6576_1085361294036_1226501949_30217397_5820273_nIl tempo della probabilità e del dubbio sembra non sia di buon auspicio per se stesso. Infatti gli italiani lo usano sempre di meno e c’è la possibilità che venga messo da parte per dar spazio ad usi più diretti. L’utilizzo del corretto italiano sta diventando un problema nel nostro paese. Gruppi sul nuovo social network “Facebook”, siti su internet e blog rivendicano il “Signor” congiuntivo, questo sconosciuto.

Molti navigatori del web, infatti, intendono salvarlo. La maggior parte dei parlanti, però, sembra prediligere soprattutto l’indicativo perché più semplice da usare. Ma la domanda è, perché è semplice da adoperare? Forse per una cattiva istruzione ricevuta nelle scuole? O perché non si leggono libri? In realtà, diventa difficile da usare uno “strumento” con il quale si ha poca dimestichezza.

Un dato che risalta subito agli occhi è la percentuale di analfabeti in Italia: il 36,5% stando ai dati Istat del 2006. In Europa la media è del 16,9%. Inoltre, sempre grazie all’Istat, si apprende che i libri vengono letti più spesso ma se ne leggono meno in un anno. E le famiglie che non possiedono libri aumentano. Tutto ciò è strettamente correlato alla lingua italiana e, di conseguenza, al suo utilizzo. Questi dati sono agghiaccianti se si pensa che viviamo nel 2010, l’era della tecnologia.

La situazione drammatica dell’Italia sotto tutti gli aspetti dovrebbe far riflettere. Il congiuntivo è uno spunto per manifestare e dipingere la condizione dello Stato. C’era una volta la lingua italiana, e continuerà ad esserci, congiuntivo compreso? E ricordate che la parola “congiuntivo” indica “ciò che si congiunge”, chissà, magari è una speranza! Che il congiuntivo unisca la cultura agli italiani, allora!

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Stefanini: Salve a tutti, questo è uno spazio dedicato alla mia descrizione. Ebbene sono qui a parlarvi di me anche se non amo molto questo tipo di cose perché preferisco che le persone mi conoscano per come sono io e non per come mi vedo io. In fondo anche questa è un tipo di descrizione. ;) Al momento frequento Scienze della comunicazione a Tor Vergata perché sin da piccola è sempre stato uno il mio diletto maggiore: scrivere. Sin dalle scuole medie ho sempre sognato diventare giornalista e gli anni successivi ho sempre cercato di fare ciò che potesse farmi avvicinare sempre più in quel difficile e impervio mondo qual è il giornalismo. Ho frequentato un liceo linguistico certificato al livello europeo proprio per spianarmi la strada e perché adoro le lingue e soprattutto l’inglese. Ho scritto per un breve periodo su un quotidiano ma oltre che scrivere articoli adoro scrivere in generale. Scrivo molte poesie e mi è capitato di scrivere qualche testo di canzone. Per quanto riguarda il mio carattere sono molto solare, sensibile, dolce, affettuosa, fondamentalmente sono molto buona ma se una persona mi fa un torto la paga molto pesantemente. Infatti un mio difetto è che sono vendicativa. Credo molto nei veri principi della vita e me li porto ben saldi, infatti se litigo è proprio per questione di principio. Continuo a credere molto nell’amicizia anche se ho preso un bel po’ di batoste. Un altro mio difetto è che sono troppo diretta, non ho peli sulla lingua e se devo dire una cosa nel bene o nel male la dico. Per questo non tollero la falsità, credo sempre che una brutta verità sia meglio di una bella bugia. Sono timida ed estroversa allo stesso tempo. Estroversa perché mi piace stare in mezzo alla gente e adoro stare in compagnia con i miei amici, timida perché non mostro facilmente i miei sentimenti né tantomeno alcuni lati del mio carattere. Più o meno questa è la mia descrizione, per il resto vi lascio giudicare dai miei futuri articoli!!! Un saluti a tutti!
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