40 milioni per giocare in Uzbekistan, io non ci capisco niente
Calcio, tags: Calcio, Eto'o, Uzbekistan
Io non ci capisco più niente. Sembra proprio una di quelle frasi fatte, tipo che il mondo gira al contrario o giù di lì. Mi piace lo sport, perciò ogni volta che sto su internet dopo aver controllato la casella di posta elettronica vado a spulciarmi i vari siti sportivi per aggiornarmi sulle novità di Totti, Ronaldinho e compagnia bella. La notizia mi è subito balzata all’occhio e dopo un primo momento di curiosità ho cercato di fermarmi a riflettere su quello che stavo leggendo. Eto’o il giocatore camerunese in forza al grande Barcellona è sul mercato, e fin qui niente di particolare. Iniziano le offerte delle varie squadre. Alcuni club italiani si fanno avanti, quelli inglesi non sono da meno, ci prova qualche compagine tedesca. Insomma una normale trattativa per un campione.
Notizia dell’ultimora, il Kuruvchi offre 40 milioni. Eh?? Il Kuruvchi?Ma che squadra eh? Non mi ritengo un’enciclopedia del calcio ma in tutta onestà non ho mai sentito questa squadra..
Il Kuruvchi è una società Uzbeka che ha fatto questa sbalorditiva offerta al camerunese per aggiudicarselo un anno. 40 milioni di euro per un anno? Inizio a pensare che si tratti di uno di quegli articoli pompati per dare risalto ad un estate sonnolenta. Invece no. La trattativa esiste ed è in piedi. Torno al titolo dell’ articolo….qui qualcosa non torna.
Non spetta a me fare i conti in tasca alle persone, ci mancherebbe, ma qui si sta parlando di un affronto, una vera e propria offesa all’ economia di un paese non propriamente avanzato come l Uzbekistan. Cosa ci si potrebbe fare con 40 milioni in un paese dove mancano strade, ospedali e scuole? Scusate ma io proprio non capisco. Blatter il presidente della FIFA ha definito i giocatori “schiavi moderni”. Dio mio che tristezza, che irresponsabilità in quelle parole. Gli schiavi esistono veramente e sono numerosissimi. Allora , per cortesia, non fateci più leggere insensatezze simili.
Ah a proposito è appena uscita la notizia che Eto’o abbia rinunciato al contratto Uzbeko perché preferisce un campionato più competitivo, si dice Liverpool.
Meglio il campionato inter-parrocchiale……
DeFelicis: Mi chiamo Davide De Felicis, sono nato il 17 febbraio 1983 e sono uno studente di scienze della comunicazione ed un capo scout. Scrivo per Abitare A dal gennaio 2007. Mi occupo principalmente degli eventi che accadono nei quartieri di Tor sapienza e di La Rustica. Seguo inoltre tutte le partite della Virtus Roma di pallacanestro.
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29 luglio 2008 alle 23:23
Riguardo quest’ipotesi aleatoria di trasferimento di Eto’o in Uzbekistan, clamoroso paradosso di quel Paese ben commentato dall’ottimo DeFelicis, credo che si tratti di un’iniziativa dell’ennesimo personaggio diventato ricco dopo lo scioglimento dell’ex URSS. Emule dell’ormai pluri-celebrato Abramovic, proprietario del Chelsea, che vorrebbe comprarsi il mondo intero. Certo, chiunque sia il detentore di simili fortune (…), farebbe bene a cercare di abramovicizzarsi investendo all’infuori dei patri confini, anche perchè ne giovarebbe lui stesso. E non vado oltre…