la cosa più bella che mi potesse capitare&#8221;.<span id="more-249"></span></p>
<p>L&#8217;altra rivelazione invece è il quindicenne britannico Tom Daley, medaglia d&#8217;oro dalla piattaforma da 10 metri. Ha gli occhi da bambi e la grinta/incoscienza che solo alla sua età si può avere, ma che è anche l&#8217;unica arma per tenere testa ai più forti tuffatori al mondo del momento, e poi addiritturla batterli!</p>
<p>Dopo aver visto il punteggio del suo ultimo tuffo (100.30, tantissimi!) e dopo gli errori dell&#8217;australiano Mitcham, campione olimpico di Pechino, e del cinese Luxin capisce di essere appena diventato il più forte al mondo e sul suo volto gli si stampa l&#8217;aria sperduta e meravigliata di chi non sa minimamente cosa gli stia capitando. Venti minuti più tardi invece, all&#8217;entrata in conferenza stampa, quello stesso volto carino e pulito si è già conquistato la fama di nuovo idolo delle ragazzine. &#8220;Non ci posso credere &#8211; continua a ripetere &#8211; è incredibile. Ero venuto qui per fare il mio meglio ma vincere è pazzesco. Essere il campione del mondo è straordinario. Ho fatto così tanti sacrifici &#8211; racconta &#8211; allenandomi duramente. Voglio ringraziare mia madre, il mio allenatore e tutti quelli che mi hanno aiutato&#8221;; e nonostante non lo abbia nominato, siamo sicuri che tra questi ci fosse anche il papà, protagonista del momento forse più emozionante della giornata. Al momento delle domande, infatti, non ha resistito, ha preso il microfono e tanto orgoglioso quanto commosso ha detto, semplicemente: &#8220;Io non sono un giornalista, io sono il papà!&#8221;</p>
<p><a href="//www.youtube.com/v/J-pCSxJ_AIw&amp;hl=it&amp;fs=1\&quot; type=\&quot;application/x-shockwave-flash\&quot; allowscriptaccess=\&quot;always\&quot; allowfullscreen=\&quot;true\&quot; width=\&quot;425\&quot; height=\&quot;344\&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;">Papà Daley e il figlio Thomas, neo campione del mondo</a></p>
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L&#8217;altra rivelazione invece è il quindicenne britannico Tom Daley, medaglia d&#8217;oro dalla piattaforma da 10 metri. Ha gli occhi da bambi e la grinta/incoscienza che solo alla sua età si può avere, ma che è anche l&#8217;unica arma per tenere testa ai più forti tuffatori al mondo del momento, e poi addiritturla batterli!
Dopo aver visto il punteggio del suo ultimo tuffo (100.30, tantissimi!) e dopo gli errori dell&#8217;australiano Mitcham, campione olimpico di Pechino, e del cinese Luxin capisce di essere appena diventato il più forte al mondo e sul suo volto gli si stampa l&#8217;aria sperduta e meravigliata di chi non sa minimamente cosa gli stia capitando. Venti minuti più tardi invece, all&#8217;entrata in conferenza stampa, quello stesso volto carino e pulito si è già conquistato la fama di nuovo idolo delle ragazzine. &#8220;Non ci posso credere &#8211; continua a ripetere &#8211; è incredibile. Ero venuto qui per fare il mio meglio ma vincere è pazzesco. Essere il campione del mondo è straordinario. Ho fatto così tanti sacrifici &#8211; racconta &#8211; allenandomi duramente. Voglio ringraziare mia madre, il mio allenatore e tutti quelli che mi hanno aiutato&#8221;; e nonostante non lo abbia nominato, siamo sicuri che tra questi ci fosse anche il papà, protagonista del momento forse più emozionante della giornata. Al momento delle domande, infatti, non ha resistito, ha preso il microfono e tanto orgoglioso quanto commosso ha detto, semplicemente: &#8220;Io non sono un giornalista, io sono il papà!&#8221;
Papà Daley e il figlio Thomas, neo campione del mondo
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				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '043d2719a68d9e7993be488043641da5', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_043d2719a68d9e7993be488043641da5').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<title>Lo Stadio dei Marmi accoglie i campioni dell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/stadiomarmiaccogliecampioniacqua/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 21:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Diario di un friend]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma09]]></category>

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		<description><![CDATA[I tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto sono ufficialmente iniziati! Ieri sera la cerimonia d&#8217;apertura ha dato il via alla manifestazione e anche in questa occasione i friends hanno dato un importante contributo con l&#8217;entusiamo e l&#8217;impegno che sta caratterizzando la loro presenza all&#8217;evento. L&#8217;acqua ovviamente è stato il principale elemento che ha caratterizzato lo spettacolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><img class="alignright size-medium wp-image-236" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02970-300x225.jpg" alt="DSC02970" width="240" height="180" /></p>
<p>I tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto sono ufficialmente iniziati! Ieri sera la cerimonia d&#8217;apertura ha dato il via alla manifestazione e anche in questa occasione i friends hanno dato un importante contributo con l&#8217;entusiamo e l&#8217;impegno che sta caratterizzando la loro presenza all&#8217;evento.</p>
<p>L&#8217;acqua ovviamente è stato il principale elemento che ha caratterizzato lo spettacolo, insieme ai balletti dell&#8217;Accademia nazionale di danza, l&#8217;inno ufficiale dei campionati, composto e interpretato da Claudio Baglioni, la musica di Giovanni Allevi e soprattutto&#8230; la parata degli atleti.<span id="more-231"></span><br />
<img class="size-medium wp-image-234 alignleft" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02969-300x225.jpg" alt="Sudafrica" width="240" height="180" />201 le nazioni che hanno sfilato sulla pista dello Stadio dei Marmi, al Foro italico; tutti presenti gli atleti della delegazione azzurra, vestita per l&#8217;occasione dallo stilista Giorgio Armani, e guidata dal portabandiera Massimiliano Rosolino.</p>
<p>Tra i primi ad arrivare alla curva nord dello Stadio Olimpico, dove tutte le squadre si sono incontrate e preparate per la sfilata, gli atleti brasiliani, che hanno fatto il loro ingresso nello stadio a ritmo di samba; poco più tardi i sud africani. La squadra italiana invece si è fatta un po&#8217; desiderare, ma una volta arrivata non ha esitato ha regalare sorrisi, battute e qualche fotografia agli oltre 200 volontari che erano lì ad attenderla.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-232 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02916-300x225.jpg" alt="Portacartelli " width="240" height="180" />Tanti infatti erano i volontari che hanno partecipato alla Cerimonia d&#8217;apertura.<br />
Molti di loro, 201 per l&#8217;esattezza, hanno fatto da &#8220;portacartelli&#8221;, precedendo nella sfilata le singole squadre con in mano il cartello con scritto il nome del Paese; altri invece, rinominati &#8220;quelli che&#8221; dal coreografo Nikos, erano addetti a sistemare le bandiere sugli spalti una volta che le squadre terminavano il loro percorso; alcuni infine hanno collaborato con l&#8217;organizzazione per sistemare e coordinare gli alteti prima e durante la parata.<br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-233" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02926-300x225.jpg" alt="Brasile" width="240" height="180" />Compiti facili, così descritti, se non si pensa alle ore (circa cinque) trascorse in piedi in attesa del proprio turno per sfilare, o alle giornate dedicate alle prove e passate quasi tutte sotto il sole, oppure ai turni di lavoro che per molti sono già iniziati la scorsa settimana.<br />
Questo tuttavia è il prezzo da pagare per avere i nostri cinque minuti di gloria.</p>
<p>Cinque minuti che certo non valgono una vita ma di sicuro lasciano impresso un ricordo e un&#8217;emozione che difficilmente si potranno ripetere!</p>
<form id="vozme_form_be418ef97cbe5228fe264fe18a30d089" method="post" name="vozme_form_be418ef97cbe5228fe264fe18a30d089" target="be418ef97cbe5228fe264fe18a30d089" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Lo Stadio dei Marmi accoglie i campioni dell&#8217;acqua.. 
I tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto sono ufficialmente iniziati! Ieri sera la cerimonia d&#8217;apertura ha dato il via alla manifestazione e anche in questa occasione i friends hanno dato un importante contributo con l&#8217;entusiamo e l&#8217;impegno che sta caratterizzando la loro presenza all&#8217;evento.
L&#8217;acqua ovviamente è stato il principale elemento che ha caratterizzato lo spettacolo, insieme ai balletti dell&#8217;Accademia nazionale di danza, l&#8217;inno ufficiale dei campionati, composto e interpretato da Claudio Baglioni, la musica di Giovanni Allevi e soprattutto&#8230; la parata degli atleti.
201 le nazioni che hanno sfilato sulla pista dello Stadio dei Marmi, al Foro italico; tutti presenti gli atleti della delegazione azzurra, vestita per l&#8217;occasione dallo stilista Giorgio Armani, e guidata dal portabandiera Massimiliano Rosolino.
Tra i primi ad arrivare alla curva nord dello Stadio Olimpico, dove tutte le squadre si sono incontrate e preparate per la sfilata, gli atleti brasiliani, che hanno fatto il loro ingresso nello stadio a ritmo di samba; poco più tardi i sud africani. La squadra italiana invece si è fatta un po&#8217; desiderare, ma una volta arrivata non ha esitato ha regalare sorrisi, battute e qualche fotografia agli oltre 200 volontari che erano lì ad attenderla.
Tanti infatti erano i volontari che hanno partecipato alla Cerimonia d&#8217;apertura.
Molti di loro, 201 per l&#8217;esattezza, hanno fatto da &#8220;portacartelli&#8221;, precedendo nella sfilata le singole squadre con in mano il cartello con scritto il nome del Paese; altri invece, rinominati &#8220;quelli che&#8221; dal coreografo Nikos, erano addetti a sistemare le bandiere sugli spalti una volta che le squadre terminavano il loro percorso; alcuni infine hanno collaborato con l&#8217;organizzazione per sistemare e coordinare gli alteti prima e durante la parata.
Compiti facili, così descritti, se non si pensa alle ore (circa cinque) trascorse in piedi in attesa del proprio turno per sfilare, o alle giornate dedicate alle prove e passate quasi tutte sotto il sole, oppure ai turni di lavoro che per molti sono già iniziati la scorsa settimana.
Questo tuttavia è il prezzo da pagare per avere i nostri cinque minuti di gloria.
Cinque minuti che certo non valgono una vita ma di sicuro lasciano impresso un ricordo e un&#8217;emozione che difficilmente si potranno ripetere!
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		<title>Mondiali di nuoto/Diario di un friend &#8211; 2a puntata</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Diario di un friend]]></category>
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		<description><![CDATA[Il caldo torrido, quasi equatoriale, è stato il tratto distintivo della mia prima giornata di servizio al Main Press Centre di Roma09, ossia il Centro stampa principale (l’altro si trova al polo natatorio di Ostia). I meteorologici ci avevano avvertito che tra mercoledì e giovedì si sarebbero raggiunte temperature record ma quella di oggi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Il caldo torrido, quasi equatoriale, è stato il tratto distintivo della mia prima <img class="alignright size-medium wp-image-219" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC02851-300x225.jpg" alt="Le prove della cerimonia" width="221" height="149" />giornata di servizio al Main Press Centre di Roma09, ossia il Centro stampa principale (l’altro si trova al polo natatorio di Ostia). I meteorologici ci avevano avvertito che tra mercoledì e giovedì si sarebbero raggiunte temperature record ma quella di oggi è da Guinness dei primati. <span id="more-216"></span>L’afa, insieme alla solita ansia che precede un grande evento, infatti, sono stati i protagonisti di questa vigilia di Mondiale, o almeno della sua mattinata. A fargli compagnia i primi giornalisti e fotografi giunti nella capitale (tanti soprattutto gli asiatici) che dalle 9 di oggi circa hanno cominciato a prendere confidenza con quella che sarà la loro casa per le prossime due settimane.</p>
<p style="text-align: left;">La sala stampa infatti è un punto di riferimento importante per tutti gli addetti alla comunicazione/informazione. Qui si ritrovano la mattina per avere indicazioni sul programma della giornata, sugli appuntamenti dedicati alla stampa e ai media in generale, qui tornano dopo le gare per lavorare ai loro servizi ed assolvere i compiti per cui sono stati mandati in “missione” a Roma.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-217" style="border: 0pt none; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/Immag021.jpg" alt="Friends selezionati per la Cerimonia" width="243" height="148" /></p>
<p style="text-align: left;">Quanto ai Friends, ieri sera per alcuni di loro sono iniziate le prove per la cerimonia d’apertura, in programma sabato allo Stadio dei Marmi alle ore 21.<br />
Il loro compito sarà quello di accompagnare tutte le delegazioni di atleti durante la sfilata; in particolare, ad alcuni volontari spetterà il compito di portare i cartelli con scritto il nome di ogni Paese, davanti ai diversi portabandiera, ad altri invece quello di prendere in consegna le bandiere delle varie Nazioni, una volta terminato il loro percorso, e posizionarle sugli spalti tutt’intorno allo stadio.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-218 alignright" style="border: 0pt none; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/Immag026-300x225.jpg" alt="I portacartelli" width="223" height="186" /></p>
<p style="text-align: left;">Inutile dire che subito dopo aver scoperto quale Paese gli era stato assegnato, tra cui anche repubbliche di cui a malapena si conosceva l’esistenza, e ancor meno se ne aveva cognizione geografica, molti dei volontari hanno dato inizio ad una vera corsa al cambio e sono scattate trattative e pseudo aste per aggiudicarsi le nazioni più ambite, quelle più forti e quotate, quelle con la squadra del nuoto sincronizzato più carina, quelle con gli atleti uomini più prestanti e ovviamente le squadre del cuore; facile immaginare che la fortunata a cui è capitato il cartello dell’Italia se lo è tenuto stretto.</p>
<p style="text-align: left;">Finite le contrattazioni il regista e coreografo, Nykos, ha dato il via ad una sfilata di prova che nonostante comprendesse solamente i porta cartelli, senza gli atleti delle varie delegazioni, ha fatto salire di parecchio l’emozione. Senza contare poi l’atmosfera che creeranno le coreografie realizzate per la serata e di cui i volontari, tra un cartello e l’altro, hanno avuto un piccolo assaggio. Cercando di non rovinare la sorpresa citiamo solamente l’esibizione di quattro ballerine all’interno di altrettante vasche semicircolari che interpreteranno delle sirene.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Alla prossima puntata!</p>
<p style="text-align: left;">
<form id="vozme_form_f541d16e9fe6f92188550e83d97bcc10" method="post" name="vozme_form_f541d16e9fe6f92188550e83d97bcc10" target="f541d16e9fe6f92188550e83d97bcc10" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Mondiali di nuoto/Diario di un friend &#8211; 2a puntata.. Il caldo torrido, quasi equatoriale, è stato il tratto distintivo della mia prima giornata di servizio al Main Press Centre di Roma09, ossia il Centro stampa principale (l’altro si trova al polo natatorio di Ostia). I meteorologici ci avevano avvertito che tra mercoledì e giovedì si sarebbero raggiunte temperature record ma quella di oggi è da Guinness dei primati. L’afa, insieme alla solita ansia che precede un grande evento, infatti, sono stati i protagonisti di questa vigilia di Mondiale, o almeno della sua mattinata. A fargli compagnia i primi giornalisti e fotografi giunti nella capitale (tanti soprattutto gli asiatici) che dalle 9 di oggi circa hanno cominciato a prendere confidenza con quella che sarà la loro casa per le prossime due settimane.
La sala stampa infatti è un punto di riferimento importante per tutti gli addetti alla comunicazione/informazione. Qui si ritrovano la mattina per avere indicazioni sul programma della giornata, sugli appuntamenti dedicati alla stampa e ai media in generale, qui tornano dopo le gare per lavorare ai loro servizi ed assolvere i compiti per cui sono stati mandati in “missione” a Roma.

Quanto ai Friends, ieri sera per alcuni di loro sono iniziate le prove per la cerimonia d’apertura, in programma sabato allo Stadio dei Marmi alle ore 21.
Il loro compito sarà quello di accompagnare tutte le delegazioni di atleti durante la sfilata; in particolare, ad alcuni volontari spetterà il compito di portare i cartelli con scritto il nome di ogni Paese, davanti ai diversi portabandiera, ad altri invece quello di prendere in consegna le bandiere delle varie Nazioni, una volta terminato il loro percorso, e posizionarle sugli spalti tutt’intorno allo stadio.

Inutile dire che subito dopo aver scoperto quale Paese gli era stato assegnato, tra cui anche repubbliche di cui a malapena si conosceva l’esistenza, e ancor meno se ne aveva cognizione geografica, molti dei volontari hanno dato inizio ad una vera corsa al cambio e sono scattate trattative e pseudo aste per aggiudicarsi le nazioni più ambite, quelle più forti e quotate, quelle con la squadra del nuoto sincronizzato più carina, quelle con gli atleti uomini più prestanti e ovviamente le squadre del cuore; facile immaginare che la fortunata a cui è capitato il cartello dell’Italia se lo è tenuto stretto.
Finite le contrattazioni il regista e coreografo, Nykos, ha dato il via ad una sfilata di prova che nonostante comprendesse solamente i porta cartelli, senza gli atleti delle varie delegazioni, ha fatto salire di parecchio l’emozione. Senza contare poi l’atmosfera che creeranno le coreografie realizzate per la serata e di cui i volontari, tra un cartello e l’altro, hanno avuto un piccolo assaggio. Cercando di non rovinare la sorpresa citiamo solamente l’esibizione di quattro ballerine all’interno di altrettante vasche semicircolari che interpreteranno delle sirene.

Alla prossima puntata!

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				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'f541d16e9fe6f92188550e83d97bcc10', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_f541d16e9fe6f92188550e83d97bcc10').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<title>Nuoto: il mondiale visto da un friend</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/183/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 20:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Al momento in cui scrivo, mancano esattamente 4 giorni 22 ore e 33 minuti all&#8217;inizio dei tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto, in programma a Roma, Foro Italico, dal 17 luglio al 2 agosto, ed i lettori di abitarearoma.it/redazione avranno un inviato speciale che gli racconterà, o almeno ci proverà, l&#8217;atmosfera presente in acqua e fuori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Al momento in cui scrivo, mancano esattamente 4 giorni 22 ore e 33 minuti all&#8217;inizio dei <a href="http://www.roma09.it/en/index.html" target="_blank">tredicesimi Campionati <img class="size-medium wp-image-208 alignleft" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/Istituzionale+store1-293x300.jpg" alt="Mondiali di nuoto Roma09" width="209" height="213" />Mondiali di Nuoto</a>, in programma a Roma, Foro Italico, dal 17 luglio al 2 agosto, ed i lettori di abitarearoma.it/redazione avranno un inviato speciale che gli racconterà, o almeno ci proverà, l&#8217;atmosfera presente in acqua e fuori, sugli spalti e dietro le quinte di quella che è stata una manifestazione tanto attesa quanto discussa.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;inviato speciale sarà la sottoscritta che farà parte dell&#8217;esercito di 2000 volontari, o meglio &#8220;friends&#8221; (così siamo stati ribattezzati), selezionati per far parte dell&#8217;evento. E con gli occhi, le orecchie e la bocca dei friends vi racconterò questi mondiali.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span id="more-183"></span>Intanto comincio col dirvi chi sono e cosa fanno i friends. Molti di loro sono appassionati di nuoto, tanti lo praticano anche da anni, altri invece sono semplici amanti dello sport; poi ci sono quelli che hanno colto l&#8217;occasione di vivere un&#8217;esperienza nuova, unica, forse irripetibile; e chi spera, visti i tanti e differenti ambiti di impiego dei volontari, di poter metter a frutto le proprie capacità e competenze. I friends sono uomini, donne, anzi più uomini che donne, giovani, neolaureati e neopensionati, diplomati che hanno appena abbandonato i banchi di scuola, impiegati alle prese con la solita routine e mamme in cerca di un po&#8217; di svago.</p>
<p style="text-align: left;">I ruoli e i compiti da ricoprire saranno i più disparati; si va dagli addetti alla controlleria a quelli che accompagneranno le squadre nei loro spostamenti tra albergo, impianti e aereoporti; dagli interpreti agli addetti all&#8217;accoglienza; dagli assistenti degli operatori medici ai runners, ossia coloro che non appena saranno pronti i risultati di ogni singola gare li consegneranno &#8220;correndo&#8221; ai giornalisti in tribuna stampa. Ci sono quelli che prepareranno i campi di gara e quelli addetti alla sala stampa che cercheranno di soddisfare le esigenze degli oltre 1500 giornalisti accreditati. Saranno compiti semplici, ma anche delicati e impegnativi visto che ci aspettano turni di 8 ore, molti di noi le passeranno sotto il sole e tanti altri invece entreranno col giorno e usciranno a notte fonda. Ma la voglia di far parte di un evento unico e di poter dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; è stata così forte da convincerci a fare qualche piccolo sacrificio!</p>
<p style="text-align: left;">Una voglia che ha resistito anche davanti al susseguirsi, da mesi oramai, di fatti, supposizioni, dichiarazioni favole e polemiche sullo stato degli impianti e dei lavori, sul polo di Tor Vergata che avrebbe dovuto essere il cuore dei campionati e che invece al momento non vedrà luce. C&#8217;è chi dice che la ditta incaricata, peraltro esterna al Comitato, non farà in tempo a consegnare le piscine con tutti gli annessi e connessi; c&#8217;è chi dice che i lavori procedono, seppure con qualche ritardo, diciamo anche forti ritardi, ma comunque procedono. Una cosa però è certa: se questi mondiali fossero dovuti saltare, di sicuro a quest&#8217;ora sarebbero già saltati da un pezzo. Sembra assurdo pensare infatti, che una federazione internazionale abbia confermato un incarico simile pur sapendo, o anche solo sospettando, che poi il comitato organizzatore non sarebbe riuscito a mantenere gli impegni presi. Se l&#8217;ha fatto evidentemente è perché in fondo la situazione è sotto controllo, o almeno tutti ci speriamo! E specialmente noi, i friends, che siamo già entrati in azione da qualche giorno e cominciamo a prendere confidenza con i nostri ruoli e le nostre piccole ma grandi responsabilità.</p>
<p style="text-align: left;">Perciò abbiate fiducia ma soprattutto, come spesso durante la nostra formazione ci siamo sentiti dire&#8230;trattenete il respiro!</p>
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L&#8217;inviato speciale sarà la sottoscritta che farà parte dell&#8217;esercito di 2000 volontari, o meglio &#8220;friends&#8221; (così siamo stati ribattezzati), selezionati per far parte dell&#8217;evento. E con gli occhi, le orecchie e la bocca dei friends vi racconterò questi mondiali.

Intanto comincio col dirvi chi sono e cosa fanno i friends. Molti di loro sono appassionati di nuoto, tanti lo praticano anche da anni, altri invece sono semplici amanti dello sport; poi ci sono quelli che hanno colto l&#8217;occasione di vivere un&#8217;esperienza nuova, unica, forse irripetibile; e chi spera, visti i tanti e differenti ambiti di impiego dei volontari, di poter metter a frutto le proprie capacità e competenze. I friends sono uomini, donne, anzi più uomini che donne, giovani, neolaureati e neopensionati, diplomati che hanno appena abbandonato i banchi di scuola, impiegati alle prese con la solita routine e mamme in cerca di un po&#8217; di svago.
I ruoli e i compiti da ricoprire saranno i più disparati; si va dagli addetti alla controlleria a quelli che accompagneranno le squadre nei loro spostamenti tra albergo, impianti e aereoporti; dagli interpreti agli addetti all&#8217;accoglienza; dagli assistenti degli operatori medici ai runners, ossia coloro che non appena saranno pronti i risultati di ogni singola gare li consegneranno &#8220;correndo&#8221; ai giornalisti in tribuna stampa. Ci sono quelli che prepareranno i campi di gara e quelli addetti alla sala stampa che cercheranno di soddisfare le esigenze degli oltre 1500 giornalisti accreditati. Saranno compiti semplici, ma anche delicati e impegnativi visto che ci aspettano turni di 8 ore, molti di noi le passeranno sotto il sole e tanti altri invece entreranno col giorno e usciranno a notte fonda. Ma la voglia di far parte di un evento unico e di poter dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; è stata così forte da convincerci a fare qualche piccolo sacrificio!
Una voglia che ha resistito anche davanti al susseguirsi, da mesi oramai, di fatti, supposizioni, dichiarazioni favole e polemiche sullo stato degli impianti e dei lavori, sul polo di Tor Vergata che avrebbe dovuto essere il cuore dei campionati e che invece al momento non vedrà luce. C&#8217;è chi dice che la ditta incaricata, peraltro esterna al Comitato, non farà in tempo a consegnare le piscine con tutti gli annessi e connessi; c&#8217;è chi dice che i lavori procedono, seppure con qualche ritardo, diciamo anche forti ritardi, ma comunque procedono. Una cosa però è certa: se questi mondiali fossero dovuti saltare, di sicuro a quest&#8217;ora sarebbero già saltati da un pezzo. Sembra assurdo pensare infatti, che una federazione internazionale abbia confermato un incarico simile pur sapendo, o anche solo sospettando, che poi il comitato organizzatore non sarebbe riuscito a mantenere gli impegni presi. Se l&#8217;ha fatto evidentemente è perché in fondo la situazione è sotto controllo, o almeno tutti ci speriamo! E specialmente noi, i friends, che siamo già entrati in azione da qualche giorno e cominciamo a prendere confidenza con i nostri ruoli e le nostre piccole ma grandi responsabilità.
Perciò abbiate fiducia ma soprattutto, come spesso durante la nostra formazione ci siamo sentiti dire&#8230;trattenete il respiro!
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