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	<title>Redazione &#187; Lavoro</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>L&#8217;immeritocrazia al potere</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 19:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Polcaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa ci fanno insieme un economista, uno psicologo, uno scienziato politico, un ingegnere, un giurista, e un sociologo? Cosa fa questo pool di cervelli composto da giovani e brillanti laureati? Probabilmente lavorerà a qualche importante e suggestivo progetto. Se stessero in America o in altre nazioni europee sicuramente sì. Ma visto che si trovano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa ci fanno insieme un economista, uno psicologo, uno scienziato politico, un ingegnere, un giurista, e un sociologo?</p>
<p>Cosa fa questo pool di cervelli composto da giovani e brillanti laureati?</p>
<p>Probabilmente lavorerà a qualche importante e suggestivo progetto. Se stessero in America o in altre nazioni europee sicuramente sì. Ma visto che si trovano in Italia è presto detto. L&#8217;unico laboratorio che può riunirli tutti insieme è un call-center.<span id="more-72"></span></p>
<p>Sono ragazzi volenterosi che lavorano 5-6 ore al giorno indefessamente per fare telefonate nelle case delle persone al fine di spillare danaro (che non andrà a loro) alla gente. Un lavoro da rivoluzione industriale che non prevede pause e che chiaramente è altamente precario. Niente ferie pagate, niente indennità e se tutto va bene riesci ad alzare a fine mese quelle 600 euro maledette.</p>
<p>È un sistema perfetto, tra l&#8217;altro sapientemente rappresentato da Virzì nel film &#8220;Tutta la vita davanti&#8221;. Se credete che quel film sia esagerato vi sbagliate di grosso. L&#8217;Italia si è trasformata in un meccanismo che si incastona esattamente nel sistema delle caste all&#8217;italiana. I nostri &#8220;bramini&#8221; li conosciamo tutti, visto che sono sempre gli stessi da vent&#8217;anni o più. La gerontocrazia che ci comanda non lo fa per merito, ma per diritto di nascita. Si tramanda la propria poltrona ai figli e non importa se stiamo parlando di posti pubblici o privati. In entrambe le situazioni gli organigrammi delle aziende sono piene degli stessi cognomi.</p>
<p>Dalla politica in giù, si sono imparati a presentare delle facce nuove, giovani, pulite, come per dimostrare che è arrivata la svolta. Ma il disgusto è ancora maggiore nel vedere che quelle facce pulite ti stanno comunicando, attraverso la loro freschezza e voglia di fare, che sono figli di, che sono andati a letto con, che sono fidanzati di. Non è retorica, no. È il sistema perfetto che si è creato in Italia. Le aziende italiane si reggono su poche valide persone che mandano avanti tutto il carrozzone di raccomandati incompetenti. È un sistema perfetto che vede il resto dei giovani italiani passare da un call center all&#8217;altro.</p>
<p>Non mi soffermo qui a spiegare le cause politiche, sociali, ma soprattutto economiche che hanno portato a questa nuova Italia, ma  tale sistema induce i ragazzi a non laurearsi o a non specializzarsi. Inutile perdere tempo a studiare quando in quei 5 o 6 anni ci si poteva rimboccare le maniche per trovare lavoro. Ma poi chi avrebbe finanziato quel carrozzone universitario che si nutre di tasse degli iscritti? Dopo aver svolto il loro dovere di studente (cioè versare danaro alla casta universitaria) ecco che i ragazzi si tuffano nei call-center. Magari attendono qualche anno, sbattendosi tra agenzie del lavoro e improbabili colloqui per fare i venditori. Poi si arrendono e si tuffano nel macinino tritacarne dei centralini telefonici.</p>
<p>Intanto gli immeritevoli dirigenti, manager, politici, accademici, e comunicatori italiani continuano a guidare la nave Italia nelle felici posizioni di coda dell&#8217;Europa, ma senza porsi limiti e puntando direttamente al mondo intero.</p>
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Cosa fa questo pool di cervelli composto da giovani e brillanti laureati?
Probabilmente lavorerà a qualche importante e suggestivo progetto. Se stessero in America o in altre nazioni europee sicuramente sì. Ma visto che si trovano in Italia è presto detto. L&#8217;unico laboratorio che può riunirli tutti insieme è un call-center.
Sono ragazzi volenterosi che lavorano 5-6 ore al giorno indefessamente per fare telefonate nelle case delle persone al fine di spillare danaro (che non andrà a loro) alla gente. Un lavoro da rivoluzione industriale che non prevede pause e che chiaramente è altamente precario. Niente ferie pagate, niente indennità e se tutto va bene riesci ad alzare a fine mese quelle 600 euro maledette.
È un sistema perfetto, tra l&#8217;altro sapientemente rappresentato da Virzì nel film &#8220;Tutta la vita davanti&#8221;. Se credete che quel film sia esagerato vi sbagliate di grosso. L&#8217;Italia si è trasformata in un meccanismo che si incastona esattamente nel sistema delle caste all&#8217;italiana. I nostri &#8220;bramini&#8221; li conosciamo tutti, visto che sono sempre gli stessi da vent&#8217;anni o più. La gerontocrazia che ci comanda non lo fa per merito, ma per diritto di nascita. Si tramanda la propria poltrona ai figli e non importa se stiamo parlando di posti pubblici o privati. In entrambe le situazioni gli organigrammi delle aziende sono piene degli stessi cognomi.
Dalla politica in giù, si sono imparati a presentare delle facce nuove, giovani, pulite, come per dimostrare che è arrivata la svolta. Ma il disgusto è ancora maggiore nel vedere che quelle facce pulite ti stanno comunicando, attraverso la loro freschezza e voglia di fare, che sono figli di, che sono andati a letto con, che sono fidanzati di. Non è retorica, no. È il sistema perfetto che si è creato in Italia. Le aziende italiane si reggono su poche valide persone che mandano avanti tutto il carrozzone di raccomandati incompetenti. È un sistema perfetto che vede il resto dei giovani italiani passare da un call center all&#8217;altro.
Non mi soffermo qui a spiegare le cause politiche, sociali, ma soprattutto economiche che hanno portato a questa nuova Italia, ma  tale sistema induce i ragazzi a non laurearsi o a non specializzarsi. Inutile perdere tempo a studiare quando in quei 5 o 6 anni ci si poteva rimboccare le maniche per trovare lavoro. Ma poi chi avrebbe finanziato quel carrozzone universitario che si nutre di tasse degli iscritti? Dopo aver svolto il loro dovere di studente (cioè versare danaro alla casta universitaria) ecco che i ragazzi si tuffano nei call-center. Magari attendono qualche anno, sbattendosi tra agenzie del lavoro e improbabili colloqui per fare i venditori. Poi si arrendono e si tuffano nel macinino tritacarne dei centralini telefonici.
Intanto gli immeritevoli dirigenti, manager, politici, accademici, e comunicatori italiani continuano a guidare la nave Italia nelle felici posizioni di coda dell&#8217;Europa, ma senza porsi limiti e puntando direttamente al mondo intero.
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		<title>IELTS, se lo conosci non lo eviti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 16:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Extra Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[Ielts]]></category>
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		<description><![CDATA[Quanti di noi dopo anni di studio e magari lavoro pensano di essere pronti per lavorare all&#8217;estero? Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230; Fatevi dare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di noi dopo anni di studio e magari lavoro pensano di essere pronti per lavorare all&#8217;estero?<br />
Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230;<br />
Fatevi dare un consiglio, prima di fare la figura dei cretini provate ad inserire su uno dei tanti motori di ricerca IELTS date un&#8217;occhiata a <span id="more-42"></span>quante pagine verranno elencate&#8230;.<br />
Io fortunatamente la figura da cretino non l&#8217;ho fatta però mi sono reso conto di quanto siamo poco informati su cose che potrebbero far fare all&#8217;Italia una bella figura una volta ogni tanto&#8230;.<br />
Vi risparmio la fatica di accendere di digitare www. etc etc.<br />
Lo IELTS è l&#8217;acronimo di International English Language Testing System.<br />
Si tratta &#8220;semplicemente&#8221; di un test (290 euro più o meno) che di solito dura un&#8217;intera giornata durante la quale viene provata la propria conoscenza dell&#8217;inglese sotto ogni suo aspetto: capacita di leggere, capire e scrivere&#8230;.<br />
Al termine di questo &#8220;semplice&#8221; test si riceve un punteggio da 0 il minimo a 9 il massimo con il quale finalmente si può affrontare un colloquio (nel caso si abbia un sufficiente punteggio) oppure semplicemente presentare un curriculum ben impaginato e pieno di meriti che però servono a poco se nessuno li ufficializza come fa il nostro &#8216;amico&#8217; IELTS.<br />
Adesso vi ho tolto una curiosità che per me era tale fino a 3 giorni fa o magari voi ne eravate già a conoscenza&#8230; in ogni caso non pensate sia stato un po&#8217; underestimated (sottovalutato) o poco pubblicizzato????</p>
<p><strong>di Marcello Bellini</strong></p>
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Quanti dopo anni di fatica non vedono l&#8217;ora di poter scrivere sul proprio Curriculum Vitae chiamato anche (confidenzialmente) CV alla voce lingue straniere: BUONA CONOSCENZA parlata e scritta della lingua INGLESE e bla bla bla&#8230;
Fatevi dare un consiglio, prima di fare la figura dei cretini provate ad inserire su uno dei tanti motori di ricerca IELTS date un&#8217;occhiata a quante pagine verranno elencate&#8230;.
Io fortunatamente la figura da cretino non l&#8217;ho fatta però mi sono reso conto di quanto siamo poco informati su cose che potrebbero far fare all&#8217;Italia una bella figura una volta ogni tanto&#8230;.
Vi risparmio la fatica di accendere di digitare www. etc etc.
Lo IELTS è l&#8217;acronimo di International English Language Testing System.
Si tratta &#8220;semplicemente&#8221; di un test (290 euro più o meno) che di solito dura un&#8217;intera giornata durante la quale viene provata la propria conoscenza dell&#8217;inglese sotto ogni suo aspetto: capacita di leggere, capire e scrivere&#8230;.
Al termine di questo &#8220;semplice&#8221; test si riceve un punteggio da 0 il minimo a 9 il massimo con il quale finalmente si può affrontare un colloquio (nel caso si abbia un sufficiente punteggio) oppure semplicemente presentare un curriculum ben impaginato e pieno di meriti che però servono a poco se nessuno li ufficializza come fa il nostro &#8216;amico&#8217; IELTS.
Adesso vi ho tolto una curiosità che per me era tale fino a 3 giorni fa o magari voi ne eravate già a conoscenza&#8230; in ogni caso non pensate sia stato un po&#8217; underestimated (sottovalutato) o poco pubblicizzato????
di Marcello Bellini
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