Che emozione sentire l’inno a bordo vasca!
Sport, Varie, tags: Diario di un friend, Mondiali nuoto, Nuoto, Roma09
Martedì 28/07 – ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all’ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa ci pregava di informarci se l’acqua delle toilette fosse potabile perché quella imbottigliata non era di suo gradimento; qualcun altro invece voleva che noi, dal villaggio di Roma09, gli ritrovassimo i bagagli persi a Fiumicino; non mancano poi le offerte di denaro in cambio delle amate/odiate superga tricolore, soprattutto da chi non immagina minimamente quanto possano essere scomode e direi quasi “nocive” per i piedi. Questo era quello che mi aspettavo; ma mi sbagliavo perché appena raggiunta la mia postazione scopro che c’è una graditissima sorpresa ad attendermi. Oggi si cambia aria, oggi si vivono davvero le competizioni, oggi si arriva a bordo vasca…oggi si accompagnano i medagliati dal podio alla conferenza stampa! Questo il compito che per l’intero pomeriggio mi porterà lontana dalla sala stampa e mi farà respirare un po’ di cloro misto ad emozione.
Ore 20.00: gli atleti dell’ultima conferenza sono arrivati a destinazione, caspita che fatica! Fare la spola tutto il pomeriggio tra il dietro le quinte del podio e la sala conferenze, dietro alla piscina dei tuffi, passando per gli allenatori che vogliono portarsi via i loro atleti e gli addetti all’antidoping che ti ripetono in continuazione di non toccarli assolutamente perché c’è il rischio di alterare i valori e quindi falsificare gli esami, è decisamente più faticoso che stare seduta dietro ad un bancone a consegnare chiavi di armadietti.
Ma poi la fatica sparisce quando, mentre attendi la prossima premiazione, riesci a goderti a bordo vasca il trionfo di Alessia Filippi, medaglia d’oro nei 1500 stile libero, la più attesa dai romani, che per tutta la gara le hanno regalato un bagno di applausi e grida per accompagnarla verso il trionfo.
E poi c’è l’America, vale a dire Phelps, vale a dire il re che per la prima volta cade dietro il tedesco Biedermann. Il primo, mentre si va verso la sala conferenze sorride a mala pena, accenna un saluto ai friends che lungo il tragitto lo applaudono comunque, e poi scappa via con il suo addetto stampa poco prima di arrivare alla meta perché, com’era prevedibile, ha un’altra gara. I giornalisti li incontrerà più tardi, al termine di tutte le competizioni del pomeriggio. L’altro invece, decisamente più simpatico, se la ride, e di gusto; forse non ci crede nemmeno lui di aver battuto il cannibale di Baltimora, per di più con il record del mondo, e dispensa sorrisi a trentadue denti a chiunque incontra.
Ore 20.30: si rientra in sala stampa, tutto è tranquillo, i giornalisti sono a lavoro, e dopo qualche racconto si va a cena. Domani si torna dietro al bancone ma con in tasca un po’ di quell’entusiasmo perduto qualche giorno fa…
Alessia: Italiana, romana, classe 1985 (praticamente una bimba), da un anno faccio parte dell'esercito di laureati in quella che è tra le discipline più in voga del momento e con i test di ingresso più affollati, ossia Scienze della comunicazione. Facile intuire quindi quale vorrei che fosse il mio futuro: sempre alle prese con interviste, ricerca di notizie, redazioni che aspettano con ansia il mio pezzo e direttori che non possono fare a meno di me! Questo ovviamente è come sogno il mio futuro; nella realtà sto cercando semplicemente di imparare, migliorare, studiare per diventare una buona giornalista.
I miei argomenti preferiti sono la cronaca, il sociale e lo sport, nel senso più ampio del termine (vale a dire: atletica, nuoto, rugby, tennis, e non solo il solito vecchio calcio).
Per ora credo sia tutto, se vi fa piacere...leggetemi!
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