Il video di Juventus Chelsea 2-2 (fino a quando You Tube non lo censura)

Che spettacolo la Champions League. Quanto ci era mancata a noi tifosi e ai campioni bianconeri. La Juventus ha dato tutto quello che aveva ma non gli è bastato per superare il Chelsea, squadra solida ma che nei 180 minuti complessivi (più recuperi) non è mai sembrata superiore alla compagine torinese.

Non me la sento di iniziare il racconto della serata del 10 marzo 2009 senza premettere che il 10 marzo 2007 si era giocata allo stadio ‘Danilo Martelli’ di Mantova Brescia Juventus 3-1 (tripletta di Serafini e gol di Del Piero).

CRONACA DI JUVENTUS-CHELSEA 2-2

Si era parlato molto degli infortuni in casa Juve (ma anche il Chelsea non aveva tutta la rosa al 100%) ma quello più importante era dietro l’angolo e dopo pochi minuti al terzo scontro Nedved, la furia Ceca, ha ceduto… e per uscire dal campo lui solamente al 13′ il dolore sarà stato sicuramente insopportabile.
Una vera disdetta perché l’inizio della partita la Juventus l’aveva interpretata alla perfezione con Molinaro ed il ceco a ‘bruciare’ la fascia sinistra ed uno stadio Olimpico che accompagnava fragorosamente le discese dei padroni di casa.

Neanche il tempo di controllare le modifiche al martoriato centrocampo della Juve (infortunati Zanetti, Camoranesi, Nedved, Marchionni e Sissoko) dopo l’ingresso di Salihamidzic che al 19′ la coppia di attacco Iaquinta Trezeguet confeziona uno dei più bei gol della Champions 2008/2009 con una triangolazione da sogno: Iaquinta gira di tacco per Trezeguet un passaggio verticale proveniente dalla difesa, il francese stoppa di petto e senza guardare con una girata lancia verso l’area avversaria il campione del mondo che un po’ defilato sulla destra supera in velocità Terry ed infila sul palo più lontano Cech in uscita.

Del Piero prova ad approfittare del momento di sbandamento dei blues con un sinistro da fuori aria che Cech con i pugni alza sopra la traversa. La Juve mantiene il gioco lontano da Buffon. Verso la fine cala il ritmo, cosa ben gradita dai Londinesi che riescono a prendere metri di campo. Negli ultimi 5 minuti la Juve si addormenta proprio e su un calcio di punizione dal limite dell’area (verso il vertice di sinistra guardando da Buffon) causato da un intervento con il petto di Tiago, a proposito pessimo l’arbitraggio di Malleco che è riuscito a scontentare tutte e due le squadre fischiando tutto e spesso male, Drogba infila Buffon sul palo alla sua sinistra ma per arbitro e guardalinee la palla è stata fermata dal campione del mondo prima che abbia superato totalmente la linea di porta.
Neanche questo episodio risveglia i bianconeri che propabilmente già pregustavano il the caldo ma allo scadere un potente tiro di Lampard viene deviato da Tiago, la palla si impenna e ricade verso la porta, Buffon con un colpo di reni riesce a deviarla quel tanto che basta per farla terminare sulla traversa… ma se una palla deve entrare entra ed infatti ricade ad 1 metro dalla porta e il rientrante Essien brucia tutti sullo scatto e con la suola dello scarpino colpisce il pallone mantenendolo basso ed a questo punto neanche Giggi può più fermarlo.

Male molto male, probabilmente la cosa peggiore è prendere il gol proprio prima della pausa.

Al 15′ del secondo tempo termina la rivoluzione tattica di mister Ranieri, che si era presentato con un Del Piero dietro alle due punte Trezeguet e Iaquinta, togliendo proprio quest’ultimo beccandosi la disapprovazione del pubblico ma sarà proprio l’ingresso di Sebastian Giovinco a ridare impulso ai bianconeri.
Al suo ingresso in campo le telecamere lo inquadrano proprio mentre avvisa i compagni che si ritorna al 4-4-2 classico con lui a sinistra, Marchisio e Tiago al centro e Salihamidzic a destra con Del Piero al fianco di David Trezeguet.
Finalmente ho rivisto il Giovinco che mi aveva fatto innamorare di lui quando dettava legge due anni fa in Primavera e per me è un orgoglio vederlo trottolare in Champions facendo ammattire gli armadi della compagine londinese facendone ammonire almeno un paio.

Alex più avanzato sembra più vivace e su un suo cross Trezeguet impegna Cech.

Altro colpo di scena, Chiellini un po’ in ritardo entra come un tir su Drogba dando l’impressione di colpirlo (anche se poi la moviola riesce a evidenziare solo l’eccessiva vigoria più che il fallo) e lasciando i suoi compagni in 10′ e con l’obiettivo di fare ancora 2 gol.

Ci si potrebbe attendere la resa dei bianconeri, anche perché dall’inizio del secondo tempo anche lo stadio era sembrato non credere più nell’impresa. Ed invece la squadra cerca nuovamente di buttare il cuore oltre l’ostacolo.
Tiago si procura una punizione dal limite di destra (guardando da Cech) ormai anche il portoghese ha capito che basta cadere per ottenere una punizione dall’arbitro spagnolo. Il capitano si sistema il pallone e calcia inducendo il neoentrato Belletti in barriera ad un inspiegabile e plateale fallo di mano effettuato con tutte e due le braccia tese sopra la testa… è rigore, ma anche giallo (cartellino) ed invece è proprio un giallo perché l’arbitro non si ricorda chi ha colpito il pallone con le mani e quindi alla fine non ammonisce nessuno! Gli animi si accendono ed è simpatico vedere il barbuto Mellberg fronteggiare con apparente tranquillità un nugolo di giocatori del Chelsea. In tutto questo Del Piero non perde la calma anzi, va sul discetto e con calma glaciale fredda Cech spiazzandolo e calciando molto debolmente il pallone dalla parte opposta a quella battezzata dal ceco.
Mancano 16 minuti più recupero e perché non crederci? Ora finalmente ci crede nuovamente anche il pubblico.

Ora la gara è molto bella, sono saltati gli schemi il grande Hiddink è molto agitato in panca. Entra Amauri per Trezeguet. I rovesciamenti di fronte si susseguono. Ma questa favola non ha un lieto fine. Belletti abile a piazzarsi tra Giovinco e Molinaro che per l’assenza di Chiellini tende ad accentrarsi, triangola con Ballack, Sebastian se lo perde, Molinaro è appunto 10 metri più al centro rispetto al solito ed il brasiliano riesce così a procurarsi quel vantaggio che gli basta per crossare, basso, una palla per Drogba a centro area che si lascia dietro Mellberg ed in scivolata infila Buffon per la sua personale doppietta alla Juventus… mi si passi la battuta ma Didier è diventato la “bestia nera” della Juve.

Logicamente è il gol ammazza partita da segnalare solo una bella percussione di Salihamidzic che però entrato in aria si smarrisce e Belletti che riesce a presentarsi davanti a Buffon che però lo ipnotizza e la gara oltre che la partecipazione della Juventus alla Champions 2008/2009 termina qui con la terza eliminazione consecutiva contro squadre inglesi dopo Liverpool e Arsenal.

IL TABELLINO DI JUVENTUS-CHELSEA 2-2 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Iaquinta (J) al 19′, Essien (C) al 45′ p.t.; Del Piero (J) al 29′, Drogba (C) al 36′ s.t.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6+; Grygera 6.5, Mellberg 6, Chiellini 6, Molinaro 6.5; Marchisio 6.5, Tiago 6.5, Nedved (dal 13′ p.t. Salihamidzic 6); Iaquinta 7+ (dal 15′ s.t. Giovinco 7), Trezeguet 6.5 (dal 33′ s.t. Amauri) Del Piero 6.5. (Manninger, Zebina, Ariaudo, Poulsen). All. Ranieri 7.
CHELSEA (4-1-4-1): Cech 5; Bosingwa 6, Alex 6.5 (dal 43′ s.t. Carvalho), Terry 6+, Cole; Mikel; Essien 6.5 (dal 20′ s.t. Belletti), Ballack 7, Lampard 6, Anelka 6; Drogba 8. (Hilario, Mancienne, Deco, Malouda, Kalou). All. Hiddink 7.
ARBITRO: Mallenco (Spagna) 4-.
NOTE: stadio esaurito, circa 25.000 spettatori. Espulso Chiellini per doppia ammonizione; ammoniti Cech, Drogba, Cole, Del Piero, Anelka, Salihamiodzic. Recupero: 2′ p.t., 4′ s.t..

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: Enzo Luciani, direttore di www.abitarearoma.net dal 2002, testata registrata il 2 ottobre 2002 (Reg. Trib. Roma N. 550/02). Sono nato a Torino il 28-06-1973, ho sempre respirato l'aria della redazione fin dal 1987 anno di fondazione di Abitare A. Tra il 1995 ed il 2002 mi sono occupato anche dell'organizzazione di party in discoteca. Mi interesso un po' di tutto in particolare notizie su Roma, lo sport e televisione.
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