San Diego National BankInizio con una premessa per i Facebookers… dei miei racconti USA ci sono molte foto qui

Certo, son tornata da San Diego da  2 mesi. E il tempo non m’è mancato per parlarvi di questa meravigliosa città. Ma ero un fiume in piena al ritorno e vi avrei voluto raccontare tutto nei minimi dettagli. E, quindi, avevo pensato che col passare del tempo il mio entusiasmo ed i ricordi si sarebbero smorzati e avrei fatto un post più sintetico.

Beh, mi sa che non sarà così.

Ed eccomi qui a raccontarvi i luoghi essenziali da visitare. Quanti giorni bisogna starci? Beh non lo so, “contiamoli insieme” enunciando quel che c’è da vedere (solo tra quello che ho visitato io che è la metà di quel che c’è!).

QUESTIONE PRELIMINARE: dove alloggiare?

Aihmè, San Diego è una Contea molto molto molto grande. Quindi a voi la scelta: se vi sentite un’anima VIP, se siete quelli che a Roma, per carità, andate ad alloggiare solo a via veneto perché vi sentite molto da protagonisti della dolce vita, beh La Jolla (si legge: la Oia) è la vostra residenza. E ve la “caverete” con 200 dollari a notte (se trovate a meno in agosto segnalatemelo!). Certo, sarete 25 minuti di auto dal centro (2 ore di autobus nel weekend) ma il lusso non vi mancherà. Se volete spendere meno (ma San Diego, ragazzi miei, è cara per gli alloggi), c’è il centro: Down Town, Gaslamp Quarter e dintorni. Se invece vi va bene stare anche a 10 massimo 15 mins di auto dal centro e spendere molto meno, c’è Chula Vista, verso il Messico. E’ periferia e ci passa anche il Trolley.

Come spostarsi?

Che vi devo dire… se avete preso l’auto per girare mezzo sud USA continuate a tenere l’auto… se invece siete diretti a San Diego e vi fermate per almeno una settimana e alloggiate in periferia ma vicino alla fermata di un Trolley o in centro, potete anche muovervi coi mezzi (puntuali ma scarsissimi, ovvero a volte passano 1 volta l’ora il che vuol dire che se ne devi prendere 2 o 3… Eccezion fatta per i 3 trolley) per 4 giorni e prender l’auto per 3.

PRIMO GIORNO

Poniamo che siate arrivati da un’altra città, insomma tra viaggio e accomodamento in alloggio il primo giorno uscirete solo il pomeriggio. Dirigetevi al Gaslamp Quarter tra la 4th e la 5th, Down Town (il centro) Iniziate dal “lato mare” per poi proseguire. L’attrattiva è il quartiere in se con tutti palazzi molto belli. Camminate sempre dritti finchè sulla 4th incontrerete l’Horton Plaza. Un giro al centro commerciale è d’obbligo. Attraversato Horton Plaza, uscendo verso la 1st troverete Ralfh. E’ un grande supermarket. Non è economicissimo ma ha tutto, anche molti prodotti italiani, tantissimi tipi di pane, yogurt italiani, frutta e verdura. Molti cibi pronti preparati lì da mangiare così o da scaldare (molto probabilmente avrete il microonde e il frigo in camera).Beh poi c’è sempre l’eventualità che vogliate sempre mangiare al ristorante…

Si lo so, sarete stanchi, quindi dopodiché tornate indietro e praticamente di fronte all’ingresso del Gaslamp Quarter c’è Seaport Village. E’ un villaggio sì artificiale ma meraviglioso, con i suoi piccoli negozietti (non potete non rimanere incantati in quello dei carillon il cui nome è Music Box e in quello dell’america degli anni’60) e dai ristoranti. Eppoi l’enorme Carosello antico. Se avrete dei figli la tappa al carosello è d’obbligo (i figli saranno la scusa).

SECONDO GIORNO

Dovete sapere che a San Diego il clima è un po’ particolare, come la nostra primavera, ma perenne, e come tale il pomeriggio alle 416 non è che sia il massimo per stare sotto al sole, o meglio, verso le 17:30 massimo scapperete. Ma San Diego ha troppe spiagge per non andarci. Quindi sveglia di mattina presto. Direzione CORONADO! A Coronado si può arrivare dal ponte o tramite il traghetto da prendere sulla Pacific, vicino Seaport.

Ma probabilmente arriverete in auto. Parcheggiate lì, in zona 1st (NB: San Diego è la città e la Contea. La città praticamente è composta dal Centro e Coronado è una cittadina a se, quindi i nome delle strade si ripetono), vicino al Ferry Pier. E affittate le biciclette (se le fanno pagare ma ne vale la pena!), chiedendo anche i cestelli. Messi asciugamani e borsa nei cestelli via ad attraversare l’isola. dopo 15 minuti di pedalata piacevolissima arriverete dall’altra parte. Tappa obbligata: l‘albergo del Coronado e quando arriverete lì, gli appassionati di Marilin non potranno non riconoscere l’albergo di A qualcuno Piace caldo! Legate la bici e via alla gita dentro l’Hotel, magari con tappa alla cioccolateria o a uno dei negozi interni. La spiaggia è piacevole ma mai quanto quelle dal lato del ponte e del Pier. Quindi di nuovo in bici da lasciare dal lato dello “struscio” vicino all’Hotel Coronado per fare 4 passi. Dopo l’immancabile shopping,  vi consiglio di tornare dall’altro lato dell’Isola.

Scendendo da nord troverete un bellissimo giardinetto armonico proprio sul mare. Fermarsi lì per una foto è d’obbligo…  Dopodichè eccovi tornati in zona Ferry Pier. Lasciate la bici (affittata per mezza giornata) e, beh è ora di mettersi in spiaggia a prendere un po’ di sole… Se poi è domenica ci sarà anche il complesso che dalle 14 suonerà lì in piazzetta di fronte la fontana! Magari mangiandovi un panino o ricorrendo ai vari ristoranti (che io mi lasciavo più per cena…). C’è anche un grande supermarket a 100 mt.

Quando inizia a calare il sole vi suggerirei 4 passi tra i negozi della zona Ferry Pier…

A una certa vi verrà fame… In America cenano tutti presto quindi rischiate xche la fame vi venga per le ore 18. Lì ci sono vari ristoranti tra cui Il Fornaio (vi ricordate la segnalazione per il New York New York di Las Vegas?). Ma io vi consiglio Kyros Spiros, un ristorante greco in cui il pesce la fa da padrone! Ottima qualità e anche il prezzo (il che non dispiace) oltre che la cortesia dei proprietari. Il tutto con un’incantevole panorama… Indescrivibile ma da vivere…

TERZO GIORNO

Siete andati a dormire presto? E menomale… dotati di navigatore satellitare come vi avevo suggerito e (sempre) col passaporto in tasca, siete pronti a farvi un’ora e mezza in autostrada… Ma, FONDAMENTALE, assicuratevi di avere un’ottima auto (inteso come nuova e col climatizzatore), acqua in abbondanza, anche giacciata e un po’ di cibo (beh per chi è mangione come me). Impostate il navigatore per Anza Borrego Nationa Park! Viaggiando passerete in pochi KM in montagna… una montagna sempre più deserta, inizierete ad incontrare vari tipi di Cactus e rivivrete di fronte ai vostri occhi le immagini wester. Arrivati ad Anza Borrego vi troverete in una piccola realtà che vi racconterà la storia di quei posti: dal deserto rovente alle inondazioni dell’inverno, potrete incontrare vari animali del deserto e vedere i pesciolini che riscono a vivere in acque che superno i 50 gradi centigradi! Lì ho preso un libro sulle storie degli indiani “californiani”. Vi sentirete riconciliati col mondo. Fermi, all’ombra, fuori dal Centro, con la musica del vento tra i cactus, di fronte ai Canyon, vi sentirete riappacificati col mondo, un mondo che non conoscevate ma che non farete fatica a sentire vostro. Nonostante il caldo (se andrete d’estate).

Ma è ora di tornare a lidi più freschi: sul navigatore scrivete Giulian Town. Lo sapevo! Appena arrivati avrete detto: eccolo! un villaggio western! Era ora! un posto delizioso, contornato da boschi e da alberi di mele. Perchè si: lì le specialità sono a base di mela: dolci, sidri, ma in genere tutto! Buon appetito in uno dei ristoranti della zona! Veramente la città è solo su una sola via, essendo un reale villaggio western. Dopo 4 passi e un po’ di shopping, ripartite verso l’albergo… un’altra ora e mezza vi aspetta ma vi suggerisco una piccola deviazione. San Diego, infatti, è famosa per la grande offerta culturale. Amate il teatro? Non c’è che scegliere. C’è un botteghino vicino Horton Plaza, ove ci sono anche 2 teatri. Ma se amate il teatro classico, Sheakespiriano, basta! Andate direttamente al Balboa Park e scegliete quale spettacolo (di solito a rotazione ce ne sono 3 per periodo) vedere nell’Old Globe theatre ! Io, ovviamente ho visto Romeo & Juliet. Gli attori sono eccellenti, il teatro è magnifico. é un’esperienza da vivere quindi prendete i biglietti per una serata successiva. Ci sono dei posti a 29 dollari. Io non mi fidai ma si vede molto bene anche da quelli. Gli attori sono talmente bravi che, se anche non conosceste bene l’inglese o il testo, vi piacerà e divertirà, commuoverà ed emozionerà comunque.

Ora, come avrete capito, a San DIego ci sono tante cose da vedere e fare. Quindi pubblicherò i post di tre giorni in tre giorni…

per leggere gli altri racconti del mio viaggio USA cliccate qui

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: Letizia Palmisano Sono nata a Roma (precisamente sull’isola tiberina!) il 30 maggio 1980. Ho sempre abitato nel VI Municipio (da piccina al Prenestino ma dal 1981 a Villa De’ Sanctis). Mi sono diplomata al Liceo Classico Benedetto da Norcia nel 1999 e dal luglio 2008 sono laureata in Giurisprudenza (profilo economico finanziario) alla Luiss. Sono vicepresidente di Sapere Aude Roma (www.sapereauderoma.ilcannocchiale.it), associazione giovanile che ha lo scopo di portare la cultura nella periferia di Roma est. Da sempre, però, occupo tutto il tempo libero che (non) ho per la difesa dell’ambiente, la qualità della vita, la lotta agli smog, al traffico, nonché la valorizzazione e la scoperta delle bellezze delle periferie romane (la mia zona in primis). Collaboro con AbitareA dal 2006, testata che mi permettere di vivere, ancor più da vicino, la vita della mia amata città, ma anche criticarne le contraddizioni e le scelte spesso poco eco-sostenibili. Per contattarmi la mia mail è leti[at]letiziapalmisano.it
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