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	<title>Redazione &#187; Gelmini</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Gli scontri di piazza Navona e la situazione nelle scuole</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pernarella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Piazza Navona non sembra la stessa oggi. Si svuota dalle migliaia di manifestanti ma si riempie di bottiglie, cartacce, fazzoletti sporchi di sangue. Quattro i feriti, tre studenti e un poliziotto, medicati all&#8217;ospedale Santo Spirito, secondo un primo bilancio provvisorio del 118. Dopo gli scontri in piazza Navona, la polizia ha arrestato una ventina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/osxWdmQUQTw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/osxWdmQUQTw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1"></embed></object></p>
<p>Piazza Navona non sembra la stessa oggi. Si svuota dalle migliaia di manifestanti ma si riempie di <span id="more-84"></span>bottiglie, cartacce, fazzoletti sporchi di sangue. Quattro i feriti, tre studenti e un poliziotto, medicati all&#8217;ospedale Santo Spirito, secondo un primo bilancio provvisorio del 118. Dopo gli scontri in piazza Navona, la polizia ha arrestato una ventina di studenti di destra, per resistenza e lesioni. Studenti che non intendono manifestare pacificamente ma far valere le proprie ragioni nel modo più sbagliato, passando, dalla parte del torto, come spesso accade. I ragazzi erano provvisti di bastoni e cinghie, e sono stati portati via da una volante del primo distretto. Molti altri invece proseguono il corteo, in maniera ordinata, verso la prima università della capitale &#8220;La Sapienza&#8221;. Ancora una giornata di cori, striscioni e secchi &#8220;no&#8221; per protestare contro la legge 133 emanata del ministro della pubblica istruzione, Gelmini. Nonostante la pioggia e il vento siano i protagonisti di questa giornata, i giovani non si sono arresi, mantenendo fede alla promessa di continuare le manifestazioni più a lungo possibile. La causa della protesta va ricercata nei tagli per la scuola previsti dalla finanziaria, nella reintroduzione del voto in condotta e nel finanziamento alle scuole private.</p>
<p>Ciò che sconvolge di più, però, è il fatto che ogni ragazzo, ogni manifestante, ogni studente presente ai cortei, dovrebbe conoscere alla perfezione il motivo della protesta. Informarsi, leggere e sapere per quali motivi molti coetanei si ribellano. Diverse scuole romane stanno vivendo momenti di illimitata ricreazione a causa delle molte autogestioni e occupazioni. Che sia giusto o sbagliato non è noto saperlo, ma che molti ragazzi non conoscano il motivo di tale contestazione e approfittino del caos generale per non andare a lezione, non è indice di giusta causa.<br />
Se non ci si ribella non si ottiene nulla e questo è un dato di fatto, solo gli stolti dicono sempre &#8220;si signore&#8221; non facendo valere le proprie idee.<br />
Ma se ci si accoda ad un corteo soltanto per saltare un giorno di scuola, è tanto meglio restare a casa, evitando di far finta di sapere cosa davvero sta accadendo.</p>
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Piazza Navona non sembra la stessa oggi. Si svuota dalle migliaia di manifestanti ma si riempie di bottiglie, cartacce, fazzoletti sporchi di sangue. Quattro i feriti, tre studenti e un poliziotto, medicati all&#8217;ospedale Santo Spirito, secondo un primo bilancio provvisorio del 118. Dopo gli scontri in piazza Navona, la polizia ha arrestato una ventina di studenti di destra, per resistenza e lesioni. Studenti che non intendono manifestare pacificamente ma far valere le proprie ragioni nel modo più sbagliato, passando, dalla parte del torto, come spesso accade. I ragazzi erano provvisti di bastoni e cinghie, e sono stati portati via da una volante del primo distretto. Molti altri invece proseguono il corteo, in maniera ordinata, verso la prima università della capitale &#8220;La Sapienza&#8221;. Ancora una giornata di cori, striscioni e secchi &#8220;no&#8221; per protestare contro la legge 133 emanata del ministro della pubblica istruzione, Gelmini. Nonostante la pioggia e il vento siano i protagonisti di questa giornata, i giovani non si sono arresi, mantenendo fede alla promessa di continuare le manifestazioni più a lungo possibile. La causa della protesta va ricercata nei tagli per la scuola previsti dalla finanziaria, nella reintroduzione del voto in condotta e nel finanziamento alle scuole private.
Ciò che sconvolge di più, però, è il fatto che ogni ragazzo, ogni manifestante, ogni studente presente ai cortei, dovrebbe conoscere alla perfezione il motivo della protesta. Informarsi, leggere e sapere per quali motivi molti coetanei si ribellano. Diverse scuole romane stanno vivendo momenti di illimitata ricreazione a causa delle molte autogestioni e occupazioni. Che sia giusto o sbagliato non è noto saperlo, ma che molti ragazzi non conoscano il motivo di tale contestazione e approfittino del caos generale per non andare a lezione, non è indice di giusta causa.
Se non ci si ribella non si ottiene nulla e questo è un dato di fatto, solo gli stolti dicono sempre &#8220;si signore&#8221; non facendo valere le proprie idee.
Ma se ci si accoda ad un corteo soltanto per saltare un giorno di scuola, è tanto meglio restare a casa, evitando di far finta di sapere cosa davvero sta accadendo.

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		<title>Maria Stella prende 4</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 12:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha visto lunedì 22 settembre la puntata di Porta a Porta con il ministro dell&#8217;Istruzione Maria Stella Gelmini? Il ministro deve aver avuto un ottimo media trainer (consulente politico) che l&#8217;ha aiutata a prepararsi per la trasmissione. Parlava e si muoveva secondo i più noti canoni del public speaking: il suo sguardo era sempre rivolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/gelmini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-74" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/gelmini.jpg" alt="Il ministro dell\'Istruzione Maria Stella Gelmini" width="135" height="101" /></a>Chi ha visto lunedì 22 settembre la puntata di Porta a Porta con il ministro dell&#8217;Istruzione Maria Stella Gelmini? Il ministro deve aver avuto un ottimo media trainer (consulente politico) che l&#8217;ha aiutata a prepararsi per la trasmissione. Parlava e si muoveva secondo i più noti canoni del public speaking: il suo sguardo era sempre rivolto alla telecamera, stava attenta a non incrociare mai le mani e teneva i palmi rivolti in su, segno di chi non ha nulla da nascondere.<span id="more-73"></span></p>
<p>Peccato che Maria Stella abbia dimenticato di studiare la riforma sul maestro unico di cui avrebbe dovuto parlare in puntata. A qualsiasi tipo di domanda le fosse rivolta dai suoi interlocutori (tra i quali Don Mazzi e il segretario uscente della Flc Cgil Enrico Panini) ha risposto sempre con la stessa frase imparata a memoria: &#8220;La scuola deve essere un&#8217;agenzia educativa e non un&#8217;istituzione per moltiplicare i posti di lavoro&#8221;.</p>
<p>Quando poi Bruno Vespa ha chiesto cosa fosse il tempo prolungato (il modulo con tre maestre alle elementari che la riforma vuole abolire) Gelmini ha risposto che si tratta di una tipologia riguardante le scuole medie&#8230;</p>
<p>Maria Stella mi sa che stavolta ti meriti un bel 4&#8230;</p>
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Peccato che Maria Stella abbia dimenticato di studiare la riforma sul maestro unico di cui avrebbe dovuto parlare in puntata. A qualsiasi tipo di domanda le fosse rivolta dai suoi interlocutori (tra i quali Don Mazzi e il segretario uscente della Flc Cgil Enrico Panini) ha risposto sempre con la stessa frase imparata a memoria: &#8220;La scuola deve essere un&#8217;agenzia educativa e non un&#8217;istituzione per moltiplicare i posti di lavoro&#8221;.
Quando poi Bruno Vespa ha chiesto cosa fosse il tempo prolungato (il modulo con tre maestre alle elementari che la riforma vuole abolire) Gelmini ha risposto che si tratta di una tipologia riguardante le scuole medie&#8230;
Maria Stella mi sa che stavolta ti meriti un bel 4&#8230;
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