Bambini di 10-13 anni hanno distrutto la mia scuola
Cronaca, tags: adolescenti, scuola, vandalismo
Ma dove sta andando la nostra società? Quale futuro possiamo aspettarci se le nuove leve, a 10/13 anni, anziché giocare a pallone, farsi i gavettoni, giocare al gioco della bottiglia, ecc. si riuniscono per distruggere la loro scuola? Cosa faranno a 20 anni o a 30?
Nello specifico mi riferisco all’increscioso episodio che ha colpito la mia ex scuola elementare la Sibilla Aleramo dove ho frequentato solo la Quinta. Ero li alla sua festa di inaugurazione, nei primi anni ’80 alla presenza del sindaco Ugo Vetere e chissà se si sarebbe mai immaginato questa cartolina dal 2008.
In tutto questo solo una cosa mi appare chiara. Noi adulti non stiamo lanciando il giusto segnale verso i giovani perché, in numero crescente ed in età sempre più “tenera”, continuano a devastare e distruggere i beni comuni solo per passare il tempo e riprendersi con i telefonini per documentare la loro imebecillità delinquente.
Quale può essere il modo più appropriato, la chiave per comunicare con loro in modo efficace?
Un consiglio utile per i genitori, zii, cugini (la famiglia) è senz’altro quello di parlare con i ragazzi/bambini guardandoli dritto negli occhi, interrompendo magari le nostre attività per comunicare con loro non fugacemente e distrattamente.
E (se proprio non si resiste a comprar loro quei giochi distruggi tutto, mafia, spara, uccidi, dissangua, ruba, scappa, insulta la polizia, ecc.) giocare insieme a loro, facendo loro capire che alcune cose (anche le più assurde) vanno fatte soltanto durante il gioco e per gioco e non nella vita reale.
Tra i primi commenti che ho letto su internet quasi tutti si sono preoccupati principalmente del fatto che i genitori ripaghino i danni. Altri, ed in secondo luogo… si sono chiesti che cosa combineranno questi bambini/ragazzi da maggiorenni.
Quanto a me, ho provato un profondo sconforto e poi mi sono chiesto: ma questi ragazzi non si sanno più divertire? Noi passavamo tutto il tempo a giocare a pallone sotto gli androni o nei giardinetti ma questi no, stanno proprio perdendo la sensibilità al divertimento ed il senso della misura.
Sarebbe anche utile e indispensabile che genitori, insegnanti, politici, vip e tv si impegnassero nel ristabilire il concetto di giusto e sbagliato, del lecito e dell’illecito, del rispetto delle cose pubbliche e private e, naturalmente, anche nel ribadire che chi sbaglia paga.
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Enzo: Enzo Luciani, direttore di www.abitarearoma.net dal 2002, testata registrata il 2 ottobre 2002 (Reg. Trib. Roma N. 550/02).
Sono nato a Torino il 28-06-1973, ho sempre respirato l'aria della redazione fin dal 1987 anno di fondazione di Abitare A. Tra il 1995 ed il 2002 mi sono occupato anche dell'organizzazione di party in discoteca. Mi interesso un po' di tutto in particolare notizie su Roma, lo sport e televisione.
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