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	<title>Redazione &#187; Calcio</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Roma Juventus vista in 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: Roma Juventus. La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-640" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totti-sbaglia-rigore-juve" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: <a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=24647" target="_blank">Roma Juventus</a>.</p>
<p>La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.<br />
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/nuovi-canali-sky-hd/" target="_blank">visto per la prima volta un programma in HD</a> esclamai:<span id="more-633"></span> <em>&#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;</em>. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.</p>
<p>A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.<br />
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).<br />
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.<br />
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.<br />
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.<br />
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.<br />
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.</p>
<p>Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.</p>
<p>Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.<br />
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: <em>&#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;</em>.</p>
<p>Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.</p>
<p>Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/quale-tv-comprare-lcd-plasma-led-oled-hd-full-hd-3d-hz-pollici/">Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?</a></p>
<form id="vozme_form_fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" method="post" name="vozme_form_fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" target="fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Roma Juventus vista in 3D.. Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: Roma Juventus.
La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver visto per la prima volta un programma in HD esclamai: &#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.
A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.
Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.
Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: &#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;.
Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.
Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?
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		<title>La Lazio che fa arrabbiare la Roma</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-lazio-che-fa-arrabbiare-la-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piervenanzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una Roma troppo nervosa perde la Coppa Italia Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara. Ed in città i giallorossi sfottono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Una Roma troppo nervosa perde la Coppa Italia</strong></em></p>
<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/05/Totti.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-421 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totti" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/05/Totti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara.</p>
<p>Ed in città i giallorossi sfottono i cugini senza controllarsi nemmeno un po&#8217;.</p>
<p>I laziali si riorganizzano,aspettano in silenzio la sfida Roma-Samp. A Roma si dice &#8220;sul trespolo&#8221;, a fare il &#8220;gufo&#8221;, e i biancocelesti quello fanno,  sognando un regalo dalla ditta Cassano-Pazzini. Il dono arriva puntuale, i due gioielli doriani mettono a tappeto la Roma e il 60% della città tifosa. La Curva Nord rimedia ossigeno e <span id="more-420"></span>apprezza il gesto amico targato Sampdoria. La Roma accusa il colpo, cominciano i calcoli e i rumori attorno ai confronti Parma-Roma e Lazio-Inter. I biancocelesti vincenti a Genoa, nella giornata di Roma-Samp mettono al sicuro la propria classifica e possono giocare quasi in libertà la gara con i nerazzurri di Milano.</p>
<p>Giunge da Bergamo la notizia che l&#8217;Atalanta si ferma davanti al Bologna che strappa un pari. Semaforo verde, &#8220;Lazio fai quello che vuoi&#8221;. E&#8217; domenica sera, la partita è clou, quella da giocare davanti agli occhi del mondo: la Lazio con l&#8217;Inter deve giocare per un calcio etico. Questo le chiedono i moralisti, gli stessi che reputano il pollice verso esultanza regolare. La gara finisce con la vittoria dei nerazzurri.</p>
<p>Il mondo del pallone si scandalizza. I laziali arroccati si stringono uniti e compatti e difendono la propria squadra e la loro scelta di campo. La Roma si innervosisce, forse aspetta l&#8217;Inter, sognando un&#8217;inconscia resa dei conti per aver flirtato coi cugini. Arriviamo a ieri sera, è di scena la finale. Burdisso, Mexes, Taddei, nervosissimi, sono il termometro dello stato di salute che non c&#8217;è. Poi arriva Totti, e quel calcio inaccettabile a &#8220;Mario&#8221;. Altra rissa finale con invasione di campo. Tra poco nelle radio e sui giornali si dirà: è colpa della Lazio.</p>
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Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara.
Ed in città i giallorossi sfottono i cugini senza controllarsi nemmeno un po&#8217;.
I laziali si riorganizzano,aspettano in silenzio la sfida Roma-Samp. A Roma si dice &#8220;sul trespolo&#8221;, a fare il &#8220;gufo&#8221;, e i biancocelesti quello fanno,  sognando un regalo dalla ditta Cassano-Pazzini. Il dono arriva puntuale, i due gioielli doriani mettono a tappeto la Roma e il 60% della città tifosa. La Curva Nord rimedia ossigeno e apprezza il gesto amico targato Sampdoria. La Roma accusa il colpo, cominciano i calcoli e i rumori attorno ai confronti Parma-Roma e Lazio-Inter. I biancocelesti vincenti a Genoa, nella giornata di Roma-Samp mettono al sicuro la propria classifica e possono giocare quasi in libertà la gara con i nerazzurri di Milano.
Giunge da Bergamo la notizia che l&#8217;Atalanta si ferma davanti al Bologna che strappa un pari. Semaforo verde, &#8220;Lazio fai quello che vuoi&#8221;. E&#8217; domenica sera, la partita è clou, quella da giocare davanti agli occhi del mondo: la Lazio con l&#8217;Inter deve giocare per un calcio etico. Questo le chiedono i moralisti, gli stessi che reputano il pollice verso esultanza regolare. La gara finisce con la vittoria dei nerazzurri.
Il mondo del pallone si scandalizza. I laziali arroccati si stringono uniti e compatti e difendono la propria squadra e la loro scelta di campo. La Roma si innervosisce, forse aspetta l&#8217;Inter, sognando un&#8217;inconscia resa dei conti per aver flirtato coi cugini. Arriviamo a ieri sera, è di scena la finale. Burdisso, Mexes, Taddei, nervosissimi, sono il termometro dello stato di salute che non c&#8217;è. Poi arriva Totti, e quel calcio inaccettabile a &#8220;Mario&#8221;. Altra rissa finale con invasione di campo. Tra poco nelle radio e sui giornali si dirà: è colpa della Lazio.
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		<title>Roma, forse è la fine di un sogno</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/roma-forse-e-la-fine-di-un-sogno/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 13:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Cross di Cassano e gol di Pazzini. La Samp pareggia. La Roma accusa il colpo. Non ha più la testa. Le gambe non c&#8217;erano già più, avevano dato tutto nel primo tempo ma non avevano chiuso la gara quando doveva esser chiusa, dopo che Totti aveva fatto il possibile con una prodezza delle sue. Raddoppio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/04/Roma-Sampdoria-de-rossi-delusione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-418" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Roma-Sampdoria-de-rossi-delusione" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/04/Roma-Sampdoria-de-rossi-delusione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cross di Cassano e  gol di Pazzini. La Samp pareggia. La Roma accusa il colpo. Non ha più la testa. Le gambe non c&#8217;erano già  più, avevano dato tutto nel primo tempo ma non avevano chiuso la gara quando doveva esser chiusa, dopo che Totti aveva fatto il possibile con una prodezza delle sue.</p>
<p>Raddoppio di Pazzini che approfitta di una Roma ormai stremata e che intravede lo spettro della fine di un sogno.</p>
<p>E&#8217; un capolinea tristissimo quello che attende la gente giallorossa.</p>
<p>Occorre scendere e abbandonare quel sogno che <span id="more-415"></span>sembrava essere alla portata.</p>
<p>Come te lo spieghi questo epilogo? Se si utilizza la ragione ci si rende conto che la squadra era a corto di fiato da tempo. Il derby vinto immeritatamente aveva nascosto questa dura verità. E forse ha illuso chi pensava che la squadra potesse inseguire il sogno.</p>
<p>Se invece, abbandonato il raziocinio ci si lascia guidare dal magico, forse i pollici versi, “ i pianti di gioia”  dei pomeriggi di De Rossi quando la Lazio perdeva non portano poi forse tanta fortuna.</p>
<p>Quel godere “a bestia” dopo l&#8217;errore di Floccari, senza ammettere di aver vinto grazie alla dea bendata ha alimentato tanto veleno “sportivo”  che in città era respirabile, da chi ha naso capace di odorare l&#8217;umore dei rivali.</p>
<p>Indicare la serie B  alla squadra con cui condividi la città  forse non aiuta e scaramanticamente è una sfida nei confronti del destino.</p>
<p>Se poi scemano le forze fisiche  il cocktail indigesto è pronto.</p>
<p>Nella vita occorrono forse maggior saggezza, senso della misura e silenzio propizio per raggiungere traguardi. Mai ostentare forza e certezza della vittoria. L&#8217;insidia è sempre dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><em><strong>di Marco Piervenanzi</strong></em></p>
<form id="vozme_form_fc4e4ee0719f883a374454f48c28d501" method="post" name="vozme_form_fc4e4ee0719f883a374454f48c28d501" target="fc4e4ee0719f883a374454f48c28d501" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Roma, forse è la fine di un sogno.. Cross di Cassano e  gol di Pazzini. La Samp pareggia. La Roma accusa il colpo. Non ha più la testa. Le gambe non c&#8217;erano già  più, avevano dato tutto nel primo tempo ma non avevano chiuso la gara quando doveva esser chiusa, dopo che Totti aveva fatto il possibile con una prodezza delle sue.
Raddoppio di Pazzini che approfitta di una Roma ormai stremata e che intravede lo spettro della fine di un sogno.
E&#8217; un capolinea tristissimo quello che attende la gente giallorossa.
Occorre scendere e abbandonare quel sogno che sembrava essere alla portata.
Come te lo spieghi questo epilogo? Se si utilizza la ragione ci si rende conto che la squadra era a corto di fiato da tempo. Il derby vinto immeritatamente aveva nascosto questa dura verità. E forse ha illuso chi pensava che la squadra potesse inseguire il sogno.
Se invece, abbandonato il raziocinio ci si lascia guidare dal magico, forse i pollici versi, “ i pianti di gioia”  dei pomeriggi di De Rossi quando la Lazio perdeva non portano poi forse tanta fortuna.
Quel godere “a bestia” dopo l&#8217;errore di Floccari, senza ammettere di aver vinto grazie alla dea bendata ha alimentato tanto veleno “sportivo”  che in città era respirabile, da chi ha naso capace di odorare l&#8217;umore dei rivali.
Indicare la serie B  alla squadra con cui condividi la città  forse non aiuta e scaramanticamente è una sfida nei confronti del destino.
Se poi scemano le forze fisiche  il cocktail indigesto è pronto.
Nella vita occorrono forse maggior saggezza, senso della misura e silenzio propizio per raggiungere traguardi. Mai ostentare forza e certezza della vittoria. L&#8217;insidia è sempre dietro l&#8217;angolo.
di Marco Piervenanzi
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		<title>È successo. È tutto magnificamente successo. La Roma è prima</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 15:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto]]></category>

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		<description><![CDATA[“Oh, mamma mia! Che è successo? Vedo la gente totalmente impazzita. Fatemi un cenno, ditemi qualcosa. Ah, un rigore sbagliato dall&#8217;Inter”. Così Carlo Zampa in Roma-Atalanta, domenica 11 maggio 2008. Materazzi, a San Siro, con Inter-Siena sul due a due, si è fatto parare il rigore-scudetto dal portiere toscano, Alex Manninger. Festa rimandata per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/04/Roma-esultanza-post-partita.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-413" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Roma-esultanza-post-partita" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/04/Roma-esultanza-post-partita-150x150.jpg" alt="Roma-esultanza-post-partita" width="150" height="150" /></a>“Oh, mamma mia! Che è successo? Vedo la gente totalmente impazzita. Fatemi un cenno, ditemi qualcosa. Ah, un rigore sbagliato dall&#8217;Inter”. Così Carlo Zampa in Roma-Atalanta, domenica 11 maggio 2008. Materazzi, a San Siro, con Inter-Siena sul due a due, si è fatto parare il rigore-scudetto dal portiere toscano, Alex Manninger. Festa rimandata per i nerazzurri. Dovranno aspettare l&#8217;ultima giornata.</p>
<p>Stesso stadio. Stesso avversario. Stessa gente impazzita. Questa volta però, esultiamo in <span id="more-410"></span>maniera diversa. Quell&#8217;anno il sogno tricolore sarebbe durato un&#8217;altra piccola settimana, per poi miseramente dissolversi del tutto a Catania.</p>
<p>Questa volta Roma-Atalanta è tutta un&#8217;altra storia. L&#8217;Inter ha giocato sabato: 2-2 a Firenze. Al Franchi il tanto temuto “biscotto” non è stato sfornato. Gli arbitri sembrano non avere più molti riguardi per l&#8217;Inter. Qualcosa sta cambiando. Si avverte anche nella capitale. Migliaia di persone intasano le ricevitorie per conquistare il tanto ambito biglietto. Tutti all&#8217;Olimpico, il luogo per eccellenza dove si corre, si tifa, si gioisce e si soffre. È dal 2002 che la Roma non assapora il primato nel girone di ritorno.</p>
<p>Facce serene, sciarpe al collo e un timido sorriso. Potrebbe succedere, ma ancora stiamo lì, un punto sotto. Sono tante le batoste subite. Alcune brucianti, come dagli undici metri nelle coppe. Altre sfiancanti, come le inutili corse scudetto sfumate per un niente. Questo pomeriggio potrebbe accadere l&#8217;impensabile.</p>
<p>L&#8217;Olimpico è stracolmo. Si canta Roma, Roma. Si ricordano il Roscio e il Coca-Cola. Ci siamo. È arrivata l&#8217;ora. Calcio d&#8217;inizio.</p>
<p>E&#8217; dell&#8217;Atalanta il primo tiro, ma dopo soli dodici minuti super-Mirko fa cinquanta con la Roma: tiro da lontano, Consigli non trattiene… E PALLA IN RETE!</p>
<p>Si esulta, si urla. Calma! È appena l&#8217;inizio. Siamo al minuto di gioco ventisettesimo. Cassetti fa sbocciare un sorriso pieno sul viso dei settantamila giallorossi. Assist dell&#8217;immenso Francesco; Marco si trova lì, davanti al portiere dell&#8217;Atalanta. Colpo di testa… RETE! È il due a zero.</p>
<p>Si canta. Si sente già aria di derby. Un sogno impossibile fino a due mesi fa, si sta ora realizzando.</p>
<p>Nella ripresa ritornano i fantasmi del passato. L&#8217;attaccante atalantino Tiribocchi, sfruttando un errato disimpegno di Riise, dopo soli otto minuti della ripresa, segna il gol che riapre la partita.</p>
<p>“No! Non può succedere anche questa volta &#8211; recitano in coro tutti i giallorossi &#8211; Non può svanire un sogno tanto atteso”.</p>
<p>Scorrono i minuti, lenti. Sembrano ore, giorni. Volti consumati dalla tensione. Ogni attacco bergamasco è un colpo al cuore per i romanisti. Ci siamo. È il novantesimo. Tre minuti di recupero: “Dai, questa volta ce la possiamo fare &#8211; grida unanime il popolo &#8211; Fischia Rocchi, fischia!”.</p>
<p>E&#8217; finita! Sorpasso. La Roma è prima. I giocatori sotto la curva a prendersi i meritati applausi. Di questi tempi è diventata una divina consuetudine.</p>
<p>Qualcosa sta cambiando. Si sente nell&#8217;aria, si respira all&#8217;Olimpico. Ora dipende tutto da noi.</p>
<p>“Oh, mamma mia! Che è successo? Vedo la gente totalmente impazzita. Fatemi un cenno, ditemi qualcosa”.</p>
<p>La Roma è prima Carlé. Tutti ci guardano con il naso in su&#8217;. E ci invidiano.</p>
<p><em><strong>di Lorenzo De Santis</strong></em></p>
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Stesso stadio. Stesso avversario. Stessa gente impazzita. Questa volta però, esultiamo in maniera diversa. Quell&#8217;anno il sogno tricolore sarebbe durato un&#8217;altra piccola settimana, per poi miseramente dissolversi del tutto a Catania.
Questa volta Roma-Atalanta è tutta un&#8217;altra storia. L&#8217;Inter ha giocato sabato: 2-2 a Firenze. Al Franchi il tanto temuto “biscotto” non è stato sfornato. Gli arbitri sembrano non avere più molti riguardi per l&#8217;Inter. Qualcosa sta cambiando. Si avverte anche nella capitale. Migliaia di persone intasano le ricevitorie per conquistare il tanto ambito biglietto. Tutti all&#8217;Olimpico, il luogo per eccellenza dove si corre, si tifa, si gioisce e si soffre. È dal 2002 che la Roma non assapora il primato nel girone di ritorno.
Facce serene, sciarpe al collo e un timido sorriso. Potrebbe succedere, ma ancora stiamo lì, un punto sotto. Sono tante le batoste subite. Alcune brucianti, come dagli undici metri nelle coppe. Altre sfiancanti, come le inutili corse scudetto sfumate per un niente. Questo pomeriggio potrebbe accadere l&#8217;impensabile.
L&#8217;Olimpico è stracolmo. Si canta Roma, Roma. Si ricordano il Roscio e il Coca-Cola. Ci siamo. È arrivata l&#8217;ora. Calcio d&#8217;inizio.
E&#8217; dell&#8217;Atalanta il primo tiro, ma dopo soli dodici minuti super-Mirko fa cinquanta con la Roma: tiro da lontano, Consigli non trattiene… E PALLA IN RETE!
Si esulta, si urla. Calma! È appena l&#8217;inizio. Siamo al minuto di gioco ventisettesimo. Cassetti fa sbocciare un sorriso pieno sul viso dei settantamila giallorossi. Assist dell&#8217;immenso Francesco; Marco si trova lì, davanti al portiere dell&#8217;Atalanta. Colpo di testa… RETE! È il due a zero.
Si canta. Si sente già aria di derby. Un sogno impossibile fino a due mesi fa, si sta ora realizzando.
Nella ripresa ritornano i fantasmi del passato. L&#8217;attaccante atalantino Tiribocchi, sfruttando un errato disimpegno di Riise, dopo soli otto minuti della ripresa, segna il gol che riapre la partita.
“No! Non può succedere anche questa volta &#8211; recitano in coro tutti i giallorossi &#8211; Non può svanire un sogno tanto atteso”.
Scorrono i minuti, lenti. Sembrano ore, giorni. Volti consumati dalla tensione. Ogni attacco bergamasco è un colpo al cuore per i romanisti. Ci siamo. È il novantesimo. Tre minuti di recupero: “Dai, questa volta ce la possiamo fare &#8211; grida unanime il popolo &#8211; Fischia Rocchi, fischia!”.
E&#8217; finita! Sorpasso. La Roma è prima. I giocatori sotto la curva a prendersi i meritati applausi. Di questi tempi è diventata una divina consuetudine.
Qualcosa sta cambiando. Si sente nell&#8217;aria, si respira all&#8217;Olimpico. Ora dipende tutto da noi.
“Oh, mamma mia! Che è successo? Vedo la gente totalmente impazzita. Fatemi un cenno, ditemi qualcosa”.
La Roma è prima Carlé. Tutti ci guardano con il naso in su&#8217;. E ci invidiano.
di Lorenzo De Santis
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		<title>Alex Del Piero &#8216;mata&#8217; il Real Matrid con 2 stoccate da Champions</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/real-madrid-juventus-0-2-champions/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/real-madrid-juventus-0-2-champions/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 23:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Champions]]></category>
		<category><![CDATA[Del Piero]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i sogni dei tifosi bianconeri si sono avverati: la Juventus vince a Madrid dopo 46 anni, si qualificata con 2 turni di anticipo, la squadra offre una prestazione solida, il capitano dopo una fantastica doppietta esce dal terreno del Bernabeu (uno dei pochi dove Del Piero non aveva mai segnato) tra gli applausi convinti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/11/del-piero1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-90" style="border: 0pt none; margin-left: 6px; margin-right: 6px; float: left;" title="Alex Del Piero" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/11/del-piero1.jpg" alt="" width="146" height="89" /></a></p>
<p>Tutti i sogni dei tifosi bianconeri si sono avverati: la Juventus vince a Madrid dopo 46 anni, si qualificata con 2 turni di anticipo, la squadra offre una prestazione solida, il capitano dopo una fantastica doppietta esce dal terreno del Bernabeu (uno dei pochi dove Del Piero non aveva mai segnato) tra gli applausi convinti e sinceri dello sportivo pubblico spagnolo. Senza dubbio per Alex il 5 novembre 2008 sarà una data da ricordare per tutta la vita.</p>
<p>La Juve inizia prudente, molto <span id="more-89"></span>corta e compatta, più offensivi gli spagnoli.<br />
Cinica e concentrata al primo affondo la Juve passa: al 17&#8242; Marchionni trova il corridoio giusto per Del Piero, che avanza di qualche passo, la difesa del Real gli fa prendere la mira ed Alex la infila con un sinistro a giro da fuori area, la traiettoria e bassa e sulla destra di Casillas che in tuffo non arriva sul pallone che si insacca in rete.<br />
Ora la Juve cresce in personalità ed acquista sicurezza, gli spagnoli accusano il colpo.</p>
<p>Poi al 24&#8242; arriva la riscossa madridista ma stasera gira tutto a favore della squadra di Torino e Sergio Ramos da ottima posizione, a 4 metri da Manninger manda alto un pallone che era più facile mandare in porta. Dopo sbaglia Amauri, Mellberg si fa infilare da  Drenthe ma è poi prodigioso ed in scivolata manda in angolo, facendo anche pensare ad un suo infortunio alla gamba sinistra, cosa che avrebbe creato non pochi problemi a mister Ranieri.</p>
<p>Nella ripresa il Real prova a fare la gara, la Juventus senza voler strafare si dedicherà al sacrificio non rinunciando a proporsi in avanti.<br />
Raul e Amauri sfiorano il gol, ma entrambi arrivano in ritardo all&#8217;appuntamento.<br />
Punizione di Platini a no scusate di Del Piero al 22&#8242; che ipnotizza Casillas, il portierone della Spagna prima piazza una barriera  scellerata che lascia appositamente sguarnito il palo alla sua destra  e poi al momento del calcio piazzato rimane al centro della sua porta, immobile, mentre il pallone magistralmente calciato dal capitano della Juventus  si va ad insaccare proprio alla destra del portiere.</p>
<p>Il Real fino a qui non ha giocato male ma sembra poco determinato e spesso rallenta il gioco, cosa che sappiamo essere congeniale alla Juventus.<br />
Higuain, subentrato a Sneijder, sbaglia ancora sotto porta. In campo al 37&#8242; Van der Vaart e Saviola. Amauri esce per Iaquinta, ed i bianconeri rimangono attenti e non si risparmiano e proprio Iaquinta si libera sulla fascia con un secco dribbling e serve un bel pallone in area per Del Piero che per un soffio con un bel diagonale non fa il tris.</p>
<p>Standing ovation per l&#8217;uscita del capitano bianconero con tutto il Bernabeu in piedi ad applaudirlo, probabilmente la più bella cartolina di questa serata da favola.</p>
<p><strong>Il tabellino di Real Madrid Juventus 0-2 (0-1)</strong></p>
<p>MARCATORE: 17&#8242; pt e 22&#8242; st Del Piero<br />
REAL MADRID (4-1-4-1): Casillas; Ramos, Cannavaro, Heinze (37&#8242; st Saviola), Marcelo; Diarra; Sneijder (19&#8242; st Higuain), Guti, Drenthe; Raul; van Nistelrooy (37&#8242; st van der Vaart). (Dudek, Salgado, Gago). All. Schuster</p>
<p>JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6; Mellberg 6, Legrottaglie 7, Chiellini 7, Molinaro 6,5; Marchionni 6,5, Tiago 6, Sissoko 6,5, Nedved 6,5; Amauri 6 (38&#8242; st Iaquinta sv), Del Piero 8 (38&#8242; st De Ceglie sv). A disp. Chimenti, Ariaudo, Rossi, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri 7</p>
<p>ARBITRO: Vink (Ola)<br />
NOTE: ammoniti Sissoko, Drenthe, Legrottaglie, Guti, van Nistelrooy. Recupero 2&#8242; pt e 3&#8242; st. Spettatori 70.000 circa.</p>
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Tutti i sogni dei tifosi bianconeri si sono avverati: la Juventus vince a Madrid dopo 46 anni, si qualificata con 2 turni di anticipo, la squadra offre una prestazione solida, il capitano dopo una fantastica doppietta esce dal terreno del Bernabeu (uno dei pochi dove Del Piero non aveva mai segnato) tra gli applausi convinti e sinceri dello sportivo pubblico spagnolo. Senza dubbio per Alex il 5 novembre 2008 sarà una data da ricordare per tutta la vita.
La Juve inizia prudente, molto corta e compatta, più offensivi gli spagnoli.
Cinica e concentrata al primo affondo la Juve passa: al 17&#8242; Marchionni trova il corridoio giusto per Del Piero, che avanza di qualche passo, la difesa del Real gli fa prendere la mira ed Alex la infila con un sinistro a giro da fuori area, la traiettoria e bassa e sulla destra di Casillas che in tuffo non arriva sul pallone che si insacca in rete.
Ora la Juve cresce in personalità ed acquista sicurezza, gli spagnoli accusano il colpo.
Poi al 24&#8242; arriva la riscossa madridista ma stasera gira tutto a favore della squadra di Torino e Sergio Ramos da ottima posizione, a 4 metri da Manninger manda alto un pallone che era più facile mandare in porta. Dopo sbaglia Amauri, Mellberg si fa infilare da  Drenthe ma è poi prodigioso ed in scivolata manda in angolo, facendo anche pensare ad un suo infortunio alla gamba sinistra, cosa che avrebbe creato non pochi problemi a mister Ranieri.
Nella ripresa il Real prova a fare la gara, la Juventus senza voler strafare si dedicherà al sacrificio non rinunciando a proporsi in avanti.
Raul e Amauri sfiorano il gol, ma entrambi arrivano in ritardo all&#8217;appuntamento.
Punizione di Platini a no scusate di Del Piero al 22&#8242; che ipnotizza Casillas, il portierone della Spagna prima piazza una barriera  scellerata che lascia appositamente sguarnito il palo alla sua destra  e poi al momento del calcio piazzato rimane al centro della sua porta, immobile, mentre il pallone magistralmente calciato dal capitano della Juventus  si va ad insaccare proprio alla destra del portiere.
Il Real fino a qui non ha giocato male ma sembra poco determinato e spesso rallenta il gioco, cosa che sappiamo essere congeniale alla Juventus.
Higuain, subentrato a Sneijder, sbaglia ancora sotto porta. In campo al 37&#8242; Van der Vaart e Saviola. Amauri esce per Iaquinta, ed i bianconeri rimangono attenti e non si risparmiano e proprio Iaquinta si libera sulla fascia con un secco dribbling e serve un bel pallone in area per Del Piero che per un soffio con un bel diagonale non fa il tris.
Standing ovation per l&#8217;uscita del capitano bianconero con tutto il Bernabeu in piedi ad applaudirlo, probabilmente la più bella cartolina di questa serata da favola.
Il tabellino di Real Madrid Juventus 0-2 (0-1)
MARCATORE: 17&#8242; pt e 22&#8242; st Del Piero
REAL MADRID (4-1-4-1): Casillas; Ramos, Cannavaro, Heinze (37&#8242; st Saviola), Marcelo; Diarra; Sneijder (19&#8242; st Higuain), Guti, Drenthe; Raul; van Nistelrooy (37&#8242; st van der Vaart). (Dudek, Salgado, Gago). All. Schuster
JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6; Mellberg 6, Legrottaglie 7, Chiellini 7, Molinaro 6,5; Marchionni 6,5, Tiago 6, Sissoko 6,5, Nedved 6,5; Amauri 6 (38&#8242; st Iaquinta sv), Del Piero 8 (38&#8242; st De Ceglie sv). A disp. Chimenti, Ariaudo, Rossi, Camoranesi, Giovinco. All. Ranieri 7
ARBITRO: Vink (Ola)
NOTE: ammoniti Sissoko, Drenthe, Legrottaglie, Guti, van Nistelrooy. Recupero 2&#8242; pt e 3&#8242; st. Spettatori 70.000 circa.
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		<title>Juventus &#8211; Real Madrid 2-1</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 21:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella serata dei Campioni con 36 gol messi a segno nel martedi di Champions (21 ottobre) la Juventus risponde presente ed anche lei lo fa con i suoi cannonieri: Del Piero e Amauri, che si affiancano a Rooney, Berbatov, Benzema (da acquistare subito come vice Trezeguet), Adebayor, Walcott, Klose, G. Rossi, Van Nistelrooy, tutti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/del-piero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-83" title="Alessandro Del Piero" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/del-piero-150x150.jpg" alt="Alessandro Del Piero dopo il gol dell\'1 a 0 contro il Real,  (AP Photo/Masimo Pinca)" width="150" height="150" /></a>Nella serata dei Campioni con 36 gol messi a segno nel martedi di Champions (21 ottobre) la Juventus risponde presente ed anche lei lo fa con i suoi cannonieri: Del Piero e Amauri, che si affiancano a Rooney, Berbatov, Benzema (da acquistare subito come vice Trezeguet), Adebayor, Walcott, Klose, G. Rossi, Van Nistelrooy, tutti a segno in questa magica serata.</p>
<p>La Juve parte a razzo, per i primi 10 minuti è la squadra che tutti i tifosi bianconeri sognano. 10 giocatori che sono ovunque, tutti corrono, squadra molto corta e concentrata.</p>
<p>Nell&#8217;azione del gol importante la giocata di Marchisio <span id="more-82"></span>(era ora che uno dei centrali juventini facesse una verticalizzazione) che serve con un passaggio rasoterra, di almeno 20 metri, Del Piero che lascia sfilare per Amauri che con la coda dell&#8217;occhio vede il movimento del capitano servendolo al bacio ed Alex non se lo fa dire due volte, prende la mira e fulmina Casillas con un tiro a giro dal limite dell&#8217;area.</p>
<p>La sfortuna non abbandona la Juve ed incredibile, il giovane Marchisio si scontra fortuitamente con Sissoko ed è costretto ad uscire al 37&#8242; per una forte distorsione alla caviglia sinistra (speriamo bene). Quindi Ranieri visti gli infortuni di Zanetti e Poulsen deve far entrare Salihamidzic spostando Pavel Nedved al centro. Logicamente non finisce qui perché ad inizio ripresa c&#8217;è in campo Mellberg al posto di Legrottaglie che ha sentito un vecchio fastidio muscolare e si è preferito non rischiare.<br />
Comunque è stato un vero peccato dover rinunciare a Marchisio perché galvanizzato dalla splendida verticalizzazione stava tenendo il campo in maniera veramente autoritaria, anche se Pavel è stato più concreto in questa insolita posizione centrale rispetto a quella da ala (un po&#8217; moscia in questo inizio di stagione) e sicuramente Salihamidzic si è guadagnato la sua pagnotta giocando sia a destra che a sinistra alternandosi con il disciplinatissimo Marchionni.</p>
<p>Il Real combina poco nel primo tempo e soprattutto lo fa a ritmi bassi, i più congeniali per la Juve di questo inizio stagione. Da segnalare i fischi per Cannavaro che lo accompagneranno per tutta la partita.</p>
<p>Inizia il secondo tempo ed approfittando di un attimo di distrazione della sfortuna, al 4’ arriva il raddoppio, cross da sinistra di Nedved, Amauri vola in cielo e schiaccia di testa ed il pallone colpisce il piede di Heinze andandosi ad infilare accanto al palo sulla sinistra dell&#8217;incolpevole Casillas. L&#8217;Olimpico esplode e lo fa anche Amauri che esulta togliendosi la maglia e rimanendo poi svariati secondi mostrando il fisico in mondovisione.</p>
<p>Schuster cambia. Fuori Higuain dentro Robben. Van der Vaart di testa si divora un gol. Anche Robben sfiora il bersaglio di testa. Il Real con 50&#8242; di ritardo mostra la sua forza. Snejder colpisce il palo calciando come solo lui sa fare. Il gol è nell&#8217;aria e lo firma sempre lui: Van Nistelrooy, che di testa solo soletto infila Manninger che non esce neanche se la porta va a fuoco.</p>
<p>Real ora tutto avanti, Juve alle corde. Che non riparte più. Schiacciata nella sua metà campo. Amauri è sfinito. &#8220;Dai ragazzi non mollate&#8221; canta la curva e gli 11 bianconeri richiamano le ultime energine (entra anche Iaquinta) e la Juve vince. D&#8217;orgoglio.</p>
<p>Un 5 in pagella a Sky che appena finita la partita da la linea alla pubblicità facendo perdere i festeggiamenti dei giocatori stremati e soddisfatti dopo l&#8217;impresa&#8230; peccato.</p>
<p>Un 7 al prato dell&#8217;Olimpico che finalmente non sembra più un campo da beach volley.</p>
<p>Un 9 a Maurizio Mosca che ora dovrà pagare un calzone napoletano a tutto il pubblico di Controcampo perché aveva pronosticato che la Juve avrebbe vinto con il Real.</p>
<p><strong>Il tabellino di Juventus Real Madrid</strong></p>
<p>MARCATORE: Del Piero (J) al 5&#8242; p.t.; Amauri (J) al 4&#8242;, Van Nistelrooy (R) al 21&#8242; s.t.</p>
<p>JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (dal 1&#8242; s.t. Mellberg), Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio (dal 37&#8242; p.t. Salihamidzic), Nedved; Amauri (dla 32&#8242; s.t. Iaquinta), Del Piero. (Belardi, Mellberg, Knezevic, De Ceglie, Giovinco). All. Ranieri.</p>
<p>REAL MADRID (4-3-3): Casillas, Sergio Ramos, Pepe, Cannavaro, Heinze; Van der Vaart (dal 31&#8242; s.t. Drenthe), Gago, Sneijder; Raul, Van Nilstelrooy, Higuain (dal 9&#8242; s.t. Robben). (Dudek, Marcelo, Metzelder, Javi Garcia, De la Red). All. Schuster.</p>
<p>ARBITRO: Stark (Ger).</p>
<p>NOTE: stadio esaurito: 25.809 spettatori per un incasso di 1.428.920. Recupero 2&#8242; p.t., 3&#8242; s.t.</p>
<p><strong>Le pagelle di Juventus &#8211; Real 2-1</strong></p>
<p>Manninger 6; peccato che è insufficiente nelle uscite.<br />
Grygera 6.5; non commette errori in difesa ma non spinge.<br />
Legrottaglie 6; il Real non lo impegna.<br />
(dal 1&#8242; s.t. Mellberg) 6;<br />
Chiellini 7; una roccia.<br />
Molinaro 6.5; spinge poco anche lui ma questa volta evita i fischi dell&#8217;Olimpico con una partita senza imprecisioni.<br />
Marchionni 6.5; finalmente una partita sufficiente per il ragazzo di Monterotondo, non da trottolino impazzito come ai tempi del Parma ma molto disciplinato, quasi alla Di Livio.<br />
Sissoko 7; primo tempo sontuoso, graziato dall&#8217;arbitro riesce a non farsi ammonire, se Ranieri gli toglie il vizio dei dribbling inutili può migliorare ancora.<br />
Marchisio 7.5 determinante nell&#8217;ottima prestazione del primo tempo della Juve, che peccato l&#8217;infortunio<br />
(dal 37&#8242; p.t. Salihamidzic) 7-, entra immediatamente in partita, ci mette tutto quello che ha, sia a sinistra che a destra, copre ed offende quando può.<br />
Nedved 7+; è uomo champions, a mio avviso più determinante al centro piuttosto che sulla fascia.<br />
Amauri 7.5; semplicemente un assist, un gol, interventi anche da terzino, impossibile pretendere di più da un centravanti, il sogno di ogni allenatore e tifoso.<br />
(dla 32&#8242; s.t. Iaquinta)<br />
Del Piero 8; THE CHAMPION!!<br />
(Belardi, Knezevic, De Ceglie, Giovinco).<br />
All. Ranieri 7,5.</p>
<p><strong>La classifica del gruppo H<br />
</strong></p>
<table class="tab_special" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
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<th width="25%">SQUADRE</th>
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<th>V</th>
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<th>R</th>
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La Juve parte a razzo, per i primi 10 minuti è la squadra che tutti i tifosi bianconeri sognano. 10 giocatori che sono ovunque, tutti corrono, squadra molto corta e concentrata.
Nell&#8217;azione del gol importante la giocata di Marchisio (era ora che uno dei centrali juventini facesse una verticalizzazione) che serve con un passaggio rasoterra, di almeno 20 metri, Del Piero che lascia sfilare per Amauri che con la coda dell&#8217;occhio vede il movimento del capitano servendolo al bacio ed Alex non se lo fa dire due volte, prende la mira e fulmina Casillas con un tiro a giro dal limite dell&#8217;area.
La sfortuna non abbandona la Juve ed incredibile, il giovane Marchisio si scontra fortuitamente con Sissoko ed è costretto ad uscire al 37&#8242; per una forte distorsione alla caviglia sinistra (speriamo bene). Quindi Ranieri visti gli infortuni di Zanetti e Poulsen deve far entrare Salihamidzic spostando Pavel Nedved al centro. Logicamente non finisce qui perché ad inizio ripresa c&#8217;è in campo Mellberg al posto di Legrottaglie che ha sentito un vecchio fastidio muscolare e si è preferito non rischiare.
Comunque è stato un vero peccato dover rinunciare a Marchisio perché galvanizzato dalla splendida verticalizzazione stava tenendo il campo in maniera veramente autoritaria, anche se Pavel è stato più concreto in questa insolita posizione centrale rispetto a quella da ala (un po&#8217; moscia in questo inizio di stagione) e sicuramente Salihamidzic si è guadagnato la sua pagnotta giocando sia a destra che a sinistra alternandosi con il disciplinatissimo Marchionni.
Il Real combina poco nel primo tempo e soprattutto lo fa a ritmi bassi, i più congeniali per la Juve di questo inizio stagione. Da segnalare i fischi per Cannavaro che lo accompagneranno per tutta la partita.
Inizia il secondo tempo ed approfittando di un attimo di distrazione della sfortuna, al 4’ arriva il raddoppio, cross da sinistra di Nedved, Amauri vola in cielo e schiaccia di testa ed il pallone colpisce il piede di Heinze andandosi ad infilare accanto al palo sulla sinistra dell&#8217;incolpevole Casillas. L&#8217;Olimpico esplode e lo fa anche Amauri che esulta togliendosi la maglia e rimanendo poi svariati secondi mostrando il fisico in mondovisione.
Schuster cambia. Fuori Higuain dentro Robben. Van der Vaart di testa si divora un gol. Anche Robben sfiora il bersaglio di testa. Il Real con 50&#8242; di ritardo mostra la sua forza. Snejder colpisce il palo calciando come solo lui sa fare. Il gol è nell&#8217;aria e lo firma sempre lui: Van Nistelrooy, che di testa solo soletto infila Manninger che non esce neanche se la porta va a fuoco.
Real ora tutto avanti, Juve alle corde. Che non riparte più. Schiacciata nella sua metà campo. Amauri è sfinito. &#8220;Dai ragazzi non mollate&#8221; canta la curva e gli 11 bianconeri richiamano le ultime energine (entra anche Iaquinta) e la Juve vince. D&#8217;orgoglio.
Un 5 in pagella a Sky che appena finita la partita da la linea alla pubblicità facendo perdere i festeggiamenti dei giocatori stremati e soddisfatti dopo l&#8217;impresa&#8230; peccato.
Un 7 al prato dell&#8217;Olimpico che finalmente non sembra più un campo da beach volley.
Un 9 a Maurizio Mosca che ora dovrà pagare un calzone napoletano a tutto il pubblico di Controcampo perché aveva pronosticato che la Juve avrebbe vinto con il Real.
Il tabellino di Juventus Real Madrid
MARCATORE: Del Piero (J) al 5&#8242; p.t.; Amauri (J) al 4&#8242;, Van Nistelrooy (R) al 21&#8242; s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (dal 1&#8242; s.t. Mellberg), Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Marchisio (dal 37&#8242; p.t. Salihamidzic), Nedved; Amauri (dla 32&#8242; s.t. Iaquinta), Del Piero. (Belardi, Mellberg, Knezevic, De Ceglie, Giovinco). All. Ranieri.
REAL MADRID (4-3-3): Casillas, Sergio Ramos, Pepe, Cannavaro, Heinze; Van der Vaart (dal 31&#8242; s.t. Drenthe), Gago, Sneijder; Raul, Van Nilstelrooy, Higuain (dal 9&#8242; s.t. Robben). (Dudek, Marcelo, Metzelder, Javi Garcia, De la Red). All. Schuster.
ARBITRO: Stark (Ger).
NOTE: stadio esaurito: 25.809 spettatori per un incasso di 1.428.920. Recupero 2&#8242; p.t., 3&#8242; s.t.
Le pagelle di Juventus &#8211; Real 2-1
Manninger 6; peccato che è insufficiente nelle uscite.
Grygera 6.5; non commette errori in difesa ma non spinge.
Legrottaglie 6; il Real non lo impegna.
(dal 1&#8242; s.t. Mellberg) 6;
Chiellini 7; una roccia.
Molinaro 6.5; spinge poco anche lui ma questa volta evita i fischi dell&#8217;Olimpico con una partita senza imprecisioni.
Marchionni 6.5; finalmente una partita sufficiente per il ragazzo di Monterotondo, non da trottolino impazzito come ai tempi del Parma ma molto disciplinato, quasi alla Di Livio.
Sissoko 7; primo tempo sontuoso, graziato dall&#8217;arbitro riesce a non farsi ammonire, se Ranieri gli toglie il vizio dei dribbling inutili può migliorare ancora.
Marchisio 7.5 determinante nell&#8217;ottima prestazione del primo tempo della Juve, che peccato l&#8217;infortunio
(dal 37&#8242; p.t. Salihamidzic) 7-, entra immediatamente in partita, ci mette tutto quello che ha, sia a sinistra che a destra, copre ed offende quando può.
Nedved 7+; è uomo champions, a mio avviso più determinante al centro piuttosto che sulla fascia.
Amauri 7.5; semplicemente un assist, un gol, interventi anche da terzino, impossibile pretendere di più da un centravanti, il sogno di ogni allenatore e tifoso.
(dla 32&#8242; s.t. Iaquinta)
Del Piero 8; THE CHAMPION!!
(Belardi, Knezevic, De Ceglie, Giovinco).
All. Ranieri 7,5.
La classifica del gruppo H





casa
trasferta



SQUADRE
Pt
G
V
N
P
R
S
Pt
G
V
N
P
R
S
Pt
G
V
N
P
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Juventus
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2
1
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5
3
6
2
2
0
0
3
1
1
1
0
1
0
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2



Real Madrid
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1
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BATE Borisov
2
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1
3
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1
1
0
1
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1
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1
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3



Zenit S.
1
3
0
1
2
2
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1
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1
1
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		<title>Bate Borisov &#8211; Juventus 2-2</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 22:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MINSK (Bielorussia), 30 settembre 2008 &#8211; Pronti via e 23 minuti di autentica sofferenza Champions per la Juve con il Bate Borisov che pressa a tutto campo non permettendo ai bianconeri di fare 3 passaggi di fila. Non penso che la Juventus abbia preso sotto gamba la compagine bielorussa ma senza dubbio non se l&#8217;aspettava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/juventus-bate-borisov.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-76" title="Amauri abbraccia Iaquinta dopo il 2-2" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/juventus-bate-borisov-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>MINSK (Bielorussia), 30 settembre 2008 &#8211; Pronti via e 23 minuti di autentica sofferenza Champions per la Juve con il Bate Borisov che pressa a tutto campo non permettendo ai bianconeri di fare 3 passaggi di fila.<br />
Non penso che la Juventus abbia preso sotto gamba la compagine bielorussa ma senza dubbio non se l&#8217;aspettava neanche così coriacea.</p>
<p>Peccato per Ranieri che proprio questa sera stava provando Camoranesi come regista, ma non è proprio la partita adatta ed infatti nel secondo tempo lo cambierà con Marchisio.<br />
A sorpresa, per alcuni ma non certo per me, Giovinco è stato messo a destra nella posizione solita di Camoranesi ed <span id="more-75"></span>ha giocato altrettanto bene rispetto a quando è stato impiegato al posto di Nedved (e potrebbe giocare anche al posto di Del Piero 15 metri più indietro).</p>
<p>In questi primi 23 minuti oltre a non far giocare la Juve il Bate è andato anche più volte al tiro segnando ben due gol.<br />
Il primo al 17&#8242; con un bel passaggio filtrante centrale da centrocampo per Krivets con Legrottaglie infortunato che non riesce a contrastarlo e Chiellini troppo distante per disturbarlo a sufficienza e quindi l&#8217;attaccante, dopo aver saltato Manninger, mette la palla in rete.<br />
Reazione quasi inesistente della Juve ed al 23&#8242; lungo traversone da sinistra che spiove in area juventina dalla parte opposta ed errore grossolano di Nedved che calcolando male la traiettoria salta in anticipo e soprattutto a vuoto ed è relativamente semplice per Stasevich il gol di testa.</p>
<p>A questo punto finalmente arriva la reazione bianconera che riesce ad alzare il baricentro. Si iniziano a vedere i terzini bianconeri e tutti ci mettono un po&#8217; più di determinazione. I bielorussi tirano anche un po&#8217; il fiato e al 29&#8242; favorito da un bel traversone a giro da destra di Giovinco Iaquinta riesce a saltare ed abbassarsi al punto giusto per impattare il pallone con decisione di testa ed accorciare le distanze.<br />
Prosegue la reazione juventina, poi sul finire del tempo dopo una serie di spioventi in area dei bielorussi nei minuti di recupero al 48&#8242; su azione di contropiede Giovinco si accentra palla al piede, temporeggia e con un assist al bacio mette in condizione Iaquinta di segnare il 2-2 con un tiro che passa sotto le gambe del portiere.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;ingresso di Marchisio mette Sissoko nella condizione di sbagliare di meno e la Juve sembra più quadrata. Il pressing dei bielorussi non è più asfissiante come nei primi 45 minuti.<br />
Anche Del Piero inizia a farsi notare ma è proprio tutta la squadra che ora gioca meglio (peggio era difficile). Forse un po&#8217; tardivo il cambio tra Iaquinta ormai molto stanco e Amauri dato per influenzato.<br />
Il Bate riesce a rendersi ancora pericoloso ma nel secondo tempo agisce a folate, mentre è la Juve che cerca constantemente di vincere la partita (lo si nota anche dalla velocità con la quale vengono battute le rimesse laterali). Nel finale il giovanissimo (31 anni) tecnico del Bate ordina il raddoppio di marcatura per la Formica atomica.</p>
<p>GIOVINCO &#8211; Continuo a non comprendere tutte queste remore da parte di mister Ranieri verso Giovinco che ogni volta che è stato impiegato ha sempre convinto. Non è un giovane come tanti, è un predestinato e si vede, ha tutti i tifosi dalla sua parte e quindi ora basta con la protezione (eccessiva), tanto su di lui non ricadrebbero tutte le responsabilità, ci sono già tanti campioni alla Juve (Nedved, Del Piero, Camoranesi, Buffon ecc.) quindi questo rischio non può esistere.</p>
<p>Nelle dichiarazioni post partita sia Ranieri che Giovinco hanno detto che ancora non c&#8217;è l&#8217;intesa ottimale con i compagni, ma a mio avviso sono i compagni che non hanno l&#8217;intesa con lui, perché quando la palla va a Sebastian l&#8217;intesa c&#8217;è e come, con passaggi sempre precisi e ficcanti mentre mi sembra che Del Piero a volte non voglia &#8216;vedere&#8217; Giovinco. Spero proprio di sbagliarmi, ma temo che Alex, il quale in gioventù ha spodestato un campione come Baggio, potrebbe aver intuito che Giovinco sia il successore destinato ad appropriarsi del suo posto nella squadra e nel cuore dei tifosi.</p>
<p>LE PAGELLE DI BATE BORISOV &#8211; JUVENTUS 2 a 2</p>
<p>Manninger 6+. Incolpevole sui gol, però sui cross non esce mai.<br />
Grygera 6+. Non spinge molto.<br />
Legrottaglie s.v..<br />
(18&#8242; p.t. Knezevic) 7. Sbaglia solo un intervento.<br />
Chiellini 6.5. Commette qualche errore ma deve difendere per lui ed ogni tanto per De Ceglie.<br />
De Ceglie 6. Dà l&#8217;impressione di essere più rapido nella corsa quando attacca rispetto a quando ripiega.<br />
Giovinco 7+. Con Iaquinta i migliori nella Juve.<br />
Camoranesi 5. Non è la partita adatta per il suo esperimento come regista.<br />
(1&#8242; s.t. Marchisio) 6.5. Con il suo ingresso si riescono a ricucire i reparti. Ingenuo solo in un fallo plateale che gli costa il giallo.<br />
Sissoko 6. Primo tempo da 5 e secondo da 7 con gli ultimi 20 minuti quasi eccezionali.<br />
Nedved 6+. Nel primo tempo non è la furia ceca, nel secondo riesce finalmente a scagliare un tiro dei suoi, potente ma purtroppo centrale.<br />
Del Piero 6+. Primo tempo scialbo secondo molto meglio. Prova molte punizioni ma non è in serata, tra gli ultimi ad accontentarsi del pareggio, punta poco su Giovinco.<br />
Iaquinta 7+. Questa sera cecchino infallibile.<br />
(36&#8242; s.t. Amauri) s.v..<br />
(Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni).<br />
All. Ranieri. 5. Piace il tentativo di inventarsi Camoranesi regista ma forse andava provato di più prima di metterlo in pratica in una partita così importante. Non sostituisce in tempo Legrottaglie che da 5 minuti chiedeva il cambio.</p>
<p>IL TABELLINO DI BATE BORISOV &#8211; JUVENTUS 2 a 2</p>
<p>MARCATORI: Kryvets (B) al 17&#8242;, Stasevich (B) al 23&#8242;, Iaquinta (J) al 29&#8242; e 48&#8242; p.t.</p>
<p>BATE BORISOV (4-5-1): Veremko; Kazantsev, Sosnovski, Rzhevski, Yurevich; Likhtarovich (25&#8242; s.t. Sivakov), Volodko, Kryvets, Stasevich, Nekhaychik (41&#8242; s.t. Mirchev); Rodionov (47&#8242; s.t. Pecha). (Gutor, Bliznyuk, Skavysh, Sakharov). All. Goncharenko.</p>
<p>JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (18&#8242; p.t. Knezevic), Chiellini, De Ceglie; Giovinco, Camoranesi (1&#8242; s.t. Marchisio), Sissoko, Nedved; Del Piero, Iaquinta (36&#8242; s.t. Amauri). (Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni). All. Ranieri.</p>
<p>ARBITRO: Atkinson (Ing).<br />
NOTE: spettatori 40.000 circa. Ammoniti Nekhaychik, Grygera, Volodko, Kazantsev, Sissoko, Marchisio. Recupero 4&#8242; p.t. e 4&#8242; s.t.</p>
<form id="vozme_form_3303fcb0953d1b2f649d72e6f3ec7c2a" method="post" name="vozme_form_3303fcb0953d1b2f649d72e6f3ec7c2a" target="3303fcb0953d1b2f649d72e6f3ec7c2a" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Bate Borisov &#8211; Juventus 2-2.. MINSK (Bielorussia), 30 settembre 2008 &#8211; Pronti via e 23 minuti di autentica sofferenza Champions per la Juve con il Bate Borisov che pressa a tutto campo non permettendo ai bianconeri di fare 3 passaggi di fila.
Non penso che la Juventus abbia preso sotto gamba la compagine bielorussa ma senza dubbio non se l&#8217;aspettava neanche così coriacea.
Peccato per Ranieri che proprio questa sera stava provando Camoranesi come regista, ma non è proprio la partita adatta ed infatti nel secondo tempo lo cambierà con Marchisio.
A sorpresa, per alcuni ma non certo per me, Giovinco è stato messo a destra nella posizione solita di Camoranesi ed ha giocato altrettanto bene rispetto a quando è stato impiegato al posto di Nedved (e potrebbe giocare anche al posto di Del Piero 15 metri più indietro).
In questi primi 23 minuti oltre a non far giocare la Juve il Bate è andato anche più volte al tiro segnando ben due gol.
Il primo al 17&#8242; con un bel passaggio filtrante centrale da centrocampo per Krivets con Legrottaglie infortunato che non riesce a contrastarlo e Chiellini troppo distante per disturbarlo a sufficienza e quindi l&#8217;attaccante, dopo aver saltato Manninger, mette la palla in rete.
Reazione quasi inesistente della Juve ed al 23&#8242; lungo traversone da sinistra che spiove in area juventina dalla parte opposta ed errore grossolano di Nedved che calcolando male la traiettoria salta in anticipo e soprattutto a vuoto ed è relativamente semplice per Stasevich il gol di testa.
A questo punto finalmente arriva la reazione bianconera che riesce ad alzare il baricentro. Si iniziano a vedere i terzini bianconeri e tutti ci mettono un po&#8217; più di determinazione. I bielorussi tirano anche un po&#8217; il fiato e al 29&#8242; favorito da un bel traversone a giro da destra di Giovinco Iaquinta riesce a saltare ed abbassarsi al punto giusto per impattare il pallone con decisione di testa ed accorciare le distanze.
Prosegue la reazione juventina, poi sul finire del tempo dopo una serie di spioventi in area dei bielorussi nei minuti di recupero al 48&#8242; su azione di contropiede Giovinco si accentra palla al piede, temporeggia e con un assist al bacio mette in condizione Iaquinta di segnare il 2-2 con un tiro che passa sotto le gambe del portiere.
Nel secondo tempo l&#8217;ingresso di Marchisio mette Sissoko nella condizione di sbagliare di meno e la Juve sembra più quadrata. Il pressing dei bielorussi non è più asfissiante come nei primi 45 minuti.
Anche Del Piero inizia a farsi notare ma è proprio tutta la squadra che ora gioca meglio (peggio era difficile). Forse un po&#8217; tardivo il cambio tra Iaquinta ormai molto stanco e Amauri dato per influenzato.
Il Bate riesce a rendersi ancora pericoloso ma nel secondo tempo agisce a folate, mentre è la Juve che cerca constantemente di vincere la partita (lo si nota anche dalla velocità con la quale vengono battute le rimesse laterali). Nel finale il giovanissimo (31 anni) tecnico del Bate ordina il raddoppio di marcatura per la Formica atomica.
GIOVINCO &#8211; Continuo a non comprendere tutte queste remore da parte di mister Ranieri verso Giovinco che ogni volta che è stato impiegato ha sempre convinto. Non è un giovane come tanti, è un predestinato e si vede, ha tutti i tifosi dalla sua parte e quindi ora basta con la protezione (eccessiva), tanto su di lui non ricadrebbero tutte le responsabilità, ci sono già tanti campioni alla Juve (Nedved, Del Piero, Camoranesi, Buffon ecc.) quindi questo rischio non può esistere.
Nelle dichiarazioni post partita sia Ranieri che Giovinco hanno detto che ancora non c&#8217;è l&#8217;intesa ottimale con i compagni, ma a mio avviso sono i compagni che non hanno l&#8217;intesa con lui, perché quando la palla va a Sebastian l&#8217;intesa c&#8217;è e come, con passaggi sempre precisi e ficcanti mentre mi sembra che Del Piero a volte non voglia &#8216;vedere&#8217; Giovinco. Spero proprio di sbagliarmi, ma temo che Alex, il quale in gioventù ha spodestato un campione come Baggio, potrebbe aver intuito che Giovinco sia il successore destinato ad appropriarsi del suo posto nella squadra e nel cuore dei tifosi.
LE PAGELLE DI BATE BORISOV &#8211; JUVENTUS 2 a 2
Manninger 6+. Incolpevole sui gol, però sui cross non esce mai.
Grygera 6+. Non spinge molto.
Legrottaglie s.v..
(18&#8242; p.t. Knezevic) 7. Sbaglia solo un intervento.
Chiellini 6.5. Commette qualche errore ma deve difendere per lui ed ogni tanto per De Ceglie.
De Ceglie 6. Dà l&#8217;impressione di essere più rapido nella corsa quando attacca rispetto a quando ripiega.
Giovinco 7+. Con Iaquinta i migliori nella Juve.
Camoranesi 5. Non è la partita adatta per il suo esperimento come regista.
(1&#8242; s.t. Marchisio) 6.5. Con il suo ingresso si riescono a ricucire i reparti. Ingenuo solo in un fallo plateale che gli costa il giallo.
Sissoko 6. Primo tempo da 5 e secondo da 7 con gli ultimi 20 minuti quasi eccezionali.
Nedved 6+. Nel primo tempo non è la furia ceca, nel secondo riesce finalmente a scagliare un tiro dei suoi, potente ma purtroppo centrale.
Del Piero 6+. Primo tempo scialbo secondo molto meglio. Prova molte punizioni ma non è in serata, tra gli ultimi ad accontentarsi del pareggio, punta poco su Giovinco.
Iaquinta 7+. Questa sera cecchino infallibile.
(36&#8242; s.t. Amauri) s.v..
(Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni).
All. Ranieri. 5. Piace il tentativo di inventarsi Camoranesi regista ma forse andava provato di più prima di metterlo in pratica in una partita così importante. Non sostituisce in tempo Legrottaglie che da 5 minuti chiedeva il cambio.
IL TABELLINO DI BATE BORISOV &#8211; JUVENTUS 2 a 2
MARCATORI: Kryvets (B) al 17&#8242;, Stasevich (B) al 23&#8242;, Iaquinta (J) al 29&#8242; e 48&#8242; p.t.
BATE BORISOV (4-5-1): Veremko; Kazantsev, Sosnovski, Rzhevski, Yurevich; Likhtarovich (25&#8242; s.t. Sivakov), Volodko, Kryvets, Stasevich, Nekhaychik (41&#8242; s.t. Mirchev); Rodionov (47&#8242; s.t. Pecha). (Gutor, Bliznyuk, Skavysh, Sakharov). All. Goncharenko.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (18&#8242; p.t. Knezevic), Chiellini, De Ceglie; Giovinco, Camoranesi (1&#8242; s.t. Marchisio), Sissoko, Nedved; Del Piero, Iaquinta (36&#8242; s.t. Amauri). (Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni). All. Ranieri.
ARBITRO: Atkinson (Ing).
NOTE: spettatori 40.000 circa. Ammoniti Nekhaychik, Grygera, Volodko, Kazantsev, Sissoko, Marchisio. Recupero 4&#8242; p.t. e 4&#8242; s.t.
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		<title>Juventus Zenit 1-0 in Champions</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 22:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/del-piero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-71" title="La capriola di Del Piero" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/del-piero-150x150.jpg" alt="La capriola di Del Piero dopo il gol su punizione allo Zenit" width="150" height="150" /></a>Partita dura, durissima, maschia e veloce. Molto forte lo Zenit con il suo folto centrocampo compatto e rapido nella corsa e nei passaggi. Contratta nei primi 15&#8242; la Juve che comunque non da mai l&#8217;impressione di sbandare ed andare in confusione, si in difficoltà ma mai scomposta.</p>
<p>Certo una prova di maturità per tutte e due le formazioni, chissà chi tra Zenit, Juventus e Real Madrid si dovrà accontentare della coppa Uefa?<span id="more-70"></span></p>
<p>Nella squadra di Torino l&#8217;unico punto interrogativo sembra essere il terzino sinistro: Molinaro non convince ed è anche beccato dal pubblico e fischiato al momento della sostituzione. De Ceglie ancora troppo acerbo per la champions. Tutti e due, fino ad ora, sembrano due discrete riserve ma non degli eccezionali titolari.<br />
Invece convince dal lato opposto Grygera, attento in difesa e sempre pericoloso con le percussioni in avanti.</p>
<p>Nessuna amnesia al centro della difesa, con Legrottaglie a tenere a bada quel marcantonio di Pogrebnyak e con Chiellini ottimo a fermare chiunque gli passa vicino e ad andare in soccorso di De Ceglie quando è saltato dalle trame offensive dello Zenit.</p>
<p>A centrocampo Poulsen sempre a testa alta, da quell&#8217;impressione di non dare il tutto per tutto in fase difensiva mentre è sempre pronto quando c&#8217;è da impostare il gioco (ma Zanetti in questo gli è di molto superiore) quindi bravo ma penso potrà fare ancora meglio.<br />
Sissoko sta entrando in forma, si sa i &#8216;lungagnoni&#8217; hanno bisogno di più tempo, e soprattutto negli ultimi 20&#8242; minuti giganteggia con l&#8217;arbitro che gli fischia tutto ma proprio tutto contro senza però mai ammonirlo.</p>
<p>Nedved ha anche ammesso che lui e un po&#8217; tutta la squadra sono arrivati a questo appuntamento con molta tensione addosso ed ha giocato contratto parte della partita, purtroppo non ha potuto dialogare con un terzino sinistro perché Molinaro e poi De Ceglie raramente si sono sganciati.<br />
Camoranesi è tra i più informa e riesce anche a colpire un palo prima di dover uscire per una forte contusione alla caviglia destra.<br />
Salihamidzic che lo sostituisce ha ben altre caratteristiche e questo incide sul gioco della squadra che deve accentrare tutte le iniziative offensive sul capitano.</p>
<p>Alex Del Piero, che dire, incredibile? Eccezionale? Determinante? Forse la sintesi è campione! Dribbla a 2 a 2 gli avversari, quando non ci riesce quasi sempre rimedia un fallo, riesce a far salire la squadra molto più di Trezeguet.<br />
Del Piero lotta per tutti i 90&#8242; muovendosi su tutto il fronte di attacco, spesso partendo dalla metà campo, poi come solo i campioni posso fare prende il pallone, lo posiziona li dove ha detto l&#8217;arbitro, molto lontano dalla porta e con quel calcio come solo lui, Pirlo, Junino sanno fare spedisce tutto il popolo bianconero in paradiso e&#8230; per la prima volta nella sua carriera si lancia anche in una riuscitissima ed acrobatica capriola stile Hugo Sanchez (ex goleador messicano del Real Madrid).</p>
<p>Lo Zenit nel complesso è proprio sembrata una bella squadra, nel post partita è stata definita da tutti gli juventini intervistati: una grande squadra.<br />
Tymoschuk l&#8217;uomo ovunque, riesce anche a fare molti falli su Del Piero senza farsi ammonire, presente sia in chiusura che in fase di costruzione.<br />
Arshavin un folletto anche se non ai livelli del recente Europeo.<br />
Pogrebnyak un gigante &#8220;non buono&#8221;, lotta, sgomita, spinge, dribbla, tira, fa un po&#8217; di tutto, compreso protestare con l&#8217;arbitro in continuazione.<br />
Malafeyev poco impegnato (come d&#8217;altronde Buffon) però se Del Piero ha fatto una magia su punizione lui ci è cascato in pieno, forse pensava a un cross a centro area e quel tanto è bastato per essere in ritardo nel momento di intercettare quella palla matta calciata da Alex.</p>
<p>Il tabellino e le pagelle di Juventus &#8211; Zenit San Pietroburgo giocata a Torino il 17 settembre 2008</p>
<p>JUVENTUS-ZENIT 1-0<br />
(primo tempo 0-0)<br />
MARCATORE: Del Piero al 30&#8242; s.t.<br />
JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6.5; Grygera 7+, Legrottaglie 6.5, Chiellini 7.5, Molinaro 5 (dal 12&#8242; s.t. De Ceglie 6); Camoranesi 6.5 (dal 31&#8242; p.t. Salihamidzic 6), Poulsen 6.5, Sissoko 7, Nedved 6+; Trezeguet 6 (dal 42&#8242; s.t. Amauri), Del Piero 7+. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri 7.<br />
ZENIT (4-3-3): Malafeyev 5; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl 6+; Denisov 6.5, Tymoschuk 7+, Zyryanov 6.5 (dal 35&#8242; s.t. Dominguez); Arshavin 6.5, Pogrebnyak 6+, Danny 6+. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat 7.5.<br />
ARBITRO: De Bleeckere (Ola) 7.<br />
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto.</p>
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Certo una prova di maturità per tutte e due le formazioni, chissà chi tra Zenit, Juventus e Real Madrid si dovrà accontentare della coppa Uefa?
Nella squadra di Torino l&#8217;unico punto interrogativo sembra essere il terzino sinistro: Molinaro non convince ed è anche beccato dal pubblico e fischiato al momento della sostituzione. De Ceglie ancora troppo acerbo per la champions. Tutti e due, fino ad ora, sembrano due discrete riserve ma non degli eccezionali titolari.
Invece convince dal lato opposto Grygera, attento in difesa e sempre pericoloso con le percussioni in avanti.
Nessuna amnesia al centro della difesa, con Legrottaglie a tenere a bada quel marcantonio di Pogrebnyak e con Chiellini ottimo a fermare chiunque gli passa vicino e ad andare in soccorso di De Ceglie quando è saltato dalle trame offensive dello Zenit.
A centrocampo Poulsen sempre a testa alta, da quell&#8217;impressione di non dare il tutto per tutto in fase difensiva mentre è sempre pronto quando c&#8217;è da impostare il gioco (ma Zanetti in questo gli è di molto superiore) quindi bravo ma penso potrà fare ancora meglio.
Sissoko sta entrando in forma, si sa i &#8216;lungagnoni&#8217; hanno bisogno di più tempo, e soprattutto negli ultimi 20&#8242; minuti giganteggia con l&#8217;arbitro che gli fischia tutto ma proprio tutto contro senza però mai ammonirlo.
Nedved ha anche ammesso che lui e un po&#8217; tutta la squadra sono arrivati a questo appuntamento con molta tensione addosso ed ha giocato contratto parte della partita, purtroppo non ha potuto dialogare con un terzino sinistro perché Molinaro e poi De Ceglie raramente si sono sganciati.
Camoranesi è tra i più informa e riesce anche a colpire un palo prima di dover uscire per una forte contusione alla caviglia destra.
Salihamidzic che lo sostituisce ha ben altre caratteristiche e questo incide sul gioco della squadra che deve accentrare tutte le iniziative offensive sul capitano.
Alex Del Piero, che dire, incredibile? Eccezionale? Determinante? Forse la sintesi è campione! Dribbla a 2 a 2 gli avversari, quando non ci riesce quasi sempre rimedia un fallo, riesce a far salire la squadra molto più di Trezeguet.
Del Piero lotta per tutti i 90&#8242; muovendosi su tutto il fronte di attacco, spesso partendo dalla metà campo, poi come solo i campioni posso fare prende il pallone, lo posiziona li dove ha detto l&#8217;arbitro, molto lontano dalla porta e con quel calcio come solo lui, Pirlo, Junino sanno fare spedisce tutto il popolo bianconero in paradiso e&#8230; per la prima volta nella sua carriera si lancia anche in una riuscitissima ed acrobatica capriola stile Hugo Sanchez (ex goleador messicano del Real Madrid).
Lo Zenit nel complesso è proprio sembrata una bella squadra, nel post partita è stata definita da tutti gli juventini intervistati: una grande squadra.
Tymoschuk l&#8217;uomo ovunque, riesce anche a fare molti falli su Del Piero senza farsi ammonire, presente sia in chiusura che in fase di costruzione.
Arshavin un folletto anche se non ai livelli del recente Europeo.
Pogrebnyak un gigante &#8220;non buono&#8221;, lotta, sgomita, spinge, dribbla, tira, fa un po&#8217; di tutto, compreso protestare con l&#8217;arbitro in continuazione.
Malafeyev poco impegnato (come d&#8217;altronde Buffon) però se Del Piero ha fatto una magia su punizione lui ci è cascato in pieno, forse pensava a un cross a centro area e quel tanto è bastato per essere in ritardo nel momento di intercettare quella palla matta calciata da Alex.
Il tabellino e le pagelle di Juventus &#8211; Zenit San Pietroburgo giocata a Torino il 17 settembre 2008
JUVENTUS-ZENIT 1-0
(primo tempo 0-0)
MARCATORE: Del Piero al 30&#8242; s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6.5; Grygera 7+, Legrottaglie 6.5, Chiellini 7.5, Molinaro 5 (dal 12&#8242; s.t. De Ceglie 6); Camoranesi 6.5 (dal 31&#8242; p.t. Salihamidzic 6), Poulsen 6.5, Sissoko 7, Nedved 6+; Trezeguet 6 (dal 42&#8242; s.t. Amauri), Del Piero 7+. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri 7.
ZENIT (4-3-3): Malafeyev 5; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl 6+; Denisov 6.5, Tymoschuk 7+, Zyryanov 6.5 (dal 35&#8242; s.t. Dominguez); Arshavin 6.5, Pogrebnyak 6+, Danny 6+. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat 7.5.
ARBITRO: De Bleeckere (Ola) 7.
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto.
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		<title>Juventus: buona la prima</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 23:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[Buona la prima internazionale della Juve 2008/2009. Finisce infatti 2-1 la partita giocata il 23 luglio a Copenhagen contro il Broendby. E sono andate a segno le due punte schierate nel primo tempo: Amauri e Iaquinta. I primi 10 minuti della gara sono di marca danese, poi spezzato il fiato e la Juve a salire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/07/amauri.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-23" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="amauri" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/07/amauri-300x186.jpg" alt="Amauri" width="146" height="90" /></a>Buona la prima internazionale della Juve 2008/2009. Finisce infatti 2-1 la partita giocata il 23 luglio a Copenhagen contro il Broendby. E sono andate a segno le due punte schierate nel primo tempo: Amauri e Iaquinta.<span id="more-22"></span></p>
<p>I primi 10 minuti della gara sono di marca danese, poi spezzato il fiato e la Juve a salire in cattedra.</p>
<p>Al 35° cross di Molinaro e mentre Iaquinta sembra seguire la traiettoria dello spiovente, sbuca un affamato Amauri che in bello stacco colpisce con forza di testa il pallone insaccandolo.</p>
<p>Il gol di Amauri squote Iaquinta che al 43° si produce in uno scatto travolgente sulla fascia sinistra che lo porta a tu per tu con il portiere, trafitto poi sotto le gambe.</p>
<p>I primi 15 minuti della ripresa sono di marca danese. Prima una traversa di testa, poi il fallo di Legrottaglie su Bischoff che determina il rigore segnato da Farnerud ed in fine il palo di Williams.</p>
<p>Terminata la sfuriata la juve si riaffaccia in avanti andando anche in gol con Trezeguet fermato da un inesistente fuorigioco e nel finale Salihamidzic con un bel controllo entra in area ma il tiro che ne segue finisce di poco a lato.</p>
<p>«A parte i primi dieci minuti, ho visto bene la Juve &#8211; ha dichiarato Buffon &#8211; poi abbiamo dimostrato di avere personalità e buona qualità. Una squadra subito vera e il fatto che molti dei valori aggiunti erano a casa, ci fa ben sperare».</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=yi7sbjGO0Vw">I gol della Juventus contro il Broendby</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yi7sbjGO0Vw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/yi7sbjGO0Vw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;border=1" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Formazione</strong></p>
<p>Buffon, Zebina, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro, Salihamidzic, Zanetti, Ekdal, Nedved, Amauri e Iaquinta</p>
<p><strong>Pagelle</strong></p>
<p>Buffon: 6 poco impegnato, e quando è superato ci pensano il palo e la traversa a salvarlo.<br />
Zebina: 6<br />
Legrottaglie: 6 suo il fallo del rigore<br />
Mellberg: 6</p>
<p>Molinaro: 6</p>
<p>Non è certo la difesa che si è distinta in questa partita.</p>
<p>Salihamidzic: 6,5 generoso come sempre, sciupa una buona occasione, vicino al gol nel finale</p>
<p>Zanetti: 7 una certezza</p>
<p>Ekdal: 7- però che bravo questo ragazzo, in un paio di occasioni per eccesso di confidenza si fa soffiare il pallone, per il resto fluido e lucido</p>
<p>Nedved: 6+ non è ancora la &#8220;furia ceca&#8221;</p>
<p>Amauri: 8 un grande atleta con il fiuto, anzi la furia del gol</p>
<p>Iaquinta: 7 meno brillante del compagno</p>
<p>Chimenti: s.v. entra già sul 1-2</p>
<p>Chiellini:</p>
<p>Trezequet: 6 si vede poco sotto porta, cerca palla anche a centro campo</p>
<p>F. Rossi: 6,5 molto mobile, prende calci e calcioni, un peperino</p>
<p>Grygera: 6</p>
<p>Sissoko: s.v.</p>
<p>Esposito: da il cambio a Nedved<br />
Ariaudo: nei pochi minuti a disposizione dimostra sicurezza in difesa</p>
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I primi 10 minuti della gara sono di marca danese, poi spezzato il fiato e la Juve a salire in cattedra.
Al 35° cross di Molinaro e mentre Iaquinta sembra seguire la traiettoria dello spiovente, sbuca un affamato Amauri che in bello stacco colpisce con forza di testa il pallone insaccandolo.
Il gol di Amauri squote Iaquinta che al 43° si produce in uno scatto travolgente sulla fascia sinistra che lo porta a tu per tu con il portiere, trafitto poi sotto le gambe.
I primi 15 minuti della ripresa sono di marca danese. Prima una traversa di testa, poi il fallo di Legrottaglie su Bischoff che determina il rigore segnato da Farnerud ed in fine il palo di Williams.
Terminata la sfuriata la juve si riaffaccia in avanti andando anche in gol con Trezeguet fermato da un inesistente fuorigioco e nel finale Salihamidzic con un bel controllo entra in area ma il tiro che ne segue finisce di poco a lato.
«A parte i primi dieci minuti, ho visto bene la Juve &#8211; ha dichiarato Buffon &#8211; poi abbiamo dimostrato di avere personalità e buona qualità. Una squadra subito vera e il fatto che molti dei valori aggiunti erano a casa, ci fa ben sperare».
 
I gol della Juventus contro il Broendby


Formazione
Buffon, Zebina, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro, Salihamidzic, Zanetti, Ekdal, Nedved, Amauri e Iaquinta
Pagelle
Buffon: 6 poco impegnato, e quando è superato ci pensano il palo e la traversa a salvarlo.
Zebina: 6
Legrottaglie: 6 suo il fallo del rigore
Mellberg: 6
Molinaro: 6
Non è certo la difesa che si è distinta in questa partita.
Salihamidzic: 6,5 generoso come sempre, sciupa una buona occasione, vicino al gol nel finale
Zanetti: 7 una certezza
Ekdal: 7- però che bravo questo ragazzo, in un paio di occasioni per eccesso di confidenza si fa soffiare il pallone, per il resto fluido e lucido
Nedved: 6+ non è ancora la &#8220;furia ceca&#8221;
Amauri: 8 un grande atleta con il fiuto, anzi la furia del gol
Iaquinta: 7 meno brillante del compagno
Chimenti: s.v. entra già sul 1-2
Chiellini:
Trezequet: 6 si vede poco sotto porta, cerca palla anche a centro campo
F. Rossi: 6,5 molto mobile, prende calci e calcioni, un peperino
Grygera: 6
Sissoko: s.v.
Esposito: da il cambio a Nedved
Ariaudo: nei pochi minuti a disposizione dimostra sicurezza in difesa
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		<title>40 milioni per giocare in Uzbekistan, io non ci capisco niente</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/40-milioni-per-giocare-in-uzbekistan-io-non-ci-capisco-niente/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DeFelicis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Eto'o]]></category>
		<category><![CDATA[Uzbekistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Io non ci capisco più niente. Sembra proprio una di quelle frasi fatte, tipo che il mondo gira al contrario o giù di lì. Mi piace lo sport, perciò ogni volta che sto su internet dopo aver controllato la casella di posta elettronica vado a spulciarmi i vari siti sportivi per aggiornarmi sulle novità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/07/p1_etoo_0217.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-20" style="border: 0pt none; float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/07/p1_etoo_0217-213x300.jpg" alt="Eto'o" width="92" height="130" /></a>Io non ci capisco più niente. Sembra proprio una di quelle frasi fatte, tipo che il mondo gira al contrario o giù di lì. Mi piace lo sport, perciò ogni volta che sto su internet dopo aver controllato la casella di posta elettronica vado a spulciarmi i vari siti sportivi per aggiornarmi sulle novità di Totti, Ronaldinho e compagnia bella.<span id="more-19"></span> La notizia mi è subito balzata all’occhio e dopo un primo momento di curiosità ho cercato di fermarmi a riflettere su quello che stavo leggendo. Eto’o il giocatore camerunese in forza al grande Barcellona è sul mercato, e fin qui niente di particolare. Iniziano le offerte delle varie squadre. Alcuni club italiani si fanno avanti, quelli inglesi non sono da meno, ci prova qualche compagine tedesca. Insomma una normale trattativa per un campione.<br />
Notizia dell’ultimora, il Kuruvchi offre 40 milioni. Eh?? Il Kuruvchi?Ma che squadra eh? Non mi ritengo un’enciclopedia del calcio ma in tutta onestà non ho mai sentito questa squadra..<br />
Il Kuruvchi è una società Uzbeka  che ha fatto questa sbalorditiva offerta al camerunese per aggiudicarselo un anno. 40 milioni di euro per un anno? Inizio a pensare che si tratti di uno di quegli articoli pompati per dare risalto ad un estate sonnolenta. Invece no. La trattativa esiste ed è in piedi. Torno al titolo dell’ articolo….qui qualcosa non torna.<br />
Non spetta a me fare i conti in tasca alle persone, ci mancherebbe, ma qui si sta parlando di un affronto, una vera e propria offesa all’ economia di un paese non propriamente avanzato come l Uzbekistan.  Cosa ci si potrebbe fare con 40 milioni in un paese dove mancano strade, ospedali e scuole? Scusate ma io proprio non capisco. Blatter il presidente della FIFA ha definito i giocatori “schiavi moderni”. Dio mio che tristezza, che irresponsabilità in quelle parole. Gli schiavi esistono veramente e sono numerosissimi. Allora , per cortesia, non fateci più leggere insensatezze simili.<br />
Ah a proposito è appena uscita la notizia che Eto’o abbia rinunciato al contratto Uzbeko perché preferisce un campionato più competitivo, si dice Liverpool.<br />
Meglio il campionato inter-parrocchiale……</p>
<form id="vozme_form_4938bfdcfe2d3f079ff75bbc4b4a5733" method="post" name="vozme_form_4938bfdcfe2d3f079ff75bbc4b4a5733" target="4938bfdcfe2d3f079ff75bbc4b4a5733" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="40 milioni per giocare in Uzbekistan, io non ci capisco niente.. Io non ci capisco più niente. Sembra proprio una di quelle frasi fatte, tipo che il mondo gira al contrario o giù di lì. Mi piace lo sport, perciò ogni volta che sto su internet dopo aver controllato la casella di posta elettronica vado a spulciarmi i vari siti sportivi per aggiornarmi sulle novità di Totti, Ronaldinho e compagnia bella. La notizia mi è subito balzata all’occhio e dopo un primo momento di curiosità ho cercato di fermarmi a riflettere su quello che stavo leggendo. Eto’o il giocatore camerunese in forza al grande Barcellona è sul mercato, e fin qui niente di particolare. Iniziano le offerte delle varie squadre. Alcuni club italiani si fanno avanti, quelli inglesi non sono da meno, ci prova qualche compagine tedesca. Insomma una normale trattativa per un campione.
Notizia dell’ultimora, il Kuruvchi offre 40 milioni. Eh?? Il Kuruvchi?Ma che squadra eh? Non mi ritengo un’enciclopedia del calcio ma in tutta onestà non ho mai sentito questa squadra..
Il Kuruvchi è una società Uzbeka  che ha fatto questa sbalorditiva offerta al camerunese per aggiudicarselo un anno. 40 milioni di euro per un anno? Inizio a pensare che si tratti di uno di quegli articoli pompati per dare risalto ad un estate sonnolenta. Invece no. La trattativa esiste ed è in piedi. Torno al titolo dell’ articolo….qui qualcosa non torna.
Non spetta a me fare i conti in tasca alle persone, ci mancherebbe, ma qui si sta parlando di un affronto, una vera e propria offesa all’ economia di un paese non propriamente avanzato come l Uzbekistan.  Cosa ci si potrebbe fare con 40 milioni in un paese dove mancano strade, ospedali e scuole? Scusate ma io proprio non capisco. Blatter il presidente della FIFA ha definito i giocatori “schiavi moderni”. Dio mio che tristezza, che irresponsabilità in quelle parole. Gli schiavi esistono veramente e sono numerosissimi. Allora , per cortesia, non fateci più leggere insensatezze simili.
Ah a proposito è appena uscita la notizia che Eto’o abbia rinunciato al contratto Uzbeko perché preferisce un campionato più competitivo, si dice Liverpool.
Meglio il campionato inter-parrocchiale……
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