Lo Stadio dei Marmi accoglie i campioni dell’acqua
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I tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto sono ufficialmente iniziati! Ieri sera la cerimonia d’apertura ha dato il via alla manifestazione e anche in questa occasione i friends hanno dato un importante contributo con l’entusiamo e l’impegno che sta caratterizzando la loro presenza all’evento.
L’acqua ovviamente è stato il principale elemento che ha caratterizzato lo spettacolo, insieme ai balletti dell’Accademia nazionale di danza, l’inno ufficiale dei campionati, composto e interpretato da Claudio Baglioni, la musica di Giovanni Allevi e soprattutto… la parata degli atleti.
201 le nazioni che hanno sfilato sulla pista dello Stadio dei Marmi, al Foro italico; tutti presenti gli atleti della delegazione azzurra, vestita per l’occasione dallo stilista Giorgio Armani, e guidata dal portabandiera Massimiliano Rosolino.
Tra i primi ad arrivare alla curva nord dello Stadio Olimpico, dove tutte le squadre si sono incontrate e preparate per la sfilata, gli atleti brasiliani, che hanno fatto il loro ingresso nello stadio a ritmo di samba; poco più tardi i sud africani. La squadra italiana invece si è fatta un po’ desiderare, ma una volta arrivata non ha esitato ha regalare sorrisi, battute e qualche fotografia agli oltre 200 volontari che erano lì ad attenderla.
Tanti infatti erano i volontari che hanno partecipato alla Cerimonia d’apertura.
Molti di loro, 201 per l’esattezza, hanno fatto da “portacartelli”, precedendo nella sfilata le singole squadre con in mano il cartello con scritto il nome del Paese; altri invece, rinominati “quelli che” dal coreografo Nikos, erano addetti a sistemare le bandiere sugli spalti una volta che le squadre terminavano il loro percorso; alcuni infine hanno collaborato con l’organizzazione per sistemare e coordinare gli alteti prima e durante la parata.
Compiti facili, così descritti, se non si pensa alle ore (circa cinque) trascorse in piedi in attesa del proprio turno per sfilare, o alle giornate dedicate alle prove e passate quasi tutte sotto il sole, oppure ai turni di lavoro che per molti sono già iniziati la scorsa settimana.
Questo tuttavia è il prezzo da pagare per avere i nostri cinque minuti di gloria.
Cinque minuti che certo non valgono una vita ma di sicuro lasciano impresso un ricordo e un’emozione che difficilmente si potranno ripetere!
Alessia: Italiana, romana, classe 1985 (praticamente una bimba), da un anno faccio parte dell'esercito di laureati in quella che è tra le discipline più in voga del momento e con i test di ingresso più affollati, ossia Scienze della comunicazione. Facile intuire quindi quale vorrei che fosse il mio futuro: sempre alle prese con interviste, ricerca di notizie, redazioni che aspettano con ansia il mio pezzo e direttori che non possono fare a meno di me! Questo ovviamente è come sogno il mio futuro; nella realtà sto cercando semplicemente di imparare, migliorare, studiare per diventare una buona giornalista.
I miei argomenti preferiti sono la cronaca, il sociale e lo sport, nel senso più ampio del termine (vale a dire: atletica, nuoto, rugby, tennis, e non solo il solito vecchio calcio).
Per ora credo sia tutto, se vi fa piacere...leggetemi!
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20 luglio 2009 alle 15:14
Ma il cartello di quale nazione hai portato??
20 luglio 2009 alle 22:11
Quello dell’Uzbekistan…avevo la squadra di pallanuoto femminile al completo!