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	<title>Redazione &#187; Sport</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Roma Juventus vista in 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: Roma Juventus. La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-640" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totti-sbaglia-rigore-juve" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: <a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=24647" target="_blank">Roma Juventus</a>.</p>
<p>La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.<br />
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/nuovi-canali-sky-hd/" target="_blank">visto per la prima volta un programma in HD</a> esclamai:<span id="more-633"></span> <em>&#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;</em>. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.</p>
<p>A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.<br />
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).<br />
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.<br />
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.<br />
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.<br />
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.<br />
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.</p>
<p>Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.</p>
<p>Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.<br />
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: <em>&#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;</em>.</p>
<p>Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.</p>
<p>Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/quale-tv-comprare-lcd-plasma-led-oled-hd-full-hd-3d-hz-pollici/">Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?</a></p>
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La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver visto per la prima volta un programma in HD esclamai: &#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.
A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.
Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.
Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: &#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;.
Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.
Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?
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		<title>La Juventus è fuori dalla Coppa Italia Tim 2010-2011</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-juventus-e-fuori-dalla-coppa-italia-tim-2010-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 22:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Juve scialba viene eliminata, 0-2 in casa, nei quarti della Coppa Italia da una Roma compatta e con più qualità. La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol. Con estrema facilità la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una Juve scialba viene eliminata, 0-2 in casa, nei quarti della Coppa Italia da una Roma compatta e con più qualità.</p>
<p>La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol.<br />
Con estrema facilità la squadra capitanata da De Rossi è <span id="more-522"></span>arrivata fino alla tre quarti campo per poi però perdersi nelle maglie juventine. Troppo compassato, lento e non convito il gioco espresso dai bianconeri.</p>
<p>IL TABELLINO DI JUVENTUS &#8211; ROMA 0-2</p>
<p>JUVE: Storari; Motta (72&#8242; Grosso), Bonucci, Chiellini, Grygera; Pepe (62&#8242; Iaquinta), Felipe Melo, Sissoko, Martinez; Amauri (46&#8242; Krasic), Del Piero. A disposizione: Manninger, Sorensen, Aquilani, Marchisio. All. Del Neri</p>
<p>ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Simplicio, De Rossi, Brighi (40&#8242; Taddei); Perrotta; Vucinic, Menez (46&#8242; Borriello). A disposizione: Doni, Juan, Rosi, Castellini, Greco. All. Ranieri.</p>
<p>Arbitro: Damato. Ammoniti: Mexes, Motta. Marcatore: 65&#8242; Vucinic (R), 91&#8242; Taddei (R).</p>
<p>LE PAGELLE DI JUVENTUS &#8211; ROMA 2-0</p>
<p>Storari 5: è lui quando impedisce a Mexes di andare in gol su colpo di testa da calcio d&#8217;angolo, ma è l&#8217;unica volta che si vede perché in entrambe i goal invece è poco reattivo. Quando Vucinic calcia lui è già a terra. Sulla bella girata di Taddei il suo colpo di reni non sembra quello di un mese fa.</p>
<p>Motta 4: imbarazzante, probabilmente mi sono sbagliato in passato su di lui, sembra (costantemente) un terzino molto scarso. Non spinge più di tanto ed anche io dal mio divano avevo capito tutte le mosse che avrebbe fatto Vucinic nell&#8217;occasione del gol ed invece lui gli lascia 6/7 metri di spazio, poi non si frappone fra l&#8217;attaccante e la porta coprendo un improbabile cross verso non so chi. Spesso sbaglia proprio la scelta della giocata da fare.</p>
<p>Bonucci 6: insiste troppo nei lancioni, non richiesti dal mister. I pericoli non arrivano dal centro area.</p>
<p>Chiellini 6: il solito leone ma si fa uccellare da Taddei in occasione del secondo gol. Vince tutti i duelli con Borriello nel secondo tempo.</p>
<p>Grygera 5: una volta la juventus dall&#8217;Ajax prendeva giocatori come Ibrahimovic mentre nel 2007 ha preso Grygera che in questi anni non ha mai dimostrato di essere qualcosa di più di una riserva.</p>
<p>Sissoko 6: sembra la controfigura del Momo amato dai suoi tifosi, arpiona e sradica qualche pallone, ma nel suo miglior periodo questa era la regola mentre ora pare essere l&#8217;eccezione.</p>
<p>Melo 6: cerca di essere il faro, ma a volte i compagni gli girano attorno o ricorrono ai lancioni piuttosto che affidarsi a lui. Protesta troppo con l&#8217;arbitro distraendosi.</p>
<p>Martinez 5: deve ritrovare la forma e la convinzione. Sempre pronti i giallorossi a raddoppiarlo e lui quasi mai si fa trovare smarcato.</p>
<p>Pepe 6: tutti i cross sensati vengono da lui, gli altri li fa Motta dalla trequarti. La lotteria degli infortuni oggi si è fermata su di lui.</p>
<p>Del Piero 6: guadagna molti falli, ne commette anche. Non eccezionali le sue parabole sui calci piazzati per le teste dei compagni. Si era guadagnato anche un rigore sull&#8217;1-0 ma l&#8217;arbitro non se l&#8217;è sentita (fosse capitato a Borriello chi se li sarebbe poi sentiti tutti i tifosi della Roma???)</p>
<p>Amauri 5: gioca senza la maschera protettiva ma non si fa notare.</p>
<p>Grosso sv.: pochi minuti per il campione del Mondo.</p>
<p>Krasic 6,5: con la sua sola presenza mette timore agli avversari. Stucchevole il suo lasciarsi andare per conquistare un fallo su Burdisso che avrebbe ottenuto lo stesso continuando semplicemente a correre.</p>
<p>Iaquinta sv.: riesce almeno a colpire una palla di testa in area, indirizzandola debolmente verso la porta, e questo lo rende già migliore di Amauri.</p>
<p>Del Neri 5: prepara la gara per aggredire sulle fasce ma la sua squadra esce dalla Coppa Italia anche per la sua insufficienza nei terzini che non supportano le ali e probabilmente le ali non aiutano i terzini. Per tutta la partita viene lasciato sempre quel metro ai giocatori giallorossi per manovrare in tranquillità.</p>
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La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol.
Con estrema facilità la squadra capitanata da De Rossi è arrivata fino alla tre quarti campo per poi però perdersi nelle maglie juventine. Troppo compassato, lento e non convito il gioco espresso dai bianconeri.
IL TABELLINO DI JUVENTUS &#8211; ROMA 0-2
JUVE: Storari; Motta (72&#8242; Grosso), Bonucci, Chiellini, Grygera; Pepe (62&#8242; Iaquinta), Felipe Melo, Sissoko, Martinez; Amauri (46&#8242; Krasic), Del Piero. A disposizione: Manninger, Sorensen, Aquilani, Marchisio. All. Del Neri
ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Simplicio, De Rossi, Brighi (40&#8242; Taddei); Perrotta; Vucinic, Menez (46&#8242; Borriello). A disposizione: Doni, Juan, Rosi, Castellini, Greco. All. Ranieri.
Arbitro: Damato. Ammoniti: Mexes, Motta. Marcatore: 65&#8242; Vucinic (R), 91&#8242; Taddei (R).
LE PAGELLE DI JUVENTUS &#8211; ROMA 2-0
Storari 5: è lui quando impedisce a Mexes di andare in gol su colpo di testa da calcio d&#8217;angolo, ma è l&#8217;unica volta che si vede perché in entrambe i goal invece è poco reattivo. Quando Vucinic calcia lui è già a terra. Sulla bella girata di Taddei il suo colpo di reni non sembra quello di un mese fa.
Motta 4: imbarazzante, probabilmente mi sono sbagliato in passato su di lui, sembra (costantemente) un terzino molto scarso. Non spinge più di tanto ed anche io dal mio divano avevo capito tutte le mosse che avrebbe fatto Vucinic nell&#8217;occasione del gol ed invece lui gli lascia 6/7 metri di spazio, poi non si frappone fra l&#8217;attaccante e la porta coprendo un improbabile cross verso non so chi. Spesso sbaglia proprio la scelta della giocata da fare.
Bonucci 6: insiste troppo nei lancioni, non richiesti dal mister. I pericoli non arrivano dal centro area.
Chiellini 6: il solito leone ma si fa uccellare da Taddei in occasione del secondo gol. Vince tutti i duelli con Borriello nel secondo tempo.
Grygera 5: una volta la juventus dall&#8217;Ajax prendeva giocatori come Ibrahimovic mentre nel 2007 ha preso Grygera che in questi anni non ha mai dimostrato di essere qualcosa di più di una riserva.
Sissoko 6: sembra la controfigura del Momo amato dai suoi tifosi, arpiona e sradica qualche pallone, ma nel suo miglior periodo questa era la regola mentre ora pare essere l&#8217;eccezione.
Melo 6: cerca di essere il faro, ma a volte i compagni gli girano attorno o ricorrono ai lancioni piuttosto che affidarsi a lui. Protesta troppo con l&#8217;arbitro distraendosi.
Martinez 5: deve ritrovare la forma e la convinzione. Sempre pronti i giallorossi a raddoppiarlo e lui quasi mai si fa trovare smarcato.
Pepe 6: tutti i cross sensati vengono da lui, gli altri li fa Motta dalla trequarti. La lotteria degli infortuni oggi si è fermata su di lui.
Del Piero 6: guadagna molti falli, ne commette anche. Non eccezionali le sue parabole sui calci piazzati per le teste dei compagni. Si era guadagnato anche un rigore sull&#8217;1-0 ma l&#8217;arbitro non se l&#8217;è sentita (fosse capitato a Borriello chi se li sarebbe poi sentiti tutti i tifosi della Roma???)
Amauri 5: gioca senza la maschera protettiva ma non si fa notare.
Grosso sv.: pochi minuti per il campione del Mondo.
Krasic 6,5: con la sua sola presenza mette timore agli avversari. Stucchevole il suo lasciarsi andare per conquistare un fallo su Burdisso che avrebbe ottenuto lo stesso continuando semplicemente a correre.
Iaquinta sv.: riesce almeno a colpire una palla di testa in area, indirizzandola debolmente verso la porta, e questo lo rende già migliore di Amauri.
Del Neri 5: prepara la gara per aggredire sulle fasce ma la sua squadra esce dalla Coppa Italia anche per la sua insufficienza nei terzini che non supportano le ali e probabilmente le ali non aiutano i terzini. Per tutta la partita viene lasciato sempre quel metro ai giocatori giallorossi per manovrare in tranquillità.
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		<title>La Lazio che fa arrabbiare la Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piervenanzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una Roma troppo nervosa perde la Coppa Italia Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara. Ed in città i giallorossi sfottono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Una Roma troppo nervosa perde la Coppa Italia</strong></em></p>
<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/05/Totti.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-421 alignright" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totti" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/05/Totti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara.</p>
<p>Ed in città i giallorossi sfottono i cugini senza controllarsi nemmeno un po&#8217;.</p>
<p>I laziali si riorganizzano,aspettano in silenzio la sfida Roma-Samp. A Roma si dice &#8220;sul trespolo&#8221;, a fare il &#8220;gufo&#8221;, e i biancocelesti quello fanno,  sognando un regalo dalla ditta Cassano-Pazzini. Il dono arriva puntuale, i due gioielli doriani mettono a tappeto la Roma e il 60% della città tifosa. La Curva Nord rimedia ossigeno e <span id="more-420"></span>apprezza il gesto amico targato Sampdoria. La Roma accusa il colpo, cominciano i calcoli e i rumori attorno ai confronti Parma-Roma e Lazio-Inter. I biancocelesti vincenti a Genoa, nella giornata di Roma-Samp mettono al sicuro la propria classifica e possono giocare quasi in libertà la gara con i nerazzurri di Milano.</p>
<p>Giunge da Bergamo la notizia che l&#8217;Atalanta si ferma davanti al Bologna che strappa un pari. Semaforo verde, &#8220;Lazio fai quello che vuoi&#8221;. E&#8217; domenica sera, la partita è clou, quella da giocare davanti agli occhi del mondo: la Lazio con l&#8217;Inter deve giocare per un calcio etico. Questo le chiedono i moralisti, gli stessi che reputano il pollice verso esultanza regolare. La gara finisce con la vittoria dei nerazzurri.</p>
<p>Il mondo del pallone si scandalizza. I laziali arroccati si stringono uniti e compatti e difendono la propria squadra e la loro scelta di campo. La Roma si innervosisce, forse aspetta l&#8217;Inter, sognando un&#8217;inconscia resa dei conti per aver flirtato coi cugini. Arriviamo a ieri sera, è di scena la finale. Burdisso, Mexes, Taddei, nervosissimi, sono il termometro dello stato di salute che non c&#8217;è. Poi arriva Totti, e quel calcio inaccettabile a &#8220;Mario&#8221;. Altra rissa finale con invasione di campo. Tra poco nelle radio e sui giornali si dirà: è colpa della Lazio.</p>
<form id="vozme_form_efceb4977ea9c1900365cdd776f06c91" method="post" name="vozme_form_efceb4977ea9c1900365cdd776f06c91" target="efceb4977ea9c1900365cdd776f06c91" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="La Lazio che fa arrabbiare la Roma.. Una Roma troppo nervosa perde la Coppa Italia
Tutto comincia con il derby vinto dalla Roma, fortunosamente, poi pollice verso e rissa in campo. I laziali vedono lo scudetto nelle maglie dei cugini. Matura la rabbia con se stessi per il rigore di Floccari che non chiude la gara.
Ed in città i giallorossi sfottono i cugini senza controllarsi nemmeno un po&#8217;.
I laziali si riorganizzano,aspettano in silenzio la sfida Roma-Samp. A Roma si dice &#8220;sul trespolo&#8221;, a fare il &#8220;gufo&#8221;, e i biancocelesti quello fanno,  sognando un regalo dalla ditta Cassano-Pazzini. Il dono arriva puntuale, i due gioielli doriani mettono a tappeto la Roma e il 60% della città tifosa. La Curva Nord rimedia ossigeno e apprezza il gesto amico targato Sampdoria. La Roma accusa il colpo, cominciano i calcoli e i rumori attorno ai confronti Parma-Roma e Lazio-Inter. I biancocelesti vincenti a Genoa, nella giornata di Roma-Samp mettono al sicuro la propria classifica e possono giocare quasi in libertà la gara con i nerazzurri di Milano.
Giunge da Bergamo la notizia che l&#8217;Atalanta si ferma davanti al Bologna che strappa un pari. Semaforo verde, &#8220;Lazio fai quello che vuoi&#8221;. E&#8217; domenica sera, la partita è clou, quella da giocare davanti agli occhi del mondo: la Lazio con l&#8217;Inter deve giocare per un calcio etico. Questo le chiedono i moralisti, gli stessi che reputano il pollice verso esultanza regolare. La gara finisce con la vittoria dei nerazzurri.
Il mondo del pallone si scandalizza. I laziali arroccati si stringono uniti e compatti e difendono la propria squadra e la loro scelta di campo. La Roma si innervosisce, forse aspetta l&#8217;Inter, sognando un&#8217;inconscia resa dei conti per aver flirtato coi cugini. Arriviamo a ieri sera, è di scena la finale. Burdisso, Mexes, Taddei, nervosissimi, sono il termometro dello stato di salute che non c&#8217;è. Poi arriva Totti, e quel calcio inaccettabile a &#8220;Mario&#8221;. Altra rissa finale con invasione di campo. Tra poco nelle radio e sui giornali si dirà: è colpa della Lazio.
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		<title>XVI Maratona di Roma, il racconto di una corsa di primavera del pettorale 79118</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 12:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[maratona di roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 21 marzo 2010, nel primo giorno di una incerta primavera, calda ma grigia, si è svolta la sedicesima edizione della Maratona di Roma. Partenza alle 9 per la gara ufficiale, in differita di 10 minuti per la stracittadina invece. I numeri di quest’anno sono impressionati – non solo quelli riferiti ai chilometri, 42,195, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica  21 marzo 2010, nel primo giorno di una incerta primavera, calda ma grigia, si è svolta la sedicesima edizione della Maratona di Roma.  Partenza alle 9 per la gara ufficiale, in differita di 10 minuti per la stracittadina invece.<br />
I numeri di quest’anno sono impressionati – non solo quelli riferiti ai chilometri, 42,195, che pur noti da tempo incutono sempre una certa soggezione, soprattutto ai non professionisti – più di 15.500 provenienti da 83 nazioni, (quasi 9000 italiani e più di 6.500 stranieri) che correranno in onore di Bikila, vincitore durante i <span id="more-401"></span>giochi olimpici del 1960, ricordandolo con la frase “Abebe the legend” stampata sul corpetto. (Il pettorale numero 11, lo stesso con cui l&#8217;etiope corse il 10 settembre 1960, è stato ritirato e consegnato al Sindaco di Roma per essere custodito in Campidoglio.) Anche i numeri della “non-competitiva” ovvero la “RomaFun-La Stracittadina”, non scherzano: più di 80.000 iscritti per un percorso di 4 km snodato tra le vie più belle della capitale.</p>
<p>Anche quest’anno come allora, il vincitore è stato un etiope, Siraj Gena, con un tempo record di 2h08’39”, che ha percorso gli ultimi 500 metri senza scarpe, proprio in omaggio ad Abebe Bikila.</p>
<p>Strepitosa e commovente la prestazione di Alex Zanardi, che ha dominato la gara per handbike con il tempo di 1h15’53”.</p>
<p>Se le leve muscolose, contratte e velocissime dei professionisti avevano l’obiettivo della prestazione da record, i volti dei partecipanti alla stracittadina, scioglievano quella tensione coi sorrisi adulti e bambini, decisi solo a divertirsi e a riprendersi la città in una giornata senza traffico.</p>
<p>79118 è il numero sul mio pettorale. Ne ho corse 9 su 16 di stracittadine, dal 2001 ad oggi saltando solo un’edizione perché non ero a Roma, ahimè… Durante le prime edizioni, io ed il mio gruppo, correvamo più o meno tutti, ora abbiamo carrozzine, bambini, qualche “lumaca” acquisita, camminiamo, corriamo a tratti, ci proviamo, comunque ci siamo! Al ritorno a casa guardo le foto, piego le magliette che poi uso per andare a correre normalmente, le nostre facce sempre più assonnate alla partenza, tutte testimonianze del consolidamento di un rituale che mi fa essere ancora più felice di vivere a Roma…</p>
<p>E il giorno dopo lo racconto: “Uomini, donne, bambini, cani, bicilette, pattini, striscioni, buffi cappelli…4 km di allegra confusione: ma quanta gente c’era? Io ed il mio gruppo ci abbiamo messo più di 20 minuti a passare sotto lo star, dal momento del via!</p>
<p>… L’anno prossimo dovremmo vederci prima, ancora prima…</p>
<p><em><strong>di Valeria Marrano</strong></em></p>
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I numeri di quest’anno sono impressionati – non solo quelli riferiti ai chilometri, 42,195, che pur noti da tempo incutono sempre una certa soggezione, soprattutto ai non professionisti – più di 15.500 provenienti da 83 nazioni, (quasi 9000 italiani e più di 6.500 stranieri) che correranno in onore di Bikila, vincitore durante i giochi olimpici del 1960, ricordandolo con la frase “Abebe the legend” stampata sul corpetto. (Il pettorale numero 11, lo stesso con cui l&#8217;etiope corse il 10 settembre 1960, è stato ritirato e consegnato al Sindaco di Roma per essere custodito in Campidoglio.) Anche i numeri della “non-competitiva” ovvero la “RomaFun-La Stracittadina”, non scherzano: più di 80.000 iscritti per un percorso di 4 km snodato tra le vie più belle della capitale.
Anche quest’anno come allora, il vincitore è stato un etiope, Siraj Gena, con un tempo record di 2h08’39”, che ha percorso gli ultimi 500 metri senza scarpe, proprio in omaggio ad Abebe Bikila.
Strepitosa e commovente la prestazione di Alex Zanardi, che ha dominato la gara per handbike con il tempo di 1h15’53”.
Se le leve muscolose, contratte e velocissime dei professionisti avevano l’obiettivo della prestazione da record, i volti dei partecipanti alla stracittadina, scioglievano quella tensione coi sorrisi adulti e bambini, decisi solo a divertirsi e a riprendersi la città in una giornata senza traffico.
79118 è il numero sul mio pettorale. Ne ho corse 9 su 16 di stracittadine, dal 2001 ad oggi saltando solo un’edizione perché non ero a Roma, ahimè… Durante le prime edizioni, io ed il mio gruppo, correvamo più o meno tutti, ora abbiamo carrozzine, bambini, qualche “lumaca” acquisita, camminiamo, corriamo a tratti, ci proviamo, comunque ci siamo! Al ritorno a casa guardo le foto, piego le magliette che poi uso per andare a correre normalmente, le nostre facce sempre più assonnate alla partenza, tutte testimonianze del consolidamento di un rituale che mi fa essere ancora più felice di vivere a Roma…
E il giorno dopo lo racconto: “Uomini, donne, bambini, cani, bicilette, pattini, striscioni, buffi cappelli…4 km di allegra confusione: ma quanta gente c’era? Io ed il mio gruppo ci abbiamo messo più di 20 minuti a passare sotto lo star, dal momento del via!
… L’anno prossimo dovremmo vederci prima, ancora prima…
di Valeria Marrano
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		<title>Io sto con Pillon. E tu?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 14:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B. Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="525" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vk6iGgbKOmA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="525" src="http://www.youtube.com/v/vk6iGgbKOmA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B.</p>
<p>Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone in rete portando l&#8217;Ascoli in vantaggio.<br />
Ne segue un<span id="more-373"></span> parapiglia, con giocatore della Reggina espulso ecc. ecc.<br />
Tutto molto brutto.</p>
<p>Alla ripresa del gioco colpo di scena, i giocatori dell&#8217;Ascoli non oppongono resistenza permettendo alla Reggina di riportare la partita sulla situazione di pareggio.</p>
<p>Non è chiaro se sia stata una decisione solo dei giocatori, o del mister Pillon o di entrambi, ma tant&#8217;é che dopo essersi presi i complimenti da tutta Italia per questo fantastico gesto di fair play, ora squadra e soprattutto il mister sono presi di mira dai propri tifosi.<br />
Gli stessi che magari, qualche giorno fa avevano dato del farabutto ad Henry per il tocco di mano che ha portato con l&#8217;inganno &#8216;sportivo&#8217; la Francia ai mondiali 2010.</p>
<p>Provo profondo sdegno per questi ragazzi che vanno allo stadio ed invece di essere orgogliosi del gesto sportivo dei proprio beniamini ora li criticano perché poi la partita è terminata 1-3.</p>
<p>Io sto con Pillon. E tu?</p>
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L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B.
Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone in rete portando l&#8217;Ascoli in vantaggio.
Ne segue un parapiglia, con giocatore della Reggina espulso ecc. ecc.
Tutto molto brutto.
Alla ripresa del gioco colpo di scena, i giocatori dell&#8217;Ascoli non oppongono resistenza permettendo alla Reggina di riportare la partita sulla situazione di pareggio.
Non è chiaro se sia stata una decisione solo dei giocatori, o del mister Pillon o di entrambi, ma tant&#8217;é che dopo essersi presi i complimenti da tutta Italia per questo fantastico gesto di fair play, ora squadra e soprattutto il mister sono presi di mira dai propri tifosi.
Gli stessi che magari, qualche giorno fa avevano dato del farabutto ad Henry per il tocco di mano che ha portato con l&#8217;inganno &#8216;sportivo&#8217; la Francia ai mondiali 2010.
Provo profondo sdegno per questi ragazzi che vanno allo stadio ed invece di essere orgogliosi del gesto sportivo dei proprio beniamini ora li criticano perché poi la partita è terminata 1-3.
Io sto con Pillon. E tu?
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		<title>L&#8217;Atletica mondiale va in scena a Berlino &#8211; al via i 12^Campionati Mondiali Iaaf</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/atletica-mondiale-va-in-scena-a-berlino/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/atletica-mondiale-va-in-scena-a-berlino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali Atletica]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Roma a Berlino, dalle stelle dell&#8217;acqua a quelle della pista, l&#8217;estate 2009 continua a promettere emozioni a tutti gli appassionati di sport. A meno di due settimane dalla fine dei Mondiali di nuoto ecco che il conto alla rovescia riparte per quelli di Atletica Leggera che domani, 15 agosto, alle 10:05 del mattino prenderanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-305" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/08/103_0397-300x225.jpg" alt="Olympiastadion" width="235" height="175" />Da Roma a Berlino, dalle stelle dell&#8217;acqua a quelle della pista, l&#8217;estate 2009 continua a promettere emozioni a tutti gli appassionati di sport. A meno di due settimane dalla fine dei Mondiali di nuoto ecco che il conto alla rovescia riparte per quelli di Atletica Leggera che domani, 15 agosto, alle 10:05 del mattino prenderanno il via nella capitale tedesca. Teatro della manifestazione lo storico Olympiastadion, lo stesso spettacolare impianto che nel &#8217;36 accolse i Giochi Olimpici, quelli di Hitler, e quelli di Jesse Owens e il suo pugno al cielo!</p>
<p>La <a href="http://www.berlin2009.org/">dodicesima edizione dei Campionati Mondiali di Atletica</a>, invece, <span id="more-304"></span>si è già candidata per essere ricordata come quella della sfida Gay-Bolt, il primo campione del mondo uscente, il secondo pluricampione olimpico in carica, con tanto di record. I due si preparano a dare spettacolo già dalla prima giornata, quando intorno alle 12:15 scenderanno in pista per le batterie di qualificazione dei 100 metri. Qui, nel tentativo di arrivare il più avanti possibile, ci saranno anche gli azzurri Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti.</p>
<p>Dal resto del fronte italiano si attendono buone prestazioni, e perché no qualche medaglia, dai marciatori Alex Schwazer, oro a Pechino nella 50 km, e Elisa Rigaudo, bronzo olimpico nei 20 km; dalla saltatrice in alto Antonietta di Martino, vicecampionessa del mondo ad Osaka nel 2007, che quest&#8217;anno ha trionfato al Golden Gala battendo la croata Vlasic. Nella lista di chi potrebbe regalarci delle soddisfazioni c&#8217;è da inserire anche gli altri due marciatori Ivano Brugnetti e Giorgio Rubino, Elisa Cusma, a caccia della finale nel doppio giro di pista, Chiara Rosa nel lancio del peso e Clarissa Claretti nel martello e l&#8217;astista Anna Giordano Bruno che in questa stagione ha già ritoccato più volte il primato nazionale della specialità.</p>
<p>Il ruolo di grande assente spetterà invece ad Andrew Howe, che a causa di un infortunio che non si decide a guarire non potrà difendere il secondo gradino sul tetto del mondo del salto in lungo conquistato due anni fa con uno straordinario 8,47 m, primato italiano.</p>
<p>Come per il nuoto, anche per l&#8217;atletica mamma Rai dedicherà un&#8217;ampia parte del suo palinsesto alle gare in programma dal 15 al 23 agosto. Sarà infatti possibile seguire le imprese mondiali di Bolt e compagni sia sui canali in chiaro che sul digitale, ma anche on line sul sito di <a href="http://www.berlino2009.rai.it/dl/raisport/sezioni/Page-2bf9ff79-303b-4204-82ad-9080e4b8a712-light.html">Raisport Più</a>.</p>
<p><strong>PROGRAMMA ORARIO E ITALIANI IN GARA NELLA PRIMA GIORNATA</strong><br />
Saranno dodici gli italiani impegnati nelle gare della prima giornata dei Campionati del Mondo di Berlino. Ad aprire la lista, Elena Romagnolo, impegnata nelle batterie dei 3000 siepi; a chiudere, Anna Giordano Bruno, nelle qualificazioni dell&#8217;asta.</p>
<p>Tre le finali in programma: la 20km di marcia (con i nostri Brugnetti, Rubino e Nkoloukidi), i 10000 metri donne,<br />
e il peso uomini.</p>
<p><strong>15 agosto</strong> &#8211; <strong>Sessione mattutina</strong><br />
10:05     M Peso         Qualificazione<br />
10:10     W 100 Metri Hs    Eptathlon<br />
10:50     W 3000 Metri St   Batterie   ROMAGNOLO<br />
11:00     W Triplo       Qualificazione MARTINEZ<br />
11:20     W Alto         Eptathlon<br />
11:40     M 100 Metri       Batterie CERUTTI, COLLIO, DI GREGORIO<br />
12:00     M Martello     Qualificazione VIZZONI<br />
12:50     W 400 Metri       Batterie GRENOT<br />
13:00     M 20 Km RW        FINALE BRUGNETTI, NKOULOUKIDI, RUBINO<br />
13:20     M Martello Qualificazione (Vizzoni)</p>
<p><strong>Sessione pomeridiana</strong><br />
18:15     M 1500 Metri      Batterie OBRIST<br />
18:20     W Peso Eptathlon<br />
18:50     M 100 Metri       Quarti di finale<br />
Ev. Cerutti, Collio, Di Gregorio<br />
19:00     W Asta Qualificazione GIORDANO BRUNO<br />
19:25     W 10,000 Metri    FINALE<br />
20:15     M Peso FINALE<br />
20:20     M 400 Metri Hs    Batterie<br />
21:10     W 200 Metri       Eptathlon</p>
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La dodicesima edizione dei Campionati Mondiali di Atletica, invece, si è già candidata per essere ricordata come quella della sfida Gay-Bolt, il primo campione del mondo uscente, il secondo pluricampione olimpico in carica, con tanto di record. I due si preparano a dare spettacolo già dalla prima giornata, quando intorno alle 12:15 scenderanno in pista per le batterie di qualificazione dei 100 metri. Qui, nel tentativo di arrivare il più avanti possibile, ci saranno anche gli azzurri Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti.
Dal resto del fronte italiano si attendono buone prestazioni, e perché no qualche medaglia, dai marciatori Alex Schwazer, oro a Pechino nella 50 km, e Elisa Rigaudo, bronzo olimpico nei 20 km; dalla saltatrice in alto Antonietta di Martino, vicecampionessa del mondo ad Osaka nel 2007, che quest&#8217;anno ha trionfato al Golden Gala battendo la croata Vlasic. Nella lista di chi potrebbe regalarci delle soddisfazioni c&#8217;è da inserire anche gli altri due marciatori Ivano Brugnetti e Giorgio Rubino, Elisa Cusma, a caccia della finale nel doppio giro di pista, Chiara Rosa nel lancio del peso e Clarissa Claretti nel martello e l&#8217;astista Anna Giordano Bruno che in questa stagione ha già ritoccato più volte il primato nazionale della specialità.
Il ruolo di grande assente spetterà invece ad Andrew Howe, che a causa di un infortunio che non si decide a guarire non potrà difendere il secondo gradino sul tetto del mondo del salto in lungo conquistato due anni fa con uno straordinario 8,47 m, primato italiano.
Come per il nuoto, anche per l&#8217;atletica mamma Rai dedicherà un&#8217;ampia parte del suo palinsesto alle gare in programma dal 15 al 23 agosto. Sarà infatti possibile seguire le imprese mondiali di Bolt e compagni sia sui canali in chiaro che sul digitale, ma anche on line sul sito di Raisport Più.
PROGRAMMA ORARIO E ITALIANI IN GARA NELLA PRIMA GIORNATA
Saranno dodici gli italiani impegnati nelle gare della prima giornata dei Campionati del Mondo di Berlino. Ad aprire la lista, Elena Romagnolo, impegnata nelle batterie dei 3000 siepi; a chiudere, Anna Giordano Bruno, nelle qualificazioni dell&#8217;asta.
Tre le finali in programma: la 20km di marcia (con i nostri Brugnetti, Rubino e Nkoloukidi), i 10000 metri donne,
e il peso uomini.
15 agosto &#8211; Sessione mattutina
10:05     M Peso         Qualificazione
10:10     W 100 Metri Hs    Eptathlon
10:50     W 3000 Metri St   Batterie   ROMAGNOLO
11:00     W Triplo       Qualificazione MARTINEZ
11:20     W Alto         Eptathlon
11:40     M 100 Metri       Batterie CERUTTI, COLLIO, DI GREGORIO
12:00     M Martello     Qualificazione VIZZONI
12:50     W 400 Metri       Batterie GRENOT
13:00     M 20 Km RW        FINALE BRUGNETTI, NKOULOUKIDI, RUBINO
13:20     M Martello Qualificazione (Vizzoni)
Sessione pomeridiana
18:15     M 1500 Metri      Batterie OBRIST
18:20     W Peso Eptathlon
18:50     M 100 Metri       Quarti di finale
Ev. Cerutti, Collio, Di Gregorio
19:00     W Asta Qualificazione GIORDANO BRUNO
19:25     W 10,000 Metri    FINALE
20:15     M Peso FINALE
20:20     M 400 Metri Hs    Batterie
21:10     W 200 Metri       Eptathlon
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		<title>Scatti di un mondiale da friend &#8211; il video</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di ritorno dalle tanto agognate vacanze, comincio pian piano a riprendere le fila di una quotidianità lasciata in fretta e furia dieci giorni fa, tra le piscine e gli assolati viali del villaggio di Roma 09. A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ritorno dalle tanto agognate vacanze, comincio pian piano a riprendere le fila di una quotidianità lasciata in fretta e furia dieci giorni fa, tra le piscine e gli assolati viali del villaggio di Roma 09.</p>
<p>A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi 17 giorni di gare. Ormai, dopo la fatica e il sonno recuperati, resta solo da mettere in ordine tutti i ricordi e le bellissime emozioni che in due settimane avevo messo da parte. E ora che ho finalmente il tempo di tirarli fuori uno ad uno, il modo migliore che ho trovato per descriverli e renderli, per quanto possibile, eterni è questo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/lale785/sets/72157621904060149/show/">Scatti da friends</a></p>
<p>Perché in fondo noi, quelli del Press Center, saremo la &#8220;memoria&#8221; di questi 13th Fina World Championship!</p>
<p>Complimenti a tutti i friends!</p>
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A poco più di una settimana dalla cerimonia di chiusura eccomi qui a ripensare a quei lunghissimi e caldissimi 17 giorni di gare. Ormai, dopo la fatica e il sonno recuperati, resta solo da mettere in ordine tutti i ricordi e le bellissime emozioni che in due settimane avevo messo da parte. E ora che ho finalmente il tempo di tirarli fuori uno ad uno, il modo migliore che ho trovato per descriverli e renderli, per quanto possibile, eterni è questo&#8230;
Scatti da friends
Perché in fondo noi, quelli del Press Center, saremo la &#8220;memoria&#8221; di questi 13th Fina World Championship!
Complimenti a tutti i friends!
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		<title>Arrivederci Roma!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 09:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2 Agosto 2009: ultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ultimo giorno da friend. Oggi è il giorno dei saluti, degli arrivederci e dei bilanci. E&#8217; il momento di tirare le somme e verificare i risultati in base a quello che è stato fatto, quello che si poteva fare o quello che non si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2 Agosto 2009: ultima giornata dei Campionati Mondiali di nuoto, ultimo giorno da friend. Oggi è il giorno dei saluti, degli arrivederci e dei bilanci. E&#8217; il momento di tirare le somme e verificare i risultati in base a quello che è stato fatto, quello che si poteva fare o quello che non si è riusciti a fare. Finalmente domani si potrà tirare quel sospiro di sollievo che tutti, in particolare gli organizzatori, hanno trattenuto così a lungo. Da domani si alzerà il velo sui successi raggiunti, le soddisfazioni personali, ma anche sui problemi, le mancanze, i disguidi e i ritardi.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-289" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/08/6375_1201060268071_1275494014_30587584_7857723_n-300x225.jpg" alt="friends da podio" width="221" height="171" />Per noi friends sarà il momento di tornare alla normalità, con la speranza di ritrovare gli amici incontrati in questi 17 giorni e la sensazione di essere stati davvero parte di un grande evento, ma anche, inutile negarlo, la consapevolezza che, forse, qualcosa in più e meglio si poteva e doveva fare.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-291" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/08/5320_1199182301873_1297988470_552065_5238216_n-300x225.jpg" alt="5320_1199182301873_1297988470_552065_5238216_n" width="240" height="182" />Ma a conti fatti, nonostante la fatica e gli ostacoli incontrati, a rimanere impressi nei nostri ricordi saranno solo le emozioni, il divertimento, le risate, le cene nell&#8217;area relax, le stranezze dei fotografi, le mille richieste dei giornalisti e&#8230;lo yogurt gassato giapponese.</p>
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Per noi friends sarà il momento di tornare alla normalità, con la speranza di ritrovare gli amici incontrati in questi 17 giorni e la sensazione di essere stati davvero parte di un grande evento, ma anche, inutile negarlo, la consapevolezza che, forse, qualcosa in più e meglio si poteva e doveva fare.
Ma a conti fatti, nonostante la fatica e gli ostacoli incontrati, a rimanere impressi nei nostri ricordi saranno solo le emozioni, il divertimento, le risate, le cene nell&#8217;area relax, le stranezze dei fotografi, le mille richieste dei giornalisti e&#8230;lo yogurt gassato giapponese.
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		<title>Che emozione sentire l&#8217;inno a bordo vasca!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 28/07 &#8211; ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all&#8217;ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-281" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03125-300x225.jpg" alt="Alessia Filippi dopo la premiazione" width="286" height="214" /><strong>Martedì 28/07 &#8211; </strong>ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all&#8217;ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa ci pregava di informarci se l&#8217;acqua delle toilette fosse potabile perché quella imbottigliata non era di suo gradimento; qualcun altro invece voleva che noi, dal villaggio di Roma09, gli ritrovassimo i bagagli persi a Fiumicino; non mancano poi le offerte di denaro in cambio delle amate/odiate superga tricolore, soprattutto da chi non immagina minimamente quanto possano essere scomode e direi quasi &#8220;nocive&#8221; per i piedi. Questo era quello che mi aspettavo; ma mi sbagliavo perché appena raggiunta la mia postazione scopro che c&#8217;è una graditissima sorpresa ad attendermi. <span id="more-278"></span>Oggi si cambia aria, oggi si vivono davvero le competizioni, oggi si arriva a bordo vasca&#8230;oggi si accompagnano i medagliati dal podio alla conferenza stampa! Questo il compito che per l&#8217;intero pomeriggio mi porterà lontana dalla sala stampa e mi farà respirare un po&#8217; di cloro misto ad emozione.</p>
<p>Ore 20.00: gli atleti dell&#8217;ultima conferenza sono arrivati a destinazione, caspita che fatica! Fare la spola tutto il pomeriggio tra il dietro le quinte del podio e la sala conferenze, dietro alla piscina dei tuffi, passando per gli allenatori che vogliono portarsi via i loro atleti e gli addetti all&#8217;antidoping che ti ripetono in continuazione di non toccarli assolutamente perché c&#8217;è il rischio di alterare i valori e quindi falsificare gli esami, è decisamente più faticoso che stare seduta dietro ad un bancone a consegnare chiavi di armadietti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-282" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/DSC03109-300x225.jpg" alt="Tutti in piedi per l'inno di Mameli" width="254" height="190" /> Ma poi la fatica sparisce quando, mentre attendi la prossima      premiazione, riesci a goderti a bordo vasca il trionfo di Alessia Filippi,  medaglia d&#8217;oro nei 1500 stile libero, la più attesa dai romani, che per tutta la gara le hanno regalato un bagno di applausi e grida per accompagnarla verso il trionfo.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;America, vale a dire Phelps, vale a dire il re che per la prima volta cade dietro il tedesco Biedermann. Il primo, mentre si va verso la sala conferenze sorride a mala pena, accenna un saluto ai friends che lungo il tragitto lo applaudono comunque, e poi scappa via con il suo addetto stampa poco prima di arrivare alla meta perché, com&#8217;era prevedibile, ha un&#8217;altra gara. I giornalisti li incontrerà più tardi, al termine di tutte le competizioni del pomeriggio. L&#8217;altro invece, decisamente più simpatico, se la ride, e di gusto; forse non ci crede nemmeno lui di aver battuto il cannibale di Baltimora, per di più con il record del mondo, e dispensa sorrisi a trentadue denti a chiunque incontra.</p>
<p>Ore 20.30: si rientra in sala stampa, tutto è tranquillo, i giornalisti sono a lavoro, e dopo qualche racconto si va a cena. Domani si torna dietro al bancone ma con in tasca un po&#8217; di quell&#8217;entusiasmo perduto qualche giorno fa&#8230;</p>
<form id="vozme_form_6c35adfcf73324a3395b71318d900d38" method="post" name="vozme_form_6c35adfcf73324a3395b71318d900d38" target="6c35adfcf73324a3395b71318d900d38" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Che emozione sentire l&#8217;inno a bordo vasca!.. Martedì 28/07 &#8211; ore 17.30: inizia il mio turno e mentre mi avvicino al desk del Main press center mi preparo all&#8217;ennesima serata alle prese con le pettorine da assegnare ai fotografi, indispensabili per accedere a bordo vasca, o le richieste più curiose, e a volte inconcepibili, dei giornalisti; uno di loro qualche giorno fa ci pregava di informarci se l&#8217;acqua delle toilette fosse potabile perché quella imbottigliata non era di suo gradimento; qualcun altro invece voleva che noi, dal villaggio di Roma09, gli ritrovassimo i bagagli persi a Fiumicino; non mancano poi le offerte di denaro in cambio delle amate/odiate superga tricolore, soprattutto da chi non immagina minimamente quanto possano essere scomode e direi quasi &#8220;nocive&#8221; per i piedi. Questo era quello che mi aspettavo; ma mi sbagliavo perché appena raggiunta la mia postazione scopro che c&#8217;è una graditissima sorpresa ad attendermi. Oggi si cambia aria, oggi si vivono davvero le competizioni, oggi si arriva a bordo vasca&#8230;oggi si accompagnano i medagliati dal podio alla conferenza stampa! Questo il compito che per l&#8217;intero pomeriggio mi porterà lontana dalla sala stampa e mi farà respirare un po&#8217; di cloro misto ad emozione.
Ore 20.00: gli atleti dell&#8217;ultima conferenza sono arrivati a destinazione, caspita che fatica! Fare la spola tutto il pomeriggio tra il dietro le quinte del podio e la sala conferenze, dietro alla piscina dei tuffi, passando per gli allenatori che vogliono portarsi via i loro atleti e gli addetti all&#8217;antidoping che ti ripetono in continuazione di non toccarli assolutamente perché c&#8217;è il rischio di alterare i valori e quindi falsificare gli esami, è decisamente più faticoso che stare seduta dietro ad un bancone a consegnare chiavi di armadietti.
 Ma poi la fatica sparisce quando, mentre attendi la prossima      premiazione, riesci a goderti a bordo vasca il trionfo di Alessia Filippi,  medaglia d&#8217;oro nei 1500 stile libero, la più attesa dai romani, che per tutta la gara le hanno regalato un bagno di applausi e grida per accompagnarla verso il trionfo.
E poi c&#8217;è l&#8217;America, vale a dire Phelps, vale a dire il re che per la prima volta cade dietro il tedesco Biedermann. Il primo, mentre si va verso la sala conferenze sorride a mala pena, accenna un saluto ai friends che lungo il tragitto lo applaudono comunque, e poi scappa via con il suo addetto stampa poco prima di arrivare alla meta perché, com&#8217;era prevedibile, ha un&#8217;altra gara. I giornalisti li incontrerà più tardi, al termine di tutte le competizioni del pomeriggio. L&#8217;altro invece, decisamente più simpatico, se la ride, e di gusto; forse non ci crede nemmeno lui di aver battuto il cannibale di Baltimora, per di più con il record del mondo, e dispensa sorrisi a trentadue denti a chiunque incontra.
Ore 20.30: si rientra in sala stampa, tutto è tranquillo, i giornalisti sono a lavoro, e dopo qualche racconto si va a cena. Domani si torna dietro al bancone ma con in tasca un po&#8217; di quell&#8217;entusiasmo perduto qualche giorno fa&#8230;
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		<title>Consolazione Totti!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diario di un friend]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 27/07: i giorni passano, i record cadono, ma l&#8217;entusiasmo dei friends inizia a scemare. La fatica accumulata e, per molti di noi, l&#8217;essersi ritrovati a ricoprire ruoli a dir poco lontani da quelli che ci aspettavamo, si fanno sentire sempre di più e fanno crescere un po&#8217; il dispiacere. Per fortuna c&#8217;ha pensato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignright size-medium wp-image-275" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/07/Immag034-300x225.jpg" alt="Francesco Totti all'uscita dallo Stadio nel nuoto" width="228" height="169" />Lunedì 27/07: i giorni passano, i record cadono, ma l&#8217;entusiasmo dei friends inizia a scemare. La fatica accumulata e, per molti di noi, l&#8217;essersi ritrovati a ricoprire ruoli a dir poco lontani da quelli che ci aspettavamo, si fanno sentire sempre di più e fanno crescere un po&#8217; il dispiacere. Per fortuna c&#8217;ha pensato il capitano, Francesco Totti, ha portare un po&#8217; di scompiglio e un attimo di euforia ai volontari, o almeno a quelli che sono riusciti a strappargli una foto.<span id="more-274"></span></p>
<p>Tutti continuano a farci i complimenti, a dirci che senza di noi i campionati mondiali (così come anche altre competizioni dello stesso livello) non si sarebbero fatti, intanto però voci di corridoi riportano che Phelps e compagni hanno denunciato l&#8217;organizzazione perché i volontari gli stanno &#8220;troppo addosso&#8221; e sono troppo insistenti nel chiedere foto e autografi; intanto però ci ritroviamo a fare la guardia ad un&#8217;uscita di sicurezza, o a dover fare code di 40 minuti per mangiare. Per di più sembra, e non solo dalle voci di corridoio ma anche dalla difficoltà per i nostri responsabili di coprire i turni, che buona parte dei friends abbia rinunciato al proprio incarico e si sia ritirata, insomma ha disertato! Altri invece, come spesso, anzi sempre, accade, hanno pensato bene di ritirare divisa e accredito per potersene andare in giro indisturbati tra una piscina e l&#8217;altra, senza mai farsi vedere dal proprio team manager. Risultato: adesso anche chi per fare una breve pausa durante il suo turno volesse godersi una batteria di qualificazione, o se è fortunato, una finale di nuoto, non può farlo perché si può entrare nelle piscine solo per motivi di servizio.</p>
<p>Com&#8217;è noto però, i furbi non li ferma nessuno, gli stupidi, o chi semplicemente rispetta le regole, restano al loro posto, o si limitano ad aspettare Francesco Totti all&#8217;uscita della tribuna autorità.</p>
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Tutti continuano a farci i complimenti, a dirci che senza di noi i campionati mondiali (così come anche altre competizioni dello stesso livello) non si sarebbero fatti, intanto però voci di corridoi riportano che Phelps e compagni hanno denunciato l&#8217;organizzazione perché i volontari gli stanno &#8220;troppo addosso&#8221; e sono troppo insistenti nel chiedere foto e autografi; intanto però ci ritroviamo a fare la guardia ad un&#8217;uscita di sicurezza, o a dover fare code di 40 minuti per mangiare. Per di più sembra, e non solo dalle voci di corridoio ma anche dalla difficoltà per i nostri responsabili di coprire i turni, che buona parte dei friends abbia rinunciato al proprio incarico e si sia ritirata, insomma ha disertato! Altri invece, come spesso, anzi sempre, accade, hanno pensato bene di ritirare divisa e accredito per potersene andare in giro indisturbati tra una piscina e l&#8217;altra, senza mai farsi vedere dal proprio team manager. Risultato: adesso anche chi per fare una breve pausa durante il suo turno volesse godersi una batteria di qualificazione, o se è fortunato, una finale di nuoto, non può farlo perché si può entrare nelle piscine solo per motivi di servizio.
Com&#8217;è noto però, i furbi non li ferma nessuno, gli stupidi, o chi semplicemente rispetta le regole, restano al loro posto, o si limitano ad aspettare Francesco Totti all&#8217;uscita della tribuna autorità.
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