Archivio per la Categoria “Politica”
Le divisioni della politica italiana per la sostituzione di una scrivania appartenuta a Mussolini a palazzo Chigi. Impossibile? Invece no…
In questo periodo (continua…)
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La mattina del 20 ottobre 2011 migliaia di cittadini si sono svegliati col suono scrosciante di un terribile temporale che si è abbattuto su Roma, causando molti danni alla viabilità, alle abitazioni private, ai negozi. La risposta al nubifragio è arrivata a suon di parole e dichiarazioni, dopo poche ore, da parte del mondo politico, che come al solito, per risolvere i danni cerca quel capro espiatorio su cui far ricadere la colpa.
Tutto bloccato dalla (continua…)
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Si è consumato ieri sera negli studi di Radio 24 uno dei tanti atti della pièce tragicomica del meraviglioso mondo politico che ci rappresenta. Interprete principale il Direttore del TG4 Emilio Fede, antagonista assente il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola. Questo il prologo. Nella giornata di martedì nel corso in un convegno a Civitavecchia, Vendola aveva citato proprio (continua…)
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Alberto Bonanni è l’ennesima vittima di una Roma pericolosa, violenta, senza pietà. Ridotto in fin di vita dopo essere stato aggredito da più persone, ha ricevuto calci e “cascate” anche quando era tramortito a terra. Il sindaco Alemanno dichiara “Vittima della violenza ultrà”, peccato che (continua…)
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«Il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani dotati d’alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: purtroppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani».
Era da poco tempo proclamato il Regno d’Italia. Il parlamento subalpino, il 17 marzo 1861 a Torino, incoronò Vittorio Emanuele II re d’Italia, «per grazia di Dio e volontà della nazione». Le neonata Italia, dalle mille sfaccettature, dai dialetti diversi (a Torino la lingua era ancora il francese), dalle tradizioni diametralmente opposte, iniziava un nuovo corso, tanto complesso geograficamente, quanto (continua…)
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Se qualcuno ha detto che “la politica è l’arte di governare la società” è pur vero che questa “arte” ha bisogno di persone che la sappiano esercitare. Ma la politica non è cosa semplice da praticare per via delle differenze, anche profonde, che animano la collettività. E più le differenze sono profonde e più questo esercizio è difficile e complesso.
I partiti politici hanno (continua…)
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Adoro il mio paese. Amo l’Italia per milioni di motivi che appartengono sia alla morfologia della nostra penisola che alla cultura ereditata dai nostri avi. Amo il clima, il cibo, il calore, la simpatia, la bellezza, la cultura, le infinite risorse dell’Italia ma, nonostante questo, il più delle volte me ne vergogno.
Mi vergogno quando vedo la spazzatura a Napoli, mi vergogno quando occupano i posti per disabili o fanno fare le file alle donne incinta. Mi vergogno quando i ragazzi non sanno chi sia la Montessori o confondono il presidente del Consiglio con quello della Repubblica. Mi vergogno quando in mezzo al traffico le auto sfrecciano sulla corsia di emergenza e quando un giovane laureato con lode è costretto a lavorare per 300 euro al mese (se è fortunato).
Mi vergogno quando allo stadio scoppiano le risse e quando le aziende non pagano i contributi ai lavoratori. Mi vergogno quando i cittadini non si indegnano del comportamento immorale dei propri rappresentanti politici, quando negli ospedali non ci sono posti letto a disposizione e le carceri sono sovraffollate, a dispetto di tanti nuovi edifici abbandonati. Mi vergogno di dover pagare una tassa un’autostrada perennemente congestionata o vedere l’indifferenza della gente di fronte ad una persona a terra o in difficoltà.
Mi vergogno di tutte queste cose ma ciò non vuole dire che io non sia patriottica. Tutt’altro è proprio perché amo questo paese che vorrei non assistere mai a ciò. Per usare una metafora è come quando una persona che ami ti ferisce, maggiore è la stima che provi per lei, maggiore è il dolore e la delusione. Ed io amo infinitamente l’Italia.
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Sempre più giovani emigrano, la cosiddetta fuga dei cervelli è in atto da decenni ed è un fenomeno destinato all’aumento. Come biasimarli?
In Italia, per noi giovani, non c’è futuro, ma nel caso si rientrasse nella “Cricca”, potrebbe scapparci pure la docenza di una cattedra universitaria…
La disoccupazione giovanile in Italia sale vorticosamente. Siamo (continua…)
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Il 7 luglio doveva essere una giornata particolare: lo è stato. L’aggettivo non rende merito a quello che sarebbe dovuto essere, visto che la “particolarità” della giornata era la strana coincidenza (non unica negli ultimi anni, peraltro) di due manifestazioni in poche centinaia di metri.
Dalle 10 della mattina piazza Montecitorio, sede del (continua…)
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L’appuntamento era per tutti alle ore 16.30 del 3 luglio alla Piramide, dove con carri, musica, colori e l’energia del Roma Pride 2010, il corteo ha attraversato il cuore della Capitale raggiungendo piazza Venezia (angolo piazza Madonna di Loreto), passando accanto alla Gay Street.
Prima dell’inizio (continua…)
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