Il precariato, ancora una volta, diviene protagonista della scena sociale e politica del nostro bel paese. Non c’è nulla da fare; i cosidetti lavoratori a termine non hanno più speranze di poter costruire qualcosa di produttivo per il loro futuro. Merito del nuovo decreto nel quale si afferma che qualora un lavoratore si rivolga ad un giudice per sanare irregolarità o trattamenti iniqui da parte dell’azienda, può ottenere un indennizzo economico ma non più l’assunzione a tempo indeterminato. Ma come ho fatto a non pensarci prima!? Giusto, giustissimo! Tante volte uno ha la soluzione a portata di mano e non se ne accorge! Meno male che questo governo c’ha pensato.
Mi chiedo: se io dovessi vincere una causa contro la mia azienda per la quale lavoro con un contratto a termine, ciò significa che ho ragione, altrimenti perderei la causa. E fin qui ci siamo. Il concetto è elementare. Quindi se io vincessi la causa avrei diritto ad un risrcimento economico per tutti i contributi che non mi sono stati versati e, in secondo luogo, avrei diritto ad un trattamento contrattuale migliore. E invece no! Io mi becco il risarcimento perchè ho ragione, ma visto che la ragione è dei fessi, rimango con il mio bel contrattino a progetto. Mi sembra logico come ragionamento, anzi “flessibile” o, oserei dire, precario, anche questo.
Quindi, mettiamo sempre il caso che io voglia far causa all’azienda: se so, che qualora intraprendessi un provvedimento nei confronti di essa, avrei diritto ad un risarcimento (e immagino che risarcimento!) ma non avrei diritto all’assunzione a tempo indeterminato, perchè dovrei farle causa? Per non avere nemmeno più la speranza di essere assunta, un giorno?
Siamo davvero sull’orlo del ridicolo mentre sempre più giovani non sanno dove sbattere la testa. Dove comprare la prima casa è una mission impossible. Dove vivere con dignità è prerogativa soltanto delle classi alte. E i comuni mortali? E quelli che si fanno in quattro ogni giorno per guadagnare pochi euro?
Vergogna!
Pernarella: Mi chiamo Gloria Pernarella, sono nata a Roma il 26 Ottobre 1983. Adoro la comunicazione in ogni suo genere e forma spaziando dalla pubblicità al marketing fino ad arrivare al giornalismo. Ho iniziato molto giovane il mio percorso lavorativo: a 18 anni lavoravo in un call center, a quasi 20 in una concessionaria di pubblicità. Contemporaneamente ero iscritta e lo sono ancora a scienze e tecnologie della comunicazione. Da buona e assidua lavoratrice, sono fuori corso ma spero di laurearmi presto. Da un pò di tempo a questa parte sono impiegata in una concessionaria di pubblicità esclusivista di un'emittente televisiva locale e mi occupo principalmente della realizzazione delle campagne. Sono intermediaria tra il cliente, la mia agenzia e la direzione marketing della tv, dovendo visionare il prodotto finito per la messa in onda e dovendo programmare la campagna pubblicitaria. Mi occupo anche di marketing attivo, procacciando nuovi clienti.
Oltre che con abitare a roma, collaboro da tempo, per un'altra testata online www.laromasiamonoi.it, con la quale inizierò presto un'esperienza radiofonica.
Convivo da circa un anno con il mio ragazzo con il quale condivido una sfrenata passione per i colori giallo-rossi,
Adoro scrivere, guardare vecchi film western e ascoltare le colonne sonore di Ennio Morricone. Il mio motto? Niente è impossibile!
Non svelo nient'altro, mi conoscerete dai post che pubblicherò. Un caro saluto a tutti.
|
Leggi tutti gli articoli pubblicati da Pernarella

Articoli (RSS)