La capriola di Del Piero dopo il gol su punizione allo ZenitPartita dura, durissima, maschia e veloce. Molto forte lo Zenit con il suo folto centrocampo compatto e rapido nella corsa e nei passaggi. Contratta nei primi 15′ la Juve che comunque non da mai l’impressione di sbandare ed andare in confusione, si in difficoltà ma mai scomposta.

Certo una prova di maturità per tutte e due le formazioni, chissà chi tra Zenit, Juventus e Real Madrid si dovrà accontentare della coppa Uefa?

Nella squadra di Torino l’unico punto interrogativo sembra essere il terzino sinistro: Molinaro non convince ed è anche beccato dal pubblico e fischiato al momento della sostituzione. De Ceglie ancora troppo acerbo per la champions. Tutti e due, fino ad ora, sembrano due discrete riserve ma non degli eccezionali titolari.
Invece convince dal lato opposto Grygera, attento in difesa e sempre pericoloso con le percussioni in avanti.

Nessuna amnesia al centro della difesa, con Legrottaglie a tenere a bada quel marcantonio di Pogrebnyak e con Chiellini ottimo a fermare chiunque gli passa vicino e ad andare in soccorso di De Ceglie quando è saltato dalle trame offensive dello Zenit.

A centrocampo Poulsen sempre a testa alta, da quell’impressione di non dare il tutto per tutto in fase difensiva mentre è sempre pronto quando c’è da impostare il gioco (ma Zanetti in questo gli è di molto superiore) quindi bravo ma penso potrà fare ancora meglio.
Sissoko sta entrando in forma, si sa i ‘lungagnoni’ hanno bisogno di più tempo, e soprattutto negli ultimi 20′ minuti giganteggia con l’arbitro che gli fischia tutto ma proprio tutto contro senza però mai ammonirlo.

Nedved ha anche ammesso che lui e un po’ tutta la squadra sono arrivati a questo appuntamento con molta tensione addosso ed ha giocato contratto parte della partita, purtroppo non ha potuto dialogare con un terzino sinistro perché Molinaro e poi De Ceglie raramente si sono sganciati.
Camoranesi è tra i più informa e riesce anche a colpire un palo prima di dover uscire per una forte contusione alla caviglia destra.
Salihamidzic che lo sostituisce ha ben altre caratteristiche e questo incide sul gioco della squadra che deve accentrare tutte le iniziative offensive sul capitano.

Alex Del Piero, che dire, incredibile? Eccezionale? Determinante? Forse la sintesi è campione! Dribbla a 2 a 2 gli avversari, quando non ci riesce quasi sempre rimedia un fallo, riesce a far salire la squadra molto più di Trezeguet.
Del Piero lotta per tutti i 90′ muovendosi su tutto il fronte di attacco, spesso partendo dalla metà campo, poi come solo i campioni posso fare prende il pallone, lo posiziona li dove ha detto l’arbitro, molto lontano dalla porta e con quel calcio come solo lui, Pirlo, Junino sanno fare spedisce tutto il popolo bianconero in paradiso e… per la prima volta nella sua carriera si lancia anche in una riuscitissima ed acrobatica capriola stile Hugo Sanchez (ex goleador messicano del Real Madrid).

Lo Zenit nel complesso è proprio sembrata una bella squadra, nel post partita è stata definita da tutti gli juventini intervistati: una grande squadra.
Tymoschuk l’uomo ovunque, riesce anche a fare molti falli su Del Piero senza farsi ammonire, presente sia in chiusura che in fase di costruzione.
Arshavin un folletto anche se non ai livelli del recente Europeo.
Pogrebnyak un gigante “non buono”, lotta, sgomita, spinge, dribbla, tira, fa un po’ di tutto, compreso protestare con l’arbitro in continuazione.
Malafeyev poco impegnato (come d’altronde Buffon) però se Del Piero ha fatto una magia su punizione lui ci è cascato in pieno, forse pensava a un cross a centro area e quel tanto è bastato per essere in ritardo nel momento di intercettare quella palla matta calciata da Alex.

Il tabellino e le pagelle di Juventus – Zenit San Pietroburgo giocata a Torino il 17 settembre 2008

JUVENTUS-ZENIT 1-0
(primo tempo 0-0)
MARCATORE: Del Piero al 30′ s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6.5; Grygera 7+, Legrottaglie 6.5, Chiellini 7.5, Molinaro 5 (dal 12′ s.t. De Ceglie 6); Camoranesi 6.5 (dal 31′ p.t. Salihamidzic 6), Poulsen 6.5, Sissoko 7, Nedved 6+; Trezeguet 6 (dal 42′ s.t. Amauri), Del Piero 7+. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri 7.
ZENIT (4-3-3): Malafeyev 5; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl 6+; Denisov 6.5, Tymoschuk 7+, Zyryanov 6.5 (dal 35′ s.t. Dominguez); Arshavin 6.5, Pogrebnyak 6+, Danny 6+. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat 7.5.
ARBITRO: De Bleeckere (Ola) 7.
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto.

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: Enzo Luciani, direttore di www.abitarearoma.net dal 2002, testata registrata il 2 ottobre 2002 (Reg. Trib. Roma N. 550/02). Sono nato a Torino il 28-06-1973, ho sempre respirato l'aria della redazione fin dal 1987 anno di fondazione di Abitare A. Tra il 1995 ed il 2002 mi sono occupato anche dell'organizzazione di party in discoteca. Mi interesso un po' di tutto in particolare notizie su Roma, lo sport e televisione.
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2 Risposte a “Juventus Zenit 1-0 in Champions”
  1. Francesco scrive:

    Davvero una squadra “marmorea” questa Juventus, bisogna ammetterlo pur non essendone tifosi.
    Eppoi Sissoko, che giocatore!

  2. Walter scrive:

    Ottimo esordio per questa Juventus in una partita che valeva molto più dei tre punti in palio. Su tutti si è visto un grande Chiellini, centrale difensivo creato da Deschamps, e un divino Del Piero. Andrà sicuramente lontano questa squadra, anche se ancora manca qualcosa per centrare obiettivi importanti… Per adesso si goda questa vittoria, la vecchia signora, poi si vedrà.

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