Amaro Romano/ Meglio digiunare che perdere il filmone di Natale!
Varie, tags: consumi, crisi, miti di oggiSecondo il sondaggio effettuato da Demos & Pi per Coop – Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori – e datato novembre/dicembre 2008, il 40% degli intervistati ha ridotto i propri consumi in particolare su vestiti e scarpe, pasti fuori casa (ristoranti, pizzerie…) e generi alimentari. Ma tecnologia, elettrodomestici e divertimenti reggono bene (in media sono calati solo del 15% a fronte 35/36% dei primi). Insomma: risparmiamo sul necessario e spendiamo sul superfluo? Pare proprio di sì.
“…pensa alla salute!” si diceva una volta. Ma a quanto pare oggi non è più così. Secondo il sondaggio di Demos & Pi, infatti, gli italiani preferiscono di gran lunga i divertimenti alla salute. Sarà perché la medicina ha fatto passi da gigante, o perché percepiamo meno le nostre debolezze. Sta di fatto che il non mangiare non ci spaventa più come prima: il terrore comune sembra, invece, non divertirci. O meglio: non sognare!
Toglietemi tutto – recitava una nota pubblicità – ma non il mio orologio. O, al limite, comprate un SUV che ha “tutto il mondo” dentro. O, se proprio siete a corto di idee, concedetevi un Natale coi fiocchi immergendovi nel fantastico mondo dell’ultimo film Vanzina-style: così pieno di vita, soldi, felicità e culi. Ma per cortesia non sprecate soldi (e soprattutto tempo) per un piatto di lasagne fatte in casa, o per un buon cappottone caldo e una sciarpa di lana; finireste “emarginati” – immaginate i commenti della gente: “Non hai visto La Fidanzata di Papà? Ma dai, l’hanno visto tutti… cioè, a me non piace molto, però l’ho visto lo stesso…”.
Ormai siamo completamente assuefatti dalla “bella vita” che ci viene proposta nel piccolo schermo (e anche nel grande). Abbiamo imparato a vivere attraverso la vita degli Altri, delle “very important person”, di quelli che passano le feste in yacth con champagne e veline, e noi dall’altra parte dei cristalli liquidi, mezzi sbranati dal divano, a sognare il nostro attimo fuggente che ci darà accesso a quel Paese dei Balocchi che sta al di là del cemento. Ma non arriva mai. A volte sembra ci sfiori, ma è una sensazione che svanisce subito; come al risveglio, quando il sogno cerca di tenerci a sé.
La realtà. Ecco! Questo abbiamo perduto: la realtà!
Ma la realtà è ciò che abbiamo davanti ogni giorno. E’ il panorama che si apre davanti ai nostri occhi ogni momento. E’ la Natura che prende significato attraverso i nostri sensi e che diviene familiare, abituale e intimo. E’ il luogo dove spazio naturale e spazio culturale si sovrappongono: la Storia. E noi ci viviamo dentro alla Storia, immersi da protagonisti. Eppure non ci rendiamo conto. E allora continuiamo a non rinunciare al cinema, alla TV, alla Play Station, al cellulare con Internet, alle automobili… e a tutto quel superfluo che ci è così terribilmente necessario.
Massimiliano: Giornalista pubblicista. Laureato in comunicazione politica e istituzionale. Appassionato di segni, immagini e modelli semioculturali nell'epoca del villaggio globale. Segue la politica nazionale, il settore sociale e il sistema dei media.
Dai primi anni del 2000 scrive per testate locali e regionali, principalmente in politica e cronaca. Ha collaborato inoltre con riviste del settore tecnologico e dei new media, occupandosi di sistemi di comunicazione uomo-macchina, interfacce naturali e nuovi linguaggi artistici.
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