Amaro Romano/ Eluana senza pace: ecco tutte le bugie di chi vuole mantenerla per forza in vita!
cultura, tags: eluana englaro, morte, vitaContinua spietatamente la bagarre politica intorno al povero corpo inerme di Eluana Englaro. Intrappolata nella sua gabbia di tubi, non riesce ancora a trovare quella pace che meriterebbe più di chiunque altro. Quella pace che i buoni cristiani insegnano ad accettare come un grande dono di Dio, nel momento in cui ci chiama a sé.
Ma purtroppo tra Cristianesimo e Chiesa non c’è mai stato grande feeling, e quando c’è di mezzo la politica viene meno, immancabilmente, la fede. Intrappolata, dicevamo, da chi vuole a tutti i costi inchiodarla per sempre su quel letto d’ospedale, come Cristo sulla croce, Eluana sta diventando il burattino di un gioco sadico e crudele, orchestrato dai poteri forti del Vaticano e da una larga parte dei politici in Parlamento, che pur di averla vinta sarebbero disposti a tutto… perfino a mentire.
Prendendo spunto dall’articolo di Luca Landò e dalle dichiarazioni di Margherita Hack, entrambi su L’Unità del 4 febbraio scorso, ecco le ragioni – false – per cui quella povera ragazza dovrebbe restare in vita.
Molti continuano a ripetere, in modalità disco rotto, il fatto che Eluana soffrirà… e non è vero! Il cervello della ragazza è stato compromesso 17 anni fa, quando accadde l’incidente. E’ un corpo, sostiene Margherita Hack, tenuto in vita dalle macchine e non è dunque in grado di provare emozioni o sensazioni, soffrire o gioire.
Dicono che morirà di fame e di sete… e non è vero! L’ignoranza dilagante e soprattutto coloro che l’alimentano ogni giorno con slogan terribilmente scorretti e bigotti, è vergognosa! Eluana è sotto un trattamento sanitario, il ché significa che ciò che la mantiene in vita è un mix di sostanze (proteine, zuccheri, vitamine, ecc.) incolore e inodore. Un “bibitone” che permette agli organi di continuare a funzionare. “Stiamo parlando – ha infatti sottolineato la Hack – di trattamenti medici”, di un meccanismo artificiale che sospende la morte biologica, naturale, di un individuo. “Qui non c’è più alcun sentimento cristiano”, chiosa poi l’astrofisica toscana.
Alcuni – tra i quali Maurizio Gasparri, presidente dei senatori PdL – dicono che sarà un omicidio… e non è vero! Di nuovo la manipolazione della realtà orientata alla strumentalizzazione politica della povera Eluana: Eluana è MANTENUTA in vita. Le sue condizioni sono praticamente irreversibili – salvo miracoli, ma sfido chiunque ad affidarsi a questo tipo di “terapia” -. La sua morte è già avvenuta 17 anni fa, e da allora è in una fase di stand-by terribile. Né viva, né morta! Secondo voi esiste un modo più crudele di trattare un essere umano? E’ innaturale, dice ancora Margherita Hack, una condizione del genere.
C’è poi chi dice che è come il caso Terry Schiavo… e non è vero! In quel frangente – ricorda Landò – in famiglia esistevano pareri contrastanti sul volere della donna. C’era chi diceva che lei avrebbe voluto così e chi negava. I famigliari di Eluana, invece, sono stati netti e compatti: lei non avrebbe voluto una vita così. Inoltre l’autopsia della signora Schiavo stabilì che la donna non aveva nessuna possibilità di guarigione – nemmeno con un miracolo! – perché il cervello era ormai atrofizzato (pesava circa la metà). Con buona pace di chi sosteneva il contrario!
Infine, c’è chi sostiene sia un caso di eutanasia… e questo non è (del tutto) vero! L’alimentazione e l’idratazione, come abbiamo detto poco sopra, sono trattamenti medici artificiali somministrati al fine di mantenere in vita un corpo che biologicamente non riuscirebbe a vivere da sé. Attenzione: non si tratta di aiutare a mantenere in vita un corpo vivo, ma mantenerne uno che è destinato alla morte naturale. L’eutanasia – anticamente: la “buona morte” – è una pratica che toglie la vita di chi soffre (ma è vivo!). Sotto certi aspetti potremmo anche considerarla eutanasia, dato che togliamo la vita (artificiale) ad un corpo che soffre di una non-vita (o non-morte): il ché, anche se fosse, apparirebbe un gesto comprensibile e giusto. Ma occorre ricordare che, a sciogliere la matassa, ci pensa la Costituzione italiana, che stabilisce (art. 32) che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario: Eluana, perciò, è stata per anni vittima di un abuso poiché la sua volontà (come anche quella dei suoi famigliari) era quella di trovare la pace eterna.
In conclusione: quello che sta accadendo è solo uno scontro ideologico tra due posizioni concorrenti. Da una parte c’è chi sostiene (o meglio: dice di sostenere) la vita e sfrutta la povera Eluana per imporre la propria idea, sostenendo falsità e promuovendo menzogne e slogan pubblicitari bigotti e irragionevoli. Da un’altra parte c’è chi, invece, sceglie di affidarsi alla medicina – e più in generale alla scienza -, rispettando così la volontà dei famigliari e della stessa Eluana, che l’ultima cosa che avrebbe voluto è rimanere intrappolata su un lettino d’ospedale per il resto dei suoi giorni.
Massimiliano: Giornalista pubblicista. Laureato in comunicazione politica e istituzionale. Appassionato di segni, immagini e modelli semioculturali nell'epoca del villaggio globale. Segue la politica nazionale, il settore sociale e il sistema dei media.
Dai primi anni del 2000 scrive per testate locali e regionali, principalmente in politica e cronaca. Ha collaborato inoltre con riviste del settore tecnologico e dei new media, occupandosi di sistemi di comunicazione uomo-macchina, interfacce naturali e nuovi linguaggi artistici.
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7 febbraio 2009 alle 12:02
AGGIORNAMENTO DEL 7 FEBBRAIO 2009:
Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, “accigliato” dal rifiuto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di firmare un decreto legge sul testamento biologico assurdo e ingiustificabile, ha dichiarato che Eluana Englaro è una “persona viva, con cellule cerebrali vive, che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio”. Non solo: irrispettoso della presidenza della Repubblica, delle leggi, della volontà di Eluana e della famiglia ma soprattutto irrispettoso della dialettica politica, ha preparato a tempo di record un disegno di legge che è già stato approvato dai ‘suoi’ alla Camera (in un CdM straordinario preparato ad-hoc) ed ora è in centrifuga al Senato. Il messaggio è chiaro: Berlusconi ha deciso e lo Stato italiano deve abbassare la testa. Da Napolitano fino all’ultimo cittadino italiano, tutti devono obbedire a quello che dice Lui.
Chiedo scusa ai lettori, ma come si fanno a dire boiate del genere? Ma non è una crudeltà? Come si fa a dire che una persona in stato vegetativo irreversibile è una persona viva, dunque paragonabile ai più fortunati che stanno bene! Come si fa a dire che ha cellule cerebrali vive quando il suo cervello è bloccato da 17 anni, probabilmente già atrofizzato! Come si fa a dire che può avere figli, come diavolo si fa! E nessuno dei ‘suoi’ dice nulla, nessuno si ribella. Tutti a cavalcare le assurdità di un premier che non tollera la democrazia, il pluralismo, il confronto, i diritti.
Qualcuno si starà chiedendo: e la Legge italiana? “La cambiamo”, risponde Lui. E la Costituzione italiana? “La cambiamo”, risponde ancora Lui. In pratica non c’è più dialogo, non c’è più possibilità di opposizione, non c’è più Parlamento (nell’accezione originale del termine). C’è solo Lui e il suo volere. Anche Gianfranco Fini ha provato a farlo ragionare… ma niente da fare! Lui ha deciso e nessuno (nemmeno il popolo italiano attraverso la Costituzione e la Legge) può farlo. Nessuno.
Se questo è un paese libero!
- Massimiliano Napoli -