Cosa ci fanno insieme un economista, uno psicologo, uno scienziato politico, un ingegnere, un giurista, e un sociologo?

Cosa fa questo pool di cervelli composto da giovani e brillanti laureati?

Probabilmente lavorerà a qualche importante e suggestivo progetto. Se stessero in America o in altre nazioni europee sicuramente sì. Ma visto che si trovano in Italia è presto detto. L’unico laboratorio che può riunirli tutti insieme è un call-center.

Sono ragazzi volenterosi che lavorano 5-6 ore al giorno indefessamente per fare telefonate nelle case delle persone al fine di spillare danaro (che non andrà a loro) alla gente. Un lavoro da rivoluzione industriale che non prevede pause e che chiaramente è altamente precario. Niente ferie pagate, niente indennità e se tutto va bene riesci ad alzare a fine mese quelle 600 euro maledette.

È un sistema perfetto, tra l’altro sapientemente rappresentato da Virzì nel film “Tutta la vita davanti”. Se credete che quel film sia esagerato vi sbagliate di grosso. L’Italia si è trasformata in un meccanismo che si incastona esattamente nel sistema delle caste all’italiana. I nostri “bramini” li conosciamo tutti, visto che sono sempre gli stessi da vent’anni o più. La gerontocrazia che ci comanda non lo fa per merito, ma per diritto di nascita. Si tramanda la propria poltrona ai figli e non importa se stiamo parlando di posti pubblici o privati. In entrambe le situazioni gli organigrammi delle aziende sono piene degli stessi cognomi.

Dalla politica in giù, si sono imparati a presentare delle facce nuove, giovani, pulite, come per dimostrare che è arrivata la svolta. Ma il disgusto è ancora maggiore nel vedere che quelle facce pulite ti stanno comunicando, attraverso la loro freschezza e voglia di fare, che sono figli di, che sono andati a letto con, che sono fidanzati di. Non è retorica, no. È il sistema perfetto che si è creato in Italia. Le aziende italiane si reggono su poche valide persone che mandano avanti tutto il carrozzone di raccomandati incompetenti. È un sistema perfetto che vede il resto dei giovani italiani passare da un call center all’altro.

Non mi soffermo qui a spiegare le cause politiche, sociali, ma soprattutto economiche che hanno portato a questa nuova Italia, ma  tale sistema induce i ragazzi a non laurearsi o a non specializzarsi. Inutile perdere tempo a studiare quando in quei 5 o 6 anni ci si poteva rimboccare le maniche per trovare lavoro. Ma poi chi avrebbe finanziato quel carrozzone universitario che si nutre di tasse degli iscritti? Dopo aver svolto il loro dovere di studente (cioè versare danaro alla casta universitaria) ecco che i ragazzi si tuffano nei call-center. Magari attendono qualche anno, sbattendosi tra agenzie del lavoro e improbabili colloqui per fare i venditori. Poi si arrendono e si tuffano nel macinino tritacarne dei centralini telefonici.

Intanto gli immeritevoli dirigenti, manager, politici, accademici, e comunicatori italiani continuano a guidare la nave Italia nelle felici posizioni di coda dell’Europa, ma senza porsi limiti e puntando direttamente al mondo intero.

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: Sono Gianluigi Polcaro, il vostro redattore preferito! Sono giornalista pubblicista e laureato in scienze politiche (con una tesi sulla rivoluzione francese con considerazioni sul terrore e sul terrorismo in chiave moderna). Scrivo principalmente su Abitarearoma.net, Abitare A e su Realsports.it, ma collaboro anche con altre testate. Sono vice presidente dell'Istituto per la Cultura e il Sociale, un'associazione che si occupa di corsi, eventi e cultura. Detto questo non dimentichiamoci il mio grande amore per la Roma, che seguo sempre da appassionato e da giornalista. Avrei altro da dire, ma facciamo la prossima volta. Un saluto.
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2 Risposte a “L’immeritocrazia al potere”
  1. mauro scrive:

    Comunque è vero, io ho fatto fino al quarto superiore e adesso guadagno 2000 euro al mese e mio fratello che ha due anni più di me e si è laureato da poco in lettere non ha una lira e prospettive di futuro.
    Però è intelligente e si meriterebbe che qualcuno lo facesse lavorare in un posto degno.

  2. ladyaxa scrive:

    Sono totalmente daccordo! Ma questo nn è giusto e dobbiamo farci sentire in qualche modo!…Dobbiamo reagire ragazzi!…

    http://www.tvdelmare.tv

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