Gli scontri di piazza Navona e la situazione nelle scuole
Cronaca, Politica, Varie, tags: Gelmini, manifestazioni, piazza Navona, riforma, scuolaPiazza Navona non sembra la stessa oggi. Si svuota dalle migliaia di manifestanti ma si riempie di bottiglie, cartacce, fazzoletti sporchi di sangue. Quattro i feriti, tre studenti e un poliziotto, medicati all’ospedale Santo Spirito, secondo un primo bilancio provvisorio del 118. Dopo gli scontri in piazza Navona, la polizia ha arrestato una ventina di studenti di destra, per resistenza e lesioni. Studenti che non intendono manifestare pacificamente ma far valere le proprie ragioni nel modo più sbagliato, passando, dalla parte del torto, come spesso accade. I ragazzi erano provvisti di bastoni e cinghie, e sono stati portati via da una volante del primo distretto. Molti altri invece proseguono il corteo, in maniera ordinata, verso la prima università della capitale “La Sapienza”. Ancora una giornata di cori, striscioni e secchi “no” per protestare contro la legge 133 emanata del ministro della pubblica istruzione, Gelmini. Nonostante la pioggia e il vento siano i protagonisti di questa giornata, i giovani non si sono arresi, mantenendo fede alla promessa di continuare le manifestazioni più a lungo possibile. La causa della protesta va ricercata nei tagli per la scuola previsti dalla finanziaria, nella reintroduzione del voto in condotta e nel finanziamento alle scuole private.
Ciò che sconvolge di più, però, è il fatto che ogni ragazzo, ogni manifestante, ogni studente presente ai cortei, dovrebbe conoscere alla perfezione il motivo della protesta. Informarsi, leggere e sapere per quali motivi molti coetanei si ribellano. Diverse scuole romane stanno vivendo momenti di illimitata ricreazione a causa delle molte autogestioni e occupazioni. Che sia giusto o sbagliato non è noto saperlo, ma che molti ragazzi non conoscano il motivo di tale contestazione e approfittino del caos generale per non andare a lezione, non è indice di giusta causa.
Se non ci si ribella non si ottiene nulla e questo è un dato di fatto, solo gli stolti dicono sempre “si signore” non facendo valere le proprie idee.
Ma se ci si accoda ad un corteo soltanto per saltare un giorno di scuola, è tanto meglio restare a casa, evitando di far finta di sapere cosa davvero sta accadendo.
Pernarella: Mi chiamo Gloria Pernarella, sono nata a Roma il 26 Ottobre 1983. Adoro la comunicazione in ogni suo genere e forma spaziando dalla pubblicità al marketing fino ad arrivare al giornalismo. Ho iniziato molto giovane il mio percorso lavorativo: a 18 anni lavoravo in un call center, a quasi 20 in una concessionaria di pubblicità. Contemporaneamente ero iscritta e lo sono ancora a scienze e tecnologie della comunicazione. Da buona e assidua lavoratrice, sono fuori corso ma spero di laurearmi presto. Da un pò di tempo a questa parte sono impiegata in una concessionaria di pubblicità esclusivista di un'emittente televisiva locale e mi occupo principalmente della realizzazione delle campagne. Sono intermediaria tra il cliente, la mia agenzia e la direzione marketing della tv, dovendo visionare il prodotto finito per la messa in onda e dovendo programmare la campagna pubblicitaria. Mi occupo anche di marketing attivo, procacciando nuovi clienti.
Oltre che con abitare a roma, collaboro da tempo, per un'altra testata online www.laromasiamonoi.it, con la quale inizierò presto un'esperienza radiofonica.
Convivo da circa un anno con il mio ragazzo con il quale condivido una sfrenata passione per i colori giallo-rossi,
Adoro scrivere, guardare vecchi film western e ascoltare le colonne sonore di Ennio Morricone. Il mio motto? Niente è impossibile!
Non svelo nient'altro, mi conoscerete dai post che pubblicherò. Un caro saluto a tutti.
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31 ottobre 2008 alle 15:27
A Piazza Navona, purtroppo, si sono visti fascisti neri e fascisti rossi farsi la guerra tra loro. E poco importa che i fascisti rossi (per fortuna una minoranza all’interno degli studenti di sinistra!) si definiscano “antifascisti”: il desiderio di violenza, l’odio identitario e la voglia di “pulizia etnica” appartengono al fascismo, non all’antifascismo.
http://noirpink.blogspot.com/2008/10/piazza-navona-fascisti-neri-contro.html