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	<title>Redazione &#187; Enzo</title>
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	<description>Blog a cura dei redattori del giornale online www.abitarearoma.net</description>
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		<title>Roma Juventus vista in 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 14:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: Roma Juventus. La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-640" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Totti-sbaglia-rigore-juve" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/12/Totti-sbaglia-rigore-juve-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: <a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=24647" target="_blank">Roma Juventus</a>.</p>
<p>La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.<br />
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/nuovi-canali-sky-hd/" target="_blank">visto per la prima volta un programma in HD</a> esclamai:<span id="more-633"></span> <em>&#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;</em>. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.</p>
<p>A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.<br />
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).<br />
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.<br />
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.<br />
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.<br />
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.<br />
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.</p>
<p>Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.</p>
<p>Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.<br />
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: <em>&#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;</em>.</p>
<p>Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.</p>
<p>Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su <a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/quale-tv-comprare-lcd-plasma-led-oled-hd-full-hd-3d-hz-pollici/">Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?</a></p>
<form id="vozme_form_fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" method="post" name="vozme_form_fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" target="fc0488d2b6b2f4654fd828d9eac9a47b" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Roma Juventus vista in 3D.. Dopo una lunghissima attesa il 12 dicembre 2011 sera ho potuto vedere la prima partita del campionato di calcio italiano trasmessa in 3D: Roma Juventus.
La curiosità ed il fatto che fosse coinvolta la mia squadra del cuore (la Juventus) avevano creato in me fin troppe aspettative. Lo ammetto non sono un fan del 3D quindi il mio giudizio, forse, ne è influenzato.
Ritengo che la differenza tra un programma visto a definizione normale rispetto ad uno in HD sia molto più ampia rispetto a quella che passa invece tra un programma in HD rispetto ad uno in 3D. Mentre nel primo caso a giugno 2009 dopo aver visto per la prima volta un programma in HD esclamai: &#8220;Un&#8217;esperienza visiva mai provata prima. La differenza c’è eccome! A volte sembra di guardare le cose dal vivo e non dallo schermo&#8221;. Nel secondo anche potrei esclamare  &#8220;un&#8217;esperienza visiva mai provata prima&#8221; perché letteralmente non avevo mai visto una partita di calcio in 3D ma il salto di qualità non è stato lo stesso.
A mio avviso il 3D ha pregi ma anche difetti mentre l&#8217;HD ha solo pregi.
Nota tecnica: la partita è stata vista su un tv Lg di ultimissima generazione con occhiali passivi, occhiali quindi meno stressanti degli occhiali con batteria incorporata ma con una risoluzione più bassa (540 linee ad occhio contro le 1080 degli attivi).
Superato l&#8217;effetto di vedere i calciatori in tridimensione posso dire che senza dubbio il 3D applicato ad una partita di calcio da il suo meglio sui calci piazzati, perché donando più profondità alle immagini ti fa percepire meglio il posizionamento e le distanze tra i giocatori.
Come difetti invece il pubblico sugli spalti non è così definito come durante le partite viste in HD, nell&#8217;inquadratura classica dalla metà campo gli allenatori che rimangono in basso sullo schermo sembrano dei nanetti mentre i giocatori impegnati sulla fascia, quindi a pochi metri di distanza, sembrano già dei &#8220;giganti&#8221;.
Le scritte fisse con il logo del canale ed il risultato della partita sembrano delle pecette attaccate sullo schermo, l&#8217;effetto migliorerebbe se &#8220;inserite&#8221; leggermente in profondità.
Molto fastidioso il loghetto che appare e scompare prima e dopo i replay.
Il 3D essendo molto costoso è dotato di molte meno telecamere per riprendere la partita rispetto a quelle utilizzate dall&#8217;HD tanté che in molte azioni quando c&#8217;era l&#8217;esigenza di spostarsi da una telecamera ad un altra (cross dal fondo e tiro della punta posizionata al centro dell&#8217;area) il regista o il cameraman non hanno il tempo per inquadrare subito il pallone.
Riassumendo: per vedere questa partita in 3D ho annullato una partita di calcetto ed ho fatto 7 km per andare a casa del mio amico. Non penso di fare altrettanto alla prossima gara di calcio in tridimensione.
Infine è stato molto divertente girarsi ed &#8220;ammirare&#8221; il mio amico in canotta grigia ed occhialetti gialli, e chissà cosa avrà pensato lui guardando me con i miei occhialetti neri; occhialetti poi, diciamo occhialoni.
Ho chiesto anche a lui un&#8217;opinione sul calcio in 3D e lui ha sentenziato: &#8220;3D comunque promosso per la profondità e la spettacolarità delle riprese, per una serata tra amici&#8221;.
Dedico la conclusione di questo post a Caressa, il telecronista principale di Sky, che ha fatto la telecronaca della partita; è dalla finale dei Mondiali del 2006 che non azzecca più una telecronaca: le farcisce di errori a volte grossolani, ha delle visioni tutte sue, riesce a far sembrare un fenomeno Beppe Bergomi che sempre più spesso si trova costretto a correggerlo.
Potete cliccare sul seguente link per saperne di più su Quale TV comprare? Lcd, Plasma, Led, Oled, Hd, Full Hd, 3D? A quanti Hz e quanto grande?
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		<title>Acquistare o vendere? Nuovo o usato? Annunci su internet è sempre più la risposta</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/annunci-internet-usato-nuovo-roma/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/annunci-internet-usato-nuovo-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come risparmiare]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ sempre più diffusa la ricerca in internet in previsione di un acquisto. Pur senza dichiarare out l’uso di altri mezzi pubblicitari tesi a promuovere l’acquisto di beni sta diventando sempre più un riflesso condizionato degli utenti quello di orientarsi all’acquisto consultando i motori di ricerca. Il grande mercato della compravendita sta indirizzandosi sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ sempre più diffusa la ricerca in internet in previsione di un acquisto. Pur senza dichiarare out l’uso di altri mezzi pubblicitari tesi a promuovere l’acquisto di beni sta diventando sempre più un riflesso condizionato degli utenti quello di orientarsi all’acquisto consultando i motori di ricerca.</p>
<p>Il grande mercato della compravendita sta indirizzandosi sempre più verso internet che se, utilizzato intelligentemente e correttamente da chi vende, è fonte di buoni acquisti per chi compra.</p>
<p>Di annunci ve ne sono a milioni, di siti specializzati a migliaia. Basta cercare ad esempio su <span id="more-584"></span>google “<a href="http://annunci.ebay.it/auto-e-moto/auto/annunci-roma/" target="_blank">auto usata a Roma</a>” che si ottengono oltre 13 milioni di risultati. Troppi?</p>
<p>Migliorando la ricerca scrivendo “<a href="http://annunci.ebay.it/auto-e-moto/auto/annunci-roma/bmw/" target="_blank">bmw usata roma</a>”, i risultati sono meno di 600mila. Ancora troppi? Restringendo ancora il campo e scrivendo “bmw usata roma sud” perché magari è qui che viviamo ed è vicino casa che vorremmo fare l’acquisto. Bene, sono meno di 6mila i risultati fra i quali scegliere. Il tutto senza spostarsi da casa, ingolfandosi nel traffico della capitale.</p>
<p>I siti di annunci online quindi spopolano ormai nel web e hanno progressivamente sostituito i tradizionali volantini che si mettevano nelle bacheche di luoghi pubblici con grande utenza come università, biblioteche ecc.. Anche gli annunci pubblicati sui giornali cartacei stanno riducendo il numero di inserzioni in modo drastico, molti dei giornali storici di annunci locali hanno ormai chiuso battenti decidendo di offrire agli utenti solo la loro versione online: molto più pratica, veloce e facile da usare.</p>
<p>A Roma, come nelle altre grandi città, il mercato dell’usato, sopratutto per quanto riguarda le transazioni tra privati, ha un bacino di utenza enorme che, nella maggior parte dei casi, si rivolge al web per cercare prodotti usati e non che possano fare al caso loro e perché no magari imbattersi in qualche affare o rarità. Bisogna comunque stare molto attenti e utilizzare solo siti affidabili e conosciuti, usare metodi di pagamento sicuri e diffidare di offerte che sembrano esageratamente economiche. E perciò da evitare con cura. Si tratta di usare sempre il buon senso!</p>
<p>Uno dei più noti siti di aste online al mondo ha creato anche per gli utenti Italiani una nuova zona del sito chiamata “Annunci”. Quando si entra nel portale è infatti possibile scegliere in che parte del sito vogliamo navigare: “Classico” o “Annunci”. Il servizio è completamente gratuito, infatti gli annunci locali possono essere inseriti e consultati senza dover pagare nessun tipo di commissione né tasse di vendita, come invece avviene nella parte “classica” del sito, quella delle aste online.</p>
<form id="vozme_form_026e716b2943c0c2af20f9304fc2ac4d" method="post" name="vozme_form_026e716b2943c0c2af20f9304fc2ac4d" target="026e716b2943c0c2af20f9304fc2ac4d" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Acquistare o vendere? Nuovo o usato? Annunci su internet è sempre più la risposta.. E’ sempre più diffusa la ricerca in internet in previsione di un acquisto. Pur senza dichiarare out l’uso di altri mezzi pubblicitari tesi a promuovere l’acquisto di beni sta diventando sempre più un riflesso condizionato degli utenti quello di orientarsi all’acquisto consultando i motori di ricerca.
Il grande mercato della compravendita sta indirizzandosi sempre più verso internet che se, utilizzato intelligentemente e correttamente da chi vende, è fonte di buoni acquisti per chi compra.
Di annunci ve ne sono a milioni, di siti specializzati a migliaia. Basta cercare ad esempio su google “auto usata a Roma” che si ottengono oltre 13 milioni di risultati. Troppi?
Migliorando la ricerca scrivendo “bmw usata roma”, i risultati sono meno di 600mila. Ancora troppi? Restringendo ancora il campo e scrivendo “bmw usata roma sud” perché magari è qui che viviamo ed è vicino casa che vorremmo fare l’acquisto. Bene, sono meno di 6mila i risultati fra i quali scegliere. Il tutto senza spostarsi da casa, ingolfandosi nel traffico della capitale.
I siti di annunci online quindi spopolano ormai nel web e hanno progressivamente sostituito i tradizionali volantini che si mettevano nelle bacheche di luoghi pubblici con grande utenza come università, biblioteche ecc.. Anche gli annunci pubblicati sui giornali cartacei stanno riducendo il numero di inserzioni in modo drastico, molti dei giornali storici di annunci locali hanno ormai chiuso battenti decidendo di offrire agli utenti solo la loro versione online: molto più pratica, veloce e facile da usare.
A Roma, come nelle altre grandi città, il mercato dell’usato, sopratutto per quanto riguarda le transazioni tra privati, ha un bacino di utenza enorme che, nella maggior parte dei casi, si rivolge al web per cercare prodotti usati e non che possano fare al caso loro e perché no magari imbattersi in qualche affare o rarità. Bisogna comunque stare molto attenti e utilizzare solo siti affidabili e conosciuti, usare metodi di pagamento sicuri e diffidare di offerte che sembrano esageratamente economiche. E perciò da evitare con cura. Si tratta di usare sempre il buon senso!
Uno dei più noti siti di aste online al mondo ha creato anche per gli utenti Italiani una nuova zona del sito chiamata “Annunci”. Quando si entra nel portale è infatti possibile scegliere in che parte del sito vogliamo navigare: “Classico” o “Annunci”. Il servizio è completamente gratuito, infatti gli annunci locali possono essere inseriti e consultati senza dover pagare nessun tipo di commissione né tasse di vendita, come invece avviene nella parte “classica” del sito, quella delle aste online.
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		<title>La nostra vita, splendido film eccezionale Elio Germano</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-nostra-vita-splendido-film-eccezionale-elio-germano/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-nostra-vita-splendido-film-eccezionale-elio-germano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 May 2011 14:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Germano]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Sky]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: guardo molta televisione, spesso Sky ma poco Rai e Mediaset, quindi potrei sbagliarmi. Mi è capitato spesso negli ultimi 3 anni di vedere su Sky tanti film italiani di discreta o ottima fattura e più volte mi sono chiesto il perché non si possano vedere in prima serata anche su Rai e Mediaset. Quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premessa: guardo molta televisione, spesso Sky ma poco Rai e Mediaset, quindi potrei sbagliarmi.<br />
Mi è capitato spesso negli ultimi 3 anni di vedere su Sky tanti film italiani di discreta o ottima fattura e più volte mi sono chiesto il perché non si possano vedere in prima serata anche su Rai e Mediaset.<br />
Quindi vi invito ad andare al cinema a vederli questi film perché raramente ne uscirete pentiti soprattutto per le ottime &#8220;prestazioni&#8221; dei molti giovani e bravi attori nostrani.<br />
Non posso dire lo stesso per i telefilm dove gli Stati Uniti ci sono anni luce avanti, come è possibile notare ad esempio mettendo a confronto “Glee” con “Non smettere di sognare” (eccezion fatta per la Desio) che va in onda su Canale 5.</p>
<p>Comunque, dopo essermi scritto un po&#8217; addosso entro nel vivo della questione.<br />
Ieri sera ho visto il film &#8220;La nostra vita&#8221;, prodotto da<span id="more-577"></span> Cattleya in collaborazione con <strong>Rai Cinema</strong>, e sono rimasto abbagliato dalla <strong>prova dell&#8217;attore </strong>romano Elio Germano, infatti premiata come la<strong> migliore a Cannes nel 2010</strong>.<br />
Probabilmente la storia mi ha coinvolto molto perché ha molti punti in comune con la mia vita: sono QUASI un coetaneo dell&#8217;attore che come me è romano, la sua compagna (la gradevole Isabella Ragonese) come la mia è incinta, non per ultimo perché molte scene sono girate a Ponte di Nona che conosco abbastanza bene (un mio caro amico abita nello stesso palazzo dove risiede Claudio il ragazzo interpretato da Elio Germano), quartiere del quale spesso abbiamo parlato sul mio giornale www.abitarearoma.net.<br />
Le corde del mio animo sono state toccate anche dal ruolo di primo piano dato alla canzone di Vasco Rossi &#8216;Anima fragile&#8217; che sicuramente è uno dei cantanti preferiti da me e mia moglie (il 1 luglio saremo infatti al suo concerto allo stadio Olimpico).</p>
<p>Dopo aver visto il film, che parla anche dei palazzinari, ho compreso ancora meglio la sua dedica al riconoscimento di Cannes: &#8220;all&#8217;Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il Paese migliore, nonostante la loro classe dirigente&#8221;.</p>
<p>La bella pellicola affronta anche temi sempre più vicini alla realtà che noi cittadini normali e di periferia viviamo tutti i giorni come il rapporto con gli extracomunitari (che poi sono comunitari). Forse è mancato solo un riferimento al traffico impossibile della nostra amata Roma e poi avremmo fatto Bingo.</p>
<p>Per chi è abituato a vedere Zingaretti con la sua bella testa pelata avrà una gradita sorpresa  guardando il film come fa anche effetto guardare Raul Bova nel ruolo di un uomo impacciato e con il capello non curato.</p>
<p>Lascio qui di seguito, probabilmente la scena più bella ed emozionante del film, emozioni che escono con forza dal volto di Elio Germano e che nulla ha da invidiare alle superstar di Hollywood. Anche in questa scena il mio coinvolgimento è stato forte, perché nel luglio 2007 ho partecipato a Centocelle al funerale di un conoscente concluso con il canto a squarciagola dei suoi più cari amici sulle note di &#8220;Stupendo&#8221; di Vasco Rossi, ovviamente. (CIAO ROBERTO)</p>
<p><iframe width="729" height="445" src="http://www.youtube.com/embed/IDVFBvHjkJ0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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Mi è capitato spesso negli ultimi 3 anni di vedere su Sky tanti film italiani di discreta o ottima fattura e più volte mi sono chiesto il perché non si possano vedere in prima serata anche su Rai e Mediaset.
Quindi vi invito ad andare al cinema a vederli questi film perché raramente ne uscirete pentiti soprattutto per le ottime &#8220;prestazioni&#8221; dei molti giovani e bravi attori nostrani.
Non posso dire lo stesso per i telefilm dove gli Stati Uniti ci sono anni luce avanti, come è possibile notare ad esempio mettendo a confronto “Glee” con “Non smettere di sognare” (eccezion fatta per la Desio) che va in onda su Canale 5.
Comunque, dopo essermi scritto un po&#8217; addosso entro nel vivo della questione.
Ieri sera ho visto il film &#8220;La nostra vita&#8221;, prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema, e sono rimasto abbagliato dalla prova dell&#8217;attore romano Elio Germano, infatti premiata come la migliore a Cannes nel 2010.
Probabilmente la storia mi ha coinvolto molto perché ha molti punti in comune con la mia vita: sono QUASI un coetaneo dell&#8217;attore che come me è romano, la sua compagna (la gradevole Isabella Ragonese) come la mia è incinta, non per ultimo perché molte scene sono girate a Ponte di Nona che conosco abbastanza bene (un mio caro amico abita nello stesso palazzo dove risiede Claudio il ragazzo interpretato da Elio Germano), quartiere del quale spesso abbiamo parlato sul mio giornale www.abitarearoma.net.
Le corde del mio animo sono state toccate anche dal ruolo di primo piano dato alla canzone di Vasco Rossi &#8216;Anima fragile&#8217; che sicuramente è uno dei cantanti preferiti da me e mia moglie (il 1 luglio saremo infatti al suo concerto allo stadio Olimpico).
Dopo aver visto il film, che parla anche dei palazzinari, ho compreso ancora meglio la sua dedica al riconoscimento di Cannes: &#8220;all&#8217;Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il Paese migliore, nonostante la loro classe dirigente&#8221;.
La bella pellicola affronta anche temi sempre più vicini alla realtà che noi cittadini normali e di periferia viviamo tutti i giorni come il rapporto con gli extracomunitari (che poi sono comunitari). Forse è mancato solo un riferimento al traffico impossibile della nostra amata Roma e poi avremmo fatto Bingo.
Per chi è abituato a vedere Zingaretti con la sua bella testa pelata avrà una gradita sorpresa  guardando il film come fa anche effetto guardare Raul Bova nel ruolo di un uomo impacciato e con il capello non curato.
Lascio qui di seguito, probabilmente la scena più bella ed emozionante del film, emozioni che escono con forza dal volto di Elio Germano e che nulla ha da invidiare alle superstar di Hollywood. Anche in questa scena il mio coinvolgimento è stato forte, perché nel luglio 2007 ho partecipato a Centocelle al funerale di un conoscente concluso con il canto a squarciagola dei suoi più cari amici sulle note di &#8220;Stupendo&#8221; di Vasco Rossi, ovviamente. (CIAO ROBERTO)

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		<title>La Juventus è fuori dalla Coppa Italia Tim 2010-2011</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-juventus-e-fuori-dalla-coppa-italia-tim-2010-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 22:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[Una Juve scialba viene eliminata, 0-2 in casa, nei quarti della Coppa Italia da una Roma compatta e con più qualità. La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol. Con estrema facilità la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una Juve scialba viene eliminata, 0-2 in casa, nei quarti della Coppa Italia da una Roma compatta e con più qualità.</p>
<p>La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol.<br />
Con estrema facilità la squadra capitanata da De Rossi è <span id="more-522"></span>arrivata fino alla tre quarti campo per poi però perdersi nelle maglie juventine. Troppo compassato, lento e non convito il gioco espresso dai bianconeri.</p>
<p>IL TABELLINO DI JUVENTUS &#8211; ROMA 0-2</p>
<p>JUVE: Storari; Motta (72&#8242; Grosso), Bonucci, Chiellini, Grygera; Pepe (62&#8242; Iaquinta), Felipe Melo, Sissoko, Martinez; Amauri (46&#8242; Krasic), Del Piero. A disposizione: Manninger, Sorensen, Aquilani, Marchisio. All. Del Neri</p>
<p>ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Simplicio, De Rossi, Brighi (40&#8242; Taddei); Perrotta; Vucinic, Menez (46&#8242; Borriello). A disposizione: Doni, Juan, Rosi, Castellini, Greco. All. Ranieri.</p>
<p>Arbitro: Damato. Ammoniti: Mexes, Motta. Marcatore: 65&#8242; Vucinic (R), 91&#8242; Taddei (R).</p>
<p>LE PAGELLE DI JUVENTUS &#8211; ROMA 2-0</p>
<p>Storari 5: è lui quando impedisce a Mexes di andare in gol su colpo di testa da calcio d&#8217;angolo, ma è l&#8217;unica volta che si vede perché in entrambe i goal invece è poco reattivo. Quando Vucinic calcia lui è già a terra. Sulla bella girata di Taddei il suo colpo di reni non sembra quello di un mese fa.</p>
<p>Motta 4: imbarazzante, probabilmente mi sono sbagliato in passato su di lui, sembra (costantemente) un terzino molto scarso. Non spinge più di tanto ed anche io dal mio divano avevo capito tutte le mosse che avrebbe fatto Vucinic nell&#8217;occasione del gol ed invece lui gli lascia 6/7 metri di spazio, poi non si frappone fra l&#8217;attaccante e la porta coprendo un improbabile cross verso non so chi. Spesso sbaglia proprio la scelta della giocata da fare.</p>
<p>Bonucci 6: insiste troppo nei lancioni, non richiesti dal mister. I pericoli non arrivano dal centro area.</p>
<p>Chiellini 6: il solito leone ma si fa uccellare da Taddei in occasione del secondo gol. Vince tutti i duelli con Borriello nel secondo tempo.</p>
<p>Grygera 5: una volta la juventus dall&#8217;Ajax prendeva giocatori come Ibrahimovic mentre nel 2007 ha preso Grygera che in questi anni non ha mai dimostrato di essere qualcosa di più di una riserva.</p>
<p>Sissoko 6: sembra la controfigura del Momo amato dai suoi tifosi, arpiona e sradica qualche pallone, ma nel suo miglior periodo questa era la regola mentre ora pare essere l&#8217;eccezione.</p>
<p>Melo 6: cerca di essere il faro, ma a volte i compagni gli girano attorno o ricorrono ai lancioni piuttosto che affidarsi a lui. Protesta troppo con l&#8217;arbitro distraendosi.</p>
<p>Martinez 5: deve ritrovare la forma e la convinzione. Sempre pronti i giallorossi a raddoppiarlo e lui quasi mai si fa trovare smarcato.</p>
<p>Pepe 6: tutti i cross sensati vengono da lui, gli altri li fa Motta dalla trequarti. La lotteria degli infortuni oggi si è fermata su di lui.</p>
<p>Del Piero 6: guadagna molti falli, ne commette anche. Non eccezionali le sue parabole sui calci piazzati per le teste dei compagni. Si era guadagnato anche un rigore sull&#8217;1-0 ma l&#8217;arbitro non se l&#8217;è sentita (fosse capitato a Borriello chi se li sarebbe poi sentiti tutti i tifosi della Roma???)</p>
<p>Amauri 5: gioca senza la maschera protettiva ma non si fa notare.</p>
<p>Grosso sv.: pochi minuti per il campione del Mondo.</p>
<p>Krasic 6,5: con la sua sola presenza mette timore agli avversari. Stucchevole il suo lasciarsi andare per conquistare un fallo su Burdisso che avrebbe ottenuto lo stesso continuando semplicemente a correre.</p>
<p>Iaquinta sv.: riesce almeno a colpire una palla di testa in area, indirizzandola debolmente verso la porta, e questo lo rende già migliore di Amauri.</p>
<p>Del Neri 5: prepara la gara per aggredire sulle fasce ma la sua squadra esce dalla Coppa Italia anche per la sua insufficienza nei terzini che non supportano le ali e probabilmente le ali non aiutano i terzini. Per tutta la partita viene lasciato sempre quel metro ai giocatori giallorossi per manovrare in tranquillità.</p>
<form id="vozme_form_5ded304ecd0b16c7d4721ba18dde0ec0" method="post" name="vozme_form_5ded304ecd0b16c7d4721ba18dde0ec0" target="5ded304ecd0b16c7d4721ba18dde0ec0" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="La Juventus è fuori dalla Coppa Italia Tim 2010-2011.. Una Juve scialba viene eliminata, 0-2 in casa, nei quarti della Coppa Italia da una Roma compatta e con più qualità.
La partita non è stata spettacolare, pochi i tiri in porta ma ai giallorossi sono bastati: 3 bei tiri (più un debole colpo di testa di Simplicio) e 2 gol.
Con estrema facilità la squadra capitanata da De Rossi è arrivata fino alla tre quarti campo per poi però perdersi nelle maglie juventine. Troppo compassato, lento e non convito il gioco espresso dai bianconeri.
IL TABELLINO DI JUVENTUS &#8211; ROMA 0-2
JUVE: Storari; Motta (72&#8242; Grosso), Bonucci, Chiellini, Grygera; Pepe (62&#8242; Iaquinta), Felipe Melo, Sissoko, Martinez; Amauri (46&#8242; Krasic), Del Piero. A disposizione: Manninger, Sorensen, Aquilani, Marchisio. All. Del Neri
ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; Simplicio, De Rossi, Brighi (40&#8242; Taddei); Perrotta; Vucinic, Menez (46&#8242; Borriello). A disposizione: Doni, Juan, Rosi, Castellini, Greco. All. Ranieri.
Arbitro: Damato. Ammoniti: Mexes, Motta. Marcatore: 65&#8242; Vucinic (R), 91&#8242; Taddei (R).
LE PAGELLE DI JUVENTUS &#8211; ROMA 2-0
Storari 5: è lui quando impedisce a Mexes di andare in gol su colpo di testa da calcio d&#8217;angolo, ma è l&#8217;unica volta che si vede perché in entrambe i goal invece è poco reattivo. Quando Vucinic calcia lui è già a terra. Sulla bella girata di Taddei il suo colpo di reni non sembra quello di un mese fa.
Motta 4: imbarazzante, probabilmente mi sono sbagliato in passato su di lui, sembra (costantemente) un terzino molto scarso. Non spinge più di tanto ed anche io dal mio divano avevo capito tutte le mosse che avrebbe fatto Vucinic nell&#8217;occasione del gol ed invece lui gli lascia 6/7 metri di spazio, poi non si frappone fra l&#8217;attaccante e la porta coprendo un improbabile cross verso non so chi. Spesso sbaglia proprio la scelta della giocata da fare.
Bonucci 6: insiste troppo nei lancioni, non richiesti dal mister. I pericoli non arrivano dal centro area.
Chiellini 6: il solito leone ma si fa uccellare da Taddei in occasione del secondo gol. Vince tutti i duelli con Borriello nel secondo tempo.
Grygera 5: una volta la juventus dall&#8217;Ajax prendeva giocatori come Ibrahimovic mentre nel 2007 ha preso Grygera che in questi anni non ha mai dimostrato di essere qualcosa di più di una riserva.
Sissoko 6: sembra la controfigura del Momo amato dai suoi tifosi, arpiona e sradica qualche pallone, ma nel suo miglior periodo questa era la regola mentre ora pare essere l&#8217;eccezione.
Melo 6: cerca di essere il faro, ma a volte i compagni gli girano attorno o ricorrono ai lancioni piuttosto che affidarsi a lui. Protesta troppo con l&#8217;arbitro distraendosi.
Martinez 5: deve ritrovare la forma e la convinzione. Sempre pronti i giallorossi a raddoppiarlo e lui quasi mai si fa trovare smarcato.
Pepe 6: tutti i cross sensati vengono da lui, gli altri li fa Motta dalla trequarti. La lotteria degli infortuni oggi si è fermata su di lui.
Del Piero 6: guadagna molti falli, ne commette anche. Non eccezionali le sue parabole sui calci piazzati per le teste dei compagni. Si era guadagnato anche un rigore sull&#8217;1-0 ma l&#8217;arbitro non se l&#8217;è sentita (fosse capitato a Borriello chi se li sarebbe poi sentiti tutti i tifosi della Roma???)
Amauri 5: gioca senza la maschera protettiva ma non si fa notare.
Grosso sv.: pochi minuti per il campione del Mondo.
Krasic 6,5: con la sua sola presenza mette timore agli avversari. Stucchevole il suo lasciarsi andare per conquistare un fallo su Burdisso che avrebbe ottenuto lo stesso continuando semplicemente a correre.
Iaquinta sv.: riesce almeno a colpire una palla di testa in area, indirizzandola debolmente verso la porta, e questo lo rende già migliore di Amauri.
Del Neri 5: prepara la gara per aggredire sulle fasce ma la sua squadra esce dalla Coppa Italia anche per la sua insufficienza nei terzini che non supportano le ali e probabilmente le ali non aiutano i terzini. Per tutta la partita viene lasciato sempre quel metro ai giocatori giallorossi per manovrare in tranquillità.
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		<title>Coin cerca il tuo volto a Roma</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/coin-cerca-il-tuo-volto-a-roma/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 16:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dalle Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Coin]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 26 gennaio, a partire dalle ore 10.30 fino alle 19, in Stazione Termini al binario 24, sarà possibile partecipare allo shooting per la campagna Coin di Roma in previsione dell&#8217;apertura di un nuovo store nella capitale e saranno proprio i passanti i testimonial per la campagna di comunicazione. La stessa iniziativa sarà ripetuta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/01/Coin.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-518" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Coin" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2011/01/Coin-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Mercoledì 26 gennaio, a partire dalle ore 10.30 fino alle 19, in Stazione Termini al binario 24, sarà possibile partecipare allo shooting per la campagna Coin di Roma in previsione dell&#8217;apertura di un nuovo store nella capitale e saranno proprio i passanti i testimonial per la campagna di comunicazione.</p>
<p>La stessa iniziativa sarà ripetuta anche nelle altre città dove saranno aperti nuovi punti vendita, rendendo i consumatori protagonisti della comunicazione locale.</p>
<p>Il logo Coin si “vestirà” quindi con i volti degli abitanti di Roma, Vicenza, Cagliari, Sanremo e Milano che ospiteranno le aperture dei nuovi store nella primavera.</p>
<p><span id="more-517"></span>Affissioni, campagna stampa, web e vetrine avranno come immagine il logo Coin composto dai volti di tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa.</p>
<p>Gli shooting si svolgeranno nei gazebo appositamente allestiti nei pressi dei nuovi negozi. Tutti potranno farsi ritrarre e divenire il volto Coin della propria città.</p>
<form id="vozme_form_296cf8a952e8daefd3e8900aa142f952" method="post" name="vozme_form_296cf8a952e8daefd3e8900aa142f952" target="296cf8a952e8daefd3e8900aa142f952" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Coin cerca il tuo volto a Roma.. Mercoledì 26 gennaio, a partire dalle ore 10.30 fino alle 19, in Stazione Termini al binario 24, sarà possibile partecipare allo shooting per la campagna Coin di Roma in previsione dell&#8217;apertura di un nuovo store nella capitale e saranno proprio i passanti i testimonial per la campagna di comunicazione.
La stessa iniziativa sarà ripetuta anche nelle altre città dove saranno aperti nuovi punti vendita, rendendo i consumatori protagonisti della comunicazione locale.
Il logo Coin si “vestirà” quindi con i volti degli abitanti di Roma, Vicenza, Cagliari, Sanremo e Milano che ospiteranno le aperture dei nuovi store nella primavera.
Affissioni, campagna stampa, web e vetrine avranno come immagine il logo Coin composto dai volti di tutti coloro che prenderanno parte a questa iniziativa.
Gli shooting si svolgeranno nei gazebo appositamente allestiti nei pressi dei nuovi negozi. Tutti potranno farsi ritrarre e divenire il volto Coin della propria città.
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		<title>Fenomeno FarmVille, perché ci gioco?</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/fenomeno-farmville-perche-ci-gioco/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 22:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[FarmVille]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo in aggiornamento (anche in base ai vostri commenti). E&#8217; da tempo che pensavo di scrivere un post su FarmVille e dato che il tempo per farlo non lo avrei mai trovato ho deciso di scriverlo un po&#8217; per volta. Inizierei questo viaggio all&#8217;interno di uno dei videogiochi sociali più di successo al mondo (mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo in aggiornamento (anche in base ai vostri commenti).</em></p>
<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/11/logo_farmville.jpg"></a><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/11/logo_farmville.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-495" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="logo_farmville" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/11/logo_farmville.jpg" alt="" width="230" height="80" /></a>E&#8217; da tempo che pensavo di scrivere un post su FarmVille e dato che il tempo per farlo non lo avrei mai trovato ho deciso di scriverlo un po&#8217; per volta.</p>
<p>Inizierei questo viaggio all&#8217;interno di uno dei videogiochi sociali più di successo al mondo (mi dicono 70milioni di contadini virtuali sparpagliati per il globo) interrogandomi ed interrogandovi proprio sul <strong>perché di questo clamoroso successo</strong> che è trasversale tra i sessi, le età, i ceti sociali ed i livelli di istruzione.<br />
Personalmente ho stretto vicinato ed inviato mattoni e quant&#8217;altro a dottori del Policlinico, carabinieri, poliziotti, casalinghe, studentesse, imprenditori, mamme, figli, organizzatori di serate in discoteca, buttafuori, politici locali, ecc.</p>
<p>Partiamo da me. <strong>Perché gioco a FarmVille?</strong><br />
Dopo aver rifiutato molte richieste da parte di amici ed amiche ho ceduto alle <span id="more-492"></span>suppliche del mio amico Walter (anche lui come me ben più che 35enne, instancabile lavoratore, ecc. ecc. eppure eccolo li a chiedermi <em>&#8220;dai su diventa mio vicino in FarmVille&#8230; non ci devi giocare devi solo accettare la richiesta perché se no non posso prendere il trattore&#8221;</em>&#8230; bah, pensai.<br />
Alla settima richiesta cedo ed eccolo li! Divento tossicodipendente di questo gioco, ora sono al livello 55 in continua ascesa.<br />
<strong>Ma perché ci gioco?</strong> Eppure le cose da fare non mi mancano, anzi.<br />
Il fatto che è un gioco gratuito aiuta come aiuta che sia &#8220;ospitato&#8221; su Facebook&#8230; ma questo non spiega tutto. Ci deve essere dell&#8217;altro. Qualcosa di inconscio anche perché se no già saprei la risposta.<br />
Forse perché sono competitivo? Ed il gioco ti offre sempre la classifica con le facce dei tuoi amici che sono ai livelli superiori ai tuoi?<br />
Oppure semplicemente perché posso progettare lo spazio della fattoria come meglio credo? (E come mi suggerisce Roberta &#8220;<em>lo posso &#8216;fare e disfare&#8217; come meglio credo e questo nella vita di tutti i giorni non è che ti sia possibile&#8221;</em>).<br />
O magari perché mi da soddisfazione creare, far nascere una pianta, un animale, un frutto?<br />
<strong>Tu che mi leggi perché giochi o hai giocato a FarmVille?</strong></p>
<form id="vozme_form_304bc0739c3d25278c07d6a899e6ece4" method="post" name="vozme_form_304bc0739c3d25278c07d6a899e6ece4" target="304bc0739c3d25278c07d6a899e6ece4" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Fenomeno FarmVille, perché ci gioco?.. Articolo in aggiornamento (anche in base ai vostri commenti).
E&#8217; da tempo che pensavo di scrivere un post su FarmVille e dato che il tempo per farlo non lo avrei mai trovato ho deciso di scriverlo un po&#8217; per volta.
Inizierei questo viaggio all&#8217;interno di uno dei videogiochi sociali più di successo al mondo (mi dicono 70milioni di contadini virtuali sparpagliati per il globo) interrogandomi ed interrogandovi proprio sul perché di questo clamoroso successo che è trasversale tra i sessi, le età, i ceti sociali ed i livelli di istruzione.
Personalmente ho stretto vicinato ed inviato mattoni e quant&#8217;altro a dottori del Policlinico, carabinieri, poliziotti, casalinghe, studentesse, imprenditori, mamme, figli, organizzatori di serate in discoteca, buttafuori, politici locali, ecc.
Partiamo da me. Perché gioco a FarmVille?
Dopo aver rifiutato molte richieste da parte di amici ed amiche ho ceduto alle suppliche del mio amico Walter (anche lui come me ben più che 35enne, instancabile lavoratore, ecc. ecc. eppure eccolo li a chiedermi &#8220;dai su diventa mio vicino in FarmVille&#8230; non ci devi giocare devi solo accettare la richiesta perché se no non posso prendere il trattore&#8221;&#8230; bah, pensai.
Alla settima richiesta cedo ed eccolo li! Divento tossicodipendente di questo gioco, ora sono al livello 55 in continua ascesa.
Ma perché ci gioco? Eppure le cose da fare non mi mancano, anzi.
Il fatto che è un gioco gratuito aiuta come aiuta che sia &#8220;ospitato&#8221; su Facebook&#8230; ma questo non spiega tutto. Ci deve essere dell&#8217;altro. Qualcosa di inconscio anche perché se no già saprei la risposta.
Forse perché sono competitivo? Ed il gioco ti offre sempre la classifica con le facce dei tuoi amici che sono ai livelli superiori ai tuoi?
Oppure semplicemente perché posso progettare lo spazio della fattoria come meglio credo? (E come mi suggerisce Roberta &#8220;lo posso &#8216;fare e disfare&#8217; come meglio credo e questo nella vita di tutti i giorni non è che ti sia possibile&#8221;).
O magari perché mi da soddisfazione creare, far nascere una pianta, un animale, un frutto?
Tu che mi leggi perché giochi o hai giocato a FarmVille?
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		<title>Con Chevrolet Spark puoi vincere un iPad</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 17:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Chevrolet]]></category>
		<category><![CDATA[codice QR]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
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		<description><![CDATA[Chevrolet lancia la sua prima caccia al QR, una sfida nella quale i partecipanti potranno contare sul proprio cellulare per scoprire tutti i vantaggi della piccola e dinamica Spark. Il 20 novembre a Roma e l’11 dicembre a Milano in punti strategici della città e presso alcuni concessionari Chevrolet, compariranno delle Spark con un enorme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/11/Chevrolet-Spark.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-487" title="Chevrolet Spark" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2010/11/Chevrolet-Spark-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chevrolet lancia la sua prima caccia al QR, una sfida nella quale i partecipanti potranno contare sul proprio cellulare per scoprire tutti i vantaggi della piccola e dinamica Spark.</p>
<p>Il 20 novembre a Roma e l’11 dicembre a Milano in punti strategici della città e presso alcuni concessionari Chevrolet, compariranno delle Spark con un enorme cubo raffigurante un codice QR (quegli strani quadrati bianchi e neri sempre più spesso in primo piano sulle copertine e nei servizi di quotidiani e periodici, che permettono di accedere con il cellulare a contenuti multimediali). Chiunque potrà fotografare il codice e scoprire l’indizio per partecipare all’iniziativa e all’estrazione di un iPad.</p>
<p>Il primo appuntamento per <span id="more-486"></span>tutti coloro che vorranno partecipare è dunque a Roma, il 20 novembre presso i concessionari Chevrolet coinvolti nell’iniziativa (Autocolosseo, Gierre Auto, Area Motori, Autoelite 2).</p>
<p>Più concessionari si visitano, più probabilità si hanno di vincere.</p>
<p>La caccia al QR è aperta&#8230;!</p>
<p>Ma Chevrolet mette in palio un premio anche per la creatività: chi non vuole fotografare i codici, infatti, potrà fotografare se stesso o gli amici accanto a una Spark con codice QR e pubblicare la foto sul sito www.mytechnology.eu; la più votata vincerà un iPad.</p>
<p>Tutte le informazioni sull’iniziativa saranno disponibili sul sito www.sparklife.it</p>
<form id="vozme_form_9ed708e53ee8b429cfce87202f7c1ba9" method="post" name="vozme_form_9ed708e53ee8b429cfce87202f7c1ba9" target="9ed708e53ee8b429cfce87202f7c1ba9" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Con Chevrolet Spark puoi vincere un iPad.. Chevrolet lancia la sua prima caccia al QR, una sfida nella quale i partecipanti potranno contare sul proprio cellulare per scoprire tutti i vantaggi della piccola e dinamica Spark.
Il 20 novembre a Roma e l’11 dicembre a Milano in punti strategici della città e presso alcuni concessionari Chevrolet, compariranno delle Spark con un enorme cubo raffigurante un codice QR (quegli strani quadrati bianchi e neri sempre più spesso in primo piano sulle copertine e nei servizi di quotidiani e periodici, che permettono di accedere con il cellulare a contenuti multimediali). Chiunque potrà fotografare il codice e scoprire l’indizio per partecipare all’iniziativa e all’estrazione di un iPad.
Il primo appuntamento per tutti coloro che vorranno partecipare è dunque a Roma, il 20 novembre presso i concessionari Chevrolet coinvolti nell’iniziativa (Autocolosseo, Gierre Auto, Area Motori, Autoelite 2).
Più concessionari si visitano, più probabilità si hanno di vincere.
La caccia al QR è aperta&#8230;!
Ma Chevrolet mette in palio un premio anche per la creatività: chi non vuole fotografare i codici, infatti, potrà fotografare se stesso o gli amici accanto a una Spark con codice QR e pubblicare la foto sul sito www.mytechnology.eu; la più votata vincerà un iPad.
Tutte le informazioni sull’iniziativa saranno disponibili sul sito www.sparklife.it
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		<title>La Juventus è fuori delle Champions</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-juventus-e-fuori-delle-champions/</link>
		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/la-juventus-e-fuori-delle-champions/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 22:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Champions]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[La Juventus esce meritatamente dalla maggiore competizione europea per club, e nella seconda parte di stagione si troverà relegata nella Europa League, dalla quale uscirà altrettanto velocemente se giocherà come stasera perché a mio avviso se i &#8220;grandi&#8221; non girano la Juventus è Sissoko dipendente e purtroppo il maliano starà fuori per una ventina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/12/0KUCS68R-300x145.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-379" title="SOCCER-CHAMPIONS/" src="http://www.abitarearoma.it/redazione/wp-content/uploads/2009/12/0KUCS68R-300x145.jpg" alt="SOCCER-CHAMPIONS/" width="300" height="145" /></a>La Juventus esce meritatamente dalla maggiore competizione europea per club, e nella seconda parte di stagione si troverà relegata nella Europa League, dalla quale uscirà altrettanto velocemente se giocherà come stasera perché a mio avviso se i &#8220;grandi&#8221; non girano la Juventus è Sissoko dipendente e purtroppo il maliano starà fuori per una ventina di giorni almeno.</p>
<p>Il risultato finale non trae in inganno perché l&#8217;1-4 conquistato dal Bayern a Torino è giusto. Molti diranno<span id="more-375"></span> perché i tedeschi hanno giocato molto bene (che comunque è vero) ma secondo me il principale artefice di questa infausta serata è stata proprio la squadra di casa.<br />
Un conto la sconfitta ed il pareggio con il Bordeaux dove gli undici in campo sembravano almeno quindici perché tutti correvano dappertutto ad una velocità supersonica, mentre in questa partita il Bayern si è ben disposto in campo e coralmente a cercato, azione su azione, di conquistare il passaggio del turno. Però i bianconeri sono stati veramente inguardabili, ed io da tifoso mentre guardo la partita sono in tensione e posso trovare interessanti alcune fasi che invece per un occhio imparziale posso risultare giustamente noiose. Ed è proprio a questi che voglio chiedere scusa per l&#8217;orribile spettacolo proposto: passaggi sbagliati a ripetizione, giocatori che scivolano più volte, i giocatori simbolo che sembrano dei comprimari.</p>
<p>Che sia chiaro la questione, il problema non è l&#8217;essere usciti dalla Champions League ma giocare e perdere in questa maniera così deludente. Da salvare solo il bellissimo gol di Trezeguet e 5 minuti de secondo tempo quando si era ancora sull&#8217;1-2. Poco, poco, troppo poco, vergognoso.</p>
<p>Concordo anche con chi ha fischiato Diego e Melo perché non sono stati dei fischi gratuiti ma meritati ed a Massimo Mauro che su Sky ha detto che non si devono contestare dei giocatori così importanti (perché pagati 25 milioni l&#8217;uno)&#8230; e perché mai?? Se non è giusto fischiarli non è neanche giusto che loro abbiano giocato così modestamente. Per me da domani nuovamente viva Melo e Diego ma stasera buuuuuu!</p>
<p>Invece che la cronaca della partita metterò le pagelle dei giocatori.</p>
<p>Buffon 6,5 neanche dei miracoli avrebbero impedito al Bayern di segnare più volte.<br />
Caceres 7+ non me la sento di punirlo per lo schiocco intervento che ha causato il rigore (praticamente identico al contatto con Milito di sabato scorso) perché è l&#8217;unico oltre a Cannavaro che mi è sembrato essere sceso in campo.<br />
Le Grottaglie 6,5 ha un passo lento ma i gol non sono arrivati per colpe sue.<br />
Cannavaro 7,5 mi è semprato un po&#8217; indisciplinato (tipo un trequartista della difesa) ma si è gettatto come un leone contro tutto e tutti.<br />
Grosso 6 spesso non comprendo (non solo stasera) come marca l&#8217;uomo che sende dalla sua fascia, ma c&#8217;è chi ha fatto molto peggio.<br />
Camoranesi 5,5 eppure 15 giorni fa era il giocatore più in forma. I misteri del calcio o del modulo? Non saprei ma a tratti è stato stranamente impreciso anche lui.<br />
Felipe Melo 3 brutta partita. Amnesie allarmanti, spesso si mette nei guai da solo, eppure dovrebbe saperlo che se perde palla lui gli avversari sono subito vicino alla porta.<br />
Marchisio 6 non sembra al top e non lo era neanche nella splendida serata contro l&#8217;Inter, sicuramente l&#8217;impegno ravvicinato al ritorno dall&#8217;infortunio al ginocchio si è fatto sentire, ma sicuramente lui ci ha messo i c&#8230;&#8230;i come i tifosi hanno più volte richiesto (splendido traversone filtrante per Trezeguet).<br />
Diego 4,5 l&#8217;impegno c&#8217;è e c&#8217;è sempre stato ma il suo posizionamento troppo arretrato ne inficia le indubbie qualità. Per essere un trequartista è molto prezioso in fase difensiva ma ne perde troppo in quello offensiva. Poi stasera avrà sbagliato almeno 10 passaggi non difficili&#8230; inammissibile per la una stella (speriamo non cometa) della Juve.<br />
Trezeguet 6,5 supera Sivori come goleador bianconero e lo fa con un eurogol.<br />
Del Piero 5 ha acquistato tono muscolare ma non elasticità e brillantezza. Non ha inciso, purtroppo.<br />
Amauri 6 corre, prende a sportellate qualche tedesco ma non ha l&#8217;occasione di fare di più.<br />
Poulsen 6 gioca 45 minuti al posto del capitano per infoltire un frastornato centrocampo, operazione riuscita ma il gol dell&#8217;1-2 vanifica il cambio tattico.</p>
<p>IL TABELLINO DI JUVENTUS-BAYERN MONACO 1-4 (primo tempo 1-1)</p>
<p>MARCATORI: Trezeguet (J) al 19’, Butt (B) al 30’p.t.; Olic (B) al 7’, Gomez (B) al 38’, Tymoshchuk (B) al 47’ s.t.</p>
<p>JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Felipe Melo (dal 36’ s.t. Giovinco), Marchisio; Diego (dal 20’ s.t. Amauri); Trezeguet, Del Piero. (Manninger, Grygera, Salihamidzic, Tiago). All. Ferrara.</p>
<p>BAYERN MONACO (4-4-2): Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Muller, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic (dal 27’ s.t. Robben); Gomez, Olic (dal 34’ s.t. Tymoshchuk). (Kraft, H. Altintop, Breno, Braafheid, Klose). All. Van Gaal.</p>
<p>ARBITRO: Busacca (Svi).</p>
<p>NOTE: spettatori, ammoniti Pranjic, Schweinsteiger, Demichelis. Recupero: 0’ p.t., 3’ s.t.</p>
<form id="vozme_form_2b1cdbcf0cce744667b3931d48845760" method="post" name="vozme_form_2b1cdbcf0cce744667b3931d48845760" target="2b1cdbcf0cce744667b3931d48845760" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="La Juventus è fuori delle Champions.. La Juventus esce meritatamente dalla maggiore competizione europea per club, e nella seconda parte di stagione si troverà relegata nella Europa League, dalla quale uscirà altrettanto velocemente se giocherà come stasera perché a mio avviso se i &#8220;grandi&#8221; non girano la Juventus è Sissoko dipendente e purtroppo il maliano starà fuori per una ventina di giorni almeno.
Il risultato finale non trae in inganno perché l&#8217;1-4 conquistato dal Bayern a Torino è giusto. Molti diranno perché i tedeschi hanno giocato molto bene (che comunque è vero) ma secondo me il principale artefice di questa infausta serata è stata proprio la squadra di casa.
Un conto la sconfitta ed il pareggio con il Bordeaux dove gli undici in campo sembravano almeno quindici perché tutti correvano dappertutto ad una velocità supersonica, mentre in questa partita il Bayern si è ben disposto in campo e coralmente a cercato, azione su azione, di conquistare il passaggio del turno. Però i bianconeri sono stati veramente inguardabili, ed io da tifoso mentre guardo la partita sono in tensione e posso trovare interessanti alcune fasi che invece per un occhio imparziale posso risultare giustamente noiose. Ed è proprio a questi che voglio chiedere scusa per l&#8217;orribile spettacolo proposto: passaggi sbagliati a ripetizione, giocatori che scivolano più volte, i giocatori simbolo che sembrano dei comprimari.
Che sia chiaro la questione, il problema non è l&#8217;essere usciti dalla Champions League ma giocare e perdere in questa maniera così deludente. Da salvare solo il bellissimo gol di Trezeguet e 5 minuti de secondo tempo quando si era ancora sull&#8217;1-2. Poco, poco, troppo poco, vergognoso.
Concordo anche con chi ha fischiato Diego e Melo perché non sono stati dei fischi gratuiti ma meritati ed a Massimo Mauro che su Sky ha detto che non si devono contestare dei giocatori così importanti (perché pagati 25 milioni l&#8217;uno)&#8230; e perché mai?? Se non è giusto fischiarli non è neanche giusto che loro abbiano giocato così modestamente. Per me da domani nuovamente viva Melo e Diego ma stasera buuuuuu!
Invece che la cronaca della partita metterò le pagelle dei giocatori.
Buffon 6,5 neanche dei miracoli avrebbero impedito al Bayern di segnare più volte.
Caceres 7+ non me la sento di punirlo per lo schiocco intervento che ha causato il rigore (praticamente identico al contatto con Milito di sabato scorso) perché è l&#8217;unico oltre a Cannavaro che mi è sembrato essere sceso in campo.
Le Grottaglie 6,5 ha un passo lento ma i gol non sono arrivati per colpe sue.
Cannavaro 7,5 mi è semprato un po&#8217; indisciplinato (tipo un trequartista della difesa) ma si è gettatto come un leone contro tutto e tutti.
Grosso 6 spesso non comprendo (non solo stasera) come marca l&#8217;uomo che sende dalla sua fascia, ma c&#8217;è chi ha fatto molto peggio.
Camoranesi 5,5 eppure 15 giorni fa era il giocatore più in forma. I misteri del calcio o del modulo? Non saprei ma a tratti è stato stranamente impreciso anche lui.
Felipe Melo 3 brutta partita. Amnesie allarmanti, spesso si mette nei guai da solo, eppure dovrebbe saperlo che se perde palla lui gli avversari sono subito vicino alla porta.
Marchisio 6 non sembra al top e non lo era neanche nella splendida serata contro l&#8217;Inter, sicuramente l&#8217;impegno ravvicinato al ritorno dall&#8217;infortunio al ginocchio si è fatto sentire, ma sicuramente lui ci ha messo i c&#8230;&#8230;i come i tifosi hanno più volte richiesto (splendido traversone filtrante per Trezeguet).
Diego 4,5 l&#8217;impegno c&#8217;è e c&#8217;è sempre stato ma il suo posizionamento troppo arretrato ne inficia le indubbie qualità. Per essere un trequartista è molto prezioso in fase difensiva ma ne perde troppo in quello offensiva. Poi stasera avrà sbagliato almeno 10 passaggi non difficili&#8230; inammissibile per la una stella (speriamo non cometa) della Juve.
Trezeguet 6,5 supera Sivori come goleador bianconero e lo fa con un eurogol.
Del Piero 5 ha acquistato tono muscolare ma non elasticità e brillantezza. Non ha inciso, purtroppo.
Amauri 6 corre, prende a sportellate qualche tedesco ma non ha l&#8217;occasione di fare di più.
Poulsen 6 gioca 45 minuti al posto del capitano per infoltire un frastornato centrocampo, operazione riuscita ma il gol dell&#8217;1-2 vanifica il cambio tattico.
IL TABELLINO DI JUVENTUS-BAYERN MONACO 1-4 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Trezeguet (J) al 19’, Butt (B) al 30’p.t.; Olic (B) al 7’, Gomez (B) al 38’, Tymoshchuk (B) al 47’ s.t.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Camoranesi, Felipe Melo (dal 36’ s.t. Giovinco), Marchisio; Diego (dal 20’ s.t. Amauri); Trezeguet, Del Piero. (Manninger, Grygera, Salihamidzic, Tiago). All. Ferrara.
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Muller, Van Bommel, Schweinsteiger, Pranjic (dal 27’ s.t. Robben); Gomez, Olic (dal 34’ s.t. Tymoshchuk). (Kraft, H. Altintop, Breno, Braafheid, Klose). All. Van Gaal.
ARBITRO: Busacca (Svi).
NOTE: spettatori, ammoniti Pranjic, Schweinsteiger, Demichelis. Recupero: 0’ p.t., 3’ s.t.
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		<title>Io sto con Pillon. E tu?</title>
		<link>http://www.abitarearoma.it/redazione/io-sto-con-pillon-e-tu/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 14:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B. Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="525" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vk6iGgbKOmA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="525" src="http://www.youtube.com/v/vk6iGgbKOmA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B.</p>
<p>Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone in rete portando l&#8217;Ascoli in vantaggio.<br />
Ne segue un<span id="more-373"></span> parapiglia, con giocatore della Reggina espulso ecc. ecc.<br />
Tutto molto brutto.</p>
<p>Alla ripresa del gioco colpo di scena, i giocatori dell&#8217;Ascoli non oppongono resistenza permettendo alla Reggina di riportare la partita sulla situazione di pareggio.</p>
<p>Non è chiaro se sia stata una decisione solo dei giocatori, o del mister Pillon o di entrambi, ma tant&#8217;é che dopo essersi presi i complimenti da tutta Italia per questo fantastico gesto di fair play, ora squadra e soprattutto il mister sono presi di mira dai propri tifosi.<br />
Gli stessi che magari, qualche giorno fa avevano dato del farabutto ad Henry per il tocco di mano che ha portato con l&#8217;inganno &#8216;sportivo&#8217; la Francia ai mondiali 2010.</p>
<p>Provo profondo sdegno per questi ragazzi che vanno allo stadio ed invece di essere orgogliosi del gesto sportivo dei proprio beniamini ora li criticano perché poi la partita è terminata 1-3.</p>
<p>Io sto con Pillon. E tu?</p>
<form id="vozme_form_d5ab811b7b052276c0d0296e6b14ac71" method="post" name="vozme_form_d5ab811b7b052276c0d0296e6b14ac71" target="d5ab811b7b052276c0d0296e6b14ac71" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Io sto con Pillon. E tu?.. 
L&#8217;altro giorno si è disputata Ascoli Reggina per il campionato di serie B.
Un giocatore della Reggina si fa male, alcuni giocatori se ne accorgono e si fermano mentre altri no, tra cui degli attaccanti dell&#8217;Ascoli che proseguono l&#8217;azione e nonostante sia evidente che i difensori avversari si sono fermati proseguono e ribadiscono il pallone in rete portando l&#8217;Ascoli in vantaggio.
Ne segue un parapiglia, con giocatore della Reggina espulso ecc. ecc.
Tutto molto brutto.
Alla ripresa del gioco colpo di scena, i giocatori dell&#8217;Ascoli non oppongono resistenza permettendo alla Reggina di riportare la partita sulla situazione di pareggio.
Non è chiaro se sia stata una decisione solo dei giocatori, o del mister Pillon o di entrambi, ma tant&#8217;é che dopo essersi presi i complimenti da tutta Italia per questo fantastico gesto di fair play, ora squadra e soprattutto il mister sono presi di mira dai propri tifosi.
Gli stessi che magari, qualche giorno fa avevano dato del farabutto ad Henry per il tocco di mano che ha portato con l&#8217;inganno &#8216;sportivo&#8217; la Francia ai mondiali 2010.
Provo profondo sdegno per questi ragazzi che vanno allo stadio ed invece di essere orgogliosi del gesto sportivo dei proprio beniamini ora li criticano perché poi la partita è terminata 1-3.
Io sto con Pillon. E tu?
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		<title>Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg</title>
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		<comments>http://www.abitarearoma.it/redazione/lettera-aperta-dal-fondatore-di-facebook-mark-zucherberg/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fondatore di Facebook Mark Zucherberg nei primi giorni di dicembre 2009 ha diffuso una lettera aperta a tutti gli utenti avvisandoli, tra le altre cose, che il sito ha raggiunto l&#8217;astronomica cifra di 350 milioni di account. Ed ha garantito che tra breve saranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore a tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fondatore di Facebook Mark Zucherberg nei primi giorni di dicembre 2009 ha diffuso una lettera aperta a tutti gli utenti avvisandoli, tra le altre cose, che il sito ha raggiunto l&#8217;astronomica cifra di 350 milioni di account. Ed ha garantito che tra breve saranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore a tutta la community.<br />
In particolare si &#8220;prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di <span id="more-370"></span>un modello semplificato per il controllo della privacy&#8221;.</p>
<p>Di seguito il testo integrale della lettera.</p>
<p>A tutti gli utenti di Facebook,</p>
<p>questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.</p>
<p>Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.</p>
<p>L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti&#8221; &#8211; comunità scolastiche, aziendali o geografiche &#8211; funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.</p>
<p>Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.</p>
<p>Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.</p>
<p>Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.</p>
<p>Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di <a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=101470352130" target="_blank">questo progetto nel luglio scorso</a>.</p>
<p>Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.</p>
<p>Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.</p>
<p>Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.</p>
<p>Mark Zuckerberg</p>
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In particolare si &#8220;prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy&#8221;.
Di seguito il testo integrale della lettera.
A tutti gli utenti di Facebook,
questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.
Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.
L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti&#8221; &#8211; comunità scolastiche, aziendali o geografiche &#8211; funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.
Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.
Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.
Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.
Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di questo progetto nel luglio scorso.
Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.
Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.
Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.
Mark Zuckerberg
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