Amaro Romano/Berlusconi: chiudere la bocca ai pessimisti. E’ regime. Ma il giorno dopo: mai detto!
Varie, tags: crisi economica, media, Politica, Silvio BerlusconiCi risiamo. Silvio Berlusconi ricomincia il balletto di sempre, rimangiandosi quanto affermato enfaticamente in conferenza stampa, solo il giorno prima, contro i media nazionali e internazionali che diffondono catastrofismi e paure. “Bisogna chiudere la bocca” ai pessimisti, ha affermato granitico; riferendosi probabilmente al centrosinistra, ai sindacati, alle associazioni di consumatori, ai media indipendenti e a quelli minori, a parecchie Onlus, all’Europa, all’Onu, all’Ocse, ad alcuni social network su Internet, ad alcuni canali satellitari… insomma: praticamente tutti!
Tranne ovviamente il Pdl, la Lega e due o tre amici (e amiche) di famiglia.
Benvenuti nel regime Berlusconi.
I dati del Pdl sono l’unica verità, sembrerebbe, e questa verità è che l’economia italiana va come un treno. Certo c’è stato qualche rallentamento dovuto ad un paio di idioti americani che hanno mandato giù qualche azione, ma nel complesso la situazione è mooolto tranquilla. L’importante è fare la vita di sempre: gli italiani non devono smettere di consumare, per carità!
Ma – dicono i maligni “catastrofisti” – se i tecnici di Berlusconi sono gli stessi che davano il premier al 75% di popolarità stiamo freschi…
In effetti di problemi ce ne sono fin troppi, e fa male il premier a cavalcare strategie politiche pericolose e subdole, come quella del “tenace ottimismo”, mistificando la realtà e costruendone (attraverso – i suoi! – media) una alternativa. Una realtà che esiste solo a casa di pochi (una a caso: villa Certosa). Certo non nelle borgate di periferia o nei paesi delle province minori. Lo andasse a dire agli operai di Termini Imerese, stabilimento che, secondo Marchionne, non ha più ragione di esistere.
Nossignore! Non è con l’ottimismo che si tira avanti. Né con battutacce da animatore di crociere, né con spot pubblicitari. Altrimenti dovremmo pensare che il Governo naviga a vista, procedendo per approssimazioni successive, senza un obiettivo organico e condiviso, ma soprattutto senza una visione d’insieme. Un governo alla deriva, hanno ragione allora i giornali stranieri…
Ci vuole sincerità.
La Cassa integrazione procede a gonfie vele. Lo dimostra il fatto che nel Dl anticrisi appena varato un notevole sforzo del Governo è andato proprio a vantaggio della Cig; il che già smaschera, di per sé, le frottole del primo ministro. Ma, secondo Berlusconi, questo “pessimismo” diffuso va assolutamente decapitato, perciò consiglio di prendere la Cassa integrazione come una specie di vacanza. Al mare, in montagna oppure approfittarne per dare audacemente fondo agli ultimi risparmi per una bella vacanza ai tropici.
C’è poi, parallelamente, l’allarme occupazione, diffuso praticamente in quasi tutta la penisola. E poi ancora il costo della vita. La benzina per esempio, che, a causa della preoccupante situazione in alcune aree africane, torna a crescere e i benzinai non vogliono sentirne di rimetterci (finendo per spostare il problema sulla popolazione intera… come hanno sempre fatto!). Alcuni “catastrofisti” parlano addirittura di una crescita che si ripercuoterà sui nostri serbatoi per quasi un euro in più al litro.
Ma, di nuovo, è il caso di “chiudere la bocca a queste persone” che creano terrore infondato. Anzi, compriamoci un bel Suv, che la congiuntura economica è propizia. Così diamo anche una mano alle imprese. E se non si ha contante (può succedere, alle volte, di non avere 50 o 60mila euro liquidi) si può ricorrere alle provvidenziali finanziarie, che imparerete ad amare nei prossimi 15-20 anni di rate.
Poi c’è anche Mario Draghi. Il dissidente. Il black-bloc della finanza. Il quale, armato di cifre e dati reali, calcolatrici scientifiche di marca, corposi e approfonditi dossier, se ne esce con devastanti previsioni per il futuro con la caduta di almeno 5 punti del Pil, “se non succede nulla”. Ma per il probo Tremonti e la rispettiva compagine politica si tratta di un tipico caso di leso ottimismo. E se non c’è ottimismo non c’è spensieratezza. E se non c’è spensieratezza non ci sono consumi. E se non ci sono consumi non c’è guadagno (per alcuni!). E se non c’è guadagno allora… beh, insomma, ci siamo capiti!
Tutto questo il 26 giugno.
Il giorno dopo Silvio Berlusconi dichiara: “io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media”.
Ci risiamo…
Massimiliano: Giornalista pubblicista. Laureato in comunicazione politica e istituzionale. Appassionato di segni, immagini e modelli semioculturali nell'epoca del villaggio globale. Segue la politica nazionale, il settore sociale e il sistema dei media.
Dai primi anni del 2000 scrive per testate locali e regionali, principalmente in politica e cronaca. Ha collaborato inoltre con riviste del settore tecnologico e dei new media, occupandosi di sistemi di comunicazione uomo-macchina, interfacce naturali e nuovi linguaggi artistici.
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