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	<title>Redazione &#187; Utili</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Cosa fare quando si perde la targa</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mai perdere la targa della tua auto o peggio dell’auto che usi tu ma che è intestata ad un&#8217;altra persona. Prima cosa chiedi all’autoscuola cosa devi fare e quanto può costare rifare una semplice targa. Risposta 300 euro. Tu devi fare la denuncia dello smarrimento e il resto lo fanno tutto loro, e sarebbe stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai perdere la targa della tua auto o peggio dell’auto che usi tu ma che è intestata ad un&#8217;altra persona.</p>
<p>Prima cosa chiedi all’autoscuola cosa devi fare e quanto può costare rifare una semplice targa.</p>
<p>Risposta <span id="more-627"></span>300 euro. Tu devi fare la denuncia dello smarrimento e il resto lo fanno tutto loro, e sarebbe stato un gran sollievo.</p>
<p>Per risparmiare un bel po’ ho detto va beh lo faccio da sola, denuncia, bollettini e motorizzazione… facile.</p>
<p>Allora la cosa più semplice è fare la denuncia (Carabinieri o Polizia), loro poi ti dicono che nei seguenti 15 giorni possono anche trovare la targa per strada e allora sei super fortunata, ovviamente non sarà il mio caso, quindi inizio a cercare informazioni.<br />
Vedo su internet il numero della motorizzazione e fortunatamente mi rispondono ma non mi danno nessun aiuto, non so per quale motivo e mi dicono che c’è scritto tutto sul sito, ma non è veroooooooo.</p>
<p>Sul sito trovi i vari cedolini che devi pagare uno da 9€, uno da 24€, un altro da 50,16 e l’ultimo (nel mio caso) da 39,71€.<br />
E richiedere il modello tt2119 alla motorizzazione.</p>
<p>Cosi sembra facile, vado alla posta pago tutto e vado.</p>
<p><strong>1 giorno.</strong> La motorizzazione di via Salaria a Roma apre alle 9.00 ma fino alle 9.15 nessuno lavora. Fila allo sportello numero 40 informazioni, dove trovo un burbero che mi da il famoso modulo tt2119, ma tra il vetro spesso e la sua S moscia non riesco a capire nulla e dovrebbe informarmi lui!! E intanto mi dice che dovevo avere con me la targa davanti, quella superstite, ecco il primo problema: “come la smonto, scusa questo non me l’ha detto nessuno”. Ovvio non è problema cerco qualcuno, ma dopo un po’ che stavo li mi dice che tanto i terminali non funzionano.</p>
<p><strong>2 giorno.</strong> C’è stato il <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/il-maltempo-a-roma-si-scatena-la-politica-e-intanto-le-scuole-le-strade-le-abitazioni-si-allagano-sul-serio/">diluvio</a>, hanno chiuso la strada per raggiungere la motorizzazione.</p>
<p><strong>3 giorno.</strong> Targa smontata, delega, moduli compilati, bollettini pagati, fotocopie fatte perché nessuno li dentro ti fa una fotocopia, e ti rimetti in fila, arrivo nella stanza senza numero, la chiamano <em>la stanza davanti all’ascensore</em>… entro e il tipo mi dice subito che <em><strong>di sicuro mi mancano delle firme</strong></em> e infatti mille firme servivano <em><strong>e di sicuro non hai compilato il dietro del Pra</strong></em> con la firma originale del proprietario della macchina, che non era con me, quindi esco e faccio un paio di firme false e mi rimetto in fila e consegno tutto e dopo un’oretta, perché i terminali funzionano ma &#8220;oggi&#8221; sono lenti, finalmente ho le due targhe nuove.</p>
<p>Ma io mi chiedo: se l&#8217;addetto della<em> stanza davanti all’ascensore </em>già sapeva che mi mancavano delle firme evidentemente ogni volta è così. E questo accade perché il fenomeno della S moscia dello sportello 40 non da anche queste informazioni. Ed allora perché l&#8217;addetto della<em> stanza davanti all’ascensore </em>non dice al fenomeno della S moscia di avvisare su tutte le firme che occorrono? W l&#8217;Italia!</p>
<p>128,11 è stato il totale del costo per rifare la targa all&#8217;automobile, oltre a tanta pazienza!</p>
<p>Ps.: ricordatevi di fare una fotocopia della denuncia perché qualche &#8220;squilibrato&#8221; addetto dell&#8217;assicurazione potrebbe richiedervela anche se non serve perché bisogna comunque inviargli la copia del nuovo libretto, cosa che rende inutile la prima richiesta.</p>
<p><em><strong>Valentina C.</strong></em></p>
<form id="vozme_form_63deaaf5b8c8f8b2de1b9fa9739e5bbd" method="post" name="vozme_form_63deaaf5b8c8f8b2de1b9fa9739e5bbd" target="63deaaf5b8c8f8b2de1b9fa9739e5bbd" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Cosa fare quando si perde la targa.. Mai perdere la targa della tua auto o peggio dell’auto che usi tu ma che è intestata ad un&#8217;altra persona.
Prima cosa chiedi all’autoscuola cosa devi fare e quanto può costare rifare una semplice targa.
Risposta 300 euro. Tu devi fare la denuncia dello smarrimento e il resto lo fanno tutto loro, e sarebbe stato un gran sollievo.
Per risparmiare un bel po’ ho detto va beh lo faccio da sola, denuncia, bollettini e motorizzazione… facile.
Allora la cosa più semplice è fare la denuncia (Carabinieri o Polizia), loro poi ti dicono che nei seguenti 15 giorni possono anche trovare la targa per strada e allora sei super fortunata, ovviamente non sarà il mio caso, quindi inizio a cercare informazioni.
Vedo su internet il numero della motorizzazione e fortunatamente mi rispondono ma non mi danno nessun aiuto, non so per quale motivo e mi dicono che c’è scritto tutto sul sito, ma non è veroooooooo.
Sul sito trovi i vari cedolini che devi pagare uno da 9€, uno da 24€, un altro da 50,16 e l’ultimo (nel mio caso) da 39,71€.
E richiedere il modello tt2119 alla motorizzazione.
Cosi sembra facile, vado alla posta pago tutto e vado.
1 giorno. La motorizzazione di via Salaria a Roma apre alle 9.00 ma fino alle 9.15 nessuno lavora. Fila allo sportello numero 40 informazioni, dove trovo un burbero che mi da il famoso modulo tt2119, ma tra il vetro spesso e la sua S moscia non riesco a capire nulla e dovrebbe informarmi lui!! E intanto mi dice che dovevo avere con me la targa davanti, quella superstite, ecco il primo problema: “come la smonto, scusa questo non me l’ha detto nessuno”. Ovvio non è problema cerco qualcuno, ma dopo un po’ che stavo li mi dice che tanto i terminali non funzionano.
2 giorno. C’è stato il diluvio, hanno chiuso la strada per raggiungere la motorizzazione.
3 giorno. Targa smontata, delega, moduli compilati, bollettini pagati, fotocopie fatte perché nessuno li dentro ti fa una fotocopia, e ti rimetti in fila, arrivo nella stanza senza numero, la chiamano la stanza davanti all’ascensore… entro e il tipo mi dice subito che di sicuro mi mancano delle firme e infatti mille firme servivano e di sicuro non hai compilato il dietro del Pra con la firma originale del proprietario della macchina, che non era con me, quindi esco e faccio un paio di firme false e mi rimetto in fila e consegno tutto e dopo un’oretta, perché i terminali funzionano ma &#8220;oggi&#8221; sono lenti, finalmente ho le due targhe nuove.
Ma io mi chiedo: se l&#8217;addetto della stanza davanti all’ascensore già sapeva che mi mancavano delle firme evidentemente ogni volta è così. E questo accade perché il fenomeno della S moscia dello sportello 40 non da anche queste informazioni. Ed allora perché l&#8217;addetto della stanza davanti all’ascensore non dice al fenomeno della S moscia di avvisare su tutte le firme che occorrono? W l&#8217;Italia!
128,11 è stato il totale del costo per rifare la targa all&#8217;automobile, oltre a tanta pazienza!
Ps.: ricordatevi di fare una fotocopia della denuncia perché qualche &#8220;squilibrato&#8221; addetto dell&#8217;assicurazione potrebbe richiedervela anche se non serve perché bisogna comunque inviargli la copia del nuovo libretto, cosa che rende inutile la prima richiesta.
Valentina C.
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		<title>Come difendere gratis il computer dagli Hacker, Trojan, Virus, Spyware</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/come-difendere-gratis-il-computer-dagli-hacker-trojan-virus-spyware/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/come-difendere-gratis-il-computer-dagli-hacker-trojan-virus-spyware/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 12:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto ormai sembra girare intorno ad internet, cellulari, computer, tv led , e sempre più spesso capita di imbattersi in virus, spyware e attacchi di hacker, ovvero gli smanettoni del mondo di internet. L’italia risulta essere il 5° paese al mondo per attacchi di hacker, perciò sempre più spesso sul web si possono trovare programmi antivirus che si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ormai sembra girare intorno ad internet, cellulari, computer, tv led , e sempre più spesso capita di imbattersi in virus, spyware e attacchi di hacker, ovvero gli smanettoni del mondo di internet.</p>
<p>L’italia risulta essere il <a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=21633" target="_blank">5° paese al mondo per attacchi di hacker</a>, perciò sempre più spesso sul web si possono trovare programmi antivirus che si possono scaricare  liberamente senza alcun costo.</p>
<p>Nel dettaglio citiamo alcuni di questi programmi resi famosi per la loro semplicità ed operosità:</p>
<p>Ad-Aware è un <span id="more-557"></span>programma gratuito che consente di eliminare in pochi clic tutti gli eventuali componenti adware e spyware presenti sul sistema, questo è il link dove scaricare il programma, <a href="http://download.html.it/software/vedi/9298/ad-aware-free-internet-security" target="_blank">http://download.html.it/software/vedi/9298/ad-aware-free-internet-security</a></p>
<p>Avira AntiVir Personal &#8211; Free Antivirus, protegge il computer da pericolosi virus, worm, trojan e da costosi dialer. Scarica il tuo antivirus gratis qui, <a href="http://www.avira.com/it/free-download-avira-antivir-personal" target="_blank">http://www.avira.com/it/free-download-avira-antivir-personal</a></p>
<p>Microsoft Security Essentials (nome in codice Morro) è un antivirus gratuito creato da Microsoft che difende il computer da virus, spyware, rootkit e trojan.<br />
Il programma è disponibile per Windows Xp, Vista e 7.  Ricordatevi che come impone la legge sui diritti d’autore il <strong>sistema operativo di windows deve essere originale per istallare questo programma</strong>.</p>
<p>Comodo Firewall è un programma per computer che consente agli utenti di proteggere il computer da attacchi esterni.<br />
Una protezione di base gratis con il premiato firewall e l&#8217;antivirus, qui il link dove poter scaricare la versione italiana, <a href="http://personalfirewall.comodo.com/international/italian" target="_blank">http://personalfirewall.comodo.com/international/italian</a>.</p>
<p>Questi sono solo alcuni dei tanti programmi, che la rete offre ai suoi milioni di utenti per poter navigare sicuri e tranquilli, finché ci sarà un hacker pronto ad attaccarti ce ne sarà un altro pronto a difenderti.</p>
<p><em><strong>di Andrea Vannimartini</strong></em></p>
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L’italia risulta essere il 5° paese al mondo per attacchi di hacker, perciò sempre più spesso sul web si possono trovare programmi antivirus che si possono scaricare  liberamente senza alcun costo.
Nel dettaglio citiamo alcuni di questi programmi resi famosi per la loro semplicità ed operosità:
Ad-Aware è un programma gratuito che consente di eliminare in pochi clic tutti gli eventuali componenti adware e spyware presenti sul sistema, questo è il link dove scaricare il programma, http://download.html.it/software/vedi/9298/ad-aware-free-internet-security
Avira AntiVir Personal &#8211; Free Antivirus, protegge il computer da pericolosi virus, worm, trojan e da costosi dialer. Scarica il tuo antivirus gratis qui, http://www.avira.com/it/free-download-avira-antivir-personal
Microsoft Security Essentials (nome in codice Morro) è un antivirus gratuito creato da Microsoft che difende il computer da virus, spyware, rootkit e trojan.
Il programma è disponibile per Windows Xp, Vista e 7.  Ricordatevi che come impone la legge sui diritti d’autore il sistema operativo di windows deve essere originale per istallare questo programma.
Comodo Firewall è un programma per computer che consente agli utenti di proteggere il computer da attacchi esterni.
Una protezione di base gratis con il premiato firewall e l&#8217;antivirus, qui il link dove poter scaricare la versione italiana, http://personalfirewall.comodo.com/international/italian.
Questi sono solo alcuni dei tanti programmi, che la rete offre ai suoi milioni di utenti per poter navigare sicuri e tranquilli, finché ci sarà un hacker pronto ad attaccarti ce ne sarà un altro pronto a difenderti.
di Andrea Vannimartini
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		<title>Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/quale-tv-comprare-lcd-plasma-led-oled-hd-full-hd-3d-hz-pollici/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/quale-tv-comprare-lcd-plasma-led-oled-hd-full-hd-3d-hz-pollici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 09:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Andare a comprare un televisore dentro uno dei tanto centri commerciali o negozi specializzati è sempre più difficile, ci sono tante parole ai più sconosciute Hdmi, dvbt, cam, 50- 100 o 200 hz  e la parola del momento HD o Full Hd. Iniziamo con il dire che dobbiamo farci delle domande prima di andare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/09/Samsung-c9000.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-481" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Samsung-c9000" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/09/Samsung-c9000.jpg" alt="" width="200" height="155" /></a>Andare a comprare un televisore dentro uno dei tanto centri commerciali o negozi specializzati è sempre più difficile, ci sono tante parole ai più sconosciute Hdmi, dvbt, cam, 50- 100 o 200 hz  e la parola del momento HD o Full Hd.</p>
<p>Iniziamo con il dire che dobbiamo <strong>farci delle domande prima di andare ad acquistare una tv</strong> e sono le seguenti:<span id="more-475"></span><br />
Sono una persona che sfrutta la tecnologia al massimo?<br />
Che distanza ho per guardare la tv?<br />
Quante ore al giorno sta acceso la tv?<br />
Quanti siamo ad usare la tv?<br />
Che cosa colleghiamo alla tv? (Console? Dvd? Pc?).</p>
<p>Ora dopo aver risposto a queste domande possiamo iniziare ad entrare più nello specifico con le varie tecnologie che sono Lcd, Plasma, Oled e Led che poi si dividono in sottocategorie.</p>
<p>Partiamo con le spiegazioni.</p>
<p>Iniziamo però prima dallo spiegare i termini più comuni, come ad esempio <strong>Hd ready</strong>. Si usa prevalentemente per descrivere le tv che hanno un minimo 720 linee verticali in progressiv scan e di conseguenza una risoluzione minimo di 1280&#215;768 per potersi dire <strong>Hd ready</strong>. La differenza tra un segnale interlacciato &#8220;i&#8221; e un segnale progressivo &#8220;p&#8221; è che il segnale interlacciato aggiorna ad ogni refresh dello schermo solo la metà delle linee mentre un segnale progressivo aggiorna ad ogni refresh tutte le linee quindi richiede il doppio dei dati di un segnale interlacciato a parità di refresh, ma fornisce una qualità visiva superiore; allo stato attuale solo pochi televisori di fascia alta supportano il 1080p, che comunque non contiene significativamente più dati del 1080i.<br />
È da notare che se il segnale in ingresso non corrisponde alla effettiva risoluzione del display, (come quelli PAL tradizionali), questo viene adeguato alla diversa risoluzione, attraverso un&#8217;operazione di ridimensionamento, detta interpolazione. Un televisore per esempio può ricevere in ingresso un segnale di tipo 1080i e poi ridurne la definizione per adattarla a uno schermo progettato per segnali 720p.<br />
Quindi l&#8217;effettiva qualità visiva del televisore non dipende solamente dal marchio HD ready ma dalle specifiche tecniche del pannello che indicano la risoluzione supportata nativamente dallo schermo.<br />
Tutte le tv che hanno queste caratteristiche devono essere 16:9 quindi possono essere lcd, plasma, oled o led indifferentemente e devono avere un ingresso hdmi o composito.</p>
<p>La differenza tra Hd ready e Full Hd sono proprio i pixel che vengono utilizzati per riprodurre l&#8217;immagine con più accuratezza infatti la risoluzione di un <strong>Full Hd è di 1920&#215;1080 pixel</strong> dove però anche qui esistono due versioni in progressiv scan e interlacciati che vengono differenziati dalla “P” per il primo e dall’ “ I” per il secondo. La differenza anche qui è che in aggiunta all&#8217;indicazione della risoluzione video, il termine <strong>1080p</strong> è usato anche, insieme a <strong>1080i</strong>, per indicare la modalità supportata da determinate apparecchiature.<br />
Per esempio, apparecchiature per l&#8217;alta definizione in grado di accettare risoluzioni inferiori e scalarle a 1080p sono indicate con questo termine, anche se il video così convertito ha una qualità differente da quella proveniente da una sorgente nativa 1080p. Viceversa, apparecchiature in grado di visualizzare segnali 1080i e 720p potrebbero non essere in grado di gestire lo standard superiore, e questo verrà normalmente convertito in un formato gestibile.</p>
<p>Ora dobbiamo dire una cosa importantissima ed è questa, <strong>se non si utilizzano apparecchiature che inviano il segnale ottimale al tv il televisore non verrà mai visto come si presenta nei centri commerciali nelle loro pareti marchiate Samsung, Sony, Panasonic, Lg e Philips perché il segnale Tv che arriva tramite antenna classica non supera i 1024&#215;768 (risoluzione per l&#8217;Hd) ma di solito lavora a 800&#215;600 pixel quindi notevolmente inferiore a tutti i tv che siano Hd o Full Hd.</strong></p>
<p>Per utilizzare la tv al massimo delle sue prestazioni bisogna avere un Lettore Dvd Blue Ray disc (esempio una Playstation 3) oppure per guardare la tv di tutti i giorni un decoder Sky Hd o guardare i canali del concorrente Mediaset Hd. Se si utilizza un lettore Blue ray o Playstation o Xbox Elite (è quella hd) si devono <strong>utilizzare sempre le connessioni Hdmi</strong> che sono gli attacchi con i rispettivi cavi che andranno a sostituire le prese scart visto che loro baipassano un segnale notevolmente migliore e meno disturbato rispetto a queste vecchie prese.</p>
<p>Ora passiamo alle differenze tra i vari HZ.</p>
<p>Gli hz sono le immagini  o meglio i frame che ogni secondo crea la tv. Questi frame sono ricavati analizzando le immagini, calcolando tramite sofisticati algoritmi predittivi il movimento dei punti e generando uno o più frame intermedi, a seconda della frequenza del segnale originale e del frame rate scelto (100 Hz, 200 Hz etc). Ogni costruttore ha dato dei nomi di fantasia a questi sistemi che ricordano più o meno lo scorrere fluido delle immagini (Motion Flow, Motion Plus, True Motion e così via). Tali sistemi si dimostrano efficaci con immagini televisive, specie di eventi sportivi, meno in caso di materiale di origine cinematografica: spesso vengono generati artefatti sui bordi delle parti in movimento, inoltre lo scorrere più veloce delle immagini restituisce un&#8217;esperienza di visione stranamente innaturale.<br />
In pratica <strong>più hz ha il tv e più l&#8217;immagine è stabile e attenua il fastidioso effetto scia</strong> però di contro potrebbe avere delle <strong>immagini un po’ finte</strong>, anche in questo caso degli Hz bisogna sapere in anticipo che cosa guardiamo di più se partite (meglio un 100-200 hz ) o film e tv classica (50Hz).</p>
<p>Passiamo alla novità introdotta da poco o meglio pochissimo in Italia il famoso o famigerato, amato o odiato <strong>Digitale Terrestre o DVBT</strong> come si trova marchiato sulla maggior parte delle tv.</p>
<p>Tutte le tv in vendita ora nei negozi devono avere per legge il Digitale Terrestre integrato. Le Tv più nuove e più performanti hanno il Dvbt integrato in Hd per ricevere i canali Hd in chiaro (Rai, Mediaset, La 7) e con <strong>l&#8217;aggiunta della Cam</strong>. La suddetta è un adattatore per lo più venduto separatamente dalle tv dove inserendo la tessera prepagata o con abbonamento (Mediaset, Dahlia, etc etc) delle Tv del Digitale a pagamento è possibile vedere i famosi canali Pay Tv. Purtroppo le case in passato hanno fatto una serie di errori madornali, come ad esempio mettere in commercio delle Cam molte volte incompatibili con alcuni o meglio molti modelli di tv per poi proseguire con errori software all&#8217;interno delle stesse che davano non pochi problemi tant&#8217;è che ora le case più grandi hanno lanciato sul mercato modelli evoluti delle precedenti cam e insieme a questa evoluzione sono in uscita le nuove Cam Hd che permetteranno di acquistare e vedere canali a pagamento in hd ma le Tv a cui dovremo mettere queste Cam o adattatori dovranno essere certificate CI+. Mediaset ha lanciato la Cam Hd universale per tutti i tv con il suddetto certificato.</p>
<p>Ora è giunto il momento di dirvi le differenze tra le varie tecnologie  e inizieremo con gli Lcd.</p>
<p><strong><em>Tv Lcd</em></strong> il termine che troviamo più spesso e che ha la maggior percentuale di vendite in assoluto. Il termine Lcd significa visualizzatore a cristalli liquidi (liquid cristal display).</p>
<p>Gli LCD sono una tecnologia di tipo trasmissivo a valvola di luce: la luce bianca viene filtrata (viene variata la quantità di luce che transita attraverso il dispositivo) ottenendo la scala dei grigi. I colori vengono ottenuti semplicemente filtrando la luce bianca. Questo funzionamento crea un&#8217;immagine quindi molto luminosa e brillante ma con un colore nero non propriamente scuro e un verde non proprio reale (esempio il campo da calcio risulterà sempre con un colore del manto erboso tipo san Siro anni &#8217;90).</p>
<p><strong><em>Tv Plasma</em></strong> (pdp) Molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro mantengono una mistura inerte di <a title="Gas nobili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gas_nobili">gas nobili</a> (<a title="Neon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neon">neon</a> e <a title="Xeno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xeno">xeno</a>). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un <a title="Fisica del plasma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fisica_del_plasma">plasma</a>, il quale poi eccita i <a title="Fosforo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fosforo">fosfori</a> ad emettere luce.</p>
<p>I gas di xeno e neon in un televisore al plasma sono contenuti in centinaia di migliaia di piccole celle posizionate tra due pannelli di vetro. Anche dei lunghi elettrodi vengono inseriti tra i pannelli di vetro, davanti e dietro le celle. Gli elettrodi di indirizzamento sono dietro le celle, lungo il pannello di vetro posteriore. Gli elettrodi trasparenti dello schermo, che sono circondati da materiale <a title="Isolante elettrico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isolante_elettrico">dielettrico isolante</a> e coperti di uno strato protettivo in <a title="Ossido di magnesio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ossido_di_magnesio">ossido di magnesio</a>, sono montati davanti alle celle, lungo il vetro anteriore. La circuiteria di controllo carica gli elettrodi che si incrociano ad una cella, creando una differenza di potenziale tra davanti e dietro provocando la <a title="Ionizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ionizzazione">ionizzazione</a> dei gas e la formazione di plasma; quando gli <a title="Ione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ione">ioni</a> del gas si dirigono verso gli elettrodi e collidono vengono emessi dei <a title="Fotone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fotone">fotoni</a>. Il rapporto di contrasto è un valore intrinseco del display, seppur dipendente da fattori esterni come calibrazione e luminosità ambientale, e si ottiene misurando il rapporto fra la parte più luminosa e quella più buia di una immagine, ovvero il bianco, e il nero. Generalmente, valori maggiori indicano una immagine più realistica, in quanto sintomatica di una probabile capacità dello schermo di mostrare un alto numero di passi discreti di gradazioni.<br />
<strong>I rapporti di contrasto</strong> per gli schermi al plasma sono pubblicizzati come <strong>piuttosto alti, intorno a 2.000.000:1</strong>. Sulla carta questo <strong>risulta in un buon vantaggio del plasma rispetto alle altre tecnologie di display</strong>. In altre parole è uno schermo che produce l&#8217;immagine con un <strong>colore più intenso</strong>, <strong>forte e reale ma meno luminoso </strong>di un lcd.<br />
Ha però un <strong>consumo energetico notevolmente superiore </strong>rispetto a tutte le altre tecnologie, non credete però alle leggende metropolitane che i Plasma sono vecchi (<strong>Panasonic sta lanciando la nuova serie 2011</strong>), che i gas si scaricano dopo poco tempo (le tv di una certa fascia prezzo e qualità garantiscono <strong>almeno 50.000 ore di vita</strong>) ciò significa almeno 10 anni di tv acceso 10 ore al giorno per 365 giorni l&#8217;anno. Una cosa vera è solamente che nel tempo la luminosità si abbasserà ma anche questo con il tempo e l&#8217;usura.</p>
<p><strong><em>Led Tv</em></strong> è un termine tecnicamente sbagliato, è utile sì per il marketing ma tecnicamente non si può parlare di vera televisione a LED dal momento che queste non sono altro che TV LCD costruite con normali cristalli liquidi. I LED sono solamente utilizzati per illuminare il pannello e creare la retroilluminazione.</p>
<p>Uno schermo a LCD ha bisogno di una sorgente di luce per riuscire a lavorare e questa è di solito generata da una lampada a catodo freddo, simile alle lampade che illuminano le nostre stanze. Si è soliti chiamare questa luce retroilluminazione ed è la responsabile di una fetta enorme della qualità che si ottiene dagli schermi televisivi e dai monitor. <strong>L&#8217;uniformità e la luminosità della retroilluminazione del pannello è la componente da cui dipende la capacità del televisore di mostrare una buona immagine</strong>.</p>
<p>Anche i Led o meglio gli Lcd/Led hanno delle sottocategorie e sono quelle del Full Led e Edge Led.</p>
<p>La maggior parte dei Tv in commercio ora (Samsung tutti) sono Edge led e cioè Led intorno allo schermo e lampade al centro quindi illuminazione più uniforme su tutto il pannello ma ovviamente meno luminoso e meno definizione del nero rispetto ai Full led (unico sul mercato con un tv full led ultra sottile è LG).</p>
<p>Ora nei <strong>nuovi led Sharp ha aggiunto il quarto colore rgb</strong> per creare un giallo più vero e vivo rispetto ai concorrenti che hanno i classici tre colori rgb ma di conseguenza secondo me danno un effetto più finto su un fiore giallo ad esempio risulterà troppo acceso, però avrà sicuramente un sole di un colore più brillante.</p>
<p><strong><em>Tv Oled</em></strong> (<em>Organic Light Emitting Diode</em>) è un modo nuovo di generare luce, utilizzando materiali organici invece della complessa struttura cristallina su cui si basano gli lcd o i led, cosi facendo si <strong>abbassano i consumi e si incrementano notevolmente le migliorie nel campo dei colori e del nero e soprattutto sui tempi di refresh</strong> delle immagini, di contro questa tecnologia ancora non è presente sul mercato e non lo sarà con un prezzo accessibile almeno fino al 2011 ora sul mercato c&#8217;è solo un 11” Sony al prezzo di 3799 euro.</p>
<p>Ora passiamo al famoso 3D.<br />
Le <strong>Tv 3d</strong> ci sono sia nella categoria Plasma che Led e sono televisori con la stessa risoluzione dei Tv classici (1920&#215;1080) ma hanno tutti almeno 200hz (il minimo richiesto per funzionare in 3D) al momento le tv sul mercato hanno tutte bisogno degli occhialini per essere visti nell’effetto tridimensionale.<br />
Ora vi spiego il funzionamento.<br />
La tecnologia 3d che hanno adottato i televisori oggi in commercio consiste nell&#8217;alternare due immagini contraddistinte uno per l&#8217;occhio destro e l&#8217;altro per l&#8217;occhio sinistro; questo crea un effetto illusorio, avremo davanti ai nostri occhi il video diviso in più piani, questa illusione ottica a volte è così realistica che sembra che alcuni oggetti escano veramente dal televisore per andare incontro allo spettatore. Per fare in modo di dividere i fotogrammi uno per l&#8217;occhio sinistro e uno per l&#8217;occhio destro, <strong>vengono utilizzati degli occhiali speciali</strong>; nelle lenti di questi occhiali c&#8217;è uno strato di cristalli liquidi che si oscurano quando ricevono un segnale elettrico.<br />
Di conseguenza questi occhiali devono essere sincronizzati con i fotogrammi sullo schermo in modo tale che gli occhiali oscurino uno o l&#8217;altra lente in base all&#8217;immagine sullo schermo.<br />
Quando, durante la riproduzione di un video in 3d, ci sarà l&#8217;immagine per l&#8217;occhio sinistro verrà inviato un segnale che oscurerà l&#8217;occhio destro e viceversa.</p>
<p><strong>I tv 3d rispetto agli altri televisori hanno la particolare caratteristica di avere una frequenza d&#8217; ingresso di almeno 120 hz</strong>. Dobbiamo pensare, infatti, che durante la visione 3d i fotogrammi verranno dimezzati (uno per occhio).<br />
Le televisioni attuali hanno una frequenza intorno ai 50 hz, 60 hz questo permette una visione fluida dell&#8217;immagine, se questa frequenza venisse dimezzata, avremo un&#8217;immagine piuttosto tremolante.</p>
<p><strong>Il successo di questa tecnologia è tutto da verificare</strong>, d&#8217;altronde per godere il 3d dovremo indossare dei pesanti occhialini e posizionarci in modo tale da essere frontalmente alla televisione: insomma, come avrete capito, non è adatta alla visione quotidiana.</p>
<p>Ora forse sarete più confusi di prima e la domanda sarà sempre la stessa: ”che tv devo comprare? Quanto devo spendere  per non comprare una tv già vecchia? Beh la risposta è relativamente semplice <strong>scegliete il televisore a secondo dell’uso, della distanza dalla quale sarà guardato e da che livello tecnologico è la vostra famiglia</strong> (se avete console o lettori alta definizione ad esempio).</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Vi faccio degli esempi</strong>: famiglia media che vede la Tv solo la sera in digitale normale senza abbonamenti vari, ne console alta definizione, potrete comprare un Plasma Hd o Full hd (a seconda di quanto volete spendere).<br />
Seconda opzione: famiglia o single che gioca molto alla console alta definizione con Sky o Mediaset Hd che vede molte partite, amante dei colori brillanti ma meno reali si consiglia un Led.<br />
Terzo esempio: famiglia che si sta avvicinando ora alla nuova tecnologia che però non ha moltissime pretese che però vede molto la tv durante il giorno e alterna molto l&#8217;utilizzo di apparecchiature a questo collegato si consiglia un Lcd Full Hd.</span></p>
<p>Ovviamente ricordate sempre che questi consigli possono variare anche dalla distanza e dal prezzo che si vuole spendere.</p>
<p><strong>Consigli per la distanza ottimale</strong> in base ai pollici dei televisori sono le seguenti:</p>
<p>Con un televisore LCD o al Plasma <strong>16:9 </strong>potete prendere l&#8217;<strong>altezza </strong>dello schermo e moltiplicarla per <strong>3-3,5 volte</strong>: il numero ottenuto è la distanza a cui potete stare.<br />
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il <strong>valore dei pollici </strong>e moltiplicarlo per <strong>3,75</strong>: otterrete la distanza minima in centimetri con la quale potete vedere bene la vostra televisione dei sogni.<br />
Oppure, se conoscete perfettamente la <strong>distanza </strong>che il vostro piccolo salotto vi consente, dividete questa (in cm) per <strong>3,75 </strong>e otterrete i <strong>pollici che vi potete permettere </strong>(ovviamente oltre all&#8217;aspetto economico).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/09/Nuova-immagine-1.jpg"><img class="size-full wp-image-476 aligncenter" title="Nuova immagine (1)" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/09/Nuova-immagine-1.jpg" alt="" width="448" height="322" /></a></p>
<p><strong>E ora buona visione da parte di Roberto Panfilio.<br />
</strong></p>
<form id="vozme_form_f41f9760c69bb8e3badf19966811eb07" method="post" name="vozme_form_f41f9760c69bb8e3badf19966811eb07" target="f41f9760c69bb8e3badf19966811eb07" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?.. Andare a comprare un televisore dentro uno dei tanto centri commerciali o negozi specializzati è sempre più difficile, ci sono tante parole ai più sconosciute Hdmi, dvbt, cam, 50- 100 o 200 hz  e la parola del momento HD o Full Hd.
Iniziamo con il dire che dobbiamo farci delle domande prima di andare ad acquistare una tv e sono le seguenti:
Sono una persona che sfrutta la tecnologia al massimo?
Che distanza ho per guardare la tv?
Quante ore al giorno sta acceso la tv?
Quanti siamo ad usare la tv?
Che cosa colleghiamo alla tv? (Console? Dvd? Pc?).
Ora dopo aver risposto a queste domande possiamo iniziare ad entrare più nello specifico con le varie tecnologie che sono Lcd, Plasma, Oled e Led che poi si dividono in sottocategorie.
Partiamo con le spiegazioni.
Iniziamo però prima dallo spiegare i termini più comuni, come ad esempio Hd ready. Si usa prevalentemente per descrivere le tv che hanno un minimo 720 linee verticali in progressiv scan e di conseguenza una risoluzione minimo di 1280&#215;768 per potersi dire Hd ready. La differenza tra un segnale interlacciato &#8220;i&#8221; e un segnale progressivo &#8220;p&#8221; è che il segnale interlacciato aggiorna ad ogni refresh dello schermo solo la metà delle linee mentre un segnale progressivo aggiorna ad ogni refresh tutte le linee quindi richiede il doppio dei dati di un segnale interlacciato a parità di refresh, ma fornisce una qualità visiva superiore; allo stato attuale solo pochi televisori di fascia alta supportano il 1080p, che comunque non contiene significativamente più dati del 1080i.
È da notare che se il segnale in ingresso non corrisponde alla effettiva risoluzione del display, (come quelli PAL tradizionali), questo viene adeguato alla diversa risoluzione, attraverso un&#8217;operazione di ridimensionamento, detta interpolazione. Un televisore per esempio può ricevere in ingresso un segnale di tipo 1080i e poi ridurne la definizione per adattarla a uno schermo progettato per segnali 720p.
Quindi l&#8217;effettiva qualità visiva del televisore non dipende solamente dal marchio HD ready ma dalle specifiche tecniche del pannello che indicano la risoluzione supportata nativamente dallo schermo.
Tutte le tv che hanno queste caratteristiche devono essere 16:9 quindi possono essere lcd, plasma, oled o led indifferentemente e devono avere un ingresso hdmi o composito.
La differenza tra Hd ready e Full Hd sono proprio i pixel che vengono utilizzati per riprodurre l&#8217;immagine con più accuratezza infatti la risoluzione di un Full Hd è di 1920&#215;1080 pixel dove però anche qui esistono due versioni in progressiv scan e interlacciati che vengono differenziati dalla “P” per il primo e dall’ “ I” per il secondo. La differenza anche qui è che in aggiunta all&#8217;indicazione della risoluzione video, il termine 1080p è usato anche, insieme a 1080i, per indicare la modalità supportata da determinate apparecchiature.
Per esempio, apparecchiature per l&#8217;alta definizione in grado di accettare risoluzioni inferiori e scalarle a 1080p sono indicate con questo termine, anche se il video così convertito ha una qualità differente da quella proveniente da una sorgente nativa 1080p. Viceversa, apparecchiature in grado di visualizzare segnali 1080i e 720p potrebbero non essere in grado di gestire lo standard superiore, e questo verrà normalmente convertito in un formato gestibile.
Ora dobbiamo dire una cosa importantissima ed è questa, se non si utilizzano apparecchiature che inviano il segnale ottimale al tv il televisore non verrà mai visto come si presenta nei centri commerciali nelle loro pareti marchiate Samsung, Sony, Panasonic, Lg e Philips perché il segnale Tv che arriva tramite antenna classica non supera i 1024&#215;768 (risoluzione per l&#8217;Hd) ma di solito lavora a 800&#215;600 pixel quindi notevolmente inferiore a tutti i tv che siano Hd o Full Hd.
Per utilizzare la tv al massimo delle sue prestazioni bisogna avere un Lettore Dvd Blue Ray disc (esempio una Playstation 3) oppure per guardare la tv di tutti i giorni un decoder Sky Hd o guardare i canali del concorrente Mediaset Hd. Se si utilizza un lettore Blue ray o Playstation o Xbox Elite (è quella hd) si devono utilizzare sempre le connessioni Hdmi che sono gli attacchi con i rispettivi cavi che andranno a sostituire le prese scart visto che loro baipassano un segnale notevolmente migliore e meno disturbato rispetto a queste vecchie prese.
Ora passiamo alle differenze tra i vari HZ.
Gli hz sono le immagini  o meglio i frame che ogni secondo crea la tv. Questi frame sono ricavati analizzando le immagini, calcolando tramite sofisticati algoritmi predittivi il movimento dei punti e generando uno o più frame intermedi, a seconda della frequenza del segnale originale e del frame rate scelto (100 Hz, 200 Hz etc). Ogni costruttore ha dato dei nomi di fantasia a questi sistemi che ricordano più o meno lo scorrere fluido delle immagini (Motion Flow, Motion Plus, True Motion e così via). Tali sistemi si dimostrano efficaci con immagini televisive, specie di eventi sportivi, meno in caso di materiale di origine cinematografica: spesso vengono generati artefatti sui bordi delle parti in movimento, inoltre lo scorrere più veloce delle immagini restituisce un&#8217;esperienza di visione stranamente innaturale.
In pratica più hz ha il tv e più l&#8217;immagine è stabile e attenua il fastidioso effetto scia però di contro potrebbe avere delle immagini un po’ finte, anche in questo caso degli Hz bisogna sapere in anticipo che cosa guardiamo di più se partite (meglio un 100-200 hz ) o film e tv classica (50Hz).
Passiamo alla novità introdotta da poco o meglio pochissimo in Italia il famoso o famigerato, amato o odiato Digitale Terrestre o DVBT come si trova marchiato sulla maggior parte delle tv.
Tutte le tv in vendita ora nei negozi devono avere per legge il Digitale Terrestre integrato. Le Tv più nuove e più performanti hanno il Dvbt integrato in Hd per ricevere i canali Hd in chiaro (Rai, Mediaset, La 7) e con l&#8217;aggiunta della Cam. La suddetta è un adattatore per lo più venduto separatamente dalle tv dove inserendo la tessera prepagata o con abbonamento (Mediaset, Dahlia, etc etc) delle Tv del Digitale a pagamento è possibile vedere i famosi canali Pay Tv. Purtroppo le case in passato hanno fatto una serie di errori madornali, come ad esempio mettere in commercio delle Cam molte volte incompatibili con alcuni o meglio molti modelli di tv per poi proseguire con errori software all&#8217;interno delle stesse che davano non pochi problemi tant&#8217;è che ora le case più grandi hanno lanciato sul mercato modelli evoluti delle precedenti cam e insieme a questa evoluzione sono in uscita le nuove Cam Hd che permetteranno di acquistare e vedere canali a pagamento in hd ma le Tv a cui dovremo mettere queste Cam o adattatori dovranno essere certificate CI+. Mediaset ha lanciato la Cam Hd universale per tutti i tv con il suddetto certificato.
Ora è giunto il momento di dirvi le differenze tra le varie tecnologie  e inizieremo con gli Lcd.
Tv Lcd il termine che troviamo più spesso e che ha la maggior percentuale di vendite in assoluto. Il termine Lcd significa visualizzatore a cristalli liquidi (liquid cristal display).
Gli LCD sono una tecnologia di tipo trasmissivo a valvola di luce: la luce bianca viene filtrata (viene variata la quantità di luce che transita attraverso il dispositivo) ottenendo la scala dei grigi. I colori vengono ottenuti semplicemente filtrando la luce bianca. Questo funzionamento crea un&#8217;immagine quindi molto luminosa e brillante ma con un colore nero non propriamente scuro e un verde non proprio reale (esempio il campo da calcio risulterà sempre con un colore del manto erboso tipo san Siro anni &#8217;90).
Tv Plasma (pdp) Molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro mantengono una mistura inerte di gas nobili (neon e xeno). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un plasma, il quale poi eccita i fosfori ad emettere luce.
I gas di xeno e neon in un televisore al plasma sono contenuti in centinaia di migliaia di piccole celle posizionate tra due pannelli di vetro. Anche dei lunghi elettrodi vengono inseriti tra i pannelli di vetro, davanti e dietro le celle. Gli elettrodi di indirizzamento sono dietro le celle, lungo il pannello di vetro posteriore. Gli elettrodi trasparenti dello schermo, che sono circondati da materiale dielettrico isolante e coperti di uno strato protettivo in ossido di magnesio, sono montati davanti alle celle, lungo il vetro anteriore. La circuiteria di controllo carica gli elettrodi che si incrociano ad una cella, creando una differenza di potenziale tra davanti e dietro provocando la ionizzazione dei gas e la formazione di plasma; quando gli ioni del gas si dirigono verso gli elettrodi e collidono vengono emessi dei fotoni. Il rapporto di contrasto è un valore intrinseco del display, seppur dipendente da fattori esterni come calibrazione e luminosità ambientale, e si ottiene misurando il rapporto fra la parte più luminosa e quella più buia di una immagine, ovvero il bianco, e il nero. Generalmente, valori maggiori indicano una immagine più realistica, in quanto sintomatica di una probabile capacità dello schermo di mostrare un alto numero di passi discreti di gradazioni.
I rapporti di contrasto per gli schermi al plasma sono pubblicizzati come piuttosto alti, intorno a 2.000.000:1. Sulla carta questo risulta in un buon vantaggio del plasma rispetto alle altre tecnologie di display. In altre parole è uno schermo che produce l&#8217;immagine con un colore più intenso, forte e reale ma meno luminoso di un lcd.
Ha però un consumo energetico notevolmente superiore rispetto a tutte le altre tecnologie, non credete però alle leggende metropolitane che i Plasma sono vecchi (Panasonic sta lanciando la nuova serie 2011), che i gas si scaricano dopo poco tempo (le tv di una certa fascia prezzo e qualità garantiscono almeno 50.000 ore di vita) ciò significa almeno 10 anni di tv acceso 10 ore al giorno per 365 giorni l&#8217;anno. Una cosa vera è solamente che nel tempo la luminosità si abbasserà ma anche questo con il tempo e l&#8217;usura.
Led Tv è un termine tecnicamente sbagliato, è utile sì per il marketing ma tecnicamente non si può parlare di vera televisione a LED dal momento che queste non sono altro che TV LCD costruite con normali cristalli liquidi. I LED sono solamente utilizzati per illuminare il pannello e creare la retroilluminazione.
Uno schermo a LCD ha bisogno di una sorgente di luce per riuscire a lavorare e questa è di solito generata da una lampada a catodo freddo, simile alle lampade che illuminano le nostre stanze. Si è soliti chiamare questa luce retroilluminazione ed è la responsabile di una fetta enorme della qualità che si ottiene dagli schermi televisivi e dai monitor. L&#8217;uniformità e la luminosità della retroilluminazione del pannello è la componente da cui dipende la capacità del televisore di mostrare una buona immagine.
Anche i Led o meglio gli Lcd/Led hanno delle sottocategorie e sono quelle del Full Led e Edge Led.
La maggior parte dei Tv in commercio ora (Samsung tutti) sono Edge led e cioè Led intorno allo schermo e lampade al centro quindi illuminazione più uniforme su tutto il pannello ma ovviamente meno luminoso e meno definizione del nero rispetto ai Full led (unico sul mercato con un tv full led ultra sottile è LG).
Ora nei nuovi led Sharp ha aggiunto il quarto colore rgb per creare un giallo più vero e vivo rispetto ai concorrenti che hanno i classici tre colori rgb ma di conseguenza secondo me danno un effetto più finto su un fiore giallo ad esempio risulterà troppo acceso, però avrà sicuramente un sole di un colore più brillante.
Tv Oled (Organic Light Emitting Diode) è un modo nuovo di generare luce, utilizzando materiali organici invece della complessa struttura cristallina su cui si basano gli lcd o i led, cosi facendo si abbassano i consumi e si incrementano notevolmente le migliorie nel campo dei colori e del nero e soprattutto sui tempi di refresh delle immagini, di contro questa tecnologia ancora non è presente sul mercato e non lo sarà con un prezzo accessibile almeno fino al 2011 ora sul mercato c&#8217;è solo un 11” Sony al prezzo di 3799 euro.
Ora passiamo al famoso 3D.
Le Tv 3d ci sono sia nella categoria Plasma che Led e sono televisori con la stessa risoluzione dei Tv classici (1920&#215;1080) ma hanno tutti almeno 200hz (il minimo richiesto per funzionare in 3D) al momento le tv sul mercato hanno tutte bisogno degli occhialini per essere visti nell’effetto tridimensionale.
Ora vi spiego il funzionamento.
La tecnologia 3d che hanno adottato i televisori oggi in commercio consiste nell&#8217;alternare due immagini contraddistinte uno per l&#8217;occhio destro e l&#8217;altro per l&#8217;occhio sinistro; questo crea un effetto illusorio, avremo davanti ai nostri occhi il video diviso in più piani, questa illusione ottica a volte è così realistica che sembra che alcuni oggetti escano veramente dal televisore per andare incontro allo spettatore. Per fare in modo di dividere i fotogrammi uno per l&#8217;occhio sinistro e uno per l&#8217;occhio destro, vengono utilizzati degli occhiali speciali; nelle lenti di questi occhiali c&#8217;è uno strato di cristalli liquidi che si oscurano quando ricevono un segnale elettrico.
Di conseguenza questi occhiali devono essere sincronizzati con i fotogrammi sullo schermo in modo tale che gli occhiali oscurino uno o l&#8217;altra lente in base all&#8217;immagine sullo schermo.
Quando, durante la riproduzione di un video in 3d, ci sarà l&#8217;immagine per l&#8217;occhio sinistro verrà inviato un segnale che oscurerà l&#8217;occhio destro e viceversa.
I tv 3d rispetto agli altri televisori hanno la particolare caratteristica di avere una frequenza d&#8217; ingresso di almeno 120 hz. Dobbiamo pensare, infatti, che durante la visione 3d i fotogrammi verranno dimezzati (uno per occhio).
Le televisioni attuali hanno una frequenza intorno ai 50 hz, 60 hz questo permette una visione fluida dell&#8217;immagine, se questa frequenza venisse dimezzata, avremo un&#8217;immagine piuttosto tremolante.
Il successo di questa tecnologia è tutto da verificare, d&#8217;altronde per godere il 3d dovremo indossare dei pesanti occhialini e posizionarci in modo tale da essere frontalmente alla televisione: insomma, come avrete capito, non è adatta alla visione quotidiana.
Ora forse sarete più confusi di prima e la domanda sarà sempre la stessa: ”che tv devo comprare? Quanto devo spendere  per non comprare una tv già vecchia? Beh la risposta è relativamente semplice scegliete il televisore a secondo dell’uso, della distanza dalla quale sarà guardato e da che livello tecnologico è la vostra famiglia (se avete console o lettori alta definizione ad esempio).
Vi faccio degli esempi: famiglia media che vede la Tv solo la sera in digitale normale senza abbonamenti vari, ne console alta definizione, potrete comprare un Plasma Hd o Full hd (a seconda di quanto volete spendere).
Seconda opzione: famiglia o single che gioca molto alla console alta definizione con Sky o Mediaset Hd che vede molte partite, amante dei colori brillanti ma meno reali si consiglia un Led.
Terzo esempio: famiglia che si sta avvicinando ora alla nuova tecnologia che però non ha moltissime pretese che però vede molto la tv durante il giorno e alterna molto l&#8217;utilizzo di apparecchiature a questo collegato si consiglia un Lcd Full Hd.
Ovviamente ricordate sempre che questi consigli possono variare anche dalla distanza e dal prezzo che si vuole spendere.
Consigli per la distanza ottimale in base ai pollici dei televisori sono le seguenti:
Con un televisore LCD o al Plasma 16:9 potete prendere l&#8217;altezza dello schermo e moltiplicarla per 3-3,5 volte: il numero ottenuto è la distanza a cui potete stare.
Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore dei pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza minima in centimetri con la quale potete vedere bene la vostra televisione dei sogni.
Oppure, se conoscete perfettamente la distanza che il vostro piccolo salotto vi consente, dividete questa (in cm) per 3,75 e otterrete i pollici che vi potete permettere (ovviamente oltre all&#8217;aspetto economico).

E ora buona visione da parte di Roberto Panfilio.

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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra è una testata che a dispetto delle sue poche risorse economiche cerca di essere sempre ai passi con i tempi e le loro innovazioni. E quindi poco dopo l&#8217;ingresso su Facebook con il nostro gruppo e fan club eccoci qui con la creazione della nostra toolbar personalizzata sia per Explorer che Firefox. Clicca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 0pt none; float: right;" src="http://www.abitarearoma.net/photos/45384.jpg" alt="La toolbar di Abitarearoma" width="510" height="307" /></p>
<p>La nostra è una testata che a dispetto delle sue poche risorse economiche cerca di essere sempre ai passi con i tempi e le loro innovazioni.</p>
<p>E quindi poco dopo l&#8217;ingresso su Facebook con il <strong><a href="http://www.new.facebook.com/group.php?gid=45332201392">nostro gruppo</a></strong> e <strong><a href="http://www.new.facebook.com/pages/Abitarearomanet-e-Abitare-A/47844717462">fan club</a></strong> eccoci qui con la creazione della nostra <strong>toolbar personalizzata </strong>sia per Explorer che Firefox.</p>
<p><a href="http://Abitarearomanet.OurToolbar.com/exe"><strong>Clicca qui per il download<br />
</strong></a></p>
<p>Consigliamo nella fase di istallazione di <span id="more-108"></span>non ‘fleggare&#8217; (spuntare) la possibilità di impostare Abitarearoma.net come motore di ricerca predefinito</p>
<p>Questo potente strumento consentirà, ad esempio, di essere sempre aggiornati sugli ultimi articoli pubblicati, di effettuare ricerche su tutto il web e su Abitarearoma.net anche senza essere in quel momento sul sito del nostro giornale.<br />
Tra le altre ‘funzioni&#8217; segnaliamo la possibilità di essere aggiornati sull&#8217;arrivo di nuove mail nella propria casella di posta e quella di configurare un pratico lettore delle radio che trasmettono sul web.</p>
<p>P.S.: un sentito ringraziamento a Daniele Chindemi</p>
<form id="vozme_form_b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d" method="post" name="vozme_form_b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d" target="b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="La toolbar di Abitarearoma.net.. 
La nostra è una testata che a dispetto delle sue poche risorse economiche cerca di essere sempre ai passi con i tempi e le loro innovazioni.
E quindi poco dopo l&#8217;ingresso su Facebook con il nostro gruppo e fan club eccoci qui con la creazione della nostra toolbar personalizzata sia per Explorer che Firefox.
Clicca qui per il download

Consigliamo nella fase di istallazione di non ‘fleggare&#8217; (spuntare) la possibilità di impostare Abitarearoma.net come motore di ricerca predefinito
Questo potente strumento consentirà, ad esempio, di essere sempre aggiornati sugli ultimi articoli pubblicati, di effettuare ricerche su tutto il web e su Abitarearoma.net anche senza essere in quel momento sul sito del nostro giornale.
Tra le altre ‘funzioni&#8217; segnaliamo la possibilità di essere aggiornati sull&#8217;arrivo di nuove mail nella propria casella di posta e quella di configurare un pratico lettore delle radio che trasmettono sul web.
P.S.: un sentito ringraziamento a Daniele Chindemi
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			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', 'b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_b3ff1826cd154dbe05878e9d30de798d').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<title>Quando ce lo devono dire dall&#8217;estero che siam bravi</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/quando-ce-lo-devono-dire-dallestero-che-siam-bravi/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 10:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Esterofilia in nostro favore Mi faceva notare mio padre che per apprezzare ciò che c&#8217;è di buono in Italia spesso ce lo devono dire dall&#8217;estero&#8230; Mio nonno era enologo e mio zio anche. Gioco del destino a mio padre è capitato un nome della famiglia della madre che è Henos&#8230;. E di deformazione nominale, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="titolopost">Esterofilia in nostro favore</div>
<p><!--inizio testo post--></p>
<div><img style="223px;" src="http://www.alovini.it/images/logo.gif" alt="Alovini" width="272" height="223" align="left" /></div>
<p>Mi faceva notare mio padre che per apprezzare ciò che c&#8217;è di buono in Italia spesso ce lo devono dire dall&#8217;estero&#8230;</p>
<p>Mio nonno era enologo e mio zio anche. Gioco del destino a mio padre è capitato un nome della famiglia della madre che è Henos&#8230;. E di deformazione nominale, di vini se ne intende.</p>
<p>Un suo caro amico, un produttore di vini che si è fatto, o si sta facendo (essendosi messo in proprio da non molti anni) è Oronzo Alò. Mio padre ne esalta spesso i vini, per i prodotti in sè e per il rapporto qualità prezzo&#8230;</p>
<p>E il <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/wine/article5205417.ece">Times </a>gli ha dato ragione&#8230; da lì anche gli <a href="http://www.ilmiotg.it/08/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=502:due-vini-lucani-alovini-tra-i-100-migliori-vini-dinverno-di-times&amp;catid=40:arte&amp;Itemid=71">altri </a><a href="http://www.ssabasilicata.it/Novita/novita_1034.html">giornali</a>&#8230;<br />
Ma non dovrebbe essere l&#8217;Italia a sponsorizzare all&#8217;estero i propri prodotti&#8230;?</p>
<form id="vozme_form_22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30" method="post" name="vozme_form_22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30" target="22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Quando ce lo devono dire dall&#8217;estero che siam bravi.. Esterofilia in nostro favore


Mi faceva notare mio padre che per apprezzare ciò che c&#8217;è di buono in Italia spesso ce lo devono dire dall&#8217;estero&#8230;
Mio nonno era enologo e mio zio anche. Gioco del destino a mio padre è capitato un nome della famiglia della madre che è Henos&#8230;. E di deformazione nominale, di vini se ne intende.
Un suo caro amico, un produttore di vini che si è fatto, o si sta facendo (essendosi messo in proprio da non molti anni) è Oronzo Alò. Mio padre ne esalta spesso i vini, per i prodotti in sè e per il rapporto qualità prezzo&#8230;
E il Times gli ha dato ragione&#8230; da lì anche gli altri giornali&#8230;
Ma non dovrebbe essere l&#8217;Italia a sponsorizzare all&#8217;estero i propri prodotti&#8230;?
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			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', '22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_22181419b765bb3d6348a7bbcc16de30').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<item>
		<title>Trojan, phishing, scamming arrivano su Facebook</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/trojan-phishing-scamming-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/trojan-phishing-scamming-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 20:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Trojan]]></category>

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		<description><![CDATA[I pirati informatici all&#8217;assalto di Facebook. In passato altri social network come MySpace sono già stati vittime di virus progettati proprio per intrufolarsi nei profili degli utenti, ma Facebook potrebbe essere un boccone più appetitoso perché la sua fulminea diffusione ha creato oltre 120 milioni di utenti di cui molti sono poco esperti (smaliziati) da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/logo_facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-80" title="logo_facebook" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/logo_facebook-300x112.jpg" alt="Facebook" width="300" height="112" /></a>I pirati informatici all&#8217;assalto di Facebook. In passato altri social network come MySpace sono già stati vittime di virus progettati proprio per intrufolarsi nei profili degli utenti, ma Facebook potrebbe essere un boccone più appetitoso perché la sua fulminea diffusione ha creato oltre 120 milioni di utenti di cui molti sono poco esperti (smaliziati) da non saper distinguere un vero invito da un tentativo di raggiro.</p>
<p>Ecco le applicazioni e <span id="more-98"></span>i messaggi ai quali su Facebook è meglio dire sempre e solo no.</p>
<p>&#8220;Bel balletto! Non pensi di doverti vergognare un po&#8217;?&#8221;, oppure &#8220;Ciao, qualcuno pensa che sei speciale e ha una cotta per te. Scopri chi è&#8221;.  Messaggi di questo tipo ti possono arrivare nella posta di Facebook da utenti sconosciuti o da amici già truffati. Una volta aperte contengono al loro interno dei link nei quali promettono che l&#8217;utente troverà le risposte alle sue curiosità. Ma i link in questione portano a siti esterni a Facebook dove viene richiesto di scaricare un file con estensione .exe.<br />
Dopodiché il <strong>Trojan</strong> utilizzando l&#8217;identità dell&#8217;utente truffato inizierà a mandare a tutti i contatti del suo elenco lo stesso messaggio ingannevole, o posterà sul profilo dell&#8217;utente il link contagioso.<br />
Secondo la Symantec (Norton antivirus) il worm che si chiama W32.Koobface.A è in grado di modificare l&#8217;account dell&#8217;utente.<br />
Altri trojan rimandano a pagine di condivisione video dall&#8217;aspetto simile a quello di YouTube che, una volta aperte, richiedono l&#8217;installazione di un falso aggiornamento che permette al worm di impadronirsi dell&#8217;account.</p>
<p>Occhio al <strong>phishing</strong>. L&#8217;utente Facebook viene &#8220;contattato&#8221; come in precedenza ma link che inviterà a spostarsi su un&#8217;altra pagina, questa volta non esterna ma apparentemente sempre interna a Facebook che in realtà è una trappola, per vederla verranno richieste la propria mail e la propria password che, una volta digitate, saranno memorizzate dal software che provvederà poi ad usarle per impadronirsi nei dati dell&#8217;utente e di tutti i suoi contatti.</p>
<p>Scamming. Tecnica vecchio stile (per chi già da anni utilizza il pc), la mail viene inviata da un amico, ovvero da uno dei contatti che l&#8217;utente ha nel suo account, e il testo contiene una richiesta di aiuto perché l&#8217;amico è rimasto bloccato nella città nigeriana di Lagos e chiede in prestito una somma pari a 500 dollari per poter acquistare un biglietto di ritorno a casa. Vengono lasciati così gli estremi di un conto corrente sul quale eseguire il versamento del denaro (che finirebbe direttamento sul conto dei truffatori).</p>
<p>Due semplici consigli ma efficaci:non eseguire mai programmi che non si conoscono e non aprire mai mail provenienti da indirizzi sconosciuti o poco affidabili. E anche, a questo punto, da indirizzi conosciuti ma con insolite richieste.<br />
E visto che ci siete non alimentate le catene di Sant&#8217;Antonio che anche loro hanno fatto la comparsa su Facebook.</p>
<p><a href="../fenomeno-facebook/">Il fenomeno inarrestabile di Facebook </a></p>
<form id="vozme_form_2a7876f56c65d06729168d684302b7c3" method="post" name="vozme_form_2a7876f56c65d06729168d684302b7c3" target="2a7876f56c65d06729168d684302b7c3" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Trojan, phishing, scamming arrivano su Facebook.. I pirati informatici all&#8217;assalto di Facebook. In passato altri social network come MySpace sono già stati vittime di virus progettati proprio per intrufolarsi nei profili degli utenti, ma Facebook potrebbe essere un boccone più appetitoso perché la sua fulminea diffusione ha creato oltre 120 milioni di utenti di cui molti sono poco esperti (smaliziati) da non saper distinguere un vero invito da un tentativo di raggiro.
Ecco le applicazioni e i messaggi ai quali su Facebook è meglio dire sempre e solo no.
&#8220;Bel balletto! Non pensi di doverti vergognare un po&#8217;?&#8221;, oppure &#8220;Ciao, qualcuno pensa che sei speciale e ha una cotta per te. Scopri chi è&#8221;.  Messaggi di questo tipo ti possono arrivare nella posta di Facebook da utenti sconosciuti o da amici già truffati. Una volta aperte contengono al loro interno dei link nei quali promettono che l&#8217;utente troverà le risposte alle sue curiosità. Ma i link in questione portano a siti esterni a Facebook dove viene richiesto di scaricare un file con estensione .exe.
Dopodiché il Trojan utilizzando l&#8217;identità dell&#8217;utente truffato inizierà a mandare a tutti i contatti del suo elenco lo stesso messaggio ingannevole, o posterà sul profilo dell&#8217;utente il link contagioso.
Secondo la Symantec (Norton antivirus) il worm che si chiama W32.Koobface.A è in grado di modificare l&#8217;account dell&#8217;utente.
Altri trojan rimandano a pagine di condivisione video dall&#8217;aspetto simile a quello di YouTube che, una volta aperte, richiedono l&#8217;installazione di un falso aggiornamento che permette al worm di impadronirsi dell&#8217;account.
Occhio al phishing. L&#8217;utente Facebook viene &#8220;contattato&#8221; come in precedenza ma link che inviterà a spostarsi su un&#8217;altra pagina, questa volta non esterna ma apparentemente sempre interna a Facebook che in realtà è una trappola, per vederla verranno richieste la propria mail e la propria password che, una volta digitate, saranno memorizzate dal software che provvederà poi ad usarle per impadronirsi nei dati dell&#8217;utente e di tutti i suoi contatti.
Scamming. Tecnica vecchio stile (per chi già da anni utilizza il pc), la mail viene inviata da un amico, ovvero da uno dei contatti che l&#8217;utente ha nel suo account, e il testo contiene una richiesta di aiuto perché l&#8217;amico è rimasto bloccato nella città nigeriana di Lagos e chiede in prestito una somma pari a 500 dollari per poter acquistare un biglietto di ritorno a casa. Vengono lasciati così gli estremi di un conto corrente sul quale eseguire il versamento del denaro (che finirebbe direttamento sul conto dei truffatori).
Due semplici consigli ma efficaci:non eseguire mai programmi che non si conoscono e non aprire mai mail provenienti da indirizzi sconosciuti o poco affidabili. E anche, a questo punto, da indirizzi conosciuti ma con insolite richieste.
E visto che ci siete non alimentate le catene di Sant&#8217;Antonio che anche loro hanno fatto la comparsa su Facebook.
Il fenomeno inarrestabile di Facebook 
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			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', '2a7876f56c65d06729168d684302b7c3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '2a7876f56c65d06729168d684302b7c3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_2a7876f56c65d06729168d684302b7c3').submit();">Ascolta<br/>questo articolo</a></div>
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		<title>Social network e tutela della privacy</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/social-network-e-tutela-privacy/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/social-network-e-tutela-privacy/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 10:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Utili]]></category>
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		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli utenti dei servizi di social network valutino con attenzione se e cosa pubblicare in rete: c&#8217;è il rischio di perdere il controllo dei propri dati. E&#8217; quanto ha dichiarato il Garante della privacy con la risoluzione del 20 ottobre 2008, al termine della 30ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati di Strasburgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/logo_facebook.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-80" title="logo_facebook" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/10/logo_facebook-300x112.jpg" alt="Facebook" width="300" height="112" /></a>Gli utenti dei servizi di social network valutino con attenzione se e cosa pubblicare in rete: c&#8217;è il rischio di perdere il controllo dei propri dati.</p>
<p>E&#8217; quanto ha dichiarato il Garante della privacy con la risoluzione del <span id="more-97"></span>20 ottobre 2008, al termine della 30ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati di Strasburgo (15-17 ottobre 2008) che ha visto riunite le Autorità mondiali di protezione dei dati.</p>
<p>La risoluzione evidenzia che i servizi di social network, come altra faccia della medaglia del fornire un ampio strumento comunicativo, possono comportare seri rischi per la privacy sia degli utenti sia di terzi.<br />
I dati personali contenuti nel proprio profilo sono, infatti, disponibili pubblicamente e globalmente, nel migliore dei casi solo ai propri contatti, o ai contatti dei contatti. Testi, foto e filmati che potrebbero essere copiati o scaricati da una moltitudine di internauti.</p>
<p>Le Autorità Garanti raccomandano agli <strong>utenti di prestare molta attenzione a cosa inseriscono</strong>:<br />
valutare bene quali dati inserire nel proprio profilo; <strong>evitare di fornire l&#8217;indirizzo e il numero telefonico di casa</strong>, soprattutto se minorenni; adottare, possibilmente, l&#8217;uso di uno pseudonimo; prestare particolare <strong>attenzione alla privacy degli altri</strong>, soprattutto se si pubblicano dati personali senza il loro consenso.<br />
Pensate, ad esempio alle fotografie con altra gente, magari correlandoli di giorno e luogo, informazioni che una persona potrebbe non voler divulgare.</p>
<p>Data l&#8217;esperienza di chi vi scrive, vi suggerisco di guardare bene a tutte le opzioni di visibilità, scegliendo, ad uno ad uno, i vari campi da voler render pubblici ed a chi.</p>
<p>Le autorità hanno, inoltre, dettato alcune indicazioni anche per i fornitori di servizi di social network, quali il prevedere configurazioni tecniche orientate a favorire la privacy degli utenti ed informarli in modo corretto e trasparente sulle conseguenze che potrebbero derivare dalla pubblicazione di dati personali in un profilo; l&#8217;adozione di adeguate misure di sicurezza per impedire che soggetti esterni possano raccogliere o scaricare in massa (attraverso software spia) i dati contenuti nel profilo; garantire che i dati degli utenti non siano estratti dai motori di ricerca se non con il loro consenso; consentire agli utenti di limitare la visibilità dell&#8217;intero profilo, di recedere facilmente dal servizio e di cancellare ogni informazione pubblicata sul social network.</p>
<p>I rischi a cui non si pensa, essendo in buona fede, possono essere molti.<br />
Si pensi ad un&#8217;opportunità di lavoro in cui il responsabile del personale, digitando nome e cognome on line, scopra dati che avete ingenuamente pubblicato e che non volevate sapessero. Oppure ai furti d&#8217;identità. O scherzi ben più pesanti.<br />
Chi vi scrive, derogando alle regole di un buon articolo, vi confida di parlare per esperienza personale ricordando quando un &#8220;burlone&#8221; associò il mio nome e i miei slogan (allora candidata alla Camera) a foto di una donna nuda sul blog con allusioni a &#8220;prestazioni elettorali&#8221;. Uno scherzo assolutamente di cattivo gusto. Che fortunatamente si risolse facendo subito rimuovere le foto.</p>
<p>(Per leggere il provvedimento del garante: <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Comunicati+stampa%2F2008" target="_blank">http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Comunicati+stampa%2F2008</a>).</p>
<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/fenomeno-facebook/">Il fenomeno inarrestabile di Facebook </a></p>
<form id="vozme_form_934f50a9e85ba29e20e4f324ca18cfd4" method="post" name="vozme_form_934f50a9e85ba29e20e4f324ca18cfd4" target="934f50a9e85ba29e20e4f324ca18cfd4" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Social network e tutela della privacy.. Gli utenti dei servizi di social network valutino con attenzione se e cosa pubblicare in rete: c&#8217;è il rischio di perdere il controllo dei propri dati.
E&#8217; quanto ha dichiarato il Garante della privacy con la risoluzione del 20 ottobre 2008, al termine della 30ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati di Strasburgo (15-17 ottobre 2008) che ha visto riunite le Autorità mondiali di protezione dei dati.
La risoluzione evidenzia che i servizi di social network, come altra faccia della medaglia del fornire un ampio strumento comunicativo, possono comportare seri rischi per la privacy sia degli utenti sia di terzi.
I dati personali contenuti nel proprio profilo sono, infatti, disponibili pubblicamente e globalmente, nel migliore dei casi solo ai propri contatti, o ai contatti dei contatti. Testi, foto e filmati che potrebbero essere copiati o scaricati da una moltitudine di internauti.
Le Autorità Garanti raccomandano agli utenti di prestare molta attenzione a cosa inseriscono:
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Pensate, ad esempio alle fotografie con altra gente, magari correlandoli di giorno e luogo, informazioni che una persona potrebbe non voler divulgare.
Data l&#8217;esperienza di chi vi scrive, vi suggerisco di guardare bene a tutte le opzioni di visibilità, scegliendo, ad uno ad uno, i vari campi da voler render pubblici ed a chi.
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I rischi a cui non si pensa, essendo in buona fede, possono essere molti.
Si pensi ad un&#8217;opportunità di lavoro in cui il responsabile del personale, digitando nome e cognome on line, scopra dati che avete ingenuamente pubblicato e che non volevate sapessero. Oppure ai furti d&#8217;identità. O scherzi ben più pesanti.
Chi vi scrive, derogando alle regole di un buon articolo, vi confida di parlare per esperienza personale ricordando quando un &#8220;burlone&#8221; associò il mio nome e i miei slogan (allora candidata alla Camera) a foto di una donna nuda sul blog con allusioni a &#8220;prestazioni elettorali&#8221;. Uno scherzo assolutamente di cattivo gusto. Che fortunatamente si risolse facendo subito rimuovere le foto.
(Per leggere il provvedimento del garante: http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Comunicati+stampa%2F2008).
Il fenomeno inarrestabile di Facebook 
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		<title>San Diego, prima puntata</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/san-diego-un/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/san-diego-un/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 10:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Palmisano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizio con una premessa per i Facebookers&#8230; dei miei racconti USA ci sono molte foto qui Certo, son tornata da San Diego da  2 mesi. E il tempo non m&#8217;è mancato per parlarvi di questa meravigliosa città. Ma ero un fiume in piena al ritorno e vi avrei voluto raccontare tutto nei minimi dettagli. E, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v346/201/69/1078324841/n1078324841_157047_6988.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v346/201/69/1078324841/n1078324841_157047_6988.jpg" alt="San Diego National Bank" width="150" height="110" /></a>Inizio con una premessa per i Facebookers&#8230; dei miei racconti USA ci sono molte foto <a href="http://www.facebook.com/wall.php?id=775398389&amp;banter_id=1078324841&amp;show_all=#/photos.php?id=1078324841"><strong><em>qui</em></strong></a></p>
<p>Certo, son tornata da San Diego da  2 mesi. E il tempo non m&#8217;è mancato per parlarvi di questa meravigliosa città. Ma ero un fiume in piena al ritorno e vi avrei voluto raccontare tutto nei minimi dettagli. E, quindi, avevo pensato che col passare del tempo il mio entusiasmo ed i ricordi si sarebbero smorzati e avrei fatto un post più sintetico.</p>
<p>Beh, mi sa che non sarà così.</p>
<p>Ed eccomi qui a raccontarvi i luoghi essenziali da visitare. Quanti giorni bisogna starci? Beh non lo so, &#8220;contiamoli insieme&#8221; enunciando quel che c&#8217;è da vedere (solo tra quello che ho visitato io che è la metà di quel che c&#8217;è!).</p>
<p><strong>QUESTIONE PRELIMINARE: dove alloggiare?</strong></p>
<p>Aihmè, San Diego è una Contea molto molto molto grande. Quindi a voi la scelta: se vi sentite un&#8217;anima VIP, se siete quelli che a Roma, per carità, andate ad alloggiare solo a via veneto perché vi sentite molto da protagonisti della dolce vita, beh <span style="underline;">La Jolla </span>(si legge: la Oia) è la vostra residenza. E ve la &#8220;caverete&#8221; con 200 dollari a notte (se trovate a meno in agosto segnalatemelo!). Certo, sarete 25 minuti di auto dal centro (2 ore di autobus nel weekend) ma il lusso non vi mancherà. Se volete spendere meno (ma San Diego, ragazzi miei, è cara per gli alloggi), c&#8217;è il centro: <span style="underline;">Down Town, Gaslamp Quarter e dintorni</span>. Se invece vi va bene stare anche a 10 massimo 15 mins di auto dal centro e spendere molto meno, c&#8217;è <span style="underline;">Chula Vista</span>, verso il Messico. E&#8217; periferia e ci passa anche il Trolley.<span id="more-81"></span></p>
<p><strong>Come spostarsi?</strong></p>
<p>Che vi devo dire&#8230; se avete preso l&#8217;auto per girare mezzo sud USA continuate a tenere l&#8217;auto&#8230; se invece siete diretti a San Diego e vi fermate per almeno una settimana e alloggiate in periferia ma vicino alla fermata di un Trolley o in centro, potete anche muovervi coi mezzi (puntuali ma scarsissimi, ovvero a volte passano 1 volta l&#8217;ora il che vuol dire che se ne devi prendere 2 o 3&#8230; Eccezion fatta per i 3 trolley) per 4 giorni e prender l&#8217;auto per 3.</p>
<p><strong>PRIMO GIORNO</strong></p>
<p>Poniamo che siate arrivati da un&#8217;altra città, insomma tra viaggio e accomodamento in alloggio il primo giorno uscirete solo il pomeriggio. Dirigetevi al <strong><span style="underline;">Gaslamp Quarter</span></strong> tra la 4th e la 5th, <strong><span style="underline;">Down Town </span></strong>(il centro) Iniziate dal &#8220;lato mare&#8221; per poi proseguire. L&#8217;attrattiva è il quartiere in se con tutti palazzi molto belli. Camminate sempre dritti finchè sulla 4th incontrerete l&#8217;<strong>Horton Plaza</strong>. Un giro al centro commerciale è d&#8217;obbligo. Attraversato Horton Plaza, uscendo verso la 1st troverete <strong>Ralfh</strong>. E&#8217; un grande supermarket. Non è economicissimo ma ha tutto, anche molti prodotti italiani, tantissimi tipi di pane, yogurt italiani, frutta e verdura. Molti cibi pronti preparati lì da mangiare così o da scaldare (molto probabilmente avrete il microonde e il frigo in camera).Beh poi c&#8217;è sempre l&#8217;eventualità che vogliate sempre mangiare al ristorante&#8230;</p>
<p>Si lo so, sarete stanchi, quindi dopodiché tornate indietro e praticamente di fronte all&#8217;ingresso del Gaslamp Quarter c&#8217;è <strong><span style="underline;">Seaport Village</span></strong>. E&#8217; un villaggio sì artificiale ma meraviglioso, con i suoi piccoli negozietti (non potete non rimanere incantati in quello dei carillon il cui nome è Music Box e in quello dell&#8217;america degli anni&#8217;60) e dai ristoranti. Eppoi l&#8217;enorme Carosello antico. Se avrete dei figli la tappa al carosello è d&#8217;obbligo (i figli saranno la scusa).</p>
<p><strong>SECONDO GIORNO</strong></p>
<p>Dovete sapere che a San Diego il clima è un po&#8217; particolare, come la nostra primavera, ma perenne, e come tale il pomeriggio alle 416 non è che sia il massimo per stare sotto al sole, o meglio, verso le 17:30 massimo scapperete. Ma San Diego ha troppe spiagge per non andarci. Quindi sveglia di mattina presto. Direzione <strong>CORONADO</strong>! A Coronado si può arrivare dal ponte o tramite il traghetto da prendere sulla Pacific, vicino Seaport.</p>
<p>Ma probabilmente arriverete in auto. Parcheggiate lì, in zona 1st (NB: San Diego è la città e la Contea. La città praticamente è composta dal Centro e Coronado è una cittadina a se, quindi i nome delle strade si ripetono), vicino al <strong>Ferry Pier</strong>. E affittate le biciclette (se le fanno pagare ma ne vale la pena!), chiedendo anche i cestelli. Messi asciugamani e borsa nei cestelli via ad attraversare l&#8217;isola. dopo 15 minuti di pedalata piacevolissima arriverete dall&#8217;altra parte. Tappa obbligata: l<strong>&#8216;albergo del Coronado</strong> e quando arriverete lì, gli appassionati di Marilin non potranno non riconoscere l&#8217;albergo di A qualcuno Piace caldo! Legate la bici e via alla gita dentro l&#8217;Hotel, magari con tappa alla cioccolateria o a uno dei negozi interni. La spiaggia è piacevole ma mai quanto quelle dal lato del ponte e del Pier. Quindi di nuovo in bici da lasciare dal lato dello &#8220;struscio&#8221; vicino all&#8217;Hotel Coronado per fare 4 passi. Dopo l&#8217;immancabile shopping,  vi consiglio di tornare dall&#8217;altro lato dell&#8217;Isola.</p>
<p>Scendendo da nord troverete un bellissimo giardinetto armonico proprio sul mare. Fermarsi lì per una foto è d&#8217;obbligo&#8230;  Dopodichè eccovi tornati in zona <strong>Ferry Pier</strong>. Lasciate la bici (affittata per mezza giornata) e, beh è ora di mettersi in spiaggia a prendere un po&#8217; di sole&#8230; Se poi è domenica ci sarà anche il complesso che dalle 14 suonerà lì in piazzetta di fronte la fontana! Magari mangiandovi un panino o ricorrendo ai vari ristoranti (che io mi lasciavo più per cena&#8230;). C&#8217;è anche un grande supermarket a 100 mt.</p>
<p>Quando inizia a calare il sole vi suggerirei 4 passi tra i negozi della zona Ferry Pier&#8230;</p>
<p>A una certa vi verrà fame&#8230; In America cenano tutti presto quindi rischiate xche la fame vi venga per le ore 18. Lì ci sono vari ristoranti tra cui Il Fornaio (vi ricordate la segnalazione per il New York New York di Las Vegas?). Ma io vi consiglio Kyros Spiros, un ristorante greco in cui il pesce la fa da padrone! Ottima qualità e anche il prezzo (il che non dispiace) oltre che la cortesia dei proprietari. Il tutto con un&#8217;incantevole panorama&#8230; Indescrivibile ma da vivere&#8230;</p>
<p><strong>TERZO GIORNO</strong></p>
<p>Siete andati a dormire presto? E menomale&#8230; dotati di navigatore satellitare come vi avevo suggerito e (sempre) col passaporto in tasca, siete pronti a farvi un&#8217;ora e mezza in autostrada&#8230; Ma, FONDAMENTALE, assicuratevi di avere un&#8217;ottima auto (inteso come nuova e col climatizzatore), acqua in abbondanza, anche giacciata e un po&#8217; di cibo (beh per chi è mangione come me). Impostate il navigatore per <strong>Anza Borrego</strong> Nationa Park! Viaggiando passerete in pochi KM in montagna&#8230; una montagna sempre più deserta, inizierete ad incontrare vari tipi di Cactus e rivivrete di fronte ai vostri occhi le immagini wester. Arrivati ad Anza Borrego vi troverete in una piccola realtà che vi racconterà la storia di quei posti: dal deserto rovente alle inondazioni dell&#8217;inverno, potrete incontrare vari animali del deserto e vedere i pesciolini che riscono a vivere in acque che superno i 50 gradi centigradi! Lì ho preso un libro sulle storie degli indiani &#8220;californiani&#8221;. Vi sentirete riconciliati col mondo. Fermi, all&#8217;ombra, fuori dal Centro, con la musica del vento tra i cactus, di fronte ai Canyon, vi sentirete riappacificati col mondo, un mondo che non conoscevate ma che non farete fatica a sentire vostro. Nonostante il caldo (se andrete d&#8217;estate).</p>
<p>Ma è ora di tornare a lidi più freschi: sul navigatore scrivete <strong>Giulian Town</strong>. Lo sapevo! Appena arrivati avrete detto: eccolo! un villaggio western! Era ora! un posto delizioso, contornato da boschi e da alberi di mele. Perchè si: lì le specialità sono a base di mela: dolci, sidri, ma in genere tutto! Buon appetito in uno dei ristoranti della zona! Veramente la città è solo su una sola via, essendo un reale villaggio western. Dopo 4 passi e un po&#8217; di shopping, ripartite verso l&#8217;albergo&#8230; un&#8217;altra ora e mezza vi aspetta ma vi suggerisco una piccola deviazione. San Diego, infatti, è famosa per la grande offerta culturale. Amate il <strong>teatro</strong>? Non c&#8217;è che scegliere. C&#8217;è un botteghino vicino Horton Plaza, ove ci sono anche 2 teatri. Ma se amate il teatro classico, Sheakespiriano, basta! Andate direttamente al Balboa Park e scegliete quale spettacolo (di solito a rotazione ce ne sono 3 per periodo) vedere nell&#8217;<strong>Old Globe theatre </strong>! Io, ovviamente ho visto Romeo &amp; Juliet. Gli attori sono eccellenti, il teatro è magnifico. é un&#8217;esperienza da vivere quindi prendete i biglietti per una serata successiva. Ci sono dei posti a 29 dollari. Io non mi fidai ma si vede molto bene anche da quelli. Gli attori sono talmente bravi che, se anche non conosceste bene l&#8217;inglese o il testo, vi piacerà e divertirà, commuoverà ed emozionerà comunque.</p>
<p><em>Ora, come avrete capito, a San DIego ci sono tante cose da vedere e fare. Quindi pubblicherò i post di tre giorni in tre giorni&#8230;</em></p>
<p>per leggere gli altri racconti del mio viaggio USA cliccate <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/author/palmisano/" target="_blank"><strong><em>qui</em></strong></a></p>
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Certo, son tornata da San Diego da  2 mesi. E il tempo non m&#8217;è mancato per parlarvi di questa meravigliosa città. Ma ero un fiume in piena al ritorno e vi avrei voluto raccontare tutto nei minimi dettagli. E, quindi, avevo pensato che col passare del tempo il mio entusiasmo ed i ricordi si sarebbero smorzati e avrei fatto un post più sintetico.
Beh, mi sa che non sarà così.
Ed eccomi qui a raccontarvi i luoghi essenziali da visitare. Quanti giorni bisogna starci? Beh non lo so, &#8220;contiamoli insieme&#8221; enunciando quel che c&#8217;è da vedere (solo tra quello che ho visitato io che è la metà di quel che c&#8217;è!).
QUESTIONE PRELIMINARE: dove alloggiare?
Aihmè, San Diego è una Contea molto molto molto grande. Quindi a voi la scelta: se vi sentite un&#8217;anima VIP, se siete quelli che a Roma, per carità, andate ad alloggiare solo a via veneto perché vi sentite molto da protagonisti della dolce vita, beh La Jolla (si legge: la Oia) è la vostra residenza. E ve la &#8220;caverete&#8221; con 200 dollari a notte (se trovate a meno in agosto segnalatemelo!). Certo, sarete 25 minuti di auto dal centro (2 ore di autobus nel weekend) ma il lusso non vi mancherà. Se volete spendere meno (ma San Diego, ragazzi miei, è cara per gli alloggi), c&#8217;è il centro: Down Town, Gaslamp Quarter e dintorni. Se invece vi va bene stare anche a 10 massimo 15 mins di auto dal centro e spendere molto meno, c&#8217;è Chula Vista, verso il Messico. E&#8217; periferia e ci passa anche il Trolley.
Come spostarsi?
Che vi devo dire&#8230; se avete preso l&#8217;auto per girare mezzo sud USA continuate a tenere l&#8217;auto&#8230; se invece siete diretti a San Diego e vi fermate per almeno una settimana e alloggiate in periferia ma vicino alla fermata di un Trolley o in centro, potete anche muovervi coi mezzi (puntuali ma scarsissimi, ovvero a volte passano 1 volta l&#8217;ora il che vuol dire che se ne devi prendere 2 o 3&#8230; Eccezion fatta per i 3 trolley) per 4 giorni e prender l&#8217;auto per 3.
PRIMO GIORNO
Poniamo che siate arrivati da un&#8217;altra città, insomma tra viaggio e accomodamento in alloggio il primo giorno uscirete solo il pomeriggio. Dirigetevi al Gaslamp Quarter tra la 4th e la 5th, Down Town (il centro) Iniziate dal &#8220;lato mare&#8221; per poi proseguire. L&#8217;attrattiva è il quartiere in se con tutti palazzi molto belli. Camminate sempre dritti finchè sulla 4th incontrerete l&#8217;Horton Plaza. Un giro al centro commerciale è d&#8217;obbligo. Attraversato Horton Plaza, uscendo verso la 1st troverete Ralfh. E&#8217; un grande supermarket. Non è economicissimo ma ha tutto, anche molti prodotti italiani, tantissimi tipi di pane, yogurt italiani, frutta e verdura. Molti cibi pronti preparati lì da mangiare così o da scaldare (molto probabilmente avrete il microonde e il frigo in camera).Beh poi c&#8217;è sempre l&#8217;eventualità che vogliate sempre mangiare al ristorante&#8230;
Si lo so, sarete stanchi, quindi dopodiché tornate indietro e praticamente di fronte all&#8217;ingresso del Gaslamp Quarter c&#8217;è Seaport Village. E&#8217; un villaggio sì artificiale ma meraviglioso, con i suoi piccoli negozietti (non potete non rimanere incantati in quello dei carillon il cui nome è Music Box e in quello dell&#8217;america degli anni&#8217;60) e dai ristoranti. Eppoi l&#8217;enorme Carosello antico. Se avrete dei figli la tappa al carosello è d&#8217;obbligo (i figli saranno la scusa).
SECONDO GIORNO
Dovete sapere che a San Diego il clima è un po&#8217; particolare, come la nostra primavera, ma perenne, e come tale il pomeriggio alle 416 non è che sia il massimo per stare sotto al sole, o meglio, verso le 17:30 massimo scapperete. Ma San Diego ha troppe spiagge per non andarci. Quindi sveglia di mattina presto. Direzione CORONADO! A Coronado si può arrivare dal ponte o tramite il traghetto da prendere sulla Pacific, vicino Seaport.
Ma probabilmente arriverete in auto. Parcheggiate lì, in zona 1st (NB: San Diego è la città e la Contea. La città praticamente è composta dal Centro e Coronado è una cittadina a se, quindi i nome delle strade si ripetono), vicino al Ferry Pier. E affittate le biciclette (se le fanno pagare ma ne vale la pena!), chiedendo anche i cestelli. Messi asciugamani e borsa nei cestelli via ad attraversare l&#8217;isola. dopo 15 minuti di pedalata piacevolissima arriverete dall&#8217;altra parte. Tappa obbligata: l&#8216;albergo del Coronado e quando arriverete lì, gli appassionati di Marilin non potranno non riconoscere l&#8217;albergo di A qualcuno Piace caldo! Legate la bici e via alla gita dentro l&#8217;Hotel, magari con tappa alla cioccolateria o a uno dei negozi interni. La spiaggia è piacevole ma mai quanto quelle dal lato del ponte e del Pier. Quindi di nuovo in bici da lasciare dal lato dello &#8220;struscio&#8221; vicino all&#8217;Hotel Coronado per fare 4 passi. Dopo l&#8217;immancabile shopping,  vi consiglio di tornare dall&#8217;altro lato dell&#8217;Isola.
Scendendo da nord troverete un bellissimo giardinetto armonico proprio sul mare. Fermarsi lì per una foto è d&#8217;obbligo&#8230;  Dopodichè eccovi tornati in zona Ferry Pier. Lasciate la bici (affittata per mezza giornata) e, beh è ora di mettersi in spiaggia a prendere un po&#8217; di sole&#8230; Se poi è domenica ci sarà anche il complesso che dalle 14 suonerà lì in piazzetta di fronte la fontana! Magari mangiandovi un panino o ricorrendo ai vari ristoranti (che io mi lasciavo più per cena&#8230;). C&#8217;è anche un grande supermarket a 100 mt.
Quando inizia a calare il sole vi suggerirei 4 passi tra i negozi della zona Ferry Pier&#8230;
A una certa vi verrà fame&#8230; In America cenano tutti presto quindi rischiate xche la fame vi venga per le ore 18. Lì ci sono vari ristoranti tra cui Il Fornaio (vi ricordate la segnalazione per il New York New York di Las Vegas?). Ma io vi consiglio Kyros Spiros, un ristorante greco in cui il pesce la fa da padrone! Ottima qualità e anche il prezzo (il che non dispiace) oltre che la cortesia dei proprietari. Il tutto con un&#8217;incantevole panorama&#8230; Indescrivibile ma da vivere&#8230;
TERZO GIORNO
Siete andati a dormire presto? E menomale&#8230; dotati di navigatore satellitare come vi avevo suggerito e (sempre) col passaporto in tasca, siete pronti a farvi un&#8217;ora e mezza in autostrada&#8230; Ma, FONDAMENTALE, assicuratevi di avere un&#8217;ottima auto (inteso come nuova e col climatizzatore), acqua in abbondanza, anche giacciata e un po&#8217; di cibo (beh per chi è mangione come me). Impostate il navigatore per Anza Borrego Nationa Park! Viaggiando passerete in pochi KM in montagna&#8230; una montagna sempre più deserta, inizierete ad incontrare vari tipi di Cactus e rivivrete di fronte ai vostri occhi le immagini wester. Arrivati ad Anza Borrego vi troverete in una piccola realtà che vi racconterà la storia di quei posti: dal deserto rovente alle inondazioni dell&#8217;inverno, potrete incontrare vari animali del deserto e vedere i pesciolini che riscono a vivere in acque che superno i 50 gradi centigradi! Lì ho preso un libro sulle storie degli indiani &#8220;californiani&#8221;. Vi sentirete riconciliati col mondo. Fermi, all&#8217;ombra, fuori dal Centro, con la musica del vento tra i cactus, di fronte ai Canyon, vi sentirete riappacificati col mondo, un mondo che non conoscevate ma che non farete fatica a sentire vostro. Nonostante il caldo (se andrete d&#8217;estate).
Ma è ora di tornare a lidi più freschi: sul navigatore scrivete Giulian Town. Lo sapevo! Appena arrivati avrete detto: eccolo! un villaggio western! Era ora! un posto delizioso, contornato da boschi e da alberi di mele. Perchè si: lì le specialità sono a base di mela: dolci, sidri, ma in genere tutto! Buon appetito in uno dei ristoranti della zona! Veramente la città è solo su una sola via, essendo un reale villaggio western. Dopo 4 passi e un po&#8217; di shopping, ripartite verso l&#8217;albergo&#8230; un&#8217;altra ora e mezza vi aspetta ma vi suggerisco una piccola deviazione. San Diego, infatti, è famosa per la grande offerta culturale. Amate il teatro? Non c&#8217;è che scegliere. C&#8217;è un botteghino vicino Horton Plaza, ove ci sono anche 2 teatri. Ma se amate il teatro classico, Sheakespiriano, basta! Andate direttamente al Balboa Park e scegliete quale spettacolo (di solito a rotazione ce ne sono 3 per periodo) vedere nell&#8217;Old Globe theatre ! Io, ovviamente ho visto Romeo &amp; Juliet. Gli attori sono eccellenti, il teatro è magnifico. é un&#8217;esperienza da vivere quindi prendete i biglietti per una serata successiva. Ci sono dei posti a 29 dollari. Io non mi fidai ma si vede molto bene anche da quelli. Gli attori sono talmente bravi che, se anche non conosceste bene l&#8217;inglese o il testo, vi piacerà e divertirà, commuoverà ed emozionerà comunque.
Ora, come avrete capito, a San DIego ci sono tante cose da vedere e fare. Quindi pubblicherò i post di tre giorni in tre giorni&#8230;
per leggere gli altri racconti del mio viaggio USA cliccate qui
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		<title>Ladri di portatili? Tutti smascherati con Adeona</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/ladri-di-portatili-tutti-smascherati-con-adeona/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/ladri-di-portatili-tutti-smascherati-con-adeona/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 10:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefanini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[adeona]]></category>
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		<description><![CDATA[Adeona è un software open source che permette di localizzare il computer portatile smarrito. Tutto questo è possibile grazie a dei ricercatori dell&#8217;Università di Washington in collaborazione con il campus californiano. Il curioso nome del programma è stato preso in prestito dalla mitologia romana; infatti Adeona era una dea protettrice del ritorno e gli inventori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/adeonalogo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-56" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2008/09/adeonalogo-300x128.jpg" alt="" width="300" height="128" /></a>Adeona è un software open source che permette di localizzare il computer portatile smarrito. Tutto questo è possibile grazie a dei ricercatori dell&#8217;Università di Washington in collaborazione con il campus californiano. Il curioso nome del programma è stato preso in prestito dalla mitologia romana; infatti Adeona era una dea protettrice del ritorno e gli inventori hanno adottato questo nome probabilmente per scaramanzia, dato che, almeno in teoria, il software dovrebbe &#8220;far tornare&#8221; il pc al proprio padrone. </p>
<p>Per far sì che Adeona funzioni, è necessario scaricare gratuitamente il software dal link <a href="http://adeona.cs.washington.edu/downloads.html">http://adeona.cs.washington.edu/downloads.html</a> e istallarlo sul notebook. Questo programma ha un peso di circa 2 Mb ed è disponibile per i sistemi operativi Windows Vista e Xp, Mac OS X e Linux.<span id="more-55"></span></p>
<p>Una volta istallato, Adeona registrerà l&#8217;indirizzo IP che il pc utilizza per collegarsi in rete e lo invierà ad un sistema in grado di recuperarlo in qualsiasi momento senza difficoltà. Un&#8217;altra particolarità è che se al computer è collegata anche una web è possibile fotografare il ladro.</p>
<p>Per di più, per il totale rispetto della privacy, Adeona non prevede l&#8217;inserimento dei propri dati personali. Questo intelligente dispositivo sembra utile a tutti coloro che hanno il portatile, purtroppo per far sì che Adeona funzioni bisogna che il ladro si colleghi disgraziatamente ad Internet dal pc rubato. Inoltre non deve nemmeno formattare il portatile né tantomeno disistallare il software. Insomma Adeona riesce a bloccare solo i ladruncoli un po&#8217; impacciati di seconda categoria. I produttori si difendono confermando che il loro prodotto non sopravvive a formattazione ma che è sufficiente solo una semplice connessione per intercettare il pc da qualsiasi parte del mondo. Inoltre, stanno cercando di effettuare delle utilissime modifiche al programma come ad esempio rendere più complicata la disistallazione o mascherare le icone del programma nel portatile per non farlo configurare. Per i più accaniti di elettronica è in progettazione una versione del programma  per i cellulari.</p>
<form id="vozme_form_7b8ff1e6b9d01b5d3a80dfeab4af643e" method="post" name="vozme_form_7b8ff1e6b9d01b5d3a80dfeab4af643e" target="7b8ff1e6b9d01b5d3a80dfeab4af643e" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Ladri di portatili? Tutti smascherati con Adeona.. Adeona è un software open source che permette di localizzare il computer portatile smarrito. Tutto questo è possibile grazie a dei ricercatori dell&#8217;Università di Washington in collaborazione con il campus californiano. Il curioso nome del programma è stato preso in prestito dalla mitologia romana; infatti Adeona era una dea protettrice del ritorno e gli inventori hanno adottato questo nome probabilmente per scaramanzia, dato che, almeno in teoria, il software dovrebbe &#8220;far tornare&#8221; il pc al proprio padrone. 
Per far sì che Adeona funzioni, è necessario scaricare gratuitamente il software dal link http://adeona.cs.washington.edu/downloads.html e istallarlo sul notebook. Questo programma ha un peso di circa 2 Mb ed è disponibile per i sistemi operativi Windows Vista e Xp, Mac OS X e Linux.
Una volta istallato, Adeona registrerà l&#8217;indirizzo IP che il pc utilizza per collegarsi in rete e lo invierà ad un sistema in grado di recuperarlo in qualsiasi momento senza difficoltà. Un&#8217;altra particolarità è che se al computer è collegata anche una web è possibile fotografare il ladro.
Per di più, per il totale rispetto della privacy, Adeona non prevede l&#8217;inserimento dei propri dati personali. Questo intelligente dispositivo sembra utile a tutti coloro che hanno il portatile, purtroppo per far sì che Adeona funzioni bisogna che il ladro si colleghi disgraziatamente ad Internet dal pc rubato. Inoltre non deve nemmeno formattare il portatile né tantomeno disistallare il software. Insomma Adeona riesce a bloccare solo i ladruncoli un po&#8217; impacciati di seconda categoria. I produttori si difendono confermando che il loro prodotto non sopravvive a formattazione ma che è sufficiente solo una semplice connessione per intercettare il pc da qualsiasi parte del mondo. Inoltre, stanno cercando di effettuare delle utilissime modifiche al programma come ad esempio rendere più complicata la disistallazione o mascherare le icone del programma nel portatile per non farlo configurare. Per i più accaniti di elettronica è in progettazione una versione del programma  per i cellulari.
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				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo articolo" onclick="window.open('', '7b8ff1e6b9d01b5d3a80dfeab4af643e', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
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		<title>IELTS, se lo conosci non lo eviti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 16:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanti di noi dopo anni di studio e magari lavoro pensano di essere pronti per lavorare all&#8217;estero? Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230; Fatevi dare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di noi dopo anni di studio e magari lavoro pensano di essere pronti per lavorare all&#8217;estero?<br />
Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230;<br />
Fatevi dare un consiglio, prima di fare la figura dei cretini provate ad inserire su uno dei tanti motori di ricerca IELTS date un&#8217;occhiata a <span id="more-42"></span>quante pagine verranno elencate&#8230;.<br />
Io fortunatamente la figura da cretino non l&#8217;ho fatta però mi sono reso conto di quanto siamo poco informati su cose che potrebbero far fare all&#8217;Italia una bella figura una volta ogni tanto&#8230;.<br />
Vi risparmio la fatica di accendere di digitare www. etc etc.<br />
Lo IELTS è l&#8217;acronimo di International English Language Testing System.<br />
Si tratta &#8220;semplicemente&#8221; di un test (290 euro più o meno) che di solito dura un&#8217;intera giornata durante la quale viene provata la propria conoscenza dell&#8217;inglese sotto ogni suo aspetto: capacita di leggere, capire e scrivere&#8230;.<br />
Al termine di questo &#8220;semplice&#8221; test si riceve un punteggio da 0 il minimo a 9 il massimo con il quale finalmente si può affrontare un colloquio (nel caso si abbia un sufficiente punteggio) oppure semplicemente presentare un curriculum ben impaginato e pieno di meriti che però servono a poco se nessuno li ufficializza come fa il nostro &#8216;amico&#8217; IELTS.<br />
Adesso vi ho tolto una curiosità che per me era tale fino a 3 giorni fa o magari voi ne eravate già a conoscenza&#8230; in ogni caso non pensate sia stato un po&#8217; underestimated (sottovalutato) o poco pubblicizzato????</p>
<p><strong>di Marcello Bellini</strong></p>
<form id="vozme_form_56d48edcc65c9bb7f1dca4e588c8ec87" method="post" name="vozme_form_56d48edcc65c9bb7f1dca4e588c8ec87" target="56d48edcc65c9bb7f1dca4e588c8ec87" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="IELTS, se lo conosci non lo eviti.. Quanti di noi dopo anni di studio e magari lavoro pensano di essere pronti per lavorare all&#8217;estero?
Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230;
Fatevi dare un consiglio, prima di fare la figura dei cretini provate ad inserire su uno dei tanti motori di ricerca IELTS date un&#8217;occhiata a quante pagine verranno elencate&#8230;.
Io fortunatamente la figura da cretino non l&#8217;ho fatta però mi sono reso conto di quanto siamo poco informati su cose che potrebbero far fare all&#8217;Italia una bella figura una volta ogni tanto&#8230;.
Vi risparmio la fatica di accendere di digitare www. etc etc.
Lo IELTS è l&#8217;acronimo di International English Language Testing System.
Si tratta &#8220;semplicemente&#8221; di un test (290 euro più o meno) che di solito dura un&#8217;intera giornata durante la quale viene provata la propria conoscenza dell&#8217;inglese sotto ogni suo aspetto: capacita di leggere, capire e scrivere&#8230;.
Al termine di questo &#8220;semplice&#8221; test si riceve un punteggio da 0 il minimo a 9 il massimo con il quale finalmente si può affrontare un colloquio (nel caso si abbia un sufficiente punteggio) oppure semplicemente presentare un curriculum ben impaginato e pieno di meriti che però servono a poco se nessuno li ufficializza come fa il nostro &#8216;amico&#8217; IELTS.
Adesso vi ho tolto una curiosità che per me era tale fino a 3 giorni fa o magari voi ne eravate già a conoscenza&#8230; in ogni caso non pensate sia stato un po&#8217; underestimated (sottovalutato) o poco pubblicizzato????
di Marcello Bellini
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