Minorenni accondiscendenti, feste in piscina, squillo di lusso, aeronautica a servizio… tutto ahum ahum…

Poi Veronica Lario e le dichiarazioni su Silvio Berlusconi: “non sta bene”. E se lo dice lei che, a detta del primo ministro, è il suo vero, grande amore… E poi di nuovo foto e controfoto, ministri dell’Est con membri a Nord, topless in giardino e downless in camera da letto… e, come diceva qualcuno, non finisce qui… Ora se ne escono pure branchi di donnine deluse dalle promesse del premier di ville o posti d’oro. Un giro di aspiranti soubrette (per ora solo aspiranti… nel senso che preferite!), di veline (senza veli), di avventuriere senza avventure… e poi, veri o presunti, giri di droga, giri di poker e giri di balle…

E nel gigantesco maelstrom fotoromanzesco di villa Certosa, nel quale volenti o nolenti siamo rimasti invischiati, che fine ha fatto la politica reale?

Silenzio. Un vero silenzio, in un ambiente sempre più talebano dove non si è costretti a sentire, ma obbligati a ricevere, con condimenti e contorni vari, le vicissitudini personali del latin-lover Silvio Berlusconi e della sua famiglia. Che al popolo (come si diceva da ragazzi) “non glie ne può fregare di meno”… Ma i giornali e i Tg qualcosa dovranno pur dire!

Altrimenti si rischia di parlare solo dell’occupazione in tragico declino, delle tasche degli italiani sempre più vuote, della violenza strisciante, della crisi economica che ci precipita addosso, dell’Europa che ci deride e ci sanziona, degli stipendi immobili (nel vero senso della parola), del costo della vita schiacciante, di un Abruzzo che stenta tra le macerie, dell’istruzione italiana che cola a picco…

Insomma, di argomenti di cui parlare ce ne sarebbero, ma basta mettere in agenda una sfilza di cazzate prese qua e là. Per esempio il sempreverde tema del maltempo, la lontana e insignificante Teheran (insignificante rispetto all’interesse dell’italiano medio), le vacanze alle porte, la traccia d’esame su Facebook… e poi, certamente, anche l’affaire Berlusconi (in sordina, come un “vedo non vedo”, “sento non sento”, il che finisce anche per essere più allettante per un’audience assetata di gossip e di Grandi Fratelli).

Questa è tattica signori! Altro che chiacchiere…

APERTA PARENTESI

Lo conferma il fatto che (tanto per fare un esempio) l’indice di gradimento di Gianni Alemanno è ancora alto, nonostante non stia facendo praticamente quasi nulla per Roma, a parte qualche exploit pubblicitario come il progetto di un megahotel a Ostia sulla falsariga di quello di Dubai o la curiosa proposta di rendere balneabile il Tevere – ricordo che fu proprio Alemanno a criticare Veltroni, accusato di governare la città a colpi di spot pubblicitari! –. Probabilmente si sarà reso conto che gestire una capitale come Roma è un po’ meno semplice di quanto previsto…

Al contrario la criminalità continua a lavorare a pieno ritmo, tra violenze, pestaggi, stupri… a proposito: l’ultimo tentato stupro, a Roma, c’è stato poco prima delle elezioni europee, ma pochi lo sanno perché la notizia è uscita qualche decina di ore dopo, a urne chiuse. La Cassa Integrazione (ordinaria e straordinaria) continua a crescere, soprattutto fra gli operai (fonte: Inps, I trimestre 2009); a questo proposito è bene ricordare che la Regione Lazio (in particolare l’Assessorato al Lavoro di Alessandra Tibaldi) si sta occupando molto delle ditte dell’hinterland romano, e ha recentemente siglato il primo accordo (con la società Adecco Italia) per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga ai lavoratori interinali.

Eppoi l’annosa questione dei campi nomadi che, ben lungi dall’essere allontanati dal territorio capitolino (lo spot elettorale del centrodestra sembra definitivamente crollato!), non sembra trovare soluzione. La Belviso, all’ultima riunione con i residenti di Torre Spaccata, ha addirittura posticipato la chiusura del campo Casilino 900 a metà del 2010 (doveva essere sgomberato prima a fine 2008, poi a metà 2009, poi entro il 2009 e ora a metà 2010).

CHIUSA PARENTESI

Morale della favola: non tutti i mali vengono per nuocere; alcuni vengono per essere cavalcati bene da giornalisti/giornalai, attaccati più alla propria “edicola” che alla deontologia professionale.

Ma le europee hanno portato una ventata d’aria nuova, perché la gente sembra stia cominciando a capire: perché se il 35% degli italiani ha votato per il Pdl (colpendo duramente l’orgoglio del premer che puntava addirittura al 50%), e il 26% ha votato Pd (imbarazzando elettori e nomenklatura, che non si aspettavano più di un 20-21%), è interessante notare che il 38% degli aventi diritto al voto (cioè la maggioranza!!!) non ha votato né per l’uno, né per l’altro. Il che significa, ovviamente, che la maggioranza degli italiani non vuole né Berlusconi, né Franceschini & Co.

Questa è la vera notizia: due grandi partiti che non rappresentano la maggioranza degli elettori stanno controllando il Paese… di questo bisognerebbe discutere!

Condividi e/o stampa
  • Print
  • email
  • Facebook
  • Live
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Current
  • Technorati
  • del.icio.us

: Giornalista pubblicista. Laureato in comunicazione politica e istituzionale. Appassionato di segni, immagini e modelli semioculturali nell'epoca del villaggio globale. Segue la politica nazionale, il settore sociale e il sistema dei media. Dai primi anni del 2000 scrive per testate locali e regionali, principalmente in politica e cronaca. Ha collaborato inoltre con riviste del settore tecnologico e dei new media, occupandosi di sistemi di comunicazione uomo-macchina, interfacce naturali e nuovi linguaggi artistici.
| Leggi tutti gli articoli pubblicati da

Scrivi un Commento

Copyright Cofine Srl - ABITARE A ROMA - direttore Enzo Luciani - Reg. Trib. Roma N. 550/02 (2/10/02)