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Un sabato sera qualunque, la televisione è sintonizzata sull’edizione serale del telegiornale che riporta freddamente le cifre dell’ennesima tragedia concepita dalla follia umana, ma è una notizia detta sottotono che colpisce la mia attenzione: “La cantante inglese Amy Winehouse è stata trovata morta nella sua casa di Londra.”
Nulla a confronto con le migliaia di giovani vittime della strage di Oslo, però questa morte quasi annunciata viste le pessime condizioni in cui versava la cantante negli ultimi tempi mi ha fatto riflettere. Amy aveva solo ventisette anni e grazie al suo grande talento e quella personalità ecclettica è riuscita a conquistare in pochissimo tempo l’attenzione di pubblico e critica, tanto da aggiudicarsi un posto d’onore nell’olimpo delle stelle della soul music.
Il suo sorriso spensierato, la sua voce graffiante e quei riccioli che gli incorniciavano un viso paffuto mi incuriosirono un pomeriggio di tanto troppo tempo fa ormai, ricordo di aver chiamato mia sorella invitandola a sentire quel pezzo, che seppur non sapevamo chi lo cantasse, ci piaceva moltissimo. Non ci misi molto a capire che da li a poco quella ragazzota inglese sarebbe arrivata in alto, qualche anno dopo il suo volto campeggiava su tutte le riviste, il suo stravagante look era stra-imitato ed il mondo della discografia la premiava con una pioggia di Grammy Award.
Ad affascinare Amy però non era quel mondo di lustrini e riconoscimenti, ma quello marcio delle feste a base di droga e alcool. Così il viso inizia a farsi sempre più scarno, quelle esibizioni tanto acclamate iniziano a deludere i milioni di fan che si trovano davanti una cantante stonata e priva di sensi e le sporadiche apparizioni in pubblico mostrano come la droga sta divorando l’anima di quella ragazza fragile.
Amy Winehouse se ne andata in silenzio in un pomeriggio d’estate, dove accanto a lei c’era la sua unica amica la droga. Facile scrivere che è stata lei a volerlo, che nessuno l’ha costretta ad abusare di quelle sostanze e che molte giovani vite si spezzano ogni giorno per motivi più seri.
Ma forse dietro quel ritornello che diceva: “They tried to make me go to rehab but I said no, no, no (Hanno provato a farmi andare in riabilitazione,ma io ho detto no, no, no) c’ era un grido d’aiuto, Amy cercava qualcuno che veramente la accompagnasse per mano verso quel centro di riabilitazione e le donasse un’po d’amore vero e non solo attenzioni frivole.
L’anima fragile di Amy Winehouse sicuramente troverà pace, lì dove riposano tutti quei grandi della musica mai compresi dal mondo. Riposa in pace piccola ragazzotta inglese.

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“La musica, la mia vita”… Questa la frase che ho scelto di scrivere sulla pagina relativa alle informazioni sulla mia persona visibile a tutti sul mio profilo di Facebook.
Potrà sembrarvi una citazione scontata ma ammetto che nella mia, seppur giovane, vita l’unica vera compagnia sempre fedele al mio fianco sia nei momenti di felicità che in quelli di tristezza è stata proprio la musica. Immaginare il (continua…)

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Svegliarsi, fare colazione, andare in bagno e… controllare il profilo Facebook. Quest’ultimo è uno di quei gesti entrati quasi in sordina nella nostra vita quotidiana, ormai divenuto quasi un bisogno fisiologico di cui non siamo più in grado di fare a meno, rendendoci così schiavi della tecnologia.

Avete mai pensato come il nostro uso/abuso del famoso social network statunitense posso recare non pochi danni al globo? A mettere in guardia Facebook questa volta ci ha pensato l’associazione ambientale per eccellenza Greenpeace.

Entro il prossimo 22 aprile, data in cui si celebra la “Earth day – Giornata per la Terra”, il colosso del web dovrà predisporre e rendere pubblico un piano per abbandonare l’utilizzo di energia elettrica prodotta dal carbone.

Questa iniziativa, che (continua…)

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Arriva nella Capitale la seconda edizione dell’iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig “Memorie d’inciampo a Roma”.
Saranno cinquantaquattro “le pietre d’inciampo”, che andranno ad aggiungersi alle trenta già posizionate lo scorso anno, per ricordare con un piccolo sampietrino lucente chi non c’è più, nel posto in cui fu strappato dalla sua casa e portato via verso i luoghi di sterminio del nazifascismo.

Proprio di un semplice sampietrino si (continua…)

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Julia Roberts, Robert De Niro, Angelina Jolie, Michelle Hunziker, Jovanotti e Samuele Bersani. Una cosa accumuna tutti questi grandi artisti italiani e stranieri: sono stati vittima, almeno una volta, di un furto d’identità sul noto social network Facebook.

Finalmente l’America compie un passo avanti nella tutela della privacy sui social network con l’entrata in vigore, lo scorso 1 gennaio 2010, nello stato della California della legge (continua…)

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La televisione italiana si rifà il look. Tutto merito del passaggio al digitale terrestre, croce e delizia del popolo italiano.

L’addio al caro vecchio televisore analogico non è stato gradito da molti, soprattutto dagli anziani, causa la perenne lotta contro la selva di canali privi di numerazione ed ancora poco visibili in zone in cui il passaggio è avvenuto da più di un anno.

Finalmente alla fine di novembre 2010 con la digitalizzazione delle principali città del Nord-Est, inclusa Milano, sembra essere arrivati ad una soluzione. L’introduzione dello switch off nell’Area Tecnica 3 (Lombardia, Piemonte orientale, Parma e Piacenza), con il coinvolgimento di 861 impianti, 120 emittenti locali ed oltre 10,5 milioni di famiglie, ha contribuito alla decisione da parte del Dipartimento per le Comunicazioni di assegnare una numerazione automatica ai canali presenti sulla piattaforma del digitale terrestre (Lcn).

Un grande passo avanti, considerato che (continua…)

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Roma continua la sua battaglia contro il degrado ambientale, provocato dalla movida notturna in alcune delle più belle piazze della città, presentando proprio nel luogo di maggior affluenza nelle ore notturne, piazza Campo de’ Fiori, il progetto “Adotta una Piazza”.
L’iniziativa, lanciata il (continua…)

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Matteo Beccucci vincitore X FactorMeno di un anno fa sul talent show musicale di Rai Due ” X Factor”, dopo la vittoria del gruppo Aram Quartet, sembrava dovesse calare un enorme sipario; chiamata in gergo televisivo “Flop”. Invece la serata di domenica 19 aprile la Rai sembra all’improvviso aver scoperto il pontenziale e la visibilità del progetto; addirittura promuovendo la finalissima sulla rete principale Rai Uno. Anche il mondo discografico da sempre scettico nei confronti dei programmi che propongono nuovi talenti, ha investito e tuttora investe critiche e speranze nei nuovi cantanti.

Dopo un’avventura iniziata otto mesi fa con 30.000 provini sono rimasti in tre a contendersi la gloria ed il contratto da 300.000 euro in palio.

In tre, come vuole il regolamento della gara: da Brescia Juri per la categoria 16-24 capitanata dalla signora della tv Simona Ventura, i The Bastards Sons of Dioniso dalla Valsugana per la categoria Gruppi vocali capitanata dalla grande discografica Mara Maionchi; il livornese Matteo per la categoria over 25 capitanata dallo stravagante cantante, ex leader dei Bluvertigo, Morgan.
La serata per (continua…)

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Tutti i giorni sui più grandi quotidiani troviamo continue critiche sui nuovi canali di comunicazione, come i social network e il famosissimo You tube. Ma esiste un mezzo di comunicazione che si può definire un vero è proprio piccolo capolavoro, si sviluppa in solo 3 minuti di una canzone: il Videoclip. (continua…)

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Chi di noi non si è mai trovato in una stazione ferroviaria o in un aeroporto davanti ad una giovane coppia, che sta per essere separata da migliaglia di chilometri, scambiarsi lunghi abbracci e baci appassionati. Ma ora una piccola stazione ferroviaria in Gran Bretagna ha detto basta e ha vietato gli addii, sofferti strazianti o allegri che siano. (continua…)

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