Berlino una città ricca di storia, cultura e diversità
Viaggi, tags: berlino, cultura, storia, ViaggiLa passione per i viaggi, questa volta mi ha portato tre giorni a Berlino, dall’11 al 13 luglio 2008 per visitare ed osservare un città particolare e piena di storia.
L’atmosfera che si respira è del tutto nuova, il passato e il presente si uniscono in un filo conduttore che si avverte in ogni punto di Berlino e segna le tappe che hanno dato vita a quello che oggi è un punto di curiosità per molti turisti che cercano prove su quello studiato per anni nei banchi di scuola.
Il tempo a mia disposizione per visitare una città grande tre volte Parigi purtroppo non è molto ma organizzandomi prima di partire sono riuscita lo stesso a vedere molto, grazie anche agli efficientissimi servizi di trasporto che in breve tempo e con puntualità ti fanno essere dall’altra parte della città.
Chi va a Berlino, passerà sicuramente ripetute volte al Checkpoint Charlie che rappresenta il simbolo della Berlino divisa tra est ed ovest, ora diventato purtroppo, solo un richiamo turistico con negozi di souvenir e foto (a pagamento) con US soldier con tanto di bandiera USA.
Molto interessante la mostra fotografica gratuita allestita nelle vicinanze, sulla storia del Muro dalla sua costruzione (agosto 1961) alla sua demolizione (novembre 1989).
Dov’era la sede della Gestapo sempre vicino il Checkpoint Charlie all’aperto è possibile ammirare un’altra mostra significativa e gratuita: Topographie of Terror, che ripercorre le tappe del Nazismo dalla nascita del movimento nazionalsocialista al processo di Norimberga.
Da Alexanderplatz, piazza da dove è partito il movimento che ha portato al crollo del muro di Berlino e che oggi presenta ancora molto spazio in cantiere, si prende il viale Unter den Linden (letteralmente “Sotto i tigli”), che era il viale “di rappresentanza” di Berlino Est, con tutti i maggiori edifici pubblici (dall’Ambasciata Russa all’Università, dalla Biblioteca Nazionale al Teatro dell’Opera, ecc.), e che conduce alla Porta di Brandeburgo una delle antiche porte urbane di Berlino e simbolo e simbolo dell’unità tedesca.
A qualche decina di metri dalla Porta c’è il Memoriale dell’Olocausto. Percorso, multimediale di suoni ed immagini sulle vicende delle deportazioni progettato da Peter Eisenman e aperto al pubblico nel maggio 2005, e di un futuro trasparente come la cupola del Reichstag di Norman Foster inaugurata nel 1999 proprio per rendere visibile a tutti il lavoro parlamentare. Di fronte alla porta, l’angelo sopra Berlino, la Vittoria alata. I berlinesi snobbano questa zona perché troppo turistica, stesso destino è capitato alla Friedrichstrasse, la via più lunga della città che incrocia la Unter den Linden, caratterizzata da innumerevoli boutique di lusso e un centro commerciale di esportazione francese, le Galeries Lafayette che, seppur progettato da un’altra star dell’architettura mondiale, Jean Nouvel, non riesce a ottenere il successo sperato.
Lo sfoggio di potenza e di forza dell’Est era in opposizione, e almeno in parte lo è tuttora, allo sfavillante Kurfürstendamm. Una lunga strada dello shopping con tutte le grandi catene commerciali più note e al centro la Kaiser-Wilhelm Gedächtniskirche, che fu danneggiata durante la seconda guerra mondiale. Ma è prendendo la Kantstrasse verso Savignyplatz che si scopre l’anima da capitale di Berlino. Palazzi eleganti, automobili di lusso, signore di classe fanno shopping nel tempio del design, lo Stilwerk, cinque piani di negozi dedicati all’arredamento con le firme più importanti, per poi fare una pausa proprio in Savignyplatz. Ma Ovest non significava solo ricchezza e ostentazione. Proprio qui si trova, infatti, il quartiere multietnico della città, Kreuzberg. Un quartiere a sua volta diviso in due zone, una decisamente popolare, l’altra popolata da post hippy.
Per vedere la Berlino proiettata nel futuro si deve andare invece a Potsdamer Plaz, edifici realizzati dai maggiori architetti contemporanei (tra cui Renzo Piano), destinati soprattutto ad uffici (la sede della DB, le ferrovie tedesche) ed attività commerciali (il centro commerciale Arkade). Spicca, su tutti, il SonyCenter, con la famosa copertura “a tenda”: ricorda Time Square di New York.
Ed infine da menzionare l’isola dei Musei vicino alla fermata della metro Friedrichstrasse ed a cui si arriva costeggiando il fiume. E’ un quartiere con diversi musei fra cui spicca sicuramente il Museo di Pergamo e la Berliner Dom, la cattedrale dedicata a S.ta Edvige.
Questi solo alcuni delle cose che mi hanno colpito e che mi sono ripromessa di tornare per visitare nuovamente, avendo più giorni a disposizione.
Il pensiero che ho avuto tornando a Roma è stato quello di aver visto una città propensa al cambiamento, al ricordo della sua storia e pronta a sfruttare il suo territorio per valorizzarsi.
Berlino… città aperta
Antonini: Francesca Romana Antonini nata a Roma il 10 maggio 1980. Appena laureata nel 2005 in Scienze della Comunicazione ho iniziato un corso di specializzazione professionale in comunicazione della durata di un anno. Dopo l'esperienza accademica ho investito tempo e risorse sia nella formazione personale che nei viaggi in giro per il mondo. La mia curiosità mi ha portata dalla progettazione e organizzazione degli eventi alla realizzazione di siti web, fino alla qualità aziendale. Interessata all'arte in ogni sua forma e alla lettura sono attualmente impiegata presso una società di consulenza di servizi informatici nel settore commerciale e marketing.
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